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Perché il POSIZIONAMENTO
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di RICERCA
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INDICE
Corsi su web marketing, indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca
Google e l’argomento "etichette"
IL POSIZIONAMENTO DI UN SITO
GLI OTTO CRITERI PRINCIPALI PER IL POSIZIONAMENTO
COME SI SCRIVONO LE PAGINE VINCENTI

Se un sito che vi ha linkato, oppure un vostro pulsante interno, conduce verso...

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...il web marketing è fatto di mille piccoli consigli di questo tipo, che rispondono ad una logica precisa e che sono tremendamente efficaci, come dimostra il Google bombing.

Google Bombing. La pressione coordinata verso Google

Oggi, sapendo come effettua le sue scelte di classifica il motore di ricerca, è persino possibile devastare una persona che vi sta poco simpatica. Basta costruire una pagina web dove si accusa la vittima delle peggiori nefandezze e seguire un paio di regolette per farla apparire in testa ai risultati di Google.
Si chiama "Google Bombing", è una tecnica per forzare il motore di ricerca ad indicare una determinata pagina - quella che si vuole colpire e sbeffeggiare - costringendo Google ad associare un paio di parole ad una pagina web: ad esempio la coppia "Berlusconi" e "miserabile fallimento", oppure "Bossi" e "schifoso razzista".
Il sistema funziona così...

"PAROLE CHIAVE" E POSIZIONAMENTO
COSA GOOGLE INDICIZZA E COSA NON INDICIZZA
COME I MOTORI DI RICERCA VALUTANO I LINK
IL FUNZIONAMENTO DI GOOGLE
I METATAG NON INFLUISCONO SU GOOGLE
IL MONOPOLIO DI GOOGLE
GOOGLE APPREZZA LE MAILING LIST
L’USO DI INDIRIZZARI
I NEWS-GROUP E IL POSIZIONAMENTO
UTILITA’ PER L’INDICIZZAZIONE
PREVENTIVI PER INDICIZZAZIONE E WEB MARKETING La zona di testo successiva è stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

GLOSSARIO SU INDICIZZAZIONE E INSERIMENTO

I link come lettere di raccomandazione
COSTO DEL CORSO, DOCENTE e CONTATTI
Negli algoritmi di Google e dei motori di ricerca, un altro elemento assume un peso fondamentale per il ranking dei siti. Ci si basa sull’assunto che quanto più popolare sia il sito in questione sulla Rete, tanto più tale sito rappresenterà una risposta soddisfacente per l’utente che effettua una determinata ricerca. La popolarità per i motori di ricerca si misura a livello di link. Ciò significa che quanto maggiore è il numero di siti sul web che inseriscono un link al nostro sito, tanto più alta sarà la posizione del sito stesso rispetto, ad esempio, ad un sito costruito in modo identico ma che non beneficia di altrettanta pubblicità. Il criterio della popolarità a livello di link è forse quello più coerente con la mission di Google e dei motori di ricerca che ambiscono ad offrire all’utente una lista di siti risultato il più possibile soddisfacente. La selezione di risultati che offre un motore come Google si basa infatti su un fattore rilevante per l’utente: un sito che può vantare molti link su altri siti, gode di una sorta di credito che gli viene attribuito dalla Rete stessa, quindi rispetto ad un sito ignorato sul Web, è più probabile che incontri più facilmente il gradimento del navigatore. Dato che i motori di ricerca come Google funzionano...

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Google sa di essere nient’altro che un mucchio di ferraglia.

GOOGLE ha l’umiltà di sapere che non è altro che un software velocissimo e una gigantesca banca dati. Sa calcolare che in due siti c’è una notevole presenza dei termini "agriturismo" e "toscana", ma non ha idea di quale sia il migliore, però ha l’ambizione di segnalare i migliori agli utenti che lo interrogano, lui che è il Grande Oracolo del XXI secolo.
Come fa?
Si affida alle...

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Il Pagerank

Il Pagerank è una scala di valutazione da 1 a 10 che mostra il grado di autorevolezza che GOOGLE riconosce a un sito. I siti in Flash - linguaggio che Google non comprende, e quindi siti che Google non indicizza - hanno naturalmente 0, così come almeno il 40% dei siti italiani. Per intenderci: se un sito non ha mai ricevuto un link - uno qualsiasi da un qualsiasi altro sito sul web - le probabilità che Google lo indicizzi sono molto basse. Ilpalo invece - che ha ricevuto oltre 400 link - ha un Pagerank 4.
Hanno Pagerank alto siti come Google stesso, Yahoo, Trenitalia o Alitalia (che ricevono link da tutti i siti di agenzie di viaggi).
La distanza tra un voto 2 e uno 3 è geometrica, non aritmetica, il sito con 2 va immaginato e visualizzato come se avesse 100 posti di distacco dal sito con 3.

