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Lettere di infartuati (o "infartati") |
Le medicine le devo prendere a vita? |
Il 25 luglio 2009 ho avuto un infarto ed mi hanno sottoposto ad un’angioplastica. Fino qui |
Oggi mi sento un vecchio |
Due anni fa, all’età di 34 anni, incredibilmente, sono stato colpito. Tutto andava bene sino alla passata primavera. Faccio un’alimentazione sana. La novità? |
Mio figlio di 8 anni, vive con una coronaria destra |
| Vorrei se possibile delle informazioni, per lo piu' delucidazioni sul problema di mio figlio (non è un'infarto).
Mio figlio di 8 anni, vive con una coronaria destra, ci siamo accorti 10 mesi fa, com'è possibile che nessuno fin da quando è nato ed anche prima con le ecografie nessuno se ne sia accorto? E' possibile? Lui non ha avuto mai nessun dolore, o non ha mai accusato stanchezza, affaticamento anche se lui sono 4 anni che fa nuoto, e due anni di calcio. Lui dopo vari accertamenti anche con risonanze, il 10.11.2008 ha fatto il cateterismo cardiaco: Arteria coronaria unica a partenza dall'ostio destro. Dopo circa 1 cm. il vaso si biforca in coronaria destra e coronaria sinistra. Da quest'ultimo vaso originano la circonflessa e alcuni rami minori diretti al setto interventricolare. Non stenosi o aneurismi dell'intero albero coronarico. Non stenosi nè insufficenza aortica. Cortesemente chiedo ulteriori informazioni in quanto mio figlio fa sport, poi con il crescere a cosa puo' andare incontro? Con lo sviluppo il rischio e' molto alto? Ci sara' bisogno di un'intervento per una coronaria? Vi ringrazio infinitamente, una mamma in pensiero. cauccipaola@libero.it |
A cosa imputare esattamente il morale dopo l'infarto |
| Buon giorno a tutti, mia madre 10 giorni fa ha avuto due infarti (uno al pronto soccorso e uno in terapia intensiva) operata d'urganza hanno eseguito un angioplastica con stent, il decorso in ogni caso all'ospedale è stato normale e secondo i medici l'intervento è risciuto senza complicazioni successive. Il problema che non so a cosa imputare esattamente è il morale di mia madre. Sta sempre a letto con gli occhi persi nel vuoto, le chiedo a cosa pensa e mi risponde a niente, è sempre stanca e apatica , si affatica anche solo a mangiare. Può essere imputabile ai farmaci che hanno prescritto (vasodilatatori, ipertensione, cardioaspirina)? Oppure? Vi ringrazio, un affettuoso abbraccio ryoediablo@yahoo.it |
Sono nuovo del club |
Salve come dire sono nuovo del club, lunedì scorso ho avuto un'infarto sul lavoro. Anche se non avevo mai avuto alcun problema, sono riuscito a capire che cosa mi stessa succedendo, così ho chiesto a una collega, prima di svenire, di chiamare un'ambulanza. Non ho una grande conoscenza della materia, e tutto mi sembra così strano, io mi sento strano, diverso. Forse è stato lo schwoch, la paura che mi è rimasta dentro, ma da 3 giorni che sono stato dimesso è come se stessi vivendo la vita di qualcun'altro e non la mia. Come ti sei sentito tu subito dopo. Gli ho risposto: |
COME RICONOSCERE UN INFARTO |
| Mi chiamo Silvia. Volevo far presente che nel Social Network di Facebook, gira questo link: http://www.facebook.com/group.php?gid=82884075909&ref=share dal titolo: "IMPORTANTE, COME RICONOSCERE UN ICTUS!!! SPARGIAMO LA VOCE!" Qualche tempo fa, sempre su internet e anche su Facebook, girava un altro gruppo-sito chiamiamolo pure link informativo, con caratteristiche identiche: stesso nome per la vittima, stessa metodologia di primo soccorso, stesse presunte "domande" da rivolgere a chi è colpito da queste patologie, cambiava solo il titolo: "IMPORTANTE, COME RICONOSCERE UN INFARTO!!! SPARGIAMO LA VOCE!"... ora mi chiedo... se non bisogna aspettare più di 10 minuti (che sono anche troppi) per portare la persona in ospedale, dove può ricevere tutte le cure del caso, è davvero necessario ed importante improvvisarsi detective della malattia e rivolgere delle domande, per capire se effettivamente il/la poveretto/a sta avendo un infarto o un ictus???? |
