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FARMACI DOPO L’INFARTO CARDIACO,
per tenere sotto controllo cuore e colesterolo

Dopo l’infarto mi sono stati prescritti ben sette medicinali. Ne ho trascritto su internet i vari foglietti illustrativi, i cosiddetti "bugiardini":
Lansox 15 mg 1 compressa la mattina a digiuno
Cardioaspirin (la celebre Aspirinetta) 100 mg 1 compressa dopo pranzo
Plavix 75 mg 1 compressa dopo cena per 12 mesi
Crestor 10 mg 1 compressa alle ore 22
(Esapent) Eskim 1000 mg 1 compressa durante il pasto
Seloken 100 mg 1/4 di compressa x 2 volte al giorno (ore 8- 20)
Carvasin alla bisogna

Ce ne vorrebbe un ottavo, per la memoria, così mi ricordo quando devo prenderli

Se il Lansox la mattina a digiuno, è un farmaco ideale perchè prepara lo stomaco a ricevere le altre pasticche, si portrebbe pensare ad un medicinale per la sera, che aiuti a digerire tutti gli altri.
Il mio buon amico Gilberto, che per sua sfortuna è dovuto diventare un esperto in medicinali, mi ha caldamente consigliato di aggiungere un’altra sostanza, la Carnitina, sei bei pasticconi (molto grossi d’aspetto) per rinforzare l’organismo.
Ci sto ancora pensando su, perchè vengo da un digiuno farmacologico praticamente totale. In 53 anni, prima che l’infarto mi toccasse, di pasticche ne ho prese ben poche, e un po’ mi secca esser diventato un farmaco-dipendente. E’ come consigliare agli alluvionati del Golfo del Bengala di curarsi i piedi con un pediluvio: aggiungere acqua ad acqua non mi sconfinfera molto.
Ho tra l’altro riunito tutte le controindicazioni e gli effetti indesiderati delle sette medicine in un’unica pagina, sperando sempre che non sia di nessuna utilità per chi la legge.

Qui di seguito tre estratti da un bel libro sui parmaci. Più aventi le conclusioni, con un paio di brani di umorismo sui medicinali.

Garattini S. Chiaberge R., “Scoppiare di salute”

L’Italia ammette la circolazione di un numero eccessivo di copie di medicinali

La messa sotto accusa di un farmaco o il suo ritiro dal commercio non sono di per sé dei fatti negativi. Al contrario ci dovrebbero rassicurare, quando sono il risultato di una effettiva sorveglianza, basata su motivazioni oggettive, su seri riscontri di natura statistica.
Talvolta però nasce il sospetto che dietro scandali di questo genere ci sia lo zampino delle case concorrenti. Prendiamo il caso degli antinfiammatori: tutti sanno che fanno male allo stomaco e all’intestino, che provocano bruciori e diarree. Sta scritto nelle avvertenze, alla voce effetti collaterali, anche se per lo più in un linguaggio volutamente oscuro o ambiguo. Ma gli antinfiammatori in vendita da più tempo hanno acquisito una sorta di tacito lasciapassare, che li mette al riparo da indagini indiscrete. I riflettori si appuntano su quelli nuovi, che così finiscono per fare le spese di una vigilanza a senso unico, molto spesso subordinata a meschini interessi di lobby, e comunque non fondata su parametri omogenei di rilevazione.
In Italia, poi, una legislazione troppo permissiva ammette la circolazione di un numero eccessivo di copie o di versioni lievemente diverse dello stesso prodotto. Per accontentare le industrie farmaceuti che si ingorga il mercato di doppioni, alimentando la confusione, gli abusi, e quindi i rischi per la salute. I cosiddetti farmaci «nuovi» vengono di solito propagandati sulla base di una loro maggiore efficacia rispetto alle «generazioni» precedenti. Ma allora delle due l’una: o questa vantata superiorità è fittizia e allora non c’è ragione di autorizzare la vendita, oppure è reale e in tal caso i vecchi farmaci dovrebbero essere ritirati. Invece questo non accade mai in campo farmaceutico, dove continuano a circolare prodotti da tempo obsoleti. Un po’ come se sulle autostrade, accanto alle «Thema», viaggiassero ancora le Balilla a t’re marce.
Nel caso degli antinfiammatori - come per altre categorie di medicinali - l’ideale sarebbe che ce ne fossero soltanto due o tre tipi in commerciò. Il compito del medico sarebbe enormemente facilitato, sarebbe più agevole controllarne l’applicazione, limitandola ai casi di dolore cronico intollerabile, e affinarne le modalità di impiego, riducendo al minimo gli effetti indesiderati. Quando invece - come accade ora -- il farmacista te ne offre un centinaio, ciascuno dei quali vanta chissà quali poteri miracolosi, è più forte la tentazione di prenderli per un semplice mal di schiena, e qualsiasi vigilanza diventa impossibile.
Garattini S. Chiaberge R., “Scoppiare di salute”, Rizzoli, pag. 99

