MOTORI di RICERCA
POSIZIONAMENTO su GOOGLE
Perché il POSIZIONAMENTO
REGISTRAZIONE sui MOTORI
di RICERCA
TECNICHE di INDICIZZAZIONE
COSTI di INSERIMENTO su GOOGLE
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CORSO PRIMO
su GOOGLE
ALTRI contenuti culturali NON riguardanti GOOGLE
CONTATTI

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INDICE
Corsi sull’indicizzazione e il posizionamento
su Google e i motori di ricerca
.
Le regole fondamentali
IL POSIZIONAMENTO DI UN SITO
GLI OTTO CRITERI PRINCIPALI PER IL POSIZIONAMENTO
COME SI SCRIVONO LE PAGINE VINCENTI

Le parole chiave
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è stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli
La scelta del titolo (scritto in grande all’inizio della pagina)
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Il nome del file in .htm

Ecco ora alcuni consigli sul tema dei nomi adatti per le pagine internet.
NON usare mai lettere accentate. NON "caffè-preferiti-perù.htm" ma "caffe-preferiti-peru.htm", non "vita-di-città.htm", ma "vita-citta.htm". L’apostrofo è ammesso, mentre sono da evitare tutti i segni di punteggiatura
 
Usa sempre il minuscolo. NON San-Francesco.htm, ma san-francesco.htm. Il nome della pagina può anche esser scritto con l’iniziale maiuscola - su internet funzionerà ugualmente - ma poi è facile sbagliarsi nel creare il collegamento. Se vi imponete di usare solo le minuscole diminuiscono le possibilità di sbagliare.
"PAROLE CHIAVE" E POSIZIONAMENTO
COSA GOOGLE INDICIZZA E COSA NON INDICIZZA
COME I MOTORI DI RICERCA VALUTANO I LINK
IL FUNZIONAMENTO DI GOOGLE
I METATAG NON INFLUISCONO SU GOOGLE
IL MONOPOLIO DI GOOGLE
GOOGLE APPREZZA LE MAILING LIST
L’USO DI INDIRIZZARI
I NEWS-GROUP E IL POSIZIONAMENTO
UTILITA’ PER L’INDICIZZAZIONE Inserisci il trattino invece dello spazio bianco. NON "cosa vendiamo ai visitatori.htm", ma "cosa-vendiamo-visitatori.htm" altrimenti su internet gli spazi vuoti vengono sostituiti da inestetici e incomprensibili segni, visto che "spazio vuoto" è visualizzato come "%20".
 
Usa nomi chiari, almeno due parole, senza articoli. NON "foto.htm" ma "foto-mare-sardegna-2005.htm" NON "catalogo.htm", ma "catalogo-vendita-scarpe.htm". NON "le-foto-di-Luisa-e-di-Mario.htm", ma "foto-luisa-mario.htm".

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PREVENTIVI PER INDICIZZAZIONE E WEB MARKETING

GLOSSARIO SU INDICIZZAZIONE E INSERIMENTO

COSTO DEL CORSO, DOCENTE e CONTATTI

Usare OCR per trasferire testi dalla carta al computer

L’OCR è un sistema per copiare pagine da un libro stampato senza troppa FATICA grazie a un software di riconoscimento ottico dei caratteri, che si può trovare gratis e che è inserito in ogni cd di installazione di uno scanner.
Noi lo troviamo essenziale, serve per rimediare testi per i siti usando materiale cartaceo come fonte di informazioni. È una modalità di scansione che - facendo la scansione di una pagina di testo o di un libro - restituisce un testo in word o in .rtf. I più usati OCR sono
Textbridge della Xerox (che è quello che usiamo noi) oppure Omnipage
I programmi per l’O.C.R. sono sistemi in grado di convertire l’immagine digitalizzata di un documento in testo e sono solitamente forniti unitamente allo scanner (periferica che consente di importare a video immagini o testi su carta). Più in dettaglio l’OCR, acronimo di Optical Character Recognition o Riconoscimento ottico dei caratteri, è un particolare algoritmo che si prefigge il compito di riconoscere tutti gli elementi testuali presenti all’interno di file grafici. Ad esempio, se si acquisisce tramite scanner una pagina di un libro, la stessa sarà trattata come una fotocopia, è un’immagine, la foto di un libro stampato, sarà editabile da programmi grafici come Adobe Photoshop, ma non direttamente da word, il file stesso non potrà essere aperto da applicazioni quali Word o Works atti alla manipolazione di file di testo. In nostro soccorso viene proprio l’OCR che, prelevando la foto della pagina del libro, tramite particolari calcoli statistici e applicazioni di algoritmi di intelligenza artificiale, la trasforma in una serie di caratteri di testo. Attualmente esistono in commercio numerosi programmi che eseguono egregiamente questo compito compiendo errori inferiori al 5%. Certamente il pacchetto OCR più diffuso e facile da usare è TextBridge della Xerox.

