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Glossario dei termini riguardanti il cervello

Tratto da Ramachandran V., “Che cosa sappiamo della mente”, Mondadori,

Vorrei ringraziare la Society for Neuroscience per avermi permesso di riprodurre questo glossario, al quale sono state apportate alcune modifiche.

 

Acetilcolina. Neurotrasmettitore che nel cervello contribuisce a regolare la memoria e, nel sistema nervoso periferico, controlla l’azione dei muscoli scheletrici e dei muscoli lisci.
Acido gamma-aminobutirrico. Amminoacido neurotrasmettitore con funzione inibitoria dell’attività neuronale.
Acido glutammico. Amminoacido neurotrasmettitore con funzioni eccitatorie del sistema nervoso. L’acido glutammico stimola i recettori NMDA (N-metil-D-aspartato) coinvolti in funzioni come l’apprendimento, la memoria, lo sviluppo e la specificazione dei contatti nervosi nell’animale in via di sviluppo. La normale stimolazione dei recettori NMDA induce probabilmente cambiamenti benefici, mentre una stimolazione eccessiva provoca il danno e la morte cellulari tipici dei traumi neurologici e degli ictus.
Adrenalina. Ormone rilasciato dalla midolla surrenale e dal cervello. Assieme alla noradrenalina, attiva il sistema nervoso simpatico, che fa parte del sistema nervoso autonomo. È chiamata anche epinefrina.
Afasia. Perdita della capacità di capire e produrre il linguaggio, spesso conseguente a ictus.
Agonista. Neurotrasmettitore, farmaco o altra molecola che si lega ai recettori cellulari, inducendo la risposta del caso.
Amigdala. Struttura del proencefalo che rappresenta un’importante componente del sistema limbico.
Amminoacidi neurotrasmettitori. Sono i neurotrasmettitori più diffusi nel cervello: comprendono l’acido glutammico e l’acido aspartico, con funzione eccitatoria, e la glicina e l’acido gammaaminobutirrico, con funzione inibitoria.
Anosognosia. Nei soggetti colpiti da paralisi di un arto, incapacità di riconoscere la propria condizione morbosa «anosognosia» deriva dal greco e significa «inconsapevolezza della malattia»). Si può forse spiegare analizzando il diverso ruolo svolto da li emisferi destro e sinistro del cervello.
Antagonista. Farmaco o altra molecola che blocca i recettori cellulari. Gli antagonisti inibiscono gli effetti degli agonisti.
Asimbolia del dolore. Sindrome caratterizzata dal fatto che il dolore viene percepito, ma non esperito. Se per esempio lo si punge con un ago in un dito, il soggetto asimbolico afferma di avvertire la puntura, ma non il male: sa di essere stato punto, ma non ha la risposta emotiva appropriata. La sindrome è quasi sempre causata da una lesione alla corteccia insulare. La sensazione del dolore è recepita da una parte del cervello, ma il dato non viene trasmesso all’area che di solito classifica lo stimolo come minaccioso e che, attraverso il meccanismo del dolore, induce a evitare l’esperienza.
Assone. Prolungamento fibroso del corpo cellulare del neurone, attraverso il quale la cellula nervosa invia segnali alle cellule bersaglio.
Bastoncello. Fotorecettore localizzato alla periferia della retina. Èsensibile alla luce di bassa intensità e specializzato nella visione notturna.
Broca, area di. Regione cerebrale localizzata nel lobo frontale dell’emisfero sinistro. Svolge un ruolo importante nella produzione del linguaggio.
Capgras, sindrome di. Raro disturbo che induce il soggetto a vedere nei parenti più stretti, come i genitori, il coniuge, i figli o i fratelli, degli impostori. È forse causata da una lesione che interrompe le connessioni tra area cerebrale preposta al riconoscimento dei volti e sistema limbico preposto alle emozioni. Il paziente riconosce il volto delle persone tare, ma non ha la reazione emotiva che di solito si accompagna all’evento.
Catecolamine. Composti organici, tra cui i neurotrasmettitori dopamina, adrenalina e noradrenalina, attivi sia nel cervello sia nel sistema nervoso simpatico. Queste tre molecole hanno precise somiglianze strutturali e fanno parte delle monoamine, una classe più ampia di neurotrasmettitori.