Sedativi e ipnotici, dipendenza e dall’ottundimento della vigilanza. Il Prozac

Il fatto che di tanto in tanto i mass media sollevino grandi polveroni intorno a episodi di cronaca nera che hanno al centro questo o quello psicofarmaco rischia peraltro di distogliere l’attenzione dalle reali insidie di queste sostanze, dagli effetti indesiderati meno sconvolgenti, ma quasi garantiti cui ci si espone assumendo sedativi e ipnotici, qualunque sia il marchio che sta scritto sull’etichetta. A cominciare dalla dipendenza e dall’ottundimento della vigilanza.
Anche sul conto del Prozac, un antidepressivo a base di «fluoxetinan molto in uso negli Stati Uniti, sono fiorite le più atroci imputazioni: miti missionari mormoni convertiti alla violenza e all’omicidio, tranquille segretarie cadute preda di inspiegabili raptus
autolesionistici. In seguito, gli esperti nominati dal governo americano hanno scagionato il farmaco, sostenendo al contrario che esso contribuirebbe ad alleviare questo tipo di sindromi. Però le azioni legali continuano a fioccare, spesso istigate dalla setta di «Scientology», che da anni conduce un’accanita campagna contro la psichiatria. È del tutto verosimile che tra i milioni di pazienti curati con il Prozac ci sia pure qualche suicida o qualche assassino - e gli psichiatri fanno notare che le persone sofferenti di depressione, a prescindere dal farmaco che prendono, sono più inclini di altri a togliersi la vita. Occorre dire tuttavia che la fluoxetina è un medicinale giovane, con una sperimentazione clinica più ridotta rispetto agli antidepressivi triciclici, la cui efficacia è ampiamente documentata, e pertanto il suo potenziale di rischi e di benefici non è ancora stato chiarito fino in fondo.
Garattini S. Chiaberge R., “Scoppiare di salute”, Rizzoli, pag. 105