Il PageRank è un valore attribuito a singole pagine e non ad interi siti web

Iniziamo subito a dire che non esiste un "PageRank del sito". Il PageRank è un valore attribuito a singole pagine e non ad interi siti web.
Spesso si sentono o leggono espressioni del tipo "Il mio sito ha PR5", ma in realtà si intende dire "La pagina index [o la homepage] del mio sito ha PageRank 5". Si tratta di una precisazione importante, in quanto generalmente le pagine di un sito web hanno valori di PageRank molto diversi tra loro e non è corretto fare una "media" né credere che tutte le pagine abbiano identico valore di PageRank.
Noi stessi con "migliorare il PageRank di un sito" intendiamo: aumentare il PageRank delle pagine del sito.

Il PageRank nella pratica

Il primo passo da effettuare per prendere familiarità col PageRank è quello di installare su Internet Explorer la toolbar di Google. Si tratta di uno strumento messo a disposizione dal motore di ricerca che consente principalmente di effettuare ricerche senza dover necessariamente visitare il sito web di Google.
Tra le altre caratteristiche di questa toolbar c’è anche un indicatore del valore di PageRank della pagina web visualizzata nella finestra di Internet Explorer.
è possibile prelevare e installare la toolbar di Google.
Esistono due versioni della toolbar: ricordate di prelevare la versione completa, ovvero quella provvista delle "funzionalità avanzate". Inoltre, una volta installata, per far mostrare alla toolbar l’indicatore del PageRank è necessario abilitarlo accedendo alla pagina delle opzioni, attraverso il menu presente sulla toolbar stessa.
Se incontrate problemi ad installare o usare la toolbar, leggete attentamente tutte le FAQ presenti sul sito di Google:
http://toolbar.google.com/intl/it/faq.html
Una volta compiuti questi passi, la toolbar apparirà su Internet Explorer e mostrerà un piccolo indicatore, che consiste in una piccola e corta barra orizzontale. Questa barra offre le indicazioni sul PageRank della pagina correntemente visualizzata sulla finestra del browser.
Basandosi sui colori della barra è possibile ottenere numerose informazioni, a cominciare dal valore di PageRank della pagina, che è compreso tra zero e dieci e al quale per comodità ci si riferisce spesso abbreviandolo con "PR" seguito dal valore numerico.

Calcolare il valore del Pagerank

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Ecco alcune importanti informazioni su ciò che l’indicatore mostra:
- indicatore di PageRank interamente grigio: indica che la pagina corrente non è presente negli archivi di Google, perché finora mai individuata dal motore di ricerca o perché precedentemente presente ma adesso bandita ("bannata", "ban") dagli archivi in seguito all’uso di tecniche di SPAM;
- indicatore di PageRank interamente bianco: indica che la pagina corrente ha un valore di PageRank pari a zero (PR0) o comunque inferiore a uno (fate conto che il valore reale del PageRank sia con la virgola). Questa indicazione può significare diverse cose. La prima è che la pagina potrebbe avere un PageRank estremamente basso in quanto riceve pochissimi link da altre pagine. Oppure potrebbe indicare che Google è venuto a conoscenza della pagina ma non ne ha ancora calcolato il valore di PageRank.

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Corsi su web marketing, indicizzazione e posizionamento. Informazioni e curiosità su Google e i motori di ricerca

Cercare sesso su Google

Per capire meglio il motore di ricerca Google, ma soprattutto per decifrare come la gente lo usa, si potrebbero fare molti esempi. Di certo cercare di spiegare come risolve i dubbi e le ricerche sul sesso, è uno degli esempi più divertenti.
Google è un Ente che dispensa informazioni e cultura, e che insieme non esiste "di per se stesso" ma solo come indirizzario, come luogo web che rimanda ad altri spazi/luoghi su internet. È neutrale e riflettente come uno specchio, che rimanda e riferisce il totale delle pagine del Mondo, dopo aver selezionato le più autorevoli e pertinenti. È un motore di ricerca talmente grande da porsi su di un livello superiore, da diventare un metalinguaggio della cultura, tale da ridicolizzare la povera Treccani di antica memoria.
 
