MOTORI di RICERCA
POSIZIONAMENTO su GOOGLE
Perché il POSIZIONAMENTO
REGISTRAZIONE sui MOTORI
di RICERCA
TECNICHE di INDICIZZAZIONE
COSTI di INSERIMENTO su GOOGLE
CONSULENZE PRIMI su GOOGLE
CORSO PRIMO
su GOOGLE
VIVERE con GOOGLE
ALTRI contenuti culturali NON riguardanti GOOGLE
CONTATTI

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INDICE

Corso sulla promozione sui motori di ricerca
Google, i metatag e l’indicare al motore qual è l’argomento principale della pagina
IL POSIZIONAMENTO DI UN SITO
GLI OTTO CRITERI PRINCIPALI PER IL POSIZIONAMENTO
COME SI SCRIVONO LE PAGINE VINCENTI

Pierre Lazuly su Le Monde Diplomatique spiega cose interessanti sul potere di Google e della comunità blogger:
1  il 53% delle richieste mondiali in rete (in Italia molte di più) vengono rivolte a Google; per una porzione crescente di navigatori la rete è Google.
2  L’algoritmo di Google produce un ranking che tiene conto della quantità (e della qualità e autorevolezza) dei link che portano alle pagine web potenzialmente rilevanti per le ricerche.
3  Mentre i contenuti di alcune fonti ufficiali come NY Times e gli archivi di stato USA per ragioni di sicurezza o per ragioni tecniche (sotto registrazione o a pagamento) sono sempre meno presenti sui motori di ricerca, il settore dell’autopubblicazione - blogger&co - si sta espandendo, ramificando e interconnettendo con il resto della rete.

Google si fa influenzare dai comportamenti dei suoi utenti?

La zona di testo successiva è stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli
"PAROLE CHIAVE" E POSIZIONAMENTO
COSA GOOGLE INDICIZZA E COSA NON INDICIZZA
COME I MOTORI DI RICERCA VALUTANO I LINK
IL FUNZIONAMENTO DI GOOGLE
I METATAG NON INFLUISCONO SU GOOGLE
IL MONOPOLIO DI GOOGLE
GOOGLE APPREZZA LE MAILING LIST
L’USO DI INDIRIZZARI
I NEWS-GROUP E IL POSIZIONAMENTO
UTILITA’ PER L’INDICIZZAZIONE
Primi su Google: il caso della frase "DOCENTE DI PHOTOSHOP"
PREVENTIVI PER INDICIZZAZIONE E WEB MARKETING Qui ci permettimo di esplicitare un solo punto, banale eppure fondamentale: "le varie mosse vanno viste anche e soprattutto ponendosi nel punto di vista dell’utente che cerca quella determinata frase su Google".
Creare un sito con pagine ben posizionate sui motori significa esser come Arlecchino "servitore di due padroni". Bisogna soddisfare sia i criteri degli "umani" - le persone che leggeranno le pagine - sia il punto di vista dei robot di Google che vanno a scandagliare il web, e poi formano le classifiche.
Facciamo un esempio di come sia discriminante "calarsi nei panni dell’utente che cerca informazioni".

GLOSSARIO SU INDICIZZAZIONE E INSERIMENTO

COSTO DEL CORSO, DOCENTE e CONTATTI
Supponiamo che si voglia arrivare primi nelle pagine di risposta riguardanti il concetto di "DOCENTE DI PHOTOSHOP". Supponiamo di essere un docente di grafica digitale, alla ricerca di presidi che visionino il suo curriculum e lo chiamino ad insegnare. Nel contempo il docente mira anche a essere contattato da persone varie che abbiano bisogno di qualcuno che gli ritocchi le loro foto, e da potenziali allievi che vogliono lezioni private di Photoshop.
La prima tentazione di chi vuole trionfare sui motori, è di costruire pagine per vincere su "DOCENTE DI PHOTOSHOP", in modo di primeggiare sia se:
  1. qualche scuola cerca un insegnante di "Photoshop"
  2. qualche privato cittadino cerca un esperto nei ritocchi fotografici
  3. qualche potenziale allievo cerca un insegnante di "Photoshop".

