Dopo l’infarto, tra gli altri medicinali mi è stato prescritto il CARVASIN
Carvasin sublinguale da 5 mg: ogni compressa contiene: Isosorbide dinitrato mg 5.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE sul Carvasin
04.1 Indicazioni terapeutiche
Insufficienza coronarica, prevenzione e cura dell’angina pectoris. Il Carvasin sublinguale per la sua rapidità d’azione, può essere indicato nella cura dell’angina di petto; per la durata della sua azione, di circa 2 ore, è indicato nella prevenzione dell’attacco di angina quando ci si impegna in uno sforzo che può provocare l’attacco (attività muscolare, atto sessuale, pasto abbondante).
Il Carvasin per uso orale, di azione meno rapida, ma più prolungata, è indicato nella prevenzione degli attacchi di angina di petto e nella terapia dell’insufficienza coronarica.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Carvasin sublinguale: lasciar sciogliere una compressa sotto la lingua come cura e/o prevenzione dell’attacco di angina di petto. La somministrazione sublinguale può essere ripetuta ogni 2-3 ore.
Carvasin per uso orale da 10 mg: una compressa 4 volte al dì, prima dei tre pasti e prima di coricarsi.
Carvasin orale da 40 mg: una compressa ogni 12 ore.
04.3 Controindicazioni
Idiosincrasia al farmaco.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Avvertenze sul Carvasin
Il Carvasin, come tutti i vasodilatatori, potendo aumentare la tensione endo-oculare, va usato con cautela nel glaucoma.
Il Carvasin dilatando i vasi endocranici, può provocare nel periodo iniziale della terapia cefalea che, in soggetti sensibili, può essere grave e persistente; talora può essere prevenuta somminstrando dosi inferiori nei primi giorni di cura (per esempio, mezza compressa da 10 mg per quattro volte al giorno) o può essere trattata, associando un analgesico.
I dati in favore dell’uso di nitrati durante i primi giorni della fase acuta di un infarto miocardico non sono ancora tali da poterne garantire la sicurezza.
Precauzioni per l’uso del Carvasin
Si può sviluppare tolleranza al farmaco e tolleranza crociata con altri nitriti e nitrati.
In pazienti affetti da ipermotilità gastrointestinale funzionale od organica o da sindrome da malassorbimento dovrà preferirsi l’uso del Carvasin da 5 mg o da 10 mg, in quanto con le compresse da 40 mg in alcuni casi la compressa si è disgregata parzialmente ed è stata ritrovata nelle feci.
04.5 Interazioni
Il farmaco può agire come antagonista fisiologico della norepinefrina, acetilcolina e istamina.
04.6 Gravidanza ed allattamento
Non risultano in letteratura studi sperimentali in animali da laboratorio sull’uso del farmaco in gravidanza. In campo umano, non risultano segnalati in letteratura effetti dannosi al feto, alla gravida e alla gravidanza.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchine
Non risultano riportati in letteratura episodi specifici; in ogni caso, tenere presenti le possibilità accidentali riferite tra gli effetti collaterali.
04.8 Effetti indesiderati del Carvasin
Vasodilatazione cutanea, vampate, capogiri transitori, astenia e altri segni di ipotensione posturale, cefalea che può essere grave e persistente.
Particolari pazienti possono reagire al farmaco con una riduzione sensibile della pressione arteriosa; questa reattività eccessiva può essere intensificata dall’alcool e può risultarne una sindrome caratterizzata da nausea, vomito, astenia, pallore, dispnea, collasso.
Sono stati descritti rari casi di esantemi da farmaco e di dermatite esfoliativa.
04.9 Sovradosaggio
Non risultano riportate in letteratura manifestazioni di iperdosaggio.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE del Carvasin
Il Carvasin (Isosorbide dinitrato) è un vasodilatatore dimostratosi efficace nell’insufficienza coronarica e nell’angina di petto aumentando, per il migliore flusso ematico indotto nel letto coronarico, la resistenza del cuore allo sforzo e quindi riducendo la frequenza e la gravità degli attacchi anginosi.
L’isosorbide dinitrato ha una solubilità paragonabile a quella della nitroglicerina e di gran lunga superiore a quella del pentaeritritoltetranitrato.
Somministrato per via sublinguale esso viene rapidamente assorbito e manifesta la sua azione entro 5 minuti. L’attività vasodilatatrice persiste per circa 2 ore.
L’isosorbide dinitrato è ben assorbito anche per via orale. I suoi effetti in questo caso sono più lenti a manifestarsi (30 minuti).
05.2 Proprietà farmacocinetiche del Carvasin
L’isosorbide dinitrato ha una solubilità paragonabile a quella della nitroglicerina e di gran lunga superiore a quella del pentaeritritoltetranitrato.
Studi in vivo ed in vitro stabiliscono che il tasso di inattivazione epatica dell’isosorbide dinitrato è molto più lento di quello della nitroglicerina.
L’isosorbide dinitrato è metabolizzato nel fegato, con la formazione di due metaboliti, il 2-mononitrato ed il 5-mononitrato, entrambi, e particolarmente il primo, farmacologicamente attivi.
05.3 Dati preclinici di sicurezza del Carvasin La DL50 nel ratto (via orale) è di circa 1100 mg/kg. Studi di tossicità cronica in ratti e cani (via orale) non hanno evidenziato fenomeni tossici alle dosi impiegate. Nell’uomo, alcuni studi hanno dimostrato che il farmaco somministrato ad alte dosi (120/360 mg/die) per periodi di 3-10 mesi non produce metaemoglobinemia né altre alterazioni ematologiche o biochimiche. |