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Statistiche sulle cause delle malattie del cuore

Nelle malattie cardiovascolari non è individuabile una causa unica. Sono noti diversi fattori che aumentano il rischio di sviluppare la malattia e predispongono l’organismo ad ammalarsi. I più importanti sono: abitudine al fumo di sigaretta, diabete, obesità, valori elevati della colesterolemia, ipertensione arteriosa e scarsa attività fisica, oltre alla familiarità alla malattia, all’età e al sesso. L’entità del rischio che ogni persona ha di sviluppare la malattia dipende dalla combinazione dei fattori di rischio o meglio dalla combinazione dei loro livelli e dalla durata dell’esposizione ai fattori di rischio. I dati epidemiologici raccolti dall’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare (OEC), su una popolazione italiana afferente ai 51 centri nazionali costituenti l’OEC, mostrano che in media la distribuzione dei fattori di rischio è la seguente:
il 30 % degli uomini fuma in media 17 sigarette al giorno, contro il 21% delle donne che ne fuma13;
il 34% degli uomini e il 46% delle donne non svolge alcuna attività fisica durante il tempo libero;
il 20% degli uomini e il 24% delle donne ha una colesterolemia totale uguale o superiore a 240 mg/dl;
il 33% degli uomini e il 30% delle donne ha pressione arteriosa uguale o superiore a 160/95 mmHg oppure è sotto trattamento farmacologico specifico;
il 18% degli uomini e il 22% delle donne sono obesi;
l’8% degli uomini e il 6% delle donne è diabetico.

In media in Italia la familiarità per le malattie cardiovascolari riguarda il 24% degli uomini e il 30% delle donne. I dati delle singole malattie cardiovascolari (infarto, ictus, angina pectoris, claudicatio intermittens, TIA, fibrillazione atriale) derivano dall’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare (OEC). La prevalenza nelle diverse malattie nella fascia di età compresa fra 35 e 74 anni, è:
• infarto: 1,5% negli uomini e 0,4% nelle donne;
• ictus: 1,1% negli uomini e 0,8% nelle donne;
• fibrillazione atriale: 0,8% negli uomini e 0,7% nelle donne;
• angina pectoris: 3,3% negli uomini e 3,9% nelle donne;
• claudicatio intermittens: 1,9% negli uomini e 2,5% nelle donne;
• TIA: 0,8% negli uomini e 0,6% nelle donne.

I dati relativi agli eventi coronarici, evidenziano che negli uomini con una fascia di età compresa tra 25 e 84 anni, il Tasso Standardizzato è pari a 141,9 casi per 10.000 abitanti, mentre nelle donne di pari età, il Tasso Standardizzato è pari a 36.9 casi per 10.000 abitanti.

Le patologie a carico del cuore e delle arterie coronarie

Per definizione nelle malattie cardiovascolari, rientrano tutte le patologie a carico del cuore e dei vasi sanguigni, che comprendono le cardiomiopatie, le cardiopatie congenite, l’ipertensione arteriosa sistemica, le aritmie e i tumori del cuore. Nell’ambito delle cardiomiopatie le più frequenti sono la cardiopatia coronarica ischemica, responsabile dell’infarto acuto del miocardio e dell’anginapectoris, e nell’ambito delle malattie cerebrovascolari le più frequenti sono l’ictus ischemico o emorragico.
Attualmente in Italia il peso complessivo delle malattie cardiovascolari sul totale dei decessi è pari al 44%, di cui il 30% è dovuto all’infarto del miocardio e il 31% all’ictus: ogni anno circa 36 mila persone muoiono a causa di infarto acuto del miocardio.
Valori così elevati sono dovuti all’invecchiamento della popolazione con conseguente aumento numerico degli individui di quella fascia di età più disposta ad ammalarsi e a morire per malattie di tipo degenerativo. Negli uomini la stima dei casi prevalenti nel 2000 è stata di 220.000 casi nella fascia di età compresa fra 25 e 74 anni. Si stima che ogni giorno si verifichino circa 90 nuovi casi, 1 caso ogni 16 minuti; nelle donne le ammalate sono 39.000 l’anno, e si stima che ogni giorno si verifichino 30 nuovi casi, quindi 1 caso ogni 48 minuti.
Del resto oggi un ragazzo su tre è in soprappeso e due ragazzi su tre fumano e mangiano in maniera scorretta: due dei più diffusi fattori di rischio cardiovascolare.

