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Nuove sfide per gli artisti contemporanei: i pastelli su cartone di Gianfranco Gentile

La Galleria Serego, in collaborazione con ARTantide, presenta le opere di Gianfranco Gentile.

L’arte contemporanea è uno dei terreni più fertili dove giocarsi le proprie sfide. L’artista visivo ricerca con assiduità ogni giorno di esprimere al meglio la propria creatività, generando opere che dovranno essere in grado di veicolare perfettamente i contenuti per cui sono state concepite. Ma proprio in questa fase la sfida giunge al suo culmine e troppo spesso l’ artista interrompe a metà lo sviluppo del suo pensiero creativo, cadendo nel tranello di ritenere che l’originalità in sè sia sufficiente a generare un’opera d’arte. Ecco perché frequentemente lo spettatore d’arte contemporanea si trova davanti ad opere insignificanti, dove la confusione prevale di gran lunga sul contenuto estetico e concettuale. Gianfranco Gentile e Davide Giardino questi rischi li conoscono benissimo ed e per questa ragione che dal loro incetto non poteva che nascere una mostra di altissimo livello, dove la soddisfazione di presentare un artista emergente è pari solo all’orgoglio di essere il primo ad organizzare una sua mostra personale a Verona.
La Galleria Serego, che Davide Giardino gestisce con passione autentica, è una giovane galleria ben insediata nel centro storico di Verona, in Via Cantore 13, partita qualche anno fa fin da subito ai massimi livelli, presentando opere dei più grandi artisti storici internazionali: Fontana, Burri, Leger, Basquiat, Vedova, Le Parc, Garcia Rossi, Tancredi, Arman, Vasarely, solo per citarne alcuni. L’attenzione al mercato e le proposte selezionate per qualità e quotazioni, fortemente competitive, sono le linee guida della filosofia della galleria. La collaborazione con ARTantide.com, consolidata realtà nazionale che gestisce il Nuovo Mercato dell’Arte Contemporanea (NUMAC), è nata quindi quasi spontaneamente, dalla condivisione degli stessi principi e dalla convergenza di gusto nell’apprezzare le opere di Gentile. Egli dipinge, con una maestria d’altri tempi, macchinari e insediamenti di archeologia industriale, reperti di un passato cosi recente da essere anch’essi quasi contemporanei, e lo fa su cartoni ondulati riciclati da imballaggi industriali, restituendo ad essi le immagini decadute delle macchine, che potrebbero averli generati. La cura dei particolari e la rimozione finale dello strato non dipinto, fa emergere la struttura ondulata del cartone conferendo una suggestione incantevole a ogni opera, la quale mostra la sua fragilità in palese contrasto alla perduta forza e maestosità dei soggetti ritratti. L’artista unisce nel suo lavoro tutte le principali caratteristiche che possono determinare il successo e la consacrazione di un progetto di arte contemporanea.
La riconoscibilità, innanzitutto, perché anche una persona non esperta d’arte sarebbe in grado di individuare un suo pezzo fra mille altri. Ad essa si aggiunge una grande originalità ed una qualità sopraffina di pittura, virtù troppo spesso dimenticata dagli artisti contemporanei. Non ultima la grande contemporaneità dei suoi temi, testimoni del recentissimo passato della meccanica dell’industria pesante, già obsoleta di fronte alle nuove tecnologie dell’elettronica e dell’informatica, pongono con grande liricità l’attenzione sul cammino della nostra società: il progresso, l’evoluzione e l’estinzione, diventano temi che non coinvolgono soltanto gli insediamenti abbandonati che ci siamo lasciati alle spalle, ma anche gli operai, gli impiegati e il personale che viveva con essi, oggi alle prese con nuovi meccanismi e diavolerie che fra qualche anno potrebbero essere i nuovi soggetti di Gentile.

Arch. Sandro Orlandi

Analisi del Mercato degli artisti contemporanei
a cura di Sandro Orlandi

Il lavoro di Ginafranco Gentile, pur nella normalità del materiale usato, esprime una forza inconsueta: le sue macchine appaiono più vitali e funzionali di quanto esse lo fossero in realtà. Operazione originale e straordinaria la sua che il mercato ora sta scoprendo e soprattutto valorizzando.

- Il tema dell’archeologia industriale trova in Gentile l’interprete più originale ed entusiasta. Le sue macchine tornano a nuova vita attraverso una mirabile operazione di recupero formale. Il futuro riserverà molta soddisfazione a chi avrà creduto nel suo geniale lavoro.

- Non si può non ammirare la capacità di Gentile di far rivivere a nuova vita i reperti di archeologia industriale, da lui accuratamente scelti, con materiali obsoleti ma con una tecnica del tutto originale. Il mercato sicuramente lo premierà.

- La pittura di Gianfranco Gentile è raffinata, pulita ed eseguita con padronanza assoluta della tecnica. Lavori di grande forza evocativa e comunicativa stanno in bilico fra la celebrazione positivista dell’evoluzione della meccanica e la fatiscenza che caratterizza l’archeologia industriale. Estremamente contemporaneo e innovativo, l’artista ha davanti a se enormi prospettive di crescita sia economica che artistico/culturale. Il consiglio è di acquistarlo subito e non un solo lavoro.

- Gianfranco Gentile è un artista che merita i riconoscimenti che il mercato gli sta conferendo. La sua tecnica raffinata si affianca ad una intelligenza creativa originalissima, che si esprime nell’uso dei materiali e nelle tematiche trattate. Le sue opere sono da comprare ora perchè sono bellissime e perchè rappresentano una scommessa facile da vincere.

- Le archeologie industriali di Gianfranco Gentile non si presentano come leziose operazioni di pittura iperrealista, ma scavano nelle forme meccaniche e degli insediamenti industriali trovando lembi di realtà che talvolta appaiono come elementi astratti. Proprio i lavori più "duri" risultano quelli qualitativamente più validi e importanti.

- Con già all’attivo le prime due mostre personali all’estero (Lugano e Bruxelles), Gianfranco Gentile sta sempre più affermando la sua originale pittura iperrealista nel mercato dell’arte. Geniale, creativo e tecnicamente bravissimo, l’artista trasforma banali pezzi di cartone in opere d’arte sopraffine. La crescita costante delle quotazioni, ancora estremamente competitive, suggerisce di acquistare subito le sue opere.

- Freschezza e originalità caratterizzano il lavoro di Gianfranco Gentile, nonostante il tema trattato sia quello dell’archeologia industriale. Grande capacità tecnica e supporti originali fanno delle sue opere autentici capolavori. Sicuramente un artista su cui investire.

- Gianfranco Gentile è un artista geniale e bravissimo contemporaneamente: sembra una banalità ma non sempre chi sa usare bene la mano sa usare bene anche la testa e viceversa. In crescita costante negli ultimi tre anni, l’artista si acquista oggi a quotazioni molto al di sotto delle potenzialità espresse con la sua arte. Un artista emergente su cui investire in modo deciso.