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Silvio
Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. È una costola del
vecchio regime. È il più efficace riciclatore dei calcinacci del
pentapartito. Mentre la lega faceva cadere il regime, lui stava
per il Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui
è il tubo vuoto qualunquista. Ma non l’avete visto oggi, tutto impomatato
fra le nuvole azzurre?
Berlusconi è bollito. È un povero pirla, un traditore del Nord,
un poveraccio asservito all’Ulivo. Io ho la memoria lunga. Il
suo Polo è morto e sepolto, la Lega non va con i morti. La trattativa
LegaForza Italia se l’è inventata lui, poveraccio. Il partito di
Berlusconi neoCaf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è
la bistecca e la Lega il pestacarne.
Berlusconi è l’uomo della mafia. È un palermitano che parla meneghino,
un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per
fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C’è qualche
differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il
problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi
è un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccerà via,
di Berlusconi non ce ne fotte niente.
Ci
risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della
mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa
della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi
gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe
Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca.
In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c’erano
i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra.
Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece
il progetto in Italia e c’era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero
le holding. Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e
andare a vedere dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia
quei quattrini li fa con la droga e che di droga al Nord sono morti
decine migliaia di ragazzi che ora gridano da sottoterra? Se lui
vuole sapere la storia della caduta del suo governo, venga da me
che gliela spiego io: sono stato io a metter giù il partito del
mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l’ho abbattuto.
Quel brutto mafioso guadagna soldi con l’eroina e la cocaina.
Forza
Italia è stata creata da Marcello Dell’Utri. Guardate che gli interessi
reali spesso non appaiono. In televisione compaiono volti gentili
che te la raccontano su, che sembrano per bene. Ma guardate che
la mafia non ha limiti. La mafia, gli interessi della mafia, sono
la droga, e la droga ha ucciso migliaia e migliaia di giovani, soprattutto
al Nord. Palermo ha in mano le televisioni, in grado di entrare
nelle case dei bravi e imbecilli cittadini del Nord.
La Padania chiede a Berlusconi se è mafioso? Ma è andata fin troppo
leggera. Doveva andare più a fondo, con quelle carogne legate a
Craxi. Io con Berlusconi sarò il guardiano del baro. Siamo in una
situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo
Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate,
l’Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa. Tratta
lo Stato come una società per azioni.
Ma chi si crede di essere: Nembo Kid? Ma vi pare possibile che uno
possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Quando
quello parla, fatevi una risata: vuol dire che va tutto bene, che
non è ancora riuscito a mettere le mani sulla cassaforte.
Le
sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele
via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima,
da Sudamerica. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle
frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non
accade in nessuna parte del mondo. È ora di mettere fina a questa
vergogna. Se lo votate, quello vi porta via anche i paracarri. Se
cade Berlusconi, cade tutto il Polo, e al Nord si prende tutto la
Lega. Ma non lo faranno cadere: perchè sarà pure un figlio di buona
donna, ma è il loro figlio di buona donna e per questo lo tengono
in piedi.
(Da una ricerca condotta
da Marco Travaglio - tratto da MicroMega Aprile 2001)
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