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Scrutati
Gioisci
Autoesaltati, non reprimerti
Non condannare. Prendi ciò che l’altro ti può dare, non ciò che vorresti tu: ed ugualmente da ciò che l’altro vuole avere e non ciò che vuoi dare tu. Far concidere ciò è un’arte.
Dimentica il passato triste e rumina frequentemente le cose belliche hai vissuto. Spera.
Combatti la sofferenza in ogni sua forma.
Ogni qual volta lo puoi, rilassati.
Ridi e fai ridere.
Apriti e comunica.
Fatti guidare dal raziocinio, lasciando però sfoghi al tuo irrazionale.
Sentiti parte dell’infinito. Non studiare il mondo, ma sentiti in unità con esso.
Relativizza tutto e relativizzati. Non ritenere che ciò che credi sia giusto per l’eternità. Chi si rifiuta di cambiare idea è un uomo morto.
Non accettare questi precetti, personalizzali.
Hai un patrimonio preziosissimo da mantenere: te stesso, non permettere che questo sporco sistema ti rovini.
Accetta il tuo corpo.
Non disperdere o sprecare le tue energie, ma indirizzale al sociale conoscendole e deviandole.
Godi del piccolo e del momentaneo.
Rimani cosciente a livello razionale della tua impossibilità alla felicità, ma sforzati a livello emotivo di recuperare quell’equilibrio-serenità che ti permettano di gioire.
Dimentica il passato triste del quale sei figlio
Niente è eterno, poniti in posizione dialettica e accetta la dinamica del tempo.
Non ti estraniare dal presente, ma sii nel tuo tempo.
Ricordati che c’è un tempo per ogni cosa, uno per pensare, uno per agire.
Rispetta l’incoscienza.
Conserva la dignità di te stesso, guardati allo specchio con orgoglio.
Non permettere che nessuno per scaricare le sue frustrazioni aumenti quelle degli altri
Renditi liscio come il vetro in modo che le frustrazioni altrui non trovino in te nessun appiglio. Fatti sputare in faccia se ti ritieni abbastanza forte, ma non permettere che lo facciano ad altri.
Non cedere, lotta, anche se non vedi e per cosa stai lottando.
Ricordati che sei un comunista.
Tieni presente la morte nella tua vita.
Fai sempre ciò che pensi sia giusto fare e realizza ciò di cui hai bisogno. Non esitare. Credi in te stesso. Non ti porre scrupoli o problemi inutili.
Spera. Se non per te, conserva per altri le tue speranze.
Sul dolore e la sconfitta.
Conosci ed accetta la realtà.
Ricordati che non esiste un ‘’male’’ oggettivo, ma è male solo ciò che tu vuoi che sia male.
Ricordati che l’inconscio è più lento del conscio e che può succede quindi che mentre razionalmente hai risolto il problema, il tuo inconscio spera ancora e non si arrende e quindi soffre e ti fa soffrire. Per cui dai tempo al tempo e lascia sfogare il tuo irrazionale.
Svaluta il vincitore e rivaluta te che sai perdere e chiediti in fondo chi ha veramente vinto?
Ridimensiona la sconfitta e studia perché volevi vincere e perché ti potrebbe dar fastidio l’aver perso.
Inserisci la sconfitta nel tempo, sappila vedere come conseguenza inevitabile del tuo passato e come tappa fondamentale per il tuo presente e per il tuo futuro.
Renditi conto che ad uno stadio di autocoscienza più basso, quel dolore, in caso di vittoria, sarebbe stato piacere.
Se è il caso, cercati un’altra battaglia.
Ma soprattutto:
io, non ciò che è fuori di me, decido se soffrire o godere.
E quindi bisogna negare il dolore anzi nel dolore, nella sconfitta, trovare speranza e piacere
Bisogna riuscire al estrarre il piacere dallo spazio, dal tempo e dalle circostanze che lo rendono possibile.
Bisogna studiarlo e analizzarlo e poi trasportarlo, come una reliquia, in una dimensione personale astratta immutabile in cui goderlo.
Sulla libertà
Nessuno è colpevole di niente. Decisione è possibilità tra due scelte. È battaglia tra i ‘’più’’ e i ‘’meno’’ di una scelta e i ‘’più’’ e i ‘’meno’’ dell’altra. È contraddizione tra i motivi razionali e quelli irrazionali, e tu vuoi soddisfare entrambi. Quindi ogni scelta è una rinuncia, ogni possibilità ti mette in contraddizione, ogni decisione è una bilancia con cose da un piatto e cose dall’altro. Tu uomo puoi mutare l’equilibrio della bilancia conoscendo, e quindi deviando i tuoi motivi irrazionali e così facendo rendendoti libero o perlomeno consapevole della battaglia dentro di te e partecipe del mutamento delle forze in campo.