Posta così, la cosa sembra ben definita, ma invece nasconde un errore.
È infatti opportuno essere il primo nella frase DOCENTE DI PHOTOSHOP, ma questa è una frase - più precisamente: è una domanda rivolta ai motori di ricerca - come la formulerebbe un preside.
Un possibile allievo/studente privato, o l’utente che vuole la sua foto ritoccata che domanderà a Google?
Come formulerà il quesito? Che parole userà?
L’utente medio - il possibile cliente privato che ha bisogno di un ritocco - cercherà: RITOCCO FOTOGRAFICO, RITOCCHI FOTOGRAFICI, RESTAURO FOTOGRAFICO, FOTOMONTAGGI, TRUCCHI FOTOGRAFICI. Egli non ha idea del programma informatico che va utilizzato, così come si va dal barbiere a farsi fare lo shampoo, ignorando la marca del Phon.
Un possibile allievo/studente non conosce magari neanche il nome del programma più usato nel fotoritocco, Photoshop appunto, vuole solo imparare come si fa e non ha idea del software che deve utilizzare.

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Informazioni e curiosità su Google e i motori di ricerca

I metatag son stati un mito nel 2000

I metatag son stati un mito nel 2000, in cui si pensava che il solo mettere al meglio i 1042 caratteri ammessi in questo campo, avrebbe fato raggiungere le prime posizioni nei motori di ricerca. Poi è arrivato il successo di Google, totale, travolgente. Oggi chi conosce e chi usa più Lycos, o Altavista? Quasi nessuno. Tutti usano Google, e rapportarsi ai criteri di questo gigante è diventato la base del lavoro di web marketing. Rispetto ai metatag Google è stato subito chiaro: ha dichiarato che non ne tiene conto. Ecco quindi che sfuma tutto il lavoro fatto su questo fronte. Io personalmente ormai non controllo più che metatag ci sono nelle mie pagine. Spesso nel creare una nuova schermata web, io parto da una pagina precedente, e la salvo con un nome nuovo, per inserirvi altri contenuti e conservare la pulsantiera delle pagine create in precedenza. Faccio l’operazione senza controllare l’html, e qualsiasi metatag ci siano in quella vecchia, vengono clonati nella nuova. L’epoca dei metatag è finita: prendiamone atto e concentriamoci su altri aspetti del web marketing.

META-TAG. Come realizzare i "META-TAG"


Google non ne tiene conto, quindi noi sconsigliamo di perderci tempo. In ogni caso queste poche note - tratte da http://www.percheinternet.it/autoformazione/motori5.html - vi possono aiutare se decidete di ottimizzare anche questo dato.
I meta-tag sono delle righe di codice html da inserire nelle pagine web che "suggeriscono" al motore di ricerca alcune informazioni utili sui contenuti del sito web e quindi sul suo "posizionamento" rispetto ai concorrenti. Esistono numerosi tipi di meta-tag ma i più importanti sono questi due:
1 - Meta-tag "description"
2 - Meta-tag "keywords"

 
Il Meta-Tag DESCRIPTION
Questo meta-tag fornisce al motore di ricerca una descrizione riassuntiva della tua pagina web e deve essere inserito nel codice HTML con questa sintassi:
<meta name="description" content="inserire qui la descrizione della pagina o del sito web">

Esempio: nel caso di una ditta di computer il meta-tag description potrebbe essere il seguente:
<meta name="description" content="Vendita componenti e periferiche hardware per il tuo computer. Prezzi scontati e grandi occasioni per chi acquista oggi direttamente sul nostro sito web !!!">

Quando scrivi il meta-tag description ricordati sempre del target a cui ti rivolgi, scegli i termini che più si avvicinano alle sue esigenze e cerca di non essere mai troppo generico. Ricordati che alcuni motori di ricerca (Altavista per esempio) ripropongono la tua "description" esattamente come l’hai scritta, posizionandola subito dopo il titolo della pagina.
 
Suggerimenti utili:
Ricordati sempre di inserire il meta-tag nel codice HTML dopo il titolo </TITLE>
Non ripetete mai più di 2/3 volte la stessa parola all’interno della descrizione
Evita di inserire una descrizione troppo lunga (al max. 200 / 300 caratteri) altrimenti rischi che venga ignorata dal motore di ricerca.
Se ti dimentichi di inserire il meta-tag description oppure se il motore di ricerca presso cui ti registri non lo prende in considerazione (come ad esempio in Arianna), la descrizione equivale alle prime 2/3 righe di testo della pagina web: sceglile quindi con molta attenzione.
 