Cerebrospinale, liquido. Liquido contenuto nei ventricoli cerebrali e nel canale centrale del midollo spinale.
Coclea. Organo dell’orecchio medio a forma di chiocciola e ripieno di liquido. Traducendo le vibrazioni sonore in impulsi nervosi, produce le sensazioni acustiche.
Cognizione. Il processo o l’insieme di processi attraverso cui un organismo acquisisce conoscenza o consapevolezza degli eventi e degli oggetti intorno a lui e si serve dei dati acquisiti per comprendere e risolvere problemi.
Colecistochinina. Ormone secreto dalle mucose interne dello stomaco ai primi stadi della digestione. Presente anche nel cervello, è un potente soppressore dello stimolo della fame.
Condizionamento classico. Apprendimento nel quale a uno stimolo naturale che produce una risposta specifica (stimolo incondizionato) si associa ripetutamente uno stimolo neutro (stimolo condizionato), finché il secondo stimolo genera una risposta simile a quella del primo (riflesso condizionato).
Cono. Principale recettore retinico. È sensibile al colore e serve prevalentemente alla visione diurna.
Cono di crescita. Estremità mobile della maggior parte degli assoni in accrescimento. È nel cono che si aggiunge all’assone nuovo materiale neurale.
Consolidamento della memoria. Cambiamento psicofisiologico che si verifica quando il cervello organizza e rielabora le informazioni per integrarle in maniera permanente nella memoria.
Cornea. Sottile membrana convessa e trasparente che riveste l’occhio e che, nel processo visivo, innesca la messa a fuoco dell’immagine.
Corno dorsale del midollo spinale. Area del midollo spinale a forma di corno, nella quale molte fibre nervose provenienti dai recettori periferici del dolore si incontrano con altre fibre nervose ascendenti.
Corpo calloso. Grosso fascio di fibre nervose che connette gli emisferi destro e sinistro del cervello.
Corteccia cerebrale. Strato più esterno degli emisferi cerebrali. Èresponsabile di tutte le forme di esperienza conscia, come la percezione, l’emozione, il pensiero e la pianificazione.
Corteccia surrenale. Porzione corticale del surrene che secerne corticosteroidi per funzioni metaboliche: l’aldosterone per la ritenzione del sodio nei reni, gli ormoni androgeni per lo sviluppo sessuale maschile e gli estrogeni per lo sviluppo sessuale femminile.
Cortisolo. Ormone secreto dalla corteccia surrenale. Negli esseri umani è prodotto in grandi quantità prima dell’alba e prepara l’organismo alle attività della giornata.
Cotard, sindrome di. Disturbo che induce il paziente ad affermare di essere morto, di sentire l’odore della propria carne putrefatta e di essere coperto di vermi. È forse una forma esasperata di sindrome di Capgras: in questo caso è interrotta la connessione non solo con l’area di riconoscimento dei volti, ma con tutto il sistema limbico, sicché viene a mancare ogni contatto emozionale con il mondo.
Dendrite. Prolungamento arboriforme del corpo cellulare del neurone. Assieme al corpo cellulare, riceve impulsi dagli altri neuroni.
Dopamina. Catecolam ma neurotrasmettitore con funzioni diverse secondo le aree. Nella sostanza nera del tronco cerebrale vi sono neuroni contenenti dopamina che proiettano al nucleo caudato e che, quando insorge il morbo di Parkinson, vengono progressivamente distrutti. Si reputa che la dopamina regoli le risposte emoziona]i e abbia un ruolo nella schizofrenia e nel cocainismo.
Eccitazione. Cambiamento di stato elettrico di un neurone associato a un’aumentata probabilità di potenziali d’azione.
Emisferi cerebrali. Sono le due metà del cervello, ciascuna con funzioni specifiche. L’emisfero sinistro presiede alla parola, alla scrittura, al linguaggio e al calcolo; l’emisfero destro all’abilità spaziale, al riconoscimento dei volti e ad alcuni aspetti della percezione e della produzione musicale.
Endocrino, organo. Organo che immette nella corrente sanguigna ormoni destinati a regolare l’attività cellulare di altri organi.