Una premessa per capire come ho raccolto le informazioni. Sono il gestore di un sito ricco di contenuti: www.ilpalo.com. Da un paio d’anni ho montato un efficiente sistema gratuito di statistiche, http://www.awstats.net , che riporta tutte le frasi per cui le mie pagine sono pertinenti, cioè sono in grado di sapere le domande che gli utenti rivolgono a Google & C., i quesiti che  - secondo il motore - il mio sito è in grado di soddisfare. Le statistiche sono pubbliche, ognuno le può consultare su http://www.ilpalo.com/stats.
Tra queste, le domande riguardanti il sesso sono - naturalmente - le più divertenti
Il www.ilpalo.com attualmente ospita 430 mega di materiali in 13.000 file, ha una media in crescita di 24.000 "visite al mese", e per alcuni argomenti è uno dei siti di riferimento. Primeggia nei risultati di Google anche per la mia abilità nel fare pagine "prime in classifica". Ospita materiali riferibili ad alcuni grandi temi:
Sesso
Capolavori letterari e artistici
Parodie
Saggistica
Comunicazione (soprattutto "comunicazione non verbale", con un’ampia rassegna dei testi dello psicologo Goffman)
Filosofia (in particolare Gregory Bateson)
Funzionamento del cervello
Marketing e web marketing
Storia (in particolare "Storia di Hitler e del periodo nazista", messe per contrastare chi nega i campi di concentramento)
Storia delle religioni (soprattutto brani sulle "Origini del Cristianesimo")
Umorismo
Satira politica
Fumetti
Arte

La curiosità per ciò che riguarda il sesso

Internet usato con Google è - insieme - un luogo anonimo ma informato, in cui uno può soddisfare la sua curiosità, per esempio per ciò che riguarda il sesso. Si avrebbe vergogna di chiedere al proprio cugino o alla partner certe cose, e invece, finalmente soli davanti alla tastiera, le curiosità si materializzano in domande per l’aiutante indispensabile per navigare l’Universo, il Grande Oracolo contemporaneo, che ridicolizza quello di Delfi.
Chiedere cose riguardanti l’eros è un fenomeno diffuso - «sesso» è la parola più cercata in assoluto - che rende il motore di ricerca il Sommo Maestro dell’educazione sessuale contemporanea.
La gente (supponiamo prevalentemente uomini) vi cerca:
dimensioni del clitoride, eiaculazione femminile, glande del clitoride, il punto g, orgasmi, orgasmi femminili, orgasmi vaginali, orifizio vaginale, pene, pene puntog, punto g, punto g maschile, e, naturalmente, superdotato.
Il quesito più buffo?
Cosa dire dell’utente che domanda: "punto g foto"?
Non sentite anche voi un appello alla scienza, alla camera oscura chiarificatrice, al coraggioso reporter che scatta questa foto di "un Dio nascosto ed immanente" - la supposta chiave del superorgasmo femminile - che poi la offre alla curiosità dei fedeli?
Peccato solo che di questi reporter pazienti e coraggiosi - ed insensibili al fascino dell’oggetto che stanno fotografando - si sia persa la razza, e che il "punto G", mirabile esempio di mito contemporaneo, purtroppo non esista.
 
Abbiamo poi un ingenuo quesito: le foto erotiche dei tempi antichi, (forse si riferisce ad un "Playboy" stampato a Pompei prima dell’eruzione), e un piccolo gioiello che svela un universo privato di curiosità olfattive: l’odore dello sperma è dovuto.
Altre divertenti domande, che non commento per lasciar più liberi di sghignazzarci sopra, sono: eiaculazione femminile a schizzo, e l’atletica: si può dilatare la vagina con la mano?
 
Le domande oscillano, danzano come fantasmi, svelano l’universo mentale dell’utente, ne permettono una suddivisione fra vari sottogeneri di "domandanti".
Alcune stupiscono poco, sono altamente prevedibili - io le ho raggruppate come "classici" - del tipo:
racconto pornografico, illustrazioni sul sesso, succhiate di cazzo, vendita sexs (oggetti per far sesso), fino ad un esotico: oriente erotico racconti. C’è poi un terzetto: gonna, gonna corta, scollatura.
Ci sono anche "classici dell’ingenuità" come il neutrale-banale: sito sul sesso, di certo la domanda di un novizio della Rete.
 
Altre richieste evidenziano il sesso come fonte di problemi, di ansie, di ricerca di soluzioni, di disperato bisogno di una qualche diagnosi somministrata dall’Enciclopedia universale telematica:
come far eccitare una donna, come fare cunnilingus, consigli sul sesso, curare il feticismo, feticismo merci, ipodotato, pene artificiale, racconti di feticisti.
La migliore? creme contro eiaculazione precoce.