Promozioni facili dei farmaci in Italia: i venti in testa alle classifiche

La «hit parade» dei farmaci in Italia, in termini di fatturato, è guidata da venti specialità che nel 1990 hanno inciso per quasi 3.500 miliardi di lire nel bilancio del Servizio sanitario nazionale, il che equivale a circa il 20% del totale della spesa farmaceutica. Della rosa fanno parte antiulcera, preparati per la cura delle neuropatie o delle nevriti, antiosteoporosi, antipertensivi, antibiotici, immunostimolanti, antidepressivi, antiaggreganti, farmaci per le cardiopatie e vasculopatie cerebrali.
Di questi «magnifici venti» soltanto uno, l’Adalat, indicato nelle malattie vascolari, è compreso nell’elenco dei medicinali essenziali compilato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il che non significa che tutti gli altri siano inutili, ma che per una buona parte di essi esistono sul mercato prodotti meno costosi a parità di efficacia terapeutica.
Ma non è tutto. Metà dei nostri «bestseller» non sono in vendita nelle farmacie inglesi e americane. In entrambi questi paesi ogni farmaco, per ottenere la registrazione, deve passare test estremamente rigorosi, improntati a criteri di razionalità. È accaduto così che certi composti molto in voga in Italia - gangliosidi, calcitonine, citicoline, carnitine, ormoni timici - non siano ancora stati promossi negli Stati Uniti e in Gran Bretagna perché giudicati non sufficientemente attivi da quelle comunità scientifiche.
Qualcuno vede in questo un segno di eccessiva severità, se non di pedanteria. Ma le nostre autorità sanitarie hanno finora esagerato nel senso opposto, promuovendo anche chi non aveva le carte in regola. Molti hanno avuto il disco verde sulla base di una documentazione abborracciata e carente - test limitati magari a una decina di pazienti - e di interpretazioni alquanto disinvolte del concetto di attività terapeutica. Anche ora che ci siamo formalmente allineati alle direttive Cee, accade di rado che il ministero entri nel merito degli studi presentati dal produttore, sollevando obiezioni sostanziali, o mettendo in dubbio la reale attività del prodotto.
Una distinzione fondamentale, sulla quale spesso si sorvola, è quella tra attività farmacologica e attività terapeutica. I persuasori occulti della pubblicità hanno tutto l’interesse a confondere questi due concetti, facendo automaticamente discendere un effetto terapeutico da un parametro funzionale o biochimico, anche quando non esiste alcuna dimostrazione.
Se avete la pressione alta, è probabile che il vostro medico vi ordini un antipertensivo. E lo si può capire, perché l’elevata pressione arteriosa è dannosa all’organismo e quindi bisogna farla scendere. Tuttavia, in molti casi, l’ipertensione è semplicemente dovuta al sovrappeso, per cui si può correggere con una dieta opportuna, senza ricorrere a farmaci. Non è affatto detto che la diminuzione della pressione indotta da un farmaco si traduca di per sé in un beneficio per il paziente. Se il beneficio esiste, bisogna dimostrarlo. Ritenere che la modifica di un determinato effetto biochimico (come il tasso di colesterolo nel sangue) o funzionale (come l’ipertensione) sia sempre e comunque un vantaggio per il malato significa ritenere che il farmaco eserciti un solo ef fetto: il che, nella esperienza farmacologica, non accade mai.
Pertanto, quando si deve autorizzare la vendita di un farmaco, non basta essere certi che esso riduca il colesterolo o abbassi la pressione, occorre dimostrare che chi ne fa uso ne tragga un effettivo giovamento. Ed è appunto questo che si intende per «effetto terapeutico»: «un miglioramento della qualità di vita o un prolungamento della durata di vita» conseguente all’impiego di quel medicinale.
Ma non è tutto: bisogna che tale risultato sia ottenibile «con effetti collaterali accettabili». Nel concetto di attività terapeutica è infatti implicita l’idea che il rapporto benefici/rischi sia favorevole. Non esiste ovviamente un parametro assoluto per misurare questo rapporto, bisognerà affidarsi di volta in volta al buon senso, e decidere se «il gioco vale la candela». Se si deve fronteggiare un tumore, si può anche pagare il prezzo di effetti tossici gravi (nausea, vomito, caduta dei denti o dei capelli) che invece non si possono accettare quando si debba semplicemente curare una lombaggine o un mal di testa.
Se provassimo ad applicare questi principi ai farmaci oggi in circolazione, saremmo obbligati a scartarne la grande maggioranza. Ragione di più per andare con i piedi di piombo, e non precipitarci dal farmacista ogni volta che abbiamo male (o immaginiamo di avere male) da qualche parte.
Garattini S. Chiaberge R., “Scoppiare di salute”, Rizzoli, pag. 161

Ridere sui medicinali

Avevo scritto tempo fa un brano di cabaret sulle medicine alternative, e sui modi diversi di usare i farmaci nelle varie nazioni. Ora che sono diventato un "paziente", mi sembra utile presentarlo sul web. Eccolo:

Medicine alternative

Oggi è in crescita la diffidenza verso la medicina ufficiale.
Ho un’amica che ormai si cura solo con le matite…
Proprio così.
Ma non le matite quelle che i droghieri tengono sull’orecchio, ma:
“elle”, apostrofo, E-MA-TI-TE,
che poi sarebbe un cristallo, una pietra.

Mi son documentato.
(Con voce da ispirato misticheggiante.)
“Il cristallo dell’Ematite ha l’abilità di trasportare l’energia della Luce…”
È tipo l’Enel, però senza la bolletta.
(Con voce da ispirato misticheggiante.)
L’Ematite raccoglie la luce dall’Universo e la manifesta a livello terreno...”

Ma dimmi te!
Io che l’avevo sempre considerata un sasso!
Con voce da ispirato misticheggiante.)
“L’Ematite porta la vibrazione della materia verso lo Spirito.”
Cazzo!
E tutto in un sasso!

Ora capisco anche la lapidazione!
Per certi regimi sanguinari non è un’esecuzione capitale, è medicina intensiva!

La medicina tradizionale – quella dei primari ospedalieri – è in ribasso, sotto l’incalzare delle “medicine non tradizionali”.

Io del “non tradizionale” mi fido pochissimo,
Mi si drizzano i peli sulle braccia a sentir parlare di “cristalloterapia”.
Al massimo posso ammettere che i cristalli hanno meno controindicazioni del Voltaren.
Non ci sono infatti intossicazione da “cristalli”…
… sempre che non vengano somministrati per via rettale.
(Imita il suono di una scureggia.)