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Informazioni e curiosità sull’indicizzazione e il posizionamento
su Google e i motori di ricerca

I motori di ricerca visualizzano bene il vostro codice?

Noi consigliamo un utile programma gratuito per scaricare siti. Lo si può trovare alla pagina www.ilpalo.com/utili si chiama Naviga off line - Whtrack.
Quando si lancia per scaricare un sito, se fatica a capire una zona di codice, quando si vanno a rivedere le pagine salvate, la visualizzazione è imperfetta, mentre sul web sembra funzionare.
Questo non sarebbe un bel segnale.
Google suggerisce di provare a far visionare il proprio sito da Lynx (è al punto 08 delle dispense). Consiglia Google:
Utilizzate un browser di testo come Lynx per esaminare il vostro sito, in quanto molti spider dei motori di ricerca rilevano il sito allo stesso modo di Lynx. Se caratteristiche avanzate quali Javascript, cookies, ID di sessione, frame, DHTML o Flash vi impediscono di visualizzare l’intero sito in un browser di testo, anche gli spider dei motori di ricerca potrebbero incontrare problemi durante la scansione del vostro sito.

Come guadagna Google

Molta gente pensa che il posto in classifica su Google.it si paga, che il motore di ricerca venda l’essere primi nei risultati, mentre non è così. Non è possibile ottenere a pagamento l’inserimento nei primi posti visualizzati da Google, ma solo acquistare gli spazi pubblicitari visualizzati a destra dei risultati. Google guadagna vendendo ad aziende il suo sistema per creare motori di ricerca interna, e poi vende pubblicità, che però è manifesta, presente in riquadri accanto alla lista dei primi dieci siti, e segnalata dalla scritta "collegamenti sponsorizzati".
Ebbene: pochissime notano quelle pubblicità!
Questo perché su internet siamo sempre spasmodicamente intenti a non farci distrarre da nulla, concentrati su quei primi 10 risultati che - si spera - contengano l’informazione ricercata.

Paura di internet

La mente di chi cerca informazioni su internet è ormai a senso unico: ha paura della novità. Per le troppe pubblicità non gradite, pop up, pulsanti misteriosi, registrazioni di cui si sospetta la buona fede, ecco che l’utente certe cose o non le vede o ne ha una paura superiore alla curiosità. Di sicuro c’è che, nell’esitazione, certi pulsanti non li schiaccia mai. Tipici sono i quattro pulsanti di Google oltre all’unico usato da tutti, il primo, l’insostituibile  "WEB".
Il 90% degli utenti non ha mai visitato "Gruppi" o "Directory". Non ha mai schiacciato "mi sento fortunato" che merita il premio di "peggiore descrizione di pulsante" della storia di Internet: doveva chiamarsi "apri direttamente il primo indirizzo che consigli".
Il realizzatore di pagine deve tener conto di questa paura, di questa prudenza, e scegliere sempre soluzioni scontate, classiche, già viste, entrate a far parte del modo di navigare degli utenti. Se l’utente si aspetta che le parole che portano a nuove pagine siano contraddistinte dal sottolineato blu, è follia volersi distinguere dagli altri facendole apparire sottolineate in nero. È una originalità inconcludente, un errore metodologico. Se l’utente si aspetta il blu, dategli il blu. Se l’utente si aseptta un pulsante "contattaci", è stupido chiamarlo "perché non ci scrivi?". L’utente perderà più tempo a trovarlo. Internet non è il posto dove fare gli originali. Se volete comunicare, scegliete le forme più semplici e scontate. L’utente comunicherà più volentieri. Altrettanto deprecabile è la pulsantiera scritta in inglese in un sito con testi in italiano. È un far sfoggio di internazionalità, invece di rassicurare l’utente che il sito parla proprio il suo linguaggio.