Endorfine. Neurotrasmettitori prodotti dal cervello, che danno effetti cellulari e comportamentali simili a quelli indotti dalla morfina.
Epifisi. Ghiandola endocrina localizzata nel cervello. In alcuni animali pare funga da orologio biologico, regolando la risposta all’alternanza di luce e buio. È chiamata anche ghiandola pineale.
Epilessia del lobo temporale. Sindrome neurologica che induce sovente un’ipertrofia dell’ego e che pare correlata con esperienze religiose e spirituali. Alcuni epilettici del lobo temporale subiscono notevoli modifiche della personalità, sviluppando un’ossessione per idee astratte. Per spiegare il fenomeno, si èipotizzato che le ripetute crisi inducano un rafforzamento delle connessioni tra la corteccia temporale e l’amigdala. I pazienti di solito attribuiscono un profondo significato a tutto quanto li circonda, a cominciare da loro stessi.
Estrogeni. Gruppo di ormoni sessuali presenti in prevalenza nel sesso femminile. Sono responsabili della maturazione sessuale della donna e di altre funzioni.
Fantasma, arto. Fenomeno per cui chi perde un arto in un incidente o subisce un’amputazione continua ad avvertire la presenza dell’arto scomparso. Le sensazioni sono forse causate dal fatto che nel cervello avviene una riorganizzazione delle connessioni nervose.
Fattore di crescita nervosa. Sostanza che stimola la crescita delle fibre nervose, soprattutto del sistema nervoso periferico, durante lo sviluppo embrionale.
Fosforilazione. Processo che modifica le proprietà dei neuroni agendo su canali ionici, recettori di neurotrasmettitori e altre molecole regolatrici. Durante la fosforilazione, una molecola di fosfato inorganico si combina con una molecola organica accettrice, la quale si attiva o disattiva. La fosforilazione, che si reputa sia il processo atto a consentire l’azione di determinati neurotrasmettitori ed è causata in genere dall’attività di secondi messaggeri, può modificare l’attività funzionale della molecola accettrice.
Gangli della base. Massa di neuroni comprendente nucleo caudato, putamen, globo pallido e sostanza nera, localizzata in profondità nel cervello; svolge un ruolo importante nei movimenti. La morte delle cellule della sostanza nera contribuisce a produrre i segni del morbo di Parkinson.
Gonade. Ghiandola sessuale: il testicolo nell’uomo e l’ovaio nella donna.
Ictus. Principale causa di morte in Occidente, l’ictus è l’improvvisa interruzione dell’apporto di sangue al cervello. Può essere provocato da un coagulo di sangue o trombo che ostruisce un vaso sanguigno cerebrale, dalla rottura delle pareti vasali o dalla pressione di una massa tumorale sui vasi sanguigni. Privati dell’ossigeno trasportato dal sangue, i neuroni dell’area colpita non funzionano più e muoiono, sicché la parte di organismo da essi controllata smette a sua volta di funzionare. Nella sua forma più grave, l’ictus produce perdita della conoscenza e della funzione cerebrale, con conseguente decesso.
Inibizione. In ambito neuronale, messaggio sinaptico che impedisce al neurone accettore di attivarsi.
Ioni. Atomi o molecole elettricamente carichi.
Ipofisi. Ghiandola endocrina strettamente connessa all’ipotalamo. Nell’uomo è composta da due lobi e secerne diversi ormoni che regolano l’attività di altri organi endocrini. E chiamata anche ghiandola pituitaria.
Ipotalamo. Complessa struttura encefalica composta da diversi nuclei che hanno varie funzioni, come regolare l’attività di organi interni, integrare i segnali provenienti dal sistema nervoso autonomo e controllare l’ipofisi.
Ippocampo. Struttura a forma di cavalluccio marino localizzata all’interno dell’encefalo. Parte importante del sistema limbico, svolge un ruolo nell’apprendimento, nella memoria e nelle emozioni.
Iride. Membrana circolare che funziona come un diaframma. Dilatando o restringendo con i suoi muscoli l’orifizio centrale della pupilla, regola la quantità di luce che entra nell’occhio.