Forse questa sfiducia verso la medicina ufficiale, è dovuta al crescere delle malattie causate proprio dalle cure mediche.
Abbiamo:
le trasfusioni con aids allegato,
la calvizie della chemio,
le infezioni contratte in ospedale.
Stai in ortopedia ingessato dieci giorni, ti infetti in corsia, esci con una bella congiuntivite.
Ah! Lacrime amare!

Per non parlare delle controindicazioni dei medicinali, tra cui le medicine prese a stomaco vuoto.
Un mattino, distrattamente, ho preso un Voltaren a digiuno…
La notte avevo avuto un dolorino alla schiena, così al mattino, appena alzato, mi son sparato una pasticchetta
Mamma mia che dolore!
Mi sentivo lo stomaco a pezzi.
Ho provato anche a vomitare la pasticchetta, ma a stomaco vuoto che ti vuoi vomitare!
Venti minuti di dolore lancinante!
Alla faccia della salute!

Non è un caso che la parola “Farmaco” venga dal greco “farmacos”, che vuol dire veleno!

Ci sono curiose differenze su come i medici delle varie nazioni somministrano medicinali.
Il medico inglese è molto diffidente e conservatore. Fatica ad accettare le novità. In Inghilterra si usano ancora antibiotici degli anni cinquanta.
(Imita la voce di un medico inglese.)
“Oh sir!
I give you the antibiotich of the Nonny!”

Il medico italiano invece ama le novità.
Sperimenta volentieri nuove sostanze farmaceutiche. Sperimenta…
mica è lui che sperimenta: fa sperimentare.

Il medico francese odia i cocktail. Qui da noi, per un certo acciacco, ti danno una sola boccetta dove c’è tutto:
il principio attivo, le vitamine, gli ormoni e pure un goccio di flora batterica.
In Francia mai!
È il dottore che ti prescrive quattro flaconi, uno per ogni sostanza.
(Imita la voce di un medico francese.)
“Oh parblè!
Messiè: ghe pensi !
Tre pillolè rosse, due gialle, una blù, quattro verdi ogni primo Venerdì del mese.
E ualà! Vu siè guarì!”

Per il dottore americano, invece, serve una premessa.
Per ogni malattia in Italia ci sono farmaci “leggeri” e “pesanti”. Per intenderci:
quelli da zero venticinque grammi, e quelli da zero settantacinque.
Sospetti un qualche guaio e vai dal dottore italiano?
Quello prima ti da il farmaco leggero.
Se torni la settimana dopo e il sintomo c’è ancora, allora passa alla pasticca forte.
Perché queste esitazioni?
La “Scuola medica italiana” sa che ogni farmaco ha i suoi svantaggi e le sue controindicazioni.
Meglio non rischiare coi medicinali.
Magari è uno di quei dolori che in una settimana passano da soli.
Per il dottore americano tutto questo è follia.
È paura da femminucce.
 
In Italia se hai un tumore benigno ad un’ovaia, levano solo quello.
In America, specie se un figlio l’hai già fatto, le ovaie te le levano tutte e due!

L’America è una nazione rude, che crede nella forza.
Ma il corpo umano mica è l’Irak, che arrivi e spari!

In America non ci sono i medicinali da zero venticinque, solo mega-dosi:
alzo zero e fuoco a volontà!
(Imita la voce di un medico americano.)
“Ehi! Boy!
Bang! Bang! And the bacterios is killing!
All right?
All right!!

Sempre per ridere dell’argomento, trovate sotto un altro brano comico, che risale a forse 10 anni fa. L’ho scritto insieme a Paolo de Manincor, ed è una scenetta, un dialogo tra un dottore e un "informatore medico" quei rappresentanti di medicinali che si incontrano nelle sale d’aspetto del medico generico. Spero lo troviate divertente.

“Medicina industriale”

Un medico di base, camice bianco, è seduto al suo tavolo da lavoro. Bussano da fuori campo.

Rappresentante Permette?
Medico Avanti
Entra un rappresentante di medicinali, un signore ben vestito, una borsa simile a quella dei dottori, faccia aperta, allegra, è fiducioso ma insieme gentile, sicuro della bontà dei suoi prodotti.

Rappresentante Buongiorno! Permette cinque minuti? Sono il rappresentante della “MIGMA TAI”, la nota industria farmaceutica. Le vorrei fare una piccola dimostrazione dei nostri prodotti
Medico Guardi… non ho tempo… oggi ho l’anticamera piena di pazienti…
Rappresentante Cinque minuti di orologio, il tempo di mostrarle alcune meraviglie della nostra produzione…

Il rappresentante si siede al tavolo, con la borsa appoggiata davanti a se. Ogni tanto estrae un nuovo medicinale dalla borsa.
Il medico lo osserva prima distratto, e poi via via sempre più incuriosito.

