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Pubblicità e marketing
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| Della pubblicità si parla sempre male. Proponiamo allora un discorso contro corrente. Oggi la pubblicità è accettata dalla maggior parte di noi perché ormai si è integrata perfettamente nella nostra vita e fa parte della nostra esperienza quotidiana. Forse più che una critica frontale come quella che superò al suo inizio, oggi incontra opposizione soprattutto da parte di coloro che se ne sentono saturati. Il maggior difetto della pubblicità è che ce n’è troppa. Non so se è un problema che si risolverà, o no, nel tempo. Ovviamente la pubblicità non è perfetta, né peggio di tante altre cose, dipende dai budget stanziati nei preventivi. Nasce a immagine e somiglianza dell’uomo e delle sue abitudini sociali. Come specchio fedele della nostra società, è logico che non le manchino i difetti. Tuttavia, a margine del discorso su come funziona la pubblicità e su tutti i suoi meccanismi a cominciare dai preventivi, vorrei dare un po’ di spazio ad alcuni benefici sociali della pubblicità, che forse non riconosciamo perché li diamo per scontati, ma sono decisivi nella nostra vita di oggi. Vorrei avvertirvi che ciò che leggerete da qui in avanti può essere considerato un annuncio pubblicitario, perché sarà una raccolta di argomenti che indicano fino a che punto la pubblicità influisce positivamente sull’evoluzione sociale. Spero che questi argomenti siano convincenti, come una buona pubblicità per la pubblicità. Perché la buona pubblicità può essere solo questo: argomentare e convincere. |
A) Pubblicità e marketing: migliorare la relazione qualità/prezzoPubblicità, marketing e concorrenza sono i diretti responsabili della riduzione dei prezzi. Un esempio moderno di questo fatto sono i viaggi organizzati. Grazie alla pubblicità la gente può scegliere i preventivi di viaggio più economici, e farlo è alla portata di tutti i portafogli. C) La pubblicità sviluppa la libertà di sceltaDice l’Associazione europea delle agenzie di pubblicità: "La pubblicità sviluppa e potenzia la libertà di scelta, diritto considerato come l’essenza della democrazia". Fernando Romero, consigliere delegato della Bassat, Ogilvy & Mather a Madrid, scrive nel suo saggio El derecho de elegir ("il diritto di scegliere"): "Il marketing è un’espressione evidente della democrazia. La decisione della scelta sta nelle mani del consumatore, che sceglie valuta i preventivi, acquista. Giorno per giorno traccia con le sue azioni la strada del successo o fallimento dei politici e dei prodotti. Potremmo dire che con i suoi acquisti quotidiani sta votando, come potremmo dire che con il suo voto ogni quattro anni sta comprando. Comprando idee, speranze, progetti. E, soprattutto, esercitando il suo diritto di scegliere". D) La buona pubblicità forma e informa il consumatoreLa pubblicità del tabacco e dell’alcol è un tema di costante dibattito. La pubblicità influisce sulle abitudini di consumo, ma può farlo nei due sensi. Come elemento di informazione pubblica, i progressi nella sensibilizzazione sociale sui problemi derivanti dall’abuso di tabacco e alcool sono dovuti anche a campagne pubblicitarie. E) La pubblicità e il marketing possono contribuire all’evoluzione del costume socialeLa pubblicità non può non tener conto dell’evoluzione del costume e della società. Come ha detto Néstor Lujan: "La pubblicità è il riflesso dei nostri costumi". |