Allergico al liquido di contrasto |
ho perso mio papa' meno di un mese fa durante una coronarografia. visto che aveva avuto un piccolo infarto era stato ricoverato in terapia intensiva ed ero stata informata di questo eventuale esame dopo 72 due ore circa dal suo piccolo infarto (lo definisco come il medico mi ha spiegato). la coronarografia è stata fatta dopo 50 ore quando mio papa' si era ripreso dalla stanchezza e stava bene. si poteva aspettare, come detto, le 72 ore? inoltre mio padre era allergico al liquido di contrasto (che loro hanno iniettato) percio' volevo sapere se anche questo puo' avere contribuito a far cadere la situazione. |
TVP alla gamba destra |
Prendo da molti anno Cardiaspirin 100 essendo un soggetto
iperteso. Tuttavia 5 anni fa sono stato colpito da TVP alla
gamba destra ora in buona compensazione. Le piastrine
sono attualmente 112. Mi hanno suggerito PLAVIX 0 TICLOPIDNA. Vorrei un gradito consiglio dai lettori in proposito. |
Imprevedibilità e iper-attività dopo un infarto |
| Ho trovato molto interessante il sito, meticoloso nelle spiegazioni e ho pensato di salvare alcuni punti, i quali girerò a mio padre nella speranza (e nella ulteriore speranza che nn ci sia mai il bisogno!)che possano essere d'aiuto nel caso di necessità. Mio padre ha 72 anni è cardiopatico, si è sottopposto a diversi interventi di angioplastica, prende famaci specifici, fa controlli medici periodici per accertarsi delle condizioni, controlla la sua dieta, ma ha il vizio dell'iperattività, ha trovato nel giardino e nella casa (da quando è in pensione!) la sua dimensione lavorativa. Cosa questa che a me e famiglia fa tribolare, in quanto si teme per i suoi eccessivi sforzi (ogni tanto lo si vede arrampicato su alberi, o olla costruzione di pensiline, mattonate e quant'altro...l'hanno scorso ha eretto quasi da solo la costruzione del secondo bagno!). Conoscendolo, la cosa che più ci preoccupa è il fatto che minimizzi, dinanzi ai dolori scatta il suo atteggiamento di sottovalutazione, e da qui la mia ansia la paura che possa succedere qualcosa senza che si sia potuto correre ai ripari. Solo 2 settimane fa (la notte prima del terremoto!)è arrivata la chiamata al mio compagno dai familiari che gli dicevano di recarsi al paese perchè il papà stava male. Il finale è che il mio compagno ha perso il papà di soli 62 anni (da 3 mesi in pensione, neanche il tempo di assaporare i frutti dopo anni di sacrificio)stroncato da un infarto, nonostante fosse stata una persona sana che apparentemente non soffriva di cuore. Il triste compenso: non risentire delle scosse provenienti dalla vicina aquila(viviamo a chieti!)perchè eravamo a piangere sulla salma del papà! Con questa mail non cerco risposte, è solo il mio, personale sfogo dinanzi all'ineluttabile, all'imprevedibile, vivo con il timore che possa accadere qualcosa a mio padre,angoscia che devo tenermi dentro,necessariamente, angoscia che si è acuita con l'evento di 2 settimane fa. Non è facile misurarsi con l'imprevedibilità, pensare che ciò che è capitato oggi ad una persona che conoscevi, domani possa capitare a te alla tua famiglia. Non è facile accettare le condizioni di una roulette russa alla quale non ti è stato chiesto il consenso per giocare. Termino qui, anche perchè temerei di annoiarla ulteriormente, anche se confido nella sensibilità di una persona che è riuscita ad afferrarsi alla vita e a farsi beffe dell'aldilà. Cordiali saluti S.M. |
