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INDICE
Corso su web marketing, indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca
Quando Google aumenta il PageRank di un sito
IL POSIZIONAMENTO DI UN SITO
GLI OTTO CRITERI PRINCIPALI PER IL POSIZIONAMENTO
COME SI SCRIVONO LE PAGINE VINCENTI

La zona di testo successiva è stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli
 
...è più probabile che i webmaster di altri siti decidano di offrirgli spontaneamente un link. Realizzare un sito con testi o altro materiale di qualità è dunque il primo passo per garantirsi l’interesse degli utenti, dei webmaster di altri siti e conseguentemente un maggior numero di link.
La zona di testo successiva
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Come indicazione finale, è bene precisare che un link ricevuto da una pagina con valore di PageRank alto non necessariamente "dona" un’alta porzione di PageRank alla pagina beneficiaria del link. La porzione di PageRank trasmessa dalla pagina "donatrice", infatti, diminuisce con l’aumentare del numero dei link presenti nella pagina stessa.
In parole più semplici, un link proveniente da una pagina con PR6 (ma strapiena di link ad altre pagine) può regalare meno PageRank di un link proveniente da una pagina con PR5 (ma contenente pochi link ad altre pagine).

"PAROLE CHIAVE" E POSIZIONAMENTO
COSA GOOGLE INDICIZZA E COSA NON INDICIZZA
COME I MOTORI DI RICERCA VALUTANO I LINK
IL FUNZIONAMENTO DI GOOGLE
I METATAG NON INFLUISCONO SU GOOGLE
IL MONOPOLIO DI GOOGLE
GOOGLE APPREZZA LE MAILING LIST
L’USO DI INDIRIZZARI
I NEWS-GROUP E IL POSIZIONAMENTO
UTILITA’ PER L’INDICIZZAZIONE

Ottimizzazione del PageRank

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PREVENTIVI PER INDICIZZAZIONE E WEB MARKETING

GLOSSARIO SU INDICIZZAZIONE E INSERIMENTO

...in queste pagine desideriamo dare solo alcune indicazioni essenziali, in base alle quali sarà possibile migliorare il PageRank delle pagine e conseguire ottimi risultati.
Ogni pagina del sito deve essere ben integrata nel sito stesso, quindi ogni pagina deve ricevere almeno un link e dare almeno un link ad un’altra pagina del sito.
COSTO DEL CORSO, DOCENTE e CONTATTI
Di solito ciò avviene con naturalezza in tutti i siti che possiedono una buona struttura di navigazione, ma in ogni caso è sempre buona norma controllare che ogni pagina sia collegata alle altre. In una struttura di navigazione di tipo gerarchico (Esempio: pagina principale che linka le sezioni, sezione che linka le sotto- sezioni, sotto-sezione che linka le pagine finali), il PageRank si accumula maggiormente sulla pagina che sta in cima alla gerarchia, che usualmente coincide con la homepage del sito. Al contrario, una struttura di navigazione "piatta" (Esempio: ogni pagina linka ogni altra pagina del sito) tende a

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Google consiglia inoltre di non inserire troppi link in una pagina e di tenersi sotto le cento unità. Si tratta di un consiglio che non ha a che fare espressamente col PageRank ma che è il caso di seguire, per distinguersi dalle link-farm e dalle pagine di link "FFA", mal viste da ogni motori di ricerca.
Grande attenzione va prestata agli "outbound link", ovvero ai link che si offrono a siti esterni. Innanzitutto, è sconsigliato accumulare molti outbound link sulle pagine con PR alto, a cominciare dalla homepage. è molto meglio offrire outbound link seguendo le seguenti semplici regole:
- offrire link solo a siti che giudichiamo di buona qualità;
- offrire link solo a quei siti che...

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La ragnatela dei link

Www sta per world wide web, e se si immagina il web effettivamente come una ragnatela, il meccanismo di Google sarà abbastanza chiaro. Diciamo che i punti di intersezione della ragnatela sono le singole pagine HTML che compongono i siti, e che un link che collega una pagina A ad una pagina B è un filo della ragnatela, un filo che nel nostro caso può essere percorso esclusivamente in una direzione, da A a B. Adesso immaginiamo di avere sotto i nostri occhi...

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Google non legge pagine non linkate tra di loro

Google è un motore di ricerca automatizzato, che utilizza programmi noti come ’spider’ per effettuare la scansione del Web su base mensile e individuare i siti da includere nel proprio indice.
Se la struttura dei collegamenti interni del vostro sito non consente di raggiungere tutte le pagine, è possibile che queste non vengano individuate dal nostro programma automatizzato. Google segue i collegamenti da una pagina a quella successiva, pertanto potrebbe risultare impossibile accedere a pagine non collegate alle altre.

Il tag ’no-robot’

Esiste anche un metodo per indicare ai robot di non indicizzare una pagina Web o di non eseguire un collegamento presente sulla pagina stessa. Questo metodo può rivelarsi particolarmente utile in alcuni casi, poiché consente di escludere anche singole pagine. Tale metodo consiste nell’inserire un elemento "META" in una pagina HTML, come descritto nel sito http://www.robotstxt.org/wc/exclusion.html#meta (disponibile in lingua inglese). È consigliabile inoltre leggere le informazioni riportate in merito nelle specifiche HTML. Tuttavia, è utile ricordare che la modifica del file robots.txt sul server o degli elementi "META" sulle pagine non sarà immediatamente visibile su Google. Generalmente, le modifiche apportate diventano effettive dopo la successiva scansione del crawler.

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Corso su web marketing, indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca
Informazioni e curiosità sul web e su Google

La cache di Google

E’ opportuno soffermarsi su un punto poco noto dalla prassi di Google: la copia chache. Google è "Copyright", però Google fa di ogni pagina indicizzata una copia, ovviamente senza l’autorizzazione dei suoi autori, quindi, in linea di principio (molto di principio, pure troppo) o Google abbraccia la filosofia del "Copyleft" o cancella le pagine cache.
Ciò non toglie che il servizio della copia cache è indubbiamente un servizio utilissimo: ad esempio molti siti sequestrati, e recentemente è capitato, sono stati "ripescati" proprio grazie alla cache di Google, utilità che si ripresenta anche quando un sito è off-line per un qualche motivo.

Consigli per chi deve realizzare un sito. L’ARTE DI FARE I PREVENTIVI

La lettera d’incarico per la realizzazione del sito tocca a voi scriverla, il cliente, se gli va bene, la firmerà.
Nella lettera con un preventivo, la difficoltà è sempre quella di stabilire la cifra finale che si chiede al cliente.
Storie tipo: ‘’faccia lei il prezzo...’’, o ‘’dica lei quanto", sono assolutamente da sconsigliare: l’onere di dire la cifra tocca al richiedente il lavoro, e costui deve saperne indicare almeno una, oppure nel giro di 1 o di 24 ore.
L’arte di far bene un preventivo, è una competenza indispensabile per un bravo esperto di Web marketing.
Voi sarete chiamati a insegnare e/o a realizzare tecniche per incrementare le vendite grazie a Internet. Voi siete un bravo venditore, per questo potete consigliare agli altri ‘’come si vende".
La stesura dei preventivi, la ricerca di contatti commerciali, l’abilità di saper vendere prima di tutto se stessi come persona fidata ed esperta, sono i tre punti focali di ogni marketing.
Scrivendo un preventivo è come se, per metafora, si stessero schierando dei reggimenti prima di una battaglia.
I prezzi, che è la ‘’carica di cavalleria" finale, si mettono in coda.
Ogni paragrafo va schierato secondo l’ordine ottimale.
Si può abbondare del termine fondamentale ‘’ad esclusione di...’’.
Questo salva il realizzatore dell’intervento da future contestazioni del cliente, ma non solo: prospetta a costui un’estensione del lavoro da trattare a parte.
Mettetevi nei panni del cliente: ‘’qual è l’offerta che ascolterebbe più volentieri?’’
Il prezzo finale non è mai né troppo basso, né troppo alto: è sempre declinabile.
Riflettendoci escono fuori ipotesi alternative e ventagli di scelte. Le più interessanti possono essere descritte e diventare un’altra versione del possibile accordo, che magari soddisfa di più il cliente.
Curate e tenete organizzato il vostro 2archivio dei preventivi2. Potrete estrarne dei brani, che andranno bene anche per altri futuri clienti.
La Modulazione dei Prezzi
Esaminate se esiste la possibilità di un’articolazione del lavoro su un anno.
Vagliate l’eventualità di conteggiare separatamente il lavoro e la formazione del cliente per un autogestione degli interventi.
Identificate un ventaglio di lavori ulteriori che il cliente potrà richiedere in seguito - pagato e concluso il primo - se ben guidato e consigliato da voi.

Altri consigli sui Preventivi

Può aiutarvi un attento briefing con giuste domande: meglio chiedere una precisazione in più che una in meno. Le domande per il briefing col cliente, è meglio scriverle prima, impararle grossolanamente a memoria, o, che può anche fare più ‘’scena’’, estrarre dalla valigetta il foglio stampato con le questioni da porre al cliente.
Vi può essere utile il file con i 575 errori più comuni nel web.
Fatevi dare i precedenti depliant del cliente e qualsiasi sua comunicazione ufficiale.
Fatevi indicare qual è, per il cliente, il suo sito di riferimento, il più simile a quello che lui vorrebbe diventare.
Fatevi indicare la sua concorrenza sul web e fuori dal web.
Utilizzate più tecniche di raccolta delle informazioni: web - edicole - biblioteca - repertori (cd Guida Monaci, repertori come la ‘’Agenda del giornalista", ecc.)
  La zona di testo successiva - e in particolare il paragrafo:
PREVENTIVI PER INDICIZZAZIONE E WEB MARKETING
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