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La
nuova versione del corso è visionabile su: 1. Spiegare facendo appello a tutti e cinque i sensi (esempi, sussidi audiovisivi, allegati, lucidi, fino a suoni e odori) 2. Organizzare la discussione (il facilitatore) 3. Avere un feed beck della comprensione di ciò che si spiega 4. Esibire autoironia (niente pendanterie, umiltà, specie nella docenza ad adulti) 5. Conoscere le dinamiche dell’aula (chi è leader in classe) 6. Variare la posizione dei leader, mescolandoli o separandoli dal resto della classe 7. Vedere i leader della classe come risorse e non come elemento di disturbo 8. Esplicitare il contratto formativo (per che motivo hanno scelto quell’esperienza formativa, cosa si aspettano) 9. Le motivazioni degli allievi: ce ne sono di nascoste? Di non esplicitate? 10. Ricollegare l’insegnamento teorico alla pratica (esempi concreti, casi, aneddoti) 11. Agganciare l’insegnamento alla cronaca, alla cultura, al vissuto del docente e degli allievi 12. Tener presente il bagaglio esperienzale dell’allievo e farne una base della docenza 13. Test d’ingresso. Sapere ed individuare qual è il livello di conoscenza prima che inizi il corso, allargando l’indagine anche a: da chi ha sentito dell’argomento, cosa fanno i genitori, ecc. 14. Testare i progressi a meta corso 15. Testare i risultati alla fine (specie per i corsi ricorrenti) 16. Utilizzare una scaletta delle cose da illustrare in aula 17. Fare attenzione all’atmosfera emotiva che creano le parole durante l’insegnamento (tono saccente, tono fuori luogo dei singoli allievi) 18. Organizzare le informazioni in insiemi coerenti per facilitarne la memorizzazione 19. Tenersi aggiornati sulla didattica e sull’andragogia 20. Saper fornire una bibliografia 21. Saper fornire indirizzi internet dove approfondire l’argomento L’elenco delle frasi su cui www.ilpalo.com è primo assoluto su Google
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