"Allora mi chiedo: non potrebbe essere un problema coronarico?" |
Ci ha scritto Silvia: «Salve, ho 24 anni. Circa un anno fa ho subito una tonsillectomia. Nel mese successivo ho iniziato ad avvertire spossatezza, tachicardia e ipertensione. Poi una sera, in seguito ad un pasto abbondante, mi sono svegliata nel cuore della notte con un dolore fortissimo al petto, zona sx e mandibola e una sensazione di pesantezza sopra lo sterno. Sono corsa con mia madre al pronto soccorso e dall’elettrocardiogramma non è risultato nulla di anomalo, così il responso è stato crisi d’ansia. Da lì gli episodi dolorosi sono continuati,specie dopo i pasti e la notte. Il dolore aumenta moltissimo anche con il vento, quando mi piego in avanti e con il freddo e spesso durante un’intensa attività fisica. Dalle analisi non sono risultate anomalie cardiache o di altro genere, se non una leggera leucocitosi (13 000) neutrofila. Ho fatto anche una risonanza magnetica ed una tac con mezzo di contrasto del torace due ecocardiogrammi e vari elettrocardiogrammi tutti negativi,ad eccezione di uno che mostrava un problema di polarizzazione e tachicardia sinusale, non confermato dai successivi esami. Così le indagini si sono spostate nel campo gastroenterologo e dalla gastroscopia è risultata una leggera gastrite. Il gastroenterolo sospettando una patologia della motilità esofagea mi ha consigliato una manometria esofagea che infatti ha sottolineato un disturbo della motilità con una notevole pressione interna aumentata ed un esofago a schiaccianoci. Ho così iniziato una terapia con antispastici,valpinax e spasmex che mi hanno dato solo una risposta marginale e diversi effetti collaterali (dopo alcuni mesi di terapia avevo dei mal di testa allucinanti) e così siamo passati al cavasin da 5 mg, Con questo farmaco che prendo all’insorgere del dolore esso scompare o diminuisce, ma allora mi chiedo: non potrebbe essere un problema coronarico? So di essere molto giovane e di non avere colesterolo elevato,non sono sovrappeso e non fumo,ma ho la glicemia piuttosto alta 120 mg/dl a digiuno (in famiglia mia madre e mia nonna soffrono di diabete) e una familiarità con le cardiopatie (i miei nonni in età avanzata, entrambi problemi coronarici e mio padre,che ha dovuto subire un intervento di by- pass). Molti medici mi hanno rassicurata escludendo problemi cardiaci, ma io continuo a percepire che qualcosa non va: il dolore talvolta lancinante che passa solo se mi sdraio e prendo un carvasin, la tachicardia dopo pranzo e cena è frequente e quando sono in palestra spesso devo fermarmi per il dolore. Può tutto questo essere imputato all’esofago? Gli esami che ho già effettuato escludono del tutto una patologia cardiaca o coronarica? Non sarebbe meglio fare magari un ECG da sforzo? Non sono una persona molto ansiosa ma questa mia condizione sta mettendo a dura prova la mia obiettività, per questo vi chiedo un aiuto ed un consiglio. |
| Gli ho risposto: « Cara Silvia, auguri. Io sono un informatico, e non oso fare diagnosi a distanza, se non su come funziona un sito web. Sono un laureato in filosofia finito a fare l'informatico. Filosoficamente son sicuro che riflettere sul senso della vita possa fornirle un aiuto, ma come non saprei. Ho messo dei testi di filosofia sul mio sito: http://www.ilpalo.com/filosofia/index.htm in particolare io personalmente ho trovato utile la pagina: http://www.ilpalo.com/filosofia/athens/4-soliloquio-principi-basilari-che-governano-monologo.htm Le mie pagine sulla filosofia non si occupano specificamente di quel che lei mi scrive, ma possono esserle di stimolo ad elaborare una sua filosofia del perchè vivere, un paracadute per le eventuali crisi d'ansia. Ancora auguri Francesco» |
