![]() |
|||||
Cerchiamo una giovane scrittrice o un giovane scrittore di Roma
|
| INDICE |
I
navigatori cercano siti ricchi di contenuti informativi pertinenti? Google
anche.
|
| IL POSIZIONAMENTO DI UN SITO | |
| GLI OTTO CRITERI PRINCIPALI PER IL POSIZIONAMENTO | |
| COME SI SCRIVONO LE PAGINE VINCENTI |
Come regola generale, progettare
un sito usabile significa nella maggior parte dei casi progettare un sito
search engine friendly. Istruzioni su struttura
e contenuto: |
| "PAROLE CHIAVE" E POSIZIONAMENTO | |
| COSA GOOGLE INDICIZZA E COSA NON INDICIZZA | |
| COME I MOTORI DI RICERCA VALUTANO I LINK | |
| IL FUNZIONAMENTO DI GOOGLE | |
| I METATAG NON INFLUISCONO SU GOOGLE | |
| IL MONOPOLIO DI GOOGLE | |
| GOOGLE APPREZZA LE MAILING LIST | |
| L’USO DI INDIRIZZARI | |
| I NEWS-GROUP E IL POSIZIONAMENTO | |
| UTILITA’ PER L’INDICIZZAZIONE | |
| PREVENTIVI PER INDICIZZAZIONE E WEB MARKETING | |
| COSTO DEL CORSO, DOCENTE e CONTATTI | |
|
Già da questa prima serie di indicazioni cogliamo alcuni dei valori a cui
Google cerca di sensibilizzare webmaster e content manager: - leggerezza - quantità e qualità dei contenuti - buona frequenza di aggiornamento - più testo significativo e meno grafica inutile - accessibilità, soprattutto dei link Nelle successiva istruzioni tecniche si consiglia di testare il sito con un browser esclusivamente testuale, ovvero di assicurarci che il nostro Content Management System aziendale sia spider-friendly. Pensiamo all’effetto che ha quest’ultimo consiglio su una software house che si accinge a progettare un CMS... Norme di qualità - Consigli specifici: - Evitare testo o link nascosti. - Non usare cloaking o tecniche di reindirizzamento subdole. - Non inviare a Google query automatizzate. - Non caricare pagine con parole non pertinenti. - Non creare più pagine, sottodomini o domini dal contenuto sostanzialmente duplicato. - Evitare pagine di rimando (doorway) create solo per i motori di ricerca o altri approcci "preconfezionati" come programmi di affiliazione dal contenuto originale scarso o nullo. In queste norme, leggiamo invece una particolare attenzione verso potenziali fenomeni di spamming. Le "tecniche subdole" che Google mette all’indice, sono tutte quelle pensate per depistare lo spider e favorire una sua errata interpretazione del contenuto di un sito. Le Guidelines, da questo punto di vista, sono anche un ottimo strumento cautelativo, con cui il motore di ricerca tenta di filtrare le innumerevoli segnalazioni che continuamente riceve. Un’ulteriore conferma della politica editoriale di Google viene dalle Guidelines che vengono proposte/imposte a chi vuole aderire al circuito pubblicitario Google AdSense. Alla richiesta del webmaster segue un’analisi del sito volta ad accertare che questo non contenga: - materiali illegali, per adulti, ecc... - Pubblicità eccessiva - Popup, pop-under o finestre di uscita che interferiscono con la navigazione del sito, coprono gli annunci AdWords, cambiano le preferenze dell’utente o sono destinati al download. Altri tipi di popup, pop-under, o finestre di uscita sono accettabili a condizione che non eccedano un totale di 5 per sessione utente - Contenuto ingannevole o manipolativo, o costruzione del sito realizzata specificamente per migliorare la posizione nei risultati di ricerca. Per esempio, migliorare il PageRank del vostro sito L’antipatia di Google per le pop-up e nota a chiunque si occupi di search engines marketing. Di fatto il modello di pubblicità online che Google vuole affermare è proprio quella del sistema AdWords/AdSense: spot testuali pertinenti, altamente profilati e targettizzati, assolutamente non invasivi e segnalati come tali. Un totale rispetto per l’utente, quindi, che non deve essere assillato da ossessionanti finestre che esplodono a dismisura, o banner-trappola che forzano l’utente al click. Tutt’altro: pubblicità come servizio informativo all’utente, che trova solo pubblicità che effettivamente gli può interessare. Per lo meno, il tentativo è questo. http://www.webmasterpoint.org/wmkt/189_2004apr15.asp ImportanzaTerminato l’esame della frequenza/occorrenza delle parole, Google passa a valutare l’importanza che hanno per quella pagina, determinate parole. Come fa? Si comporta come un umano: li giudica importanti se quei determinati termini son presenti nel titolo, nell’eventuale sottotitolo e nei titoletti interni (che Google riconosce perché scritti in un corpo più grande). Inoltre fa attenzione a quello che è scritto in grassetto (detto anche neretto, bold o strong). Se certi termini vengono evidenziati, il motore di ricerca ne deduce che sono parole importanti in quella determinata pagina. |
|
| La
zona di testo successiva - e in particolare il paragrafo: COSA GOOGLE INDICIZZA E COSA NON INDICIZZA è stato rimosso; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli |
Cerchiamo una giovane scrittrice o un giovane scrittore di Roma
|