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Alcune osservazioni
di commento al gioco
 

Ci auguriamo che abbiate trovato i quiz divertenti
La serie di quiz è un lavoro in progress
Celebri e non celebri
Visti e non visti
Decifrare i perché di scelte semantiche e iconografiche
Forzature e omogenizzazioni
La decifrazione delle valenze espressive: il caso dell'orecchio
La diagonale
La fisiognomica
Il primo ritocco realizzato
Perchè tanti Mantegna
Perchè tanti Michelangelo
Partecipa al gioco in maniera creativa
Falsificare è uno spasso!
Imparare l'Arte in modo diverso
Ringraziamenti

Ci auguriamo che abbiate trovato i quiz divertenti.
Li abbiamo costruiti per presentare i capolavori della storia dell'Arte in modo nuovo e didatticamente più convincente. Grazie agli indovinelli ecco che l'occhio si ritrova a esaminare l'opera d'arte con tutta un'altra curiosità. Il quesito diventa il motivo per osservare con attenzione, per pensare, per chiedersi perché quel particolare sia così e non in altro modo. Davanti a due possibili alternative, ci si può immedesimare nell'autore, e ripercorrere i passaggi che l'hanno guidato nel realizzare quei capolavori, diventati - grazie anche a quelle scelte - pietre miliari dell'Arte.

La serie di quiz è un lavoro ''in progress''
Mancano ancora delle statistiche personali per il giocatore, che gli forniscano un rapporto su quanti e quali ha indovinato. Mancano delle statistiche approfondite sui quesiti più difficili, ricavati su migliaia e non pochi giocatori.
Tutte le immagini sono state realizzate ad alta definizione (300 dpi x cm 20 x cm30) e quindi sono adatte anche ad un'edizione caracea. La versione su internet che proponiamo, è invece, naturalmente, a bassa definizione per aumentare la velocità di connessione del navigatore.

Celebri e meno celebri
Che l'immagine di partenza sia estremamente famosa o no, non aiuta molto nella soluzione. Il quesito sulla ''Nascita di Venere'' di Botticelli, è complesso tanto quanto quello sulla ''Punizione dei bestemmiatori'' di Andrea del Sarto. Segno che anche quadri estremamente celebri come il capolavoro del Botticelli, raramente sono stati esaminati con profonda, autentica, attenzione.

Visti e non visti
Alcuni dipinti sono stati usati per due, tre o più domande diverse (ad esempio i quiz su ''Lamento sul Cristo morto'' del Mantegna). Questo non influisce statisticamente e non incrementa il numero delle risposte esatte.
Succede infatti di restare incerti sui vari problemi, benchè la soluzione di questi sia già stata presentata in precedenza. Ciò mostra come l'occhio, chiamato a rispondere su un indovinello riguardante quel determinato particolare, è così concentrato da memorizzare solo le informazioni interessanti e pertinenti a quella specifica domanda.
Il quadro, riproposto con un'inedita domanda, procura piacevoli esitazioni tanto nella prima quanto nella successiva presentazione.

Decifrare i perché di scelte semantiche e iconografiche
Esaminare le alternative, riflettere e sceglierne una, permette di riappropriarsi meglio di un'opera d'arte. E' possibile immedesimarsi nell'autore, sentirsi vicini ad un Leonardo, sperimentare la diversa percezione prodotta da un blu o da un rosso, da un braccio esile o robusto, da una gonna lunga o corta, e così via. Contemplando due alternative, si ripercorre il processo creativo dell'autore come un susseguirsi di bivi mentali, di scelte pittoriche tese a raggiungere l'ideale di bellezza che l'artista si era riproposto in fase di progetto.
Nel susseguirsi del gioco, vengono esplorate le alternative possibili e le intenzionalità espressive, con ragionamenti del tipo: ''Se l'artista avesse agito così, che effetto avrebbe suscitato?''.

Forzature e omogenizzazioni
In un quadro un artista ''forza'' alcuni particolari e usa i restanti dettagli per aumentare la credibilità del particolare ''forzato''.
Raffigurare in uno sfondo una collina che farebbe inorridire un geologo, permette al pittore di ''attirare'' un briciolo in più dell'attenzione dell'osservatore. Naturalmente i particolari intorno alla ''forzatura'' - nel nostro caso le linee geometriche di un castello - sono credibili per facilitare ed esaltare l'effetto del particolare dirompente, inconsueto e significante. Nel caso del quiz sulle mani in Leonardo, un dito indice tanto allungato da rasentare l'incongruità, permette di attirare lo sguardo dell'osservatore, rubando ulteriori istanti della sua attenzione.

La decifrazione delle valenze espressive: il caso dell'orecchio.
Un orecchio ''alto'' rispetto alla linea dell'occhio, allunga il collo, come si può notare nel quadro del Mantegna ritoccato, e in quello di Michelangelo. I volti allungati - Modigliani docet - restituiscono una sensazione di maggior eleganza e una connotazione di atmosfera positiva. Ecco quindi che il carnefice di S. Sebastiano risulta avere l'orecchio tendenzialmente più basso del ''normale'' (termine che in arte ha valenze del tutto particolari).

La diagonale
In alcuni indovinelli, il ''trucco'' della diagonale aiuta a decifrare quali potevano essere le intenzioni dell'artista. Si nota come il pittore spesso disponga gli oggetti più pregnanti, lungo le diagonali dell'opera, linee invisibili che pure guidano alcune fasi della percezione.