Rappresentante Anche i suoi malati avranno certo degli acciacchi... giusto?... quindi faranno uso di medicinali... vero?
Giusto e vero!
Ecco perché sono lieto di presentarle le nostre specialità farmaceutiche.

La "MIGMA TAI", ovvero la grande multinazionale napoletana del quartiere Scandia, da non confondere con la concorrente "SIGMA TAU", vi ricorda ancora e sempre il suo motto:

MIGMA TAI:
 SPENDI MOLTO
MA TI LIBERI DAI GUAI !

La nostra formula di marketing è chiara.
Cosa fa diffidare la gente dei prodotti della nostra bella Napoli?

Il prezzo troppo basso!
Ecco perché la "MIGMA TAI", con la sua politica di prezzi mostruosamente alti, sta rivoluzionando il mercato.

In sostanza ecco il nostro slogan:

PREFERISCI MIGMA TAI:
PAGHI PIU’ E NON SOFFRI MAI !

Ma veniamo al sodo: il problema del giorno per chi affronta il traffico della vita urbana è lo stress!
Sappiamo quante sofferenze provoca un esaurimento nervoso: difficoltà di concentrazione, mal di testa psicosomatici o dolorosi CALLI di pressione…

Medico Calli??!
Vorrà dire: “CALI”!

RappresentanteE no! Perché se hai l’esaurimento nervoso, batti col piede per terra per scaricare il nervosismo.
Guardi me!
Io le devo vendere qualcosa, per questo sono nervoso.
Guardi il mio piede!
(Tamburella con la punta del piede)
Ecco allora i dolorosi calli di cui sopra..

Per questi e altri guai, ecco il nostro prodotto miracoloso:

RINCITRULLIN PASTICCHE
Lo stupidzepam, il principio attivo del Rincitrullin, attraverso la regolazione del ritmo sonno-veglia, fa dormire in piedi grandi e piccini.
Indicato per turbe di panico e stati ansiosi temporanei o persistenti.
Ne prendo una pasticca…
(Fa il gesto di ingoiare una pillola, tirandosela in bocca)
e il mio piede non batte più!

Controindicazioni?
Mi chiederà lei… me le chieda!

Medico Controindicazioni?

RappresentantePochissime!
In caso di trattamento prolungato può causare secchezza delle feci, tremori, polluzioni cutanee, ingiustificate erezioni del pene nel maschio e dilatazione della vagina nella femmina. Se associato ad altri psicofarmaci antidepressivi, può provocare sintomi di morte apparente.
In questi casi… mi chiederà lei: me le chieda!
Medico In questi casi?
RappresentanteSemplice!
Somministrare pastasciutta o pasta in brodo.
Se la sonnolenza persiste, si consiglia il risveglio mediante secchiate d’acqua fredda o bollente - mai tiepida! - o, sotto stretto controllo medico, con normale elettrochoc.

Medico Mmm…. Tutti producono antidepressivi e sono tutti uguali.
Che altro vende?
RappresentantePasso allora ad illustrarle il nostro prodotto antistitichezza!
Un toccasana per la vita sedentaria, per combattere le cattive lentezze intestinali, ci permettiamo di consigliare lo:

STITIXIN SCIROPPO
soluzione di solfuro di piombo al 0,9% e di polvere di marmo al 3% in acqua ossigenata. Ideale per spingere in basso le feci ristagnanti nell’intestino pigro.
(Si guarda la pancia, e parla con il proprio intestino)
Sei pigro? ‘Mo ti faccio correre io!
Una bella dose di piombo che preme dall’alto e vedrai se non corri!

Medico Controindicazioni?
RappresentanteNessuna!E se la MIGMA Tai non riesce a sconfiggere il problema partendo dall’alto, ecco un’infallibile strategia che parte dal basso.
Intestino pulito vuol dire liberare le proprie interiora...
... ottimo a questo proposito è il:

LEGANORDIN SUPPOSTE
Lassativo naturale a base di estratti ascellari dell’onorevole Umberto Bossi, prelevati in loco durante comizio elettorale.
Controindicato per extracomunitari e meridionali in genere.

