MOTORI di RICERCA
POSIZIONAMENTO su GOOGLE
Perché il POSIZIONAMENTO
REGISTRAZIONE sui MOTORI
di RICERCA
TECNICHE di INDICIZZAZIONE
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INDICE
I navigatori cercano siti ricchi di contenuti informativi pertinenti? Google anche.
IL POSIZIONAMENTO DI UN SITO
GLI OTTO CRITERI PRINCIPALI PER IL POSIZIONAMENTO
COME SI SCRIVONO LE PAGINE VINCENTI

Come regola generale, progettare un sito usabile significa nella maggior parte dei casi progettare un sito search engine friendly.
I navigatori cercano siti leggeri da scaricare e ricchi di contenuti
informativi pertinenti
?
Google anche.
I navigatori cercano siti dall’architettura chiara, facilmente navigabili e magari completi di una mappa?
Gli spider dei motori di ricerca indicizzano più facilmente i siti che possono visitare in profondità, attraverso link e strutture di facile navigazione.
I navigatori detestano le pop up (le nuove pagine che si aprono sopra a quella precedente e di solito in un formato più piccolo del monitor)?
I motori di ricerca difficilmente ne indicizzano i contenuti.
 
Le Guidelines di Google

Le Guidelines di Google sono estremamente precise, ecco una breve rassegna delle cose più interessanti che richiedono/propongono/impongono.

Istruzioni su struttura e contenuto:
- Progettate un sito con gerarchia e link testuali comprensibili. Ogni pagina dovrà essere raggiungibile da almeno un link testuale statico.
- Create un sito utile e ricco di informazioni, con pagine che descrivano in modo chiaro e accurato il contenuto del sito.
- Provate a utilizzare del testo anziché immagini per visualizzare nomi, contenuti o link importanti. Il programma di scansione di Google non riconosce il testo contenuto nelle immagini.
- Verificate l’eventuale presenza di link inaccessibili e la correttezza del codice HTML.
- Se decidete di utilizzare pagine dinamiche (es. l’URL contiene un carattere ’?’), ricordate che non tutti gli "spider" dei motori di ricerca effettuano la scansione di pagine dinamiche oltre a quelle statiche. È utile prevedere un numero esiguo di parametri brevi.
- Limitate il numero di link in una pagina a una quantità ragionevole (meno di 100).

"PAROLE CHIAVE" E POSIZIONAMENTO
COSA GOOGLE INDICIZZA E COSA NON INDICIZZA
COME I MOTORI DI RICERCA VALUTANO I LINK
IL FUNZIONAMENTO DI GOOGLE
I METATAG NON INFLUISCONO SU GOOGLE
IL MONOPOLIO DI GOOGLE
GOOGLE APPREZZA LE MAILING LIST
L’USO DI INDIRIZZARI
I NEWS-GROUP E IL POSIZIONAMENTO
UTILITA’ PER L’INDICIZZAZIONE
PREVENTIVI PER INDICIZZAZIONE E WEB MARKETING

GLOSSARIO SU INDICIZZAZIONE E INSERIMENTO

COSTO DEL CORSO, DOCENTE e CONTATTI
Già da questa prima serie di indicazioni cogliamo alcuni dei valori a cui Google cerca di sensibilizzare webmaster e content manager:
- leggerezza
- quantità e qualità dei contenuti
- buona frequenza di aggiornamento
- più testo significativo e meno grafica inutile
- accessibilità, soprattutto dei link
Nelle successiva istruzioni tecniche si consiglia di testare il sito con un browser esclusivamente testuale, ovvero di assicurarci che il nostro Content Management System aziendale sia spider-friendly.
Pensiamo all’effetto che ha quest’ultimo consiglio su una software house che si accinge a progettare un CMS...
 
Norme di qualità - Consigli specifici:
- Evitare testo o link nascosti.
- Non usare cloaking o tecniche di reindirizzamento subdole.
- Non inviare a Google query automatizzate.
- Non caricare pagine con parole non pertinenti.
- Non creare più pagine, sottodomini o domini dal contenuto sostanzialmente duplicato.
- Evitare pagine di rimando (doorway) create solo per i motori di ricerca o altri approcci "preconfezionati" come programmi di affiliazione dal contenuto originale scarso o nullo.
 
In queste norme, leggiamo invece una particolare attenzione verso potenziali fenomeni di spamming. Le "tecniche subdole" che Google mette all’indice, sono tutte quelle pensate per depistare lo spider e favorire una sua errata interpretazione del contenuto di un sito.
Le Guidelines, da questo punto di vista, sono anche un ottimo strumento cautelativo, con cui il motore di ricerca tenta di filtrare le innumerevoli segnalazioni che continuamente riceve.
 
Un’ulteriore conferma della politica editoriale di Google viene dalle Guidelines che vengono proposte/imposte a chi vuole aderire al circuito pubblicitario Google AdSense.
Alla richiesta del webmaster segue un’analisi del sito volta ad accertare che questo non contenga:
- materiali illegali, per adulti, ecc...
- Pubblicità eccessiva
- Popup, pop-under o finestre di uscita che interferiscono con la navigazione del sito, coprono gli annunci AdWords, cambiano le preferenze dell’utente o sono destinati al download. Altri tipi di popup, pop-under, o finestre di uscita sono accettabili a condizione che non eccedano un totale di 5 per sessione utente
- Contenuto ingannevole o manipolativo, o costruzione del sito realizzata specificamente per migliorare la posizione nei risultati di ricerca. Per esempio, migliorare il PageRank del vostro sito
 
L’antipatia di Google per le pop-up e nota a chiunque si occupi di search engines marketing. Di fatto il modello di pubblicità online che Google vuole affermare è proprio quella del sistema AdWords/AdSense: spot testuali pertinenti, altamente profilati e targettizzati, assolutamente non invasivi e segnalati come tali. Un totale rispetto per l’utente, quindi, che non deve essere assillato da ossessionanti finestre che esplodono a dismisura, o banner-trappola che forzano l’utente al click.
Tutt’altro: pubblicità come servizio informativo all’utente, che trova solo pubblicità che effettivamente gli può interessare. Per lo meno, il tentativo è questo.
http://www.webmasterpoint.org/wmkt/189_2004apr15.asp

Importanza

Terminato l’esame della frequenza/occorrenza delle parole, Google passa a valutare l’importanza che hanno per quella pagina, determinate parole. Come fa?

Si comporta come un umano: li giudica importanti se quei determinati termini son presenti nel titolo, nell’eventuale sottotitolo e nei titoletti interni (che Google riconosce perché scritti in un corpo più grande). Inoltre fa attenzione a quello che è scritto in grassetto (detto anche neretto, bold o strong). Se certi termini vengono evidenziati, il motore di ricerca ne deduce che sono parole importanti in quella determinata pagina.

  La zona di testo successiva - e in particolare il paragrafo:
COSA GOOGLE INDICIZZA E COSA NON INDICIZZA
è stato rimosso; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

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