La fisiognomica
Alcuni dei volti presentati, benchè forzati in un senso o nell'altro, restano lo stesso credibili. Sarebbe possibile incontrare gente simile. La variabilità umana in questo campo è così vasta che qualsiasi ritratto, da Giotto agli Impressionisti, potrebbe essere il volto di un nostro contemporaneo. Alcuni dei quesiti più difficili ne sono una pratica dimostrazione.

Perché tanti Mantegna
Se è facile innamorarsi dei lavori di Leonardo, allora questo nostro amore per il Mantegna, vuol essere un invito a riscoprire un grande. Di lui ci piace la libertà con cui raffigura il mondo. Ecco le montagne che sembrano precipitare sulla scena, o gli angeli con ali di farfalla, o le lacrime della Madonna. Ecco poi il ''Lamento su Cristo morto'', il primo quadro che raffiguri un corpo umano di ''sguincio'', come si diceva un tempo. L'angolo di visione è così originale da presentare quasi infinite variazioni tra i due estremi di ''piedi troppo grandi'' e ''testa troppo piccola''. L'opera intrigava lo stesso Mantegna, che la volle sempre nella sua camera finchè fu in vita, la stessa sorte de ''La Gioconda'' di Leonardo.

Perché tanti Michelangelo
Riscoprire ''tutto'' Michelangelo sarebbe una volontà troppo ambiziosa. Noi, più semplicemente, abbiamo voluto far risaltare una caratteristica degli affreschi della Sistina. Al di là delle scene centrali - Diluvio, Creazione, ecc. - il resto dei soggetti sono persone: Profeti, antenati di Gesù, angeli, ignudi, che formano una folla di ritratti. L'assenza di confronti e paralleli (chi altri ha raffigurato dei quasi anonimi Robocam o Abias, alti quattro metri?) li ha spesso privati di un meritato spazio nei manuali di Arte. Il gioco ha voluto tirarli fuori dagli armadi della memoria, fino a mascherarne un particolare per farli rinascere a nuova vita.

Il primo ritocco realizzato
L'indovinello n.2 manca della corretta didascalia, che è: ''S. Agostino nello studio''. Specificarla avrebbe tolto senso al quesito, che era appunto: ''Col santo o senza?''. Era un quiz molto facile: perché l'artista avrebbe dovuto raffigurare con tanta minuzia una camera per poi lasciarla vuota?
L'abbiamo inserito anche per un motivo ''storico'', legato a come è nato questo gioco. L'immagine in questione è la primissima che abbiamo realizzato. Addirittura a mano, con un collage minuzioso, in epoche non lontane quando non esistevano ancora gli scanner, i mouse e le tavolette grafiche, operando con un taglierino ben affilato e due copie della stessa riproduzione del quadro. Se volete inviare anche voi un quesito, potete prepararlo anche senza hardware.
Inoltre ci sono - su questo sito - altre pagine con quiz visivi, ricavati da alcuni errori/refusi apparsi sulla stampa italiana di questi anni.

Partecipa al gioco in maniera creativa
Chiunque può contribuire a questa galleria di ''Falsi d'autore''.
Se siete un minimo capaci ad usare un programma di grafica digitale, oppure se riuscite a ritagliare con forbici & taglierino, cimentatevi a creare un indovinello. E' più facile di quel che sembri.
Se c'è un quadro che vi intriga, smontatelo e rimontatelo in maniera diversa. Se avete problemi a trovare il quadro con cui cimentarvi, chiedeteci un aiuto nella ricerca iconografica. Noi siamo sempre a disposizione per il nobile incarico di supportare degli autentici ''critici dilettanti'', gente che si ''diletta'' a elaborare una sua personale versione di un Caravaggio o di un Leonardo.
Se non avete uno scanner, cimentatevi in un'ulteriore versione di uno dei 70 capolavori da noi proposti (per salvare il file jpg col quadro sul vostro computer, basta un click col pulsante destro sull'immagine e la scelta di ''SALVA IMMAGINE CON NOME'').
Se invece sapete solo leggere e scrivere: dimostratecelo! Mandateci una email!! Qualsiasi osservazione, commento, critica o semplice saluto, ci sarà molto gradito.

Falsificare è uno spasso!
Un quadro che si è perso tempo a falsificare, è come un conoscente che - grazie ad un viaggio affrontato insieme - diventa un amico, una persona cara, un messaggio che ci si è divertiti a decifrare. Diviene un'esperienza amabile, un angolo caldo della memoria. E' poi un elemento attivo: ci si appassiona nel crearlo, e nello stesso tempo si pianifica e si pregusta il piacere di chi si divertirà nel risolverlo.

Imparare l'Arte in modo diverso
Infine questi indovinelli di storia dell'Arte, sono anche l'abbozzo - o meglio un primo test - circa un corso interattivo su ''L'analisi critica dell'opera d'arte'', opportunità che solo Internet può fornire. Si può apprendere di più cliccando su un'immagine che sfogliando un manuale scolastico di ''Storia dell'Arte''.
Speriamo che il breve commento storico e iconografico sull'immagine, che abbiamo scritto nella pagina con la soluzione, accanto alla riproposizione del quadro originale, abbia risolto (o magari sollevato) alcune curiosità. Naturalmente quasi aggiunta, precisazione o commento in proposito, saranno i benvenuti.

Ringraziamenti
Un grazie alle varie professionalità che hanno contribuito a queste pagine. In particolare ringraziamo: Paolo Spiccalunto, Xenia Buzzi, Filippo Anello, Fabiano Petricone, Giancarlo Galassi, Renzo Di Mauro, e altri che non citiamo per brevità, ma senza il cui aiuto questo sito avrebbe tardato a nascere.

 
Paolo de Manincor & Francesco Cascioli