E in tempi di grandi abbuffate, quando tutto è un “magna-magna”, la MIGMA Tai consiglia l’uso preventivo e regolare della:

VOMITA-SI’ POMATA UNIVERSALE
Appositamente studiata per indigestioni, spartizioni elettorali o politico istituzionali, libera lo stomaco da sensazioni di pesantezza, abbatte l’’aerofagia che “tutte le feste si porta via”.
La positività della “Vomitasi” è universale, e non limitata all’apparato digerente: infatti l’applicazione della pomata sulle orecchie concilia il sonno, sui piedi favorisce la traspirazione, posta sui capelli ostacola la formazione della forfora, spalmata sotto le ascelle previene il solletico... depositata in borsa frutta il…

Medicofrutta il…
Rappresentantefrutta il… 12 % netto!
Più dei Bot poliennali!
“VOMITA-SI’” spalmata sul bancomat, favorisce ingresso e uscita della tessera magnetica. Sui cardini delle porte evita il cigolio, sul becco dei pulcini riduce il pigolio. La nostra carta di credito unge tutte le porte, cambia la sorte, vince l’appalto, allontana la morte!
MedicoBoom! ‘Mo allontana la morte! Suvvia! Meno esagerazioni!
RappresentanteScherza? La spartizione degli appalti genera più cadaveri della peste nera! L’unzione con“Vomitasi” evita il sovraffollamento degli obitori, riduce le autopsie, è il facilitatore di tutte le gare d’appalo.
Se ti ungo con  “Vomitasì”,
mi dirai sempre di si!

Medico Mmm… no, grazie, ho pochi pazienti appaltatori. Qualcosa per malattie più comuni?
Rappresentante La “MIGMA TAI” si è sempre sforzata di venire incontro ai problemi della gente... smettere di fumare, ad esempio, è una decisione difficile che molti prendono e pochi mantengono.
Nell’attesa è vivamente consigliato l’uso del nostro:

ANTICATARRIN SPRAY NASALE
           Coadiuvante del sistema scatarrale, favorisce l’espettorazione grazie all’apporto del 5% di “oppio dei popoli”. Ingrediente base è l’estratto di bile di “politico trombato”, la bile più potente oggi sul mercato. Ideale per chi ha “peli sulla lingua” o “rospi in gola”.

Medico Mmm… e in alternativa?
Rappresentante In alternativa il:

BRONCHO PULIX SCIROPPO
Indicato nelle infezioni dell’apparato respiratori. Grazie al potere spurgante dell’acido muriatico, libera da incrostazioni: gola, bronchi e polmoni. Consigliato per vigili urbani.

Medico Guardi giovanotto: non ci siamo. Questi son tutti medicinali di cui si può fare a meno…
Rappresentante Bravo!
E infatti un uso sconsiderato dei medicinali può causare più male che bene. Eppure la statistica ci informa che il solo gesto di ingoiare una pillola, spesso induce già ad una sensazione di benessere e di netto miglioramento!
A questo proposito la “MIGMA TAI” ha deciso perciò di puntare sull’effetto placebo, che, come non tutti sanno …

Medico Giovanotto! Mi scusi, ma se permette… io sono medico, lo so cos’è un placebo. (con spocchia da professore)
E’ un preparato totalmente privo di sostanze attive, usato in sostituzione di un farmaco, per suggestionare il paziente, facendogli credere che si tratta di una cura reale, e…
Rappresentante… e si guarisce!
Strano ma vero!
Mi chiederà lei: “Si guarisce”?
Me le chieda!
Medico Si guarisce?
RappresentanteCerto! Con l’acqua del placebo ci sono tantissimi casi di guarigione!
Un sorso d’acqua e … Zacchete!
Tutto passato!

Basta l’idea prendere un medicinale e passa la malattia, sparisce il dolore!

Ecco quindi la novità rivoluzionaria di:

 PLACEBIX COMPRESSE
perle effervescenti a base unicamente di acqua distillata, multi uso, assolutamente prive di controindicazioni. Efficacia verificata su basi ISTAT pari al 37 % dei casi, raccomandato da Unicef, Lega ambiente, Eni e Mediobanca, consigliato dal vescovo, ben visto dal sindaco, benedetto dal Governatore della Banca d’Italia, sotto il patronato del Presidente della Repubblica di San Marino:
PLACEBIX, basta niente e…  …va subito meglio!
Prescrivibile USL.
PLACEBIX è un medicinale: usare con cautela!