Complimenti di un lettore al reparto di cardiologia dell'Ospedale "Infermi" di Rimini |
| Ci ha scritto Giorgio B.: Il giorno 11 ottobre 2007 alle ore 13.30 circa (appena finito di pranzare) sono stato colto da un leggero dolore sternale che somigliava a quello prodotto da un arresto in esofago del bolo alimentare. in pochissimi minuti (2/3) il dolore è divenuto imponente nella zona centro sternale con ramificazione laterale e nella zona centrale della schiena con ramificazione del dolore alle braccia, mani e dita. Quest'ultime mi parevano serrate in una morsa e mi davano un dolore acutissimo. Mi pareva di avere la zampa di un elefante che premesse il petto. Fortunatamente capii che si trattava di un'infarto e chiesi a mia moglie di chiamare subito l'ambulanza. Questa arrivò nel giro di una ventina di minuti (abito ad una decina di Km. dal più vicino ospedale (Santarcangelo) e a 18 Km da Rimini dove nell'Ospedale è allestito un eccellente centro di cardiologia.Ricevo le prime cure dai volontari della CRI e dal Dottore che li accompagnava.Fino a quel punto ho mantenuto una discreta lucidità anche se il parlare era molto stentato.Non sono mai svenuto ma ho rasentato la mancanza dei sensi più volte, tanto da pensare di essere arrivato al capolinea.Non ho molti ricordi del viaggio, tranne la sirena. Arrivo al Centro cardiologico, mi sottopongono a coronarografia e successivo intervento di angioplastica con inserimento di uno stent non medicato. Dopo pochi istanti che la coronaria, occlusa totalmente, fu resa pervia e dopo pochi istanti il dolore cessò totalmente. Mi sembrò di essere rinato.. Di dolore dovuto all'intervento non ne ho percepito; doveva essere ben poca cosa rispetto al dolore dominante. Qualche giorno nel reparto di terapia intensiva cardiologica (UTIC) e qualche altro in quello di cardiologia e ritorno a casa. Mi sentivo bene ed in forze che però scemavano con il passare dei mesi. A questo punto inizia la seconda puntata. Il giorno 26 Gennaio 2008 chiamai nuovamente l'ambulanza perchè mi parve che, sebbene in tono minore, si ripresentasse la stenosi coronarica di allora. Gia da qualche giorno, in concomitanza di sforzi lievi avevano inizio (in forma più leggera) gli stessi dolori del primo episodio. Ambulanza, ricovero allo stesso reparto ospedaliero (UTCI), un giorno e mezzo di osservazione poi decisione dei medici di sottopormi a coronarografia ed eventuale angioplastica. Il 28 rioperato con la sostituzione dello stent (che risultò parzialmente obliterato per colonizzazione abnorme da parte del tessuto coronarico) con stent medicato.Inoltre, sono stati applicati altri due stent medicati ad una coronaria che già dalla coronarografia dall'ottobre scorso aveva rivelato un grado di stenosi abbastanza elevato. L'intervento, abilmente condotto, non mi ha dato particolare disagio tranne qualche leggero episodio di lipotimia. Riportato al reparto UTIC per un paio di giorni e poi dimissioni con una sostanziosa prescrizione di farmaci cche dovranno essere assunti con diligenza ed assiduità per un lungo periodo. Permettemi di rivolgere un pensiero di intensa gratitudine a tutti coloro che, a vario titolo, hanno reso possibile la continuazione della mia vita. Alla solerzia dei Volontari del 118, alla bravura dei Medici e all'assiduità e gentilezza del personale infermieristico del reparto di cardiologia dell'Ospedale "Infermi" di Rimini un'infinito grazie. |