Statistiche inattendibili sulle morti per infarto

Ci sono statistiche che collezionano "numeri in libertà". Un articolo su Il Messaggero del 31 agosto 2003, riportava la seguente tabella:
1.000.000 gli italiani che soffrono di scompensi cardiaci
235.000 le persone che muoiono ogni anno in Italia per malattie cardiovascolari
160.000 le persone fra i 35 e i 64 anni che ogni anno subiscono un attacco cardiaco
187 i morti per infarto miocardico ogni 100.000
1 persona ogni 4 minuti subisce un attacco cardiaco e uno su quattro non sopravvive
6 a 1 il rapporto tra gli uomini colpiti e le donne
Una persona ogni 4 minuti subisce un attacco cardiaco e uno su quattro non sopravvive. Stando a questa affermazione "giornalistica", per attacco cardiaco muore una persona ogni 16 minuti. Questo significa che poiché un anno comprende 525.600 minuti, muoiono 32.850 persone ogni anno.
Ma dalla stessa tabella risulta che le persone morte ogni anno sono 235.000!
Questa statistica, della quale non è citata la fonte, non ha alcun interesse.
Per esempio, nel 1984 sono morte per cancro circa 190 persone su 100.000, mentre nel 1900 ne sono morte - per la stessa causa - circa 60 su 100.000. Anche per le malattie cardiache, si nota un incremento da 140 (1900) a 320 (1984).
In realtà, questi regressi sono apparenti in quanto sono legati all’allungamento della vita media della popolazione. Per interpretare correttamente i dati, bisogna tener conto che in una popolazione con molti anziani saranno più frequenti le loro patologie tipiche, quali appunto le neoplasie o le malattie cardiache.
Se non si tiene in considerazione l’allungamento della vita media e la crescita della popolazione, è facile costruire grafici che suggeriscono conclusioni false.
[da http://www.galenotech.org/medie.htm]

C’è comunque un declino dei morti per infarto

Queste patologie, già in declino negli ultimi decenni, hanno subìto nel 1999 rispetto al 1997 un’ulteriore diminuzione in entrambi i sessi, passando da un tasso standardizzato di 43,8 decessi nel 1997 a 43,2 per 10.000 uomini nel 1999, e da 30,4 a 28,8 per 10.000 donne.
Tale riduzione riguarda soprattutto i decessi dovuti ai disturbi circolatori dell’encefalo, che costituiscono complessivamente il 28% delle cause di morte nell’ambito delle malattie del sistema circolatorio. Il quadro favorevole per il complesso delle malattie cardiovascolari si osserva soprattutto nella classe di età 60-79 anni, che in soli due anni ha visto una flessione di -4% dei tassi di mortalità standardizzati per i maschi (da 103,6 decessi a 99,9 per 10.000) e ben di +5% nelle femmine (da 54,1 a 51,5). Anche i decessi per infarto del miocardio diminuiscono in tutte le classi di età, fatta eccezione per gli uomini di 80 anni e più, per i quali il tasso passa da 70,6 decessi per 10.000 a 74,6. La flessione osservata è in linea con la dinamica degli ultimi decenni che ha trovato spiegazione nei progressi ottenuti sia in campo medico che in campo preventivo e in una sempre maggiore accessibilità da parte della popolazione ai servizi sanitari preposti alla diagnosi e cura di queste patologie.

Secondo l’ISTAT, nel panorama della “mortalità per causa” si conferma la tendenza osservata negli anni più recenti, ovvero una consistente diminuzione dei decessi per le cause di morte più diffuse, prime fra tutte le malattie del sistema circolatorio, e una riduzione della mortalità per tumori maligni.
Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nel complesso della popolazione e negli anziani, e la seconda causa, dopo i tumori, negli adulti.

Secondo dati del 1992, la malattia coronarica interessa 5,4 milioni di americani, provoca 680.000 ricoveri e quasi mezzo milione di decessi ogni anno. In Italia la cardiopatia ischemica continua a essere la principale causa di mortalità. Si può stimare che circa 500.000 persone in Italia hanno avuto un infarto e altre 500.000 soffrono di angina pectoris. Ogni anno si verificano 160.000 infarti; 50.000 (di cui 15.000 mortali) avvengono in soggetti di età inferiore a 65 anni.
Bobbio M., “Leggenda e realtà del colesterolo”, Bollati Boringhieri, pag. 61

Se hai notizie sull’infarto o una tua storia personale da raccontare, non esitare a contattarci. Se vuoi, puoi leggere lettere di infartuati (persone colpite da infarto). Queste pagine sono aperte a chiunque voglia far circolare informazioni sulle malattie del cuore e sull’infarto in particolare.

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COME ARRIVA E COME SI OPERA UN INFARTO
MA COME: UN INFARTO PROPRIO A ME?!?
L’INFARTO COME UN FULMINE A CIEL SERENO
ANGINA PECTORIS: DOLORI PREMONITORI AL PETTO E ALLE SPALLE
SINTOMI DELL’INFARTO: IL DOLORE CHE PRECEDE L’ATTACCO
LA CAUSA DELL’INFARTO: I FATTORI DI RISCHIO, IL FUMO E IL COLESTEROLO
STATISTICHE SULLE CAUSE DELLE MALATTIE DEL CUORE
DECESSI PER INFARTI: IL RISCHIO DI MORTE IN ITALIA
LE FORME PIÙ FREQUENTI DI INFARTI DEL MIOCARDIO
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EFFETTI INDESIDERATI DELLE MEDICINE PER LA TERAPIA DELL’INFARTO
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