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Cifre contraddittorie sui decessi per infarto |
Navigando su internet non son riuscito a trovare dati univoci, attendibili e aggiornati sui decessi per infarto in Italia. Ho trovato delle cifre e le riporto, anche se sono in parte contraddittorie. Le malattie cardiovascolari in Italia: il più importante problema di saluteLe malattie cardiovascolari rappresentano comunque il più importante problema di salute nel mondo occidentale. Tali malattie generano un pesante impatto sull’aspettativa di vita delle persone, sulla qualità della vita di chi è malato e sull’impegno di risorse sanitarie. |
Il 44% dei decessi sono dovuti alle malattie cardiovascolari (di cui il 30% all’infarto del miocardio e il 31% all’ictus) |
Attualmente il peso complessivo delle malattie cardiovascolari sul totale dei decessi è pari al 44%, di cui il 30% sono dovuti all’infarto del miocardio e il 31% all’ictus. Nei paesi industrializzati come l’Italia le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte: ogni anno 36 mila persone muoiono per infarto acuto del miocardio. Spesso la vittima non viene adeguatamente soccorsa perché l’evento normalmente si verifica fuori dall’ospedale. La mortalità fuori ospedale rappresenta, infatti, circa il 30% di tutta la mortalità per infarto, ed è in gran parte dovuta ad arresto cardiaco, che avviene entro la prima ora dall’esordio dei sintomi. |
Il 23,5% della spesa farmaceutica italiana è destinata a farmaci per il sistema cardiovascolareI dati del Registro Nazionale degli Eventi Coronarici e Cerebrovascolari mostrano un quadro sostanzialmente omogeneo in tutta Italia, che sfata il luogo comune secondo cui di cuore ci si ammalerebbe di più al Nord che al Sud Italia. I tassi di incidenza dell’infarto, per esempio, sono molto simili a Napoli e in Friuli Venezia Giulia, sia per gli uomini che per le donne. Secondo il “Centro Nazionale di Epidemiologia, Prevenzione e Promozione della Salute - Istituto Superiore di Sanità Roma” la letalità coronarica è decisamente rilevante in tutte le aree e peggiore nelle donne, come atteso: tra i pazienti colpiti da infarto miocardico acuto nell’età compresa fra 35 e 74 anni, tre uomini su 10 e quattro donne su 10 muoiono entro 28 giorni dall’esordio dei sintomi, principalmente fuori dall’ospedale, prima di poter essere adeguatamente curati. Confrontando i tassi degli eventi coronarici e cerebrovascolari, emerge che negli uomini prevalgono gli eventi coronarici, nelle donne quelli cerebrovascolari. Le malattie cardiovascolari uccidono più persone dei tumori4,35 milioni di persone muoiono ogni anno in Europa per malattie cardio-cerebrovascolari, e quasi la metà di loro (1,9 milioni) muoiono nei paesi dell’Unione Europea. Le malattie cardio-cerebrovascolari sono anche la causa principale di disabilità e di ridotta qualità di vita. Le malattie cardiovascolari uccidono più persone dei tumori nella loro totalità, soprattutto nelle donne (55 per cento di tutti i decessi) rispetto agli uomini (45 per cento). |
Se hai notizie sull’infarto o una tua storia personale da raccontare, non esitare a contattarci. Se vuoi, puoi leggere lettere di infartuati (persone colpite da infarto). Queste pagine sono aperte a chiunque voglia far circolare informazioni sulle malattie del cuore e sull’infarto in particolare.- - - - - - - - - - Hai scritto qualcosa? |
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