 
In questa sottocategoria va poi evidenziato un "bestiale": sesso con tori.
C’è un commovente: come vincere l’ansia prima di un rapporto sessuale.
Si nota un giovanilista/ingenuo: consigli per primo appuntamento.
Salta agli occhi un’insolita coppia: "foto donne con le scarpe", "scarpe tacchi alti vendita". Sebbene casualmente unite dalla stessa parola "scarpe", il primo viene da un utente "feticista", il secondo forse è un trans, che non trova scarpe femminili col tacco alto misura 44, e si affida al motore.
Quanto alle due più indicative di questo sottogruppo, esse formano uno stesso quesito in duplice forma. È però una richiesta proveniente da due universi mentali opposti, ma che tendono - per vie parallele - allo stesso risultato:
psicologia per fare innamorare una donna,
riti magici per far innamorare un uomo.

Maschi col mito della psicologia, di fronte a femmine con quello della magia. Si incontreranno mai? Uno si avvarrà degli artifici della "comunicazione non verbale" studiati e assimilati, l’altra forse gira con lo spillone da voodoo nella borsetta.
Consolante è l’esistenza di un sottouniverso comico/umoristico, evidenziato da domande come:
sesso e gioco, sesso ironico, sesso umoristico, umorismo erotico, vignette matrimoniali. La migliore è vignette sui quarantenni, che come specificazione, come sotto-perversione, non è male.
 
Un’interessante sottosezione è quella sui telefoni erotici. Ecco quindi: dialogo erotico, perché telefoni erotici, sesso al telefono dialogo, telefono erotico. Tra gli altri spicca un utente che sembra indagare sulla psicologia dell’eros italiano con il quesito: chi chiama ai telefoni erotici?.
Nel sottogruppo, la perla è: lavorare con telefono erotico da casa. Qui un insospettata casalinga di Voghera cerca il modo di arrotondare lo stipendio ad onta della sua pinguedine, forte solo del suo scilinguagnolo e di una passione per i dialetti, che la mette in grado di dire "pompino" in puro bolognese.
 
Le pagine su www.ilpalo.com sono diventate fortemente pertinenti per motori come Google perché io le ho costruite proprio per farle includere nelle classifiche. Un esempio: la dizione corretta di "PLAYBOY", è così come l’ho scritta, e cioè tutta una parola. Scrivere "play boy" staccato è un piccolo errore, che io però ho scelto di praticare: sul mio sito "playboy" è scritto sempre "play boy".
Mi conviene scriverlo sbagliato, perché molti utenti di Google lo digitano così. C’è un detto attribuito a Giulio Cesare: "meglio essere sindaco di un paesino con 1000 abitanti, che vicesindaco di una metropoli da un milione".
In questo senso ho preferito primeggiare in "play boy" scritto sbagliato, che arrivare 11° o più in là nelle pagine di risposta alla dizione esatta, tanto ben un quarto dei richiedenti lo scrive sbagliato: ci sono 27.500 pagine in Italiano per "play boy", e 101.000 pagine in Italiano per "playboy".
Porsi dal punto di vista utente, significa voler vincere non sulle parole che useresti o immagini tu, ma su quelle che digitano gli altri. In questo senso l’attenzione ai possibili refusi dell’utente, può essere vincente nelle battaglie per primeggiare sui motori di ricerca.
Ecco quindi che il mio sito è diventato pertinente per ricerche tipo: play boy, play sesso, the play boy, immagini play boy.
Qui la migliore è vedete play boy, con un fantastico doppio refuso, di certo si cercava "vedette", nel senso di "prima attrice", "stella del varietà",
 
Ecco adesso un brano di pura poesia, ineffabile come i versi dei grandi poeti, impregnato di misticismo: la masturbazione come la vivono le suore.
Nessun commento.

L’ultima richiesta curiosa, che è veramente una barzelletta. Hanno posto a Google - e son finiti da me - la domanda: corsi di cunnilictus.
Ora io dico: da che mondo è mondo sono gli alunni che devono pensare al materiale didattico. Che fanno gli ipotetici iscritti: si portano la sorella? Provano tutti con la moglie del Bidello (se è un corso forse c’è del personale non-docente)?
O infine - per andare sull’economico - usano un mezzo cocomero per l’esercitazione in classe? Con quell’allegro risucchio che viene dall’ultimo banco...

  La zona di testo successiva - e in particolare il paragrafo:
UTILITA’ PER L’INDICIZZAZIONE
è stato rimosso; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

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