Korsakoff, sindrome di. Malattia associata ad alcolismo cronico e causata da carenza di vitamina B1. Danneggia il cervelletto e una porzione del talamo. I sintomi comprendono insonnia, delirio, polinevriti, falsi ricordi, allucinazioni e un’amnesia durevole.
Lobo frontale. Uno dei quattro lobi (oltre al parietale, al temporale e all’occipitale) di ciascun emisfero cerebrale. Presiede al controllo del movimento e all’integrazione delle funzioni di altre aree corticali.
Lobo occipitale. Uno dei quattro lobi (oltre al frontale, al temporale e al parietale) di ciascun emisfero cerebrale. Presiede alla visione.
Lobo parietale. Uno dei quattro lobi (oltre ai lobi frontale, temporale e occipitale) di ciascun emisfero cerebrale. Presiede ai processi sensoriali, all’attenzione e al linguaggio.
Lobo temporale. Uno dei quattro lobi (oltre al frontale, al parietale e all’occipitale) di ciascun emisfero cerebrale. Presiede alla percezione acustica, al linguaggio parlato e a percezioni visive complesse.
Mania. Sindrome mentale caratterizzata da sovreccitazione. È una forma di psicosi che si accompagna a esaltazione, delirio di grandezza, umore euforico, agitazione psicomotoria ed esplosione di idee.
Melatonina. Ormone derivato dalla serotonina e rilasciato nella corrente sanguigna dall’epifisi. E connessa alla regolazione dei ritmi circadiani.
Memoria a breve termine. Fase della memoria in cui una quantità limitata di dati viene immagazzinata per un arco di tempo che va da diversi secondi ad alcuni minuti.
Memoria a lungo termine. Fase finale della memoria, in cui le informazioni sono immagazzinate per periodi che vanno da alcune ore a una vita.
Memoria immediata. Fase della memoria che ha vita brevissima, in quanto le informazioni sono immagazzinate solo per pochi secondi. È chiamata anche memoria primaria.
Metabolismo. Complesso delle trasformazioni fisico-chimiche che si verificano in un organismo e delle trasformazioni energetiche che si verificano all’interno delle cellule viventi.
Miastenia grave. Malattia autoimmune nella quale gli anticorpi colpiscono i recettori dell’acetilcolina nella placca neuromuscolare, impedendo ai muscoli di contrarsi e provocando debolezza muscolare e progressivo affaticamento. Non se ne conosce la causa, ma è più diffusa tra le donne che tra gli uomini e insorge soprattutto nella fascia di età compresa tra i venti e i cmquant’anni.
Midolla surrenale. Porzione midollare del surrene che secerne adrenalina e noradrenalina per l’attivazione del sistema nervoso simpatico.
Mielina. Sostanza lipidica e compatta che forma una guaina isolante intorno agli assoni di alcuni neuroni.
Mitocondri. Organuli cilindrici o sferici contenuti nel citoplasma cellulare. Provvedono alla respirazione cellulare e, sintetizzando l’adenosintrifosfato, sono fondamentali produttori di energia.
Monoaminossidasi. Enzima presente nel cervello e nel fegato, che catalizza la deaminazione di catecolamine come la noradrenalina, la serotonina e la dopamina.
Motoneuroni. Neuroni che trasportano gli impulsi dal sistema nervoso centrale ai muscoli.
Nervo acustico o vestibolococleare. Fascio di fibre nervose che va dalla coclea al cervello e che comprende due divisioni: quella cocleare, che trasmette gli impulsi relativi all’udito, e quella vestibolare, che trasmette gli impulsi relativi all’equilibrio.
Neurone. Cellula nervosa specializzata nella conduzione di impulsi bioelettrici. È caratterizzato da un corpo cellulare, da un prolungamento fibroso chiamato assone e da vari prolungamenti più corti e ramificati chiamati dendriti.
Neurotrasmettitore. Sostanza chimica che è rilasciata dal neurone a livello della sinapsi per eccitare o inibire i recettori della cellula bersaglio.
Nevroglia. Insieme di cellule specializzate con funzioni di nutrimento e sostegno del sistema nervoso.
Nocicettori. Negli animali, terminazioni nervose