Medico Ma lasciamo stare il Placebix, non mescoliamo il diavolo con l’acqua santa!
Rappresentante Giusto! Non è per gente come lei o i suoi pazienti… perché… si vede che lei è una persona intelligente.
Medico E i miei pazienti?
Rappresentante Anche loro: tutti intelligenti! Se no perché verrebbero da lei?
A questo punto mi permetta una domanda: conosce qualcuno che non abbia mai, dico mai! usato un antibiotico?

Medico In effetti…
Rappresentante E quindi tutti noi corriamo un gravissimo rischio, e sa perché?

Medico Oh mamma mia! E perché?
RappresentantePerché…
Mi chiederà lei, così vede quanto sono preparato!
Me le chieda!
Medico Perché?
RappresentantePerché  l’uso prolungato di antibiotici danneggia la flora intestinale.

Per neutralizzare questi effetti ecco quindi:

ANTIBIOTICHIN FIALE
Contenente in soluzione alcolica: vitamine A - B - C - D. E - F - G -  I,   L - M - N - O ...un milione di unità; streptomicina due milioni di unità ; “Valtellina” tre milioni di unità e “varecchina” quanto basta.

Ma... veniamo al problema dei problemi. Qual è, secondo lei, il problema dei problemi?

Medico Il problema dei problemi non esiste!
RappresentanteE invece sì! Il problema dei problemi è il sesso!
Medico (Il medico sembra via va più turbato da questa tematica, mostrando segni crescenti di nervosismo)  Non è vero!
Rappresentante Non è d’accordo?
Almeno… ci dica perché...

Medico Basta! Si fa un gran parlare di sesso e non si risolve mai niente!
RappresentanteLei potrà rimanere della sua idea, ma è provato che per moltissima gente il sesso è un problema serio, molto serio, su cui non è il caso di fare dell’ironia gratuita.
Ha presente il cosiddetto “sesso solitario”
Medico No, e non lo voglio avere presente!
RappresentanteMe lo chieda: “Che c’è di male a fare sesso solitario?”
Medico Non lo voglio chiedere!
RappresentanteMe le chieda!
È un ordine!
Su: me le chieda!
Medico “Che c’è di male a fare sesso solitario?”
Rappresentante (Mostrando rapidamente le cifre movendo le dita) Quante sono queste? Lo vede: non lo sa! È un possibile distacco della retina, che, si sa, è legata alle gonadi, roba di ormoni e di testicoli. Un giorno peggio dell’altro ed ecco che un medico, uno qualsiasi, brava persona… tutt’un tratto è cieco!
Un valido ausilio per debellare questa sindrome è il:

MASTURBIX SOLIPSIN IN TUBETTO ANATOMICO

Medico (Gemendo e tappandosi le orecchie) AH!!! AH!!! AH!!!Non lo voglio sentire!
RappresentanteUnguento antionanismo prodotto su licenza della “Antica Farmacia Vaticana”.
A base di polvere grattarola 97%,
profumo di sacrestia 2%,
e il principio attivo la molecola di Smoscix per l’1%.
In elegante confezione nero “clergyman”.
Controindicazioni: forte prurito preventivo!

Quanto poi alle crisi di impotenza sessuale…

Medico (Grattandosi vigorosamente) Non voglio sentire!
Rappresentante (con fare consolatorio e paterno)… non si disperi!
Nessuno è perfetto…
La “MIGMA TAI” ha pensato anche a questo, realizzando l’efficacissimo:

DURUCELL FIALE INTRAMUSCOLARI
Ottimo per indurre il rigonfiamento dei corpi cavernosi del pene.
Medico (Sembra interessato) Dica… dica…!
RappresentanteDURUCELL è un prodotto naturale a base di estratto di corno di rinoceronte malese, scaglie di creste di gallo e polvere di ossa di pappagallo Riminese, una specie ormai in via di estinzione. DURUCELL: confezione lusso in omaggio tre profilattici profumati all’estratto di fico selvatico.

Medico (grattandosi vigorosamente) Si! Dicono tutti così! E se non funziona?
Rappresentante (con fare consolatorio)… In quei rari casi in cui l’uso di Durucell non soddisfi appieno, e come si dice, non si [gesto di dita a pistola in oscillazione] vede niente …si può sempre ricorrere a:

VIBRATORIX - PROTESI IN LATTICE
Pene artificiale per pruriti vaginali e assoluta inibizione fallica. È attivo su tutti i ceppi testati di “Tricomonas uterinum”, “Nubilix perpetua”, “Eccessum virginalis”, “Suor-vagin verrucosa"... Al momento dell’introduzione endovaginale si può riscontrare una lieve sensazione di bruciore, che di norma scompare rapidamente dopo opportuna lubrificazione.

