Naturalmente, oggi nessuna di queste sostanze chimiche è in vendita; anche i laboratori scolastici e museali si limitano sempre di più a reagenti meno pericolosi - e meno divertenti.
Linus Pauling, in uno schizzo autobiografico, racconta come anche lui si procurasse da un farmacista locale il cianuro di potassio (per uccidere gli insetti in una boccetta): « Pensate alle differenze rispetto a oggi. Non appena il ragazzo mostra interesse per la chimica gli regalano il set del piccolo chimico. Però niente cianuro di potassio. E nemmeno il solfato di rame, e nessun’altra cosa interessante, giacché tutte le sostanze chimiche interessanti sono considerate pericolose. Questi giovani chimici in erba non hanno la possibilità di fare nulla di divertente con i loro reagenti. Ripensandoci, trovo piuttosto straordinario il fatto che Mr Ziegler, un amico di famiglia, mi avesse dato senza batter ciglio circa dieci grammi di cianuro di potassio: a me, un ragazzino di undici anni ».
Qualche tempo fa tornai a Finchley per rivedere il vecchio edificio nel quale, mezzo secolo fa, aveva sede il negozio di Griffin & Tatlock, ma non lo trovai più. Di tutti quei fornitori che con i loro reagenti e semplici apparecchiature avevano offerto un inimmaginabile divertimento a intere generazioni, non c’era più neppure l’ombra.
Sacks O., “Zio Tungsteno“, Adelphi, pag. 360