Il monopolio di Google.it

Negli ultimi anni Google si è trasformato nel più importante strumento di ricerca su Web, tanto da acquistare un ruolo in qualche misura anche "politico" e "commerciale". Google, svolge anche - e quasi inevitabilmente - una funzione di selezione e di filtro. Davanti alla sterminata quantità di informazioni disponibile in rete, l’uso di strumenti di selezione è certo necessario, e nel complesso Google svolge assai bene il suo lavoro. Il ruolo-chiave di Google non deve essere sottovalutato: anche un motore di ricerca non è mai uno strumento totalmente neutrale.
Alcuni commentatori hanno sottolineato il ruolo di possibile ’grande fratello’ che viene a delinearsi per il motore di ricerca. La gestione di Google per ora non sembra giustificare queste preoccupazioni, ma è bene comunque tenerle presenti.
Noi italiani che abbiamo i monopoli di Berlusconi, noi che giustamente sopportiamo male Bill Gates, noi siamo, come miliardi di altre persone nel mondo, fruitori di un servizio monopolistico: Google.
Magari la gente non l’ha mai visto sotto questa luce, anche perché il motore rende servizi ottimi e ormai insostituibili, e proprio questo "insostituibili " potrebbe in futuro essere un problema.
Il tutto avviene senza che la gente abbia chiaro come Google svolge il suo servizio, come realizza le sue classifiche. L’utilizzo dei dati archiviati non è chiaro. Il suo funzionamento non è di dominio pubblico. Il modo nel quale posiziona le pagine è un segreto commerciale, fuori da qualsiasi supervisone esterna. La maggioranza delle persone non sanno come Google guadagna, come si ripaga dei suoi computer messi a disposizione gratis sulla Rete.
Questa posizione di "forza eccessiva" di Google, è l’aspetto più preoccupante.
Domina il mercato dei motori di ricerca, tanto che nessuno può permettersi di ignorare Google, e indicizza così bene il web che pochi utenti pensano di utilizzare un altro motore. Google è una compagnia privata statunitense che ha come "policy" il raccogliere la quantità maggiore possibile di informazioni su tutti coloro che utilizzano il suo strumento di ricerca. Google archivierà il vostro indirizzo IP, la data, l’ora, le caratteristiche del vostro browser, nonché quelle del sistema operativo, e le chiavi di ricerca immesse.
Questo significa che Google costruisce con gli anni un profilo dettagliato delle chiavi di ricerca.
Google sa probabilmente - anche se ancora non sa come sfruttarlo - che malattie hanno avuto i vostri bambini e quale è il vostro "avvocato divorzista", o - se questo sembra un po’ eccessivo - comunque Google sa in che data avete chiesto "avvocato divorzista" e quale siti consigliati avete scelto di visitare.
Ormai a Google non si scappa.

Monopolio di Google. Contro.

Noi italiani che abbiamo avuto i monopoli di Berlusconi, noi che giustamente poco sopportiamo Bill Gates, siamo, come miliardi di altre persone, fruitori di un servizio monopolistico: Google.it
Magari non l’abbiamo mai visto sotto questa luce, anche perché il motore rende servizi ottimi e ormai insostituibili, e proprio questo "insostituibili " potrebbe in futuro essere un problema.
Il tutto avviene senza che la gente abbia chiaro come Google.it esplica il suo servizio, come realizza le sue classifiche.
 