Il Meta-Tag KEYWORDS
Il meta-tag "keywords" è stato importante fino a 3 o 4 anni fa, perché suggeriva al motore di ricerca le parole chiavi di ricerca per cui deve (o meglio "dovrebbe") comparire il sito web.
È inutile scegliere parole chiavi non attinenti al proprio sito web oppure inserire alcune delle parole chiavi più richieste oggi su internet (come ad esempio sex, chat, pamela anderson, etc.) solo per aumentare il traffico e gli accessi.
Ricordati che il tuo primo obiettivo è la qualità più che la quantità degli accessi: il tuo sito web deve rivolgersi ad un target ben preciso e deve comunicare quindi utilizzando lo stesso linguaggio di quel target.
Le parole chiavi da inserire nel meta-tag keywords devono essere scelte con intelligenza, escludendo quelle troppo generiche o irrilevanti. Il meta-tag keywords deve essere inserito nel codice HTML della pagina web, solitamente dopo il meta-tag description, e deve essere scritto esattamente in questo modo:
<meta name="keywords" content="inserisci qui le parole chiavi">

Nel caso di una ditta di computer il meta-tag keywords potrebbe essere il seguente:
<meta name="keywords" content="computer pc hardware informatica monitor cpu stampanti modem vendita commercio elettronico acquisto mouse etc.">

Suggerimenti utili:
Evita di ripetere più di 2/3 volte la stessa parola chiave solo per cercare di comparire entro le prime posizioni, otterresti l’effetto opposto (molti motori di ricerca ti penalizzeranno per questo)
Non eccedere mai con il numero di parole chiavi (evita di scrivere più di 1024 caratteri, spazi inclusi)
Non inserire le virgole per separare le parole chiave poiché vengono ignorate dai motori di ricerca e ti mangiano spazio prezioso
Valuta l’opportunità di inserire la stessa parola chiave anche in forma plurale (es.: stampante e stampanti) oppure in caratteri e/o iniziali maiuscole (es.: STAMPANTI Stampanti) ricordandoti sempre di non ripeterla più di 2/3 volte
Cerca di disporre le parole chiave in un ordine tale da creare "frasi di parole chiave" (ad esempio per la ditta di computer potevamo mettere "vendita computer commercio elettronico hardware etc.") In questo modo amplierai le opportunità di comparire nelle ricerche con combinazioni di parole chiave.
Ricordati di inserire anche parole chiavi non direttamente legate alla tua attività o al settore in cui operi ma comunque rilevanti ai fini di una ricerca (nell’esempio della ditta di computer potevamo ad esempio inserire anche le parole chiavi "assistenza tecnica, internet, prezzi scontati, occasioni, etc.).
 
Come INSERIRE i meta-tag nelle pagine web
Se non sei esperto di HTML segui queste semplici istruzioni per inserire correttamente i meta-tag nelle tue pagine web:
Apri la pagina web che vuoi registrare sui motori di ricerca utilizzando un semplice programma di testo (come ad esempio Notepad di windows)
Troverai molte scritte per te incomprensibili. Non preoccuparti, ignorale e posiziona il cursore subito dopo la scritta: </TITLE>
A questo punto incolla il codice meta-tag che hai creato.
Salva la pagina ricordandoti di mantenere l’estensione originale del file: cioè ".htm" o ".html
Pubblica la pagina sul tuo sito web e poi procedi con la registrazione sui motori di ricerca

Indicare a Google qual è l’argomento principale delle pagine

Spesso il grafico web non ha mai perso tempo ad indicare a Google qual è l’argomento principale di una delle sue pagine. Bisogna che in quella pagina il concetto sia dominante, centrato, evidente, in modo che Google capisca che è l’argomento della pagina, che contiene informazioni sul concetto, tale che il motore lo ritenga assolutamente primario, e quindi opportuno di indicarlo ai primi posti se l’utente domanda la frase chiave su cui ha puntato.
  La zona di testo successiva - e in particolare una parte del paragrafo:
I METATAG NON INFLUISCONO SU GOOGLE
è stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

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