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Comunicato Stampa Sabato 27 dicembre un funzionario scortato da tre agenti irrompe nella redazione de www.ilpalo.com il sito Internet di umorismo più seguito in Italia. Cercando materiale osceno e pedofili impenitenti, la polizia perquisisce per quattro ore la redazione e sequestra alcuni francobolli satirici con Berlusconi impegnato in atti osceni, realizzati da Francesco Cascioli, il direttore del sito, quando Silvio era ancora premier. L’accusa? Commercializzazione di "francobolli personalizzati" riproducenti disegni osceni e falsificazione di valore bollato". Cascioli, l’unico professionista del fotomontaggio in Italia, laureato il "Lettere" e specializzato in "Francobolli", ha realizzato artigianalmente oggetti filatelici con il ritratto di amici, di uomini illustri: Dario Fo, Umberto Eco, Sergio Cofferati, ecc., con battute sui postini, lo sfottò verso i potenti, barzellette e varie trovate umoristiche. Dice Cascioli: "Questi francobolli sono stati spediti a D’Alema e a Bossi, pubblicizzati con articoli su "Play boy", "Linus", "Smemoranda", "Comix", "Avvenimenti", ecc., esposti in varie mostre e convegni internazionali di mail-art. Sono anni che tento di far conoscere questa mia provocazione che mira alla privatizzazione del servizio filatelico nazionale, ma non era successo niente. E’ bastato metterli su Internet e subito: denunce, perquisizioni, sequestri e il rischio di 6 anni di galera, Internet porta sfiga!" La polizia, inviata dal sostituto procuratore Bombardieri del tribunale di Roma, non sa dove trovare i pedofili in Internet e spara nel mucchio, sbaglia però bersaglio e finisce su un sito umoristico, che ospita tra gli altri – oltre a fotomontaggi, fumetti, barzellette e racconti – gli editoriali di Jacopo Fo. Il Poligrafico dello Stato, sfidato da Cascioli che afferma: "I miei francobolli sono più belli", non commenta. La sezione reati informatici del tribunale, dopo l’hackeraggio alla Banca d’Italia, si imbatte in un caso di hackeraggio postale. Gli agenti, trovandosi di fronte ai corpi di reato, hanno mostrato di apprezzarli. Ora si sa dove trovare un po’ di sano umorismo nella Rete. |