E per finire un problema forse modesto, ma, come dire, sotto il naso di tutti: la flatulenza.

Medico Disgustoso! Non voglio sentire!
RappresentanteSente … puzza d’imbroglio?
Fa bene! Perché molti, anche persone di prestigio, medici illustri la cui permanenza in sala operatoria lascia ampie tracce, anche loro hanno quel vizietto su cui forse si preferisce sopra-sedere…
Medico Appunto! Come dice lei! Vediamo di sopra-sedere… è la parola giusta. Parliamo d’altro!
Rappresentante: Un attimo! Mi faccia finire!
La “MIGMA TAI SPA” si è fatta carico del problema flatulenza. Ecco quindi la grande novità:

ANTISCUREGGIN CEROTTI
Bende in seta finissima medicamentosa, arrotolata a tappo a misura di orifizio, in confezione: / normale / stretta / spanata, impedisce la fuoriuscita di gas letali. Accessoriato con colla-speciale antistrappo salvapeli. Prima e dopo i pasti, quattro volte al giorno o più in caso di consumi di leguminose. Modello superlux con porticina apribile per rapporti da tergo. .…

Medico Ma se ne vada! Maleducato! Parlare di queste cose, parlar di corda in casa d’impiccato… già mi sento tutto un gorgoglio, un borbottio…

Rappresentante: (Il venditore prende il sopravvento psicologico) Ah si?
Allora io me ne vado davvero!
E lei resterà col suo problema!
Così impara a darmi del maleducato.
Chieda scusa!
Medico : … scusa…
RappresentanteNiente scuse! Lei non merita nessun perdono!
Per punizione mi ordinerà un sacco di merce e in cambio niente sconto!
Rauss!
Obbedire!
Medico (Scureggiando) …prooott… mi scusi… la imploro… … stasera ho un appuntamento… un appuntamentino piccolo piccolo…
La supplico: me ne lasci una scatola!
Una scatola sola! Che le costa?!?
Rappresentante Una scatola?
Medico (Scureggiando) …prooott… meglio due…
Rappresentante Due scatole?
Medico Lei che dice?  (Scureggiando) …prooott…
Rappresentante e Medico (insieme) meglio tre…

Se hai notizie sull’infarto o una tua storia personale da raccontare, non esitare a contattarci. Se vuoi, puoi leggere lettere di infartuati (persone colpite da infarto). Queste pagine sono aperte a chiunque voglia far circolare informazioni sulle malattie del cuore e sull’infarto in particolare.

Altri approfondimenti su cuore, infarto e colesterolo

INDICE DELLE NOTIZIE SUL CUORE E L’INFARTO
COME ARRIVA E COME SI OPERA UN INFARTO
MA COME: UN INFARTO PROPRIO A ME?!?
L’INFARTO COME UN FULMINE A CIEL SERENO
ANGINA PECTORIS: DOLORI PREMONITORI AL PETTO E ALLE SPALLE
SINTOMI DELL’INFARTO: IL DOLORE CHE PRECEDE L’ATTACCO
LA CAUSA DELL’INFARTO: I FATTORI DI RISCHIO, IL FUMO E IL COLESTEROLO
STATISTICHE SULLE CAUSE DELLE MALATTIE DEL CUORE
DECESSI PER INFARTI: IL RISCHIO DI MORTE IN ITALIA
LE FORME PIÙ FREQUENTI DI INFARTI DEL MIOCARDIO
ARTERIE CORONARIE: COME IL SANGUE NUTRE IL CUORE
CORONAROGRAFIA: VEDERE STROZZATURE E OCCLUSIONI NELLA CIRCOLAZIONE DEL SANGUE
ANGIOPLASTICA (o P.T.C.A.): COME DILATARE LE ARTERIE OSTRUITE
TERAPIE, STENT E STENOSI: TENERE APERTE LE ARTERIE DEL CUORE
COLESTEROLO, DIETA E CIBI POVERI DI GRASSI ANIMALI
PREVENZIONE DELL’INFARTO: RIDURRE I FATTORI DI RISCHIO
LA DIMISSIONE DALL’OSPEDALE DOPO L’INTERVENTO AL CUORE
LA VITA DOPO L’INFARTO: TERAPIE, FARMACI, DIETA E COLESTEROLO
FARMACI DOPO L’INFARTO CARDIACO
EFFETTI INDESIDERATI DELLE MEDICINE PER LA TERAPIA DELL’INFARTO
LINK BIBLIOGRAFIA INFARTO
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