Come segnala Danilo Moi nella sua "Breve indagine su Google",
la posizione di "forza eccessiva" di Google è l’aspetto che più ci interessa, e ci può e ci deve preoccupare.
Google è una compagnia privata statunitense che ha come "policy" il raccogliere la quantità maggiore possibile di informazioni su tutti coloro che utilizzano il a suo strumento di ricerca.
Questo archivierà il vostro indirizzo IP, la data, l’ora, le caratteristiche del vostro browser, nonché quelle del sistema operativo, e le chiavi di ricerca immesse.
Introduce nel vostro computer un cookie che non scadrà fino al 2038. Questo significa che Google costruisce con gli anni un profilo dettagliato delle chiavi di ricerca.
Google sa probabilmente - anche se ancora non sa come sfruttarlo - quando avete ipotizzato di essere incinta, che malattie hanno avuto i vostri bambini e quale è il vostro "avvocato divorzista" o - se questo onestamente appare un po’ eccessivo - comunque quel motore di ricerca sa in che data avete chiesto "avvocato divorzista" e quale siti consigliati avete prescelto. Infatti la tanto amata Google toolbar spiffera anche l’indirizzo di tutte le pagine che avete visto.
Domina inoltre il mercato dei motori di ricerca tanto che nessun sito può permettersi di ignorarlo, e indicizza così bene il web che pochi utenti pensano di utilizzarne un altro. Il modo nel quale posiziona le pagine è un segreto commerciale, fuori da qualsiasi supervisone esterna.

Monopolio di Google. A favore

Per quanto riguarda le riflessioni sul monopolio di Google, molte critiche rivolta a Google sono ugualmente muovibili ad una qualsiasi altra azienda che offre servizi in rete.
Il vero dettaglio importante per cui non può essere ingiusto paragonare il monopolio di Google (perché c’è, questo è innegabile) a quello di Microsoft, è che Google non fa nulla nei tuoi confronti che tu non possa evitare. In effetti si tratta di un intermediario. Le informazioni che Google raccoglie non sono pubblicate a priori da una singola entità. Google le raccoglie e le rende di facile accesso, ma non le crea. Se io faccio una pagina su di me, lo faccio con l’intento di farmi conoscere. Se poi voglio che Google non la raccolga, mi basta mettere dentro di essa un comando che istruisce il motore di ricerca a non catalogarla (il tag ’no-robot’ di cui si parla per il Google Bombing di Berlusconi). Google è solo un sintomo manifesto del grande circolare di informazioni che ci sono nella rete. Quando abbiamo la febbre e la nostra temperatura sale, non ce la prendiamo con la temperatura alta, ma con la febbre. Allo stesso modo non dovremmo prendercela con Google, ma pensare a gestire meglio la nostra identità "digitale".

MSN.com è il motore di ricerca di Bill Gates

MSN.com è il motore di ricerca di Bill Gates. È uno dei più utilizzati dagli utenti, perché nel caso si digiti il nome di un sito sbagliato su Internete Explorer, searchmsn.com apre una finestra che risponde "sito inesistente" aprendo un elenco di siti simili, in pratica si tratta di un codice che scatta in automatico quando il nome di un sito è sbagliato.
Inoltre msn.it è settato come pagina iniziale di internet direttamente dal sistema operativo window di Bill Gates-Microsoft. Molti utenti non sanno come cambiare questa impostazione. Si fa portandosi sulla pagina che si predilige come inizio, ad esempio Google.it; una volta sulla pagina si sceglie dal menù strumenti / opzioni / e si preme "pagina corrente", così d’ora in poi il computer la sceglierà come pagina iniziale.
Basandosi su questa ignoranza, Msn se ne approfitta ed ha un numero di utenti maggiore.
L’unico altro motore di ricerca da tener presente è Yahoo, che ha alcuni punti di forza (ad esempio yahoo gruppi, il miglior gestore gratuito di mailing list, o Geocities, che regala spazi web a chiunque). Yahoo nelle sue ricerche si muove autonomamente, cataloga nuovi siti senza bisogno di andarglieli a segnalare.
  La zona di testo successiva - e in particolare il paragrafo:
L’USO DI INDIRIZZARI
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