"Dieta inefficace" |
Ci ha scritto Katia B.: Buongiorno, mi sono imbattuta nel vostro sito perche' da un paio di giorni sono molto preoccupata per il risultato delle mie analisi del sangue! Ho sempre avuto il colesterolo un po' altino fin da ragazzina, ricordo infatti che avevo interroto la pillola (che prendevo per dismenorrea) perche' alzava troppo i valori del mio colesterolo. Non ho mai avuto grandi problemi di peso, qualche kilo in piu' in adolescenza, ma non ho mai neanche sfiorato l'obesità. Sono divenuta vegetariana intorno ai 20 anni, ma in modo molto naturale e senza forzature, abbandonando anche il pesce a 25 anni. Ho ricominciato a mangiare il pesce da circa un anno. Veniamo a oggi, io ho 36 anni, peso 53-54 Kili, e sono alta 1,63 cm, non mangio carne, poco formaggio, molta verdura, il burro praticamente mai, un paio di uova a settimana... Non sono una santa, fumo una decina di sigarette al giorno, bevo il vino come tutti, ma comunque mai tutti i giorni, forse una volta a settimana. Bevo il caffe'. Bevo il latte scremato (perche' ha meno calorie). Sono sempre a controllare i grassi per non prendere kili. Non digerisco i fritti, quindi li mangerò una volta a settimana... COME POSSO AVERE IL COLESTEROLO A 320???? ...ora vado dal mio medico... Vi ringrazio e spero che possiate darmi dei consigli! PS ...dimenticavo, tutti gli altri valori del sangue sono PERFETTI! |
Da non medico mi guardo bene dal dare suggerimenti. Cara Katia, pochi consigli e molti auguri. |
Non l'avrei mai detto!!! Io faccio Yoga e sono... eterno!!!??? |
Miei cari, la mia è una lunga e penosa storia che non ho voglia ne di raccontarla e ne di ricordarla, ma provo potrebbe aiutarmi perchè è la prima volta che la racconto. E Voi mi invitate con la Vostra frase "una storia personale" da raccontare. Eccola!!! Tutto è iniziato nel 2003 quando una mia cognata (sorella di mia moglie e ragazza madre che con il proprio figlio viveva in una casa popolare) si ammalò di Adenocarcinoma al polmone destro e con mia moglie decidemmo di prenderla in casa con noi perchè doveva iniziare la chemioterapia e non poteva fare affidamento su nessuno. Smisi di fare yoga e assieme decidemmo di aiutare Angela (il suo vero nome) al calvario della chemioterapia (circa 70 in quasi 4 anni ne ha fatte). Voleva combattere, vivere per il figlio e per noi che le stavamo vicino. Purtroppo è andata male per lei ,smise di combattere il 13 gennaio del 2007. Dopo pochi mesi si ammalò, dello stesso male anche mia moglie (scoprimmo tutto a novembre 2007) e anche lì iniziò l'altro calvario. Radioterapia alle ossa per alleviare il dolore che la torturava ed era piena di metastasi. Il 5 febbreio del 2008 alle 5 del mattino mi sveglio con un dolore al torace, bruciore di gola, l'interno del braccio sinistro mi bruciava e all'istante capii che mi stava venendo un infarto. Misi in atto le tecniche dello Yoga, presi un Aulin e deciso, dovevo portare mia moglie a fare l'ultima radioterapia alle 8.30, e così feci. Alle 13.00 circa chiamai mio nipote (figlio di Angela) e gli chiesi se mi accompagnava all'Ospedale spiegandogli anche il motivo, ma lui ridendo e scettico mi accompagnò. Non voglio dilungarmi per non tediarvi o peggio per non essere compatito, ma se dovesse servire a qualcuno per consolarlo o sopratutto aiutarlo che ben venga. Signori vengo al dunque e dopo sei giorni ecco la DIAGNOSI.
Alla cortese attenzione del Medico Curante, Egregio Collega, dimettiamo in data odierna il Sig. Angelo Durante, di 63 anni, (prego la S.V. se è possibile non voglio essere anonimo anzi se dovessi essere utile a qualcuno,sono disponibile e vi autorizzo a pubblicare a Vostra Discrezione e dare il mio indirizzo) ricoverato presso il nostro Istituto dal 5/02/2008. Diagnosi alla dimissione: : "Infarto miocardico acuto inferiore trattato con PTCA primaria ed impianto di duplice stent convenzionale su coronaria destra in coronaropatia ostruttiva trivasale. Successivo completamento della rivascolarizzazione mediante impianto di duplice stent medicato su IVA e stent convenzionale su MO. Funzione globale ventricolare sinistra conservata (FE 60%). Ipertensione arteriosa, dislipidemia." Riassunto anamnestico e decorso clinico: FRC ipertensione arteriosa, dislipidemia, fumo, sovrappeso. APR: appendicectomia, tonsillectomia. Anamnesi cardiologica muta. da alcuni anni il paziente lamentava toracoalgie, per cui nel 2005 ha eseguito test ergometrico riferito negativo per ridotta riserva coronarica. In data 5/2/2008 intorno alle 5.00 circa comparsa di intenso dolore retrosternale irradiato al giugulo con andamento a poussè. Per il persistere dei sintomi giungeva in PS ancora sintomatico. All'ECG d'ingresso tratto ST sopralivellato in sede inferiore. Veniva quindi inviato alla coronarografia d'urgenza che documentava malattia coronarica trivasale con placca ulcerata condizionante stenosi del 40% su IVA prossimale e stenosi del 75% su IVA al tratto medio; stenosi dell'80% su MO; stenosi del 75% e del 100% rispettivamente su CD al tratto prossimale e medio.Contestualmente si procedeva ad aspirazione di materiale trombotico, PTCA con impianto di duplice stent convezionale su CD al tratto prossimale e medio.Si procede a completamento della rivascolarizzazione il 7/02/2008 mediante impianto di duplice stent mesicato su tratto medio-prossimale di IVA ed impianto di singolo stent convenzionale su MO. Funzione globale del ventricolo sinistro conservata (FE 60%). Durante il successivo decorso in nell'unità di degenza non si sono manifestate complicanze degne di nota. Mi fermo qui con la lettera di dimissioni perchè la bravura dei CHIRURGHI (tutto maiuscolo, lo meritano) hanno fatto il resto con vera professionalità. Non sono autorizzato a fare il loro NOME e COGNOME, ma il SIGNORE gli RENDERA' quello che meritano. Io... cosa Vi posso dire!!!??? Dopo dieci giorni circa l'accaduto, esattamente il 25/02/2008 mi ha lasciato mia moglie (56 anni) perchè il Male ha voluto lei e non me... Auguro a tutti VOI un mondo di BENE (sempre maiuscolo) e con l'aiuto del SIGNORE e con la nostra FORZA che è VERAMENTE IMMENSA facciamo uno sforzo e la VITA ci SORRIDERA'. Oggi sono triste ma FIDUCIOSO perchè sono 11 mesi che il suddetto mi è successo e gli esami al controllo sono andati tutti bene. Se il mio scritto servirà a qualcuno per auitarlo; è il mio scopo!!! Un abbraccio a tutti. |
Infarto. la mia storia |
Salve Spero di spiegare il problema in maniera comprensibile. Da circa 4 anni soffro di ipertensione 170/90 spesso 180/100 non asintomatica. Ogni qualvolta la crisi ipertensiva era preceduta da forte senso di angoscia al petto e allo stomaco , leggero dolore toracico, sensazione di mancamento, tachicardia, sapore amaro e bocca secca. Dopo aver eseguito i controlli di rito (ecocardio, elettrocardio etc..) mi fu diagnosticato crisi severe di panico. Inizia la cura con psicofarmaci e betabloccanti. Dopo circa 1 mese dalla terapia detti sintomi scomparvero non del tutto però, si verificavano ma in modo leggero ogni 3-4 mesi. Il PROBLEMA si è ripresentato a Luglio 2008, con una fortissima crisi di ansia e panico. Tachicardia , ipertensione. Recandomi al P.S. il Medico diagnosticò un INFARTO in corso. Occlusione della coronaria principale (ischemia) Sottoposto ad Angioplastica e dimesso con terapia da protocollo. Succede spesso che le crisi di ansia e panico (senza tachicardia) si verificano di frequente , ogni volta sono costretto ad assumere 10/15 Gt. Di Bromazepan e 8 gt. Di Nifedipina per la pressione che aumenta 170/100, le mani che sudano, sensazione elettrica alle dita, sensazione di compressione all’udito. Con l’aiuto di detti farmaci trovo sollievo dopo circa 30 min. torna tutto normale, press. 120/65, battiti 60 (sono in terapia 1 Cp. Da 10mg. Di Triatec, 1 cp. Di seloken da 100mg, Plavix , cardioaspirina, Sinvacor. Da 4 gg. Assumo 1 capsula di efebo da 0,75, ed 1 compressa da 0,25 di Depas.) Il cardiologo che mi segue mi ha indicato l’assunzione di Cardiovasc da 10mg a giorni alterni ed 1 compressa di Diuresix da 10mg 2 volte a settimana in ausilio alla terapia sopra descritta. Preciso che ho anche un calcolo di cm.2,5 alla cistifellia. A tutt’oggi, i sintomi di ansia o panico , mani e dita sensazione elettrica che dura qualche secondo ad intermittenza non mi abbandona, tali attacchi si fanno sentire spesso. Che esami o specialisti potrei ancora consultare per stare tranquillo e non associare tali disturbi ad una crisi ischemica come è già successo? Grazie |
Ci ha scritto Fabiola fabi.lux@inwind.it: Mio padre è morto 15 giorni fa per infarto. Lunedì sera ritorna dal centro anziani (aveva 73 anni) e accusa immediatamente un dolore al collo, alla mandibola, poi gli si posiziona sul petto per posarsi nella zona lombare impedendogli di camminare. Lo trasportiamo subito all'ospedale. La pressione è 140/80 - il tracciato perfetto. RX toracico non evidenzia nulla, la Tac all'encefalo idem. Viene sottoposto a tre prelievi di sangue ogni quattro ore. resta in ospedale 12 ore. Le analisi sono perfette gli enzimi anche. Per alleviare il suo continuo e persistente dolore alla zona lombare gli viene somministrato un antidolorifico bentelan e altri tre medicinali. (somministrati dopo i tre prelievi) Viene dimesso. Resta una giornata al letto non mangia nulla, il dolore alla schiena è scomparso, avverte un leggero mal di stomaco, lo stesso per cui è stato dimesso. Dopo un ora arriva l'attacco cardiaco mi muore tra le braccia senza nemmeno chiamare l'ambulanza. Cos'è successo a mio padre, che cosa è andato male. Se è entrato in ospedale con tutti i sintomi di un infarto, come è stato possibile che nulla ha rilevato il malessere. Vivo di sensi di colpa. Potevo portarlo di nuovo in ospedale, ma mi era stato detto che al cuore non aveva nulla. |
Le ho risposto: Cara signora, non so cosa dirle, io sono solo un esperto di web e di Google a cui è capitato di sopravvivere ad un infarto. |
Se hai notizie sull’infarto o una tua storia personale da raccontare, non esitare a contattarci. Se vuoi, puoi leggere lettere di infartuati (persone colpite da infarto). Queste pagine sono aperte a chiunque voglia far circolare informazioni sulle malattie del cuore e sull’infarto in particolare.- - - - - - - - - - Hai scritto qualcosa? |
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