![]() |
|||||
Elaborare preventivi per un sito web
La
nuova versione del corso è visionabile su:
Corso per arrivare
primo su Google
con
ulteriori notizie approfondimenti, e le istruzioni per il corso avanzato
Mi sono accinto ad un compito complesso. Spesso i miei allievi del corso di “Creazione pagine web” mi chiedono: “Quanto costa un sito?”.
Di solito si dribla la domanda, e si replicando con un: “Dipende. È un sito semplice o complesso? Quante pagine prevede? Tutte scritte dal cliente? Il cliente non è che a un certo punto ci ripensa e aggiunge un pulsante costringendoti a rifare il lavoro?” E via dicendo.
A questo punto questo documento potrebbe essere un comodo ausilio.
Questo file è di scarsa utilità per un professionista del web, che fa prezzi diversi, e li stabilisce con metodi diversi dal novizio. È studiato in funzione didattica, per gente che abbia appena terminato un qualche corso di “Realizzazione siti web”, e sia alla ricerca di referenze, di curriculum, di spazi web di cui poter dire: “Questo l’ho fatto io!”.
Il primo sito che il novizio realizzarà sarà semplice. Imparando potrà realizzare cose più complesse, magari associandosi a altre figure professionali: il programmatore in Asp o in Php, il webmaster, il grafico puro che elabora l’estetica e lavora in Photoshop, coordinandosi con gli altri della squadra che lavora a fare il sito.
TRE TIPI DI PREVENTIVI PER I SITI WEBQuanto all’arte di elaborare preventivi, è evidente che non tutti i siti sono uguali, alcuni hanno certe priorità, che per altri non sono essenziali.
A/ C’è il sito del ristorante di Roma (che non verrà aggiornato dopo la realizzazione, che non prevede una forte interattività, dove la grafica può contare molto, che difficilmente è in più lingue).
B/ C’è il sito per prenotare on line l’affitto di un appartamento, dove l’applicazione per prenotare fa riferimento ad un database di appartamenti liberi, emette in automatico una email di conferma, introduce all’acquisto con carrello elettronico, è aggiornato di ora in ora – in automatico per quel che riguarda la disponibilità di appartamenti, e manualmente dal gestore che può cambiare i prezzi quando lo desidera. Spesso siti di questo genere nascono in inglese, con l’italiano come seconda lingua.
C/ C’è il sito basato sui contenuti, dove quel che conta sono i testi (siti di discussione, blog, siti di opinione come ilpalo.com)
Questo fa nascere la necessità di almeno tre metodologie di elaborazione del preventivo:
A/ per siti semplici dove la grafica è forse il primo obiettivo.
B/ per siti complessi, dove il database è la prima cosa che deve funzionare, la grafica è importante ma va vista per ultimo)
C/ per siti testuali
C’è poi la metodologia – che ha un costo a parte – per far arrivare le relative pagine prime su Google. Non è detto che tutti i siti debbano o possano puntare anche a questo obiettivo. A volte le frasi/obiettivo nelle classifiche di Google sono incerte o mal definibili. In ogni caso il sito del ristorante – che non potrà sfoggiare grandi quantità di testi e numerosi link in giro per il mondo – è quello emblematico di spazi web minori, dove oltre all’“esserci” ci si propone ben poco d’altro. Mentre alcuni siti cercano un pubblico sostanzialmente indifferenziato, ci sono siti – quelli ada esempio con il commercio elettronico – che puntano specialmente su quel 3% di visitatori che alla fine compreranno qualcosa: tutti gli altri generano traffico ma non guadagni, intasano la banda, sono più un fastidio che altro.
C’è chi comincia a progettare un sito a partire dalla grafica della home page, e sono il 70% dei grafici web. Essi produrranno un sito ESTETICO.
C’è chi comincia a progettare – per fare applicazioni complesse o pagine dinamiche – stendendo il piano di domande/risposte con l’applicazione a base del sistema: “L’utente sceglie la «procedura di registrazione»; il sistema risponde presentando il form di registrazione; l’utente compila il campo «password»; il sistema si sposta in un nuovo campo nel database e registra la password scelta dall’utente…”. Essi produrranno un sito FUNZIONALE.
C’è chi comincia a progettare un sito a partire dalle frasi su cui vuol primeggiare su Google, costruiste titoli e nomi dei file rispettando questa regola, inserisce i contenuti adatti alle pagine ad alta visibilità che ha creato. Essi produrranno un sito ALTAMENTE VISIBILE.
In tutte e tre le modalità ad un certo punto serve far riferimento ad un file word con i testi che il cliente vuole inserire on line: nei primi due casi il “file con i testi” è secondario, nel terzo caso è fondamentale.
Teoricamente un sito dovrebbe avere tutte e tre le caratteristiche, essere:
ESTETICO, FUNZIONALE, ALTAMENTE VISIBILE.
Naturalmente non può essere così, un sito tale prevederebbe il triplo del tempo di sviluppo, avrebbe un prezzo preventivato triplo, e difficilmente il cliente – ignorante per definizione – sceglierà un preventivo tre volte alto.
Nel lavoro di progettazione si darà quindi la priorità a uno dei tre criteri.
Il progettista che mira all’ESTETICO passerà 3 ore a navigare il web per cercare un menù a tendina adatto al sito su cui sta lavorando.
Nel frattempo il progettista che mira al FUNZIONALE passerà 3 ore a programmare per cercare la procedura informatica opportuna.
Il progettista che mira all’ALTAMENTE VISIBILE passerà invece 3 ore a navigare il web per cercare chi sono i 50 primi classificati da Google per una certa frase, o per reperire altri siti con cui fare scambio di link per innalzare il PageRank del sito su cui sta lavorando.
Cosa chiedere ad un cliente
per poter elaborare un preventivo
di “creazione di un sito semplice”
|
E’ necessario registrare il dominio, prendendo un .it o .com? Quale nome è l’ideale rispetto al pubblico che si intende raggiungere e rispetto ai criteri di Google che tiene conto anche del nome di dominio (es. www.caffe.it o http://www.romeapartment.com ) ma soprattutto il nome che preferiremo è ancora libero o già occupato? |
|
E’ necessario trovare un server che fa hosting, ospitando il sito sui suoi computer accesi 24 ore su 24 su internet. Quanto costerà? C’è un canone annuale, tra i 60 e i 300 euro, secondo il tipo di servizio e di traffico che varia se si richiedono statistiche speciali, applicazioni, assistenza sul latyo server, sicurezza, doppi back-up, ecc.) |
|
Il cliente fornisce lui i testi in formato word e il grafico web deve solo impaginarli per internet? Esigetelo sempre dal cliente: mai prendersi queste responsabilità!! |
|
Il cliente fornisce lui le immagini in formato .jpg e il grafico web deve solo impaginarle per internet? E’ necessario fotografare un qualche cosa con una macchina digitale? E’ necessario scannerizzare delle foto che ora sono su carta? E’ necessario creare un logo da mettere nella testata? Sono previsti “album fotografici”, cioè tot foto per illustrare una situazione e vari altri album per i prodotti di un – mettiamo – catalogo on line? |
|
Per fare un sito accorre subito chiarezza sulla pulsantiera, che è la “divisione in capitoli” di un sito. Introdurre un nuovo pulsante alla fine della progettazione/realizzazione presenta problemi – anche se non irrisolvibili – che costringono a rifare e rilavorare le varie pagine già confezionate. Il cliente ha le idee chiare sulla pulsantiera che desidera? |
|
La base per progettare una pulsantiera è inserirvi i pulsanti “doverosi” - che quasi tutti i siti hanno - e poi integrarli con i pulsanti particolari, quelli adatti a quel particolare sito. I pulsanti “doverosi” sono: home page chi siamo dove siamo link contattaci Il testo della home page è – di solito - una spiegazione del sito, e delle risposte che il sito può offrire. Va scritta immedesimandosi nel “punto di vista utente”. Non iniziare quindi con frasi tipo “il sito migliore che offre PRODOTTI TIPICI SUDAMERICANI…”, ma: “Stai cercando PRODOTTI TIPICI SUDAMERICANI? Su questo sito potrai trovarne un’ampia scelta…” Il testo della home page – di solito - continua offrendo una illustrazione/spiegazione più articolata dei pulsanti di navigazione, utilizzando frasi e non semplici coppie di parole – ad esempio “chi siamo” - per descrivere i pulsanti e i contenuti del sito. Ad esempio nella home il sito potrà autopresentarsi dicendo: “La nostra ditta opera da anni nel settore… con un ampio staff… capace di realizzare…” Alcune di queste frasi saranno rese attive e se cliccate apriranno la pagina “chi siamo” con tutti gli altri dettagli. Il cliente ha le idee chiare sulla pulsantiera che ritiene adatta al proprio sito? Che pulsanti specifici desidera? |
|
Spesso nei siti commerciali tutte le informazioni specifiche vengono raggruppate in un super-pulsante “prodotti”, che apre il CATALOGO della merce in vendita, specifica con una pagina apposita, le modalità di consegna, ecc.. Il catalogo può essere articolato in: sciarpe, cappelli, borse, ecc.. Ogni categoria è composta di varie schede/prodotto, ognuna con foto, misure, prezzo, ecc.. In alcuni siti c’è il pulsante “referenze” o “clienti”, che può illustrare precedenti lavori, con magari il link verso il sito del cliente. |
|
Quante pagine in totale dovrà avere il sito? |
|
Il sito sarà poco sviluppato, nel senso che in futuro non si prevede di aggiungere altre pagine? In questo caso il prezzo tende a salire, perché il grafico web – finito il lavoro – non prevede altre possibilità di lavorare per quel cliente. Se il sito lascia prevedere aggiornamenti, il prezzo può essere più contenuto. |
|
Il sito prevede applicazioni complesse, tali che sia necessario ricorrere alla consulenza – esterna e quindi pagata a parte – di un database administrator, di un programmatore php asp o java, ecc.? |
|
Da parte dell’hosting si deve spesso prevedere uno start up del server (apertura della possibilità di fare FTP, creazione di nuove email per il titolare e gli altri dell’azienda, ecc..) e settaggio del dominio con i propri numeri ip. Il costo e’ una tantum e può costare 200 euro. Se il cliente intende invece usare la vecchia sua email privata – tipo mailto:azienda-italiana@libero.it - e non ottenere l’email aziendale – tipo info@azienda-italiana.it, oppure mario.rossi@azienda-italiana.it - il prezzo sarà minore. Se invece si vuole anche una mailing list aziendale il prezzo crescerà. |
|
Prevede molta grafica? Rollover? Animazioni in Flash? |
|
Per la grafica del sito di solito verranno realizzati dai grafici due bozzetti grafici, tra i quali il cliente sceglierà quello che ritiene più opportuno. |
|
Preventivo finale per un sito semplice (in soldoni): se il sito non prevede applicazioni speciali, se il cliente fornisce tutti i file in word e in jpg; se definita la pulsantiera iniziale questa non cambia durante la realizzazione: 50 euro a pagina. Per tutte le “complicazioni”, il prezzo finale tende a crescere, fino a 100 o più euro a pagina. |
|
Tutte le cifre di questo promemoria sono per un sito “funzionante”, e non per un sito “vincente su google” tale che le sue pagine arrivino prime in classifica. Se le pagine devono essere realizzate ANCHE puntando a questo obiettivo, i prezzi della singola pagina vanno come minimo raddoppiati. Io personalmente – Francesco Cascioli – chiedo tra i 120 e i 250 euro per scrivere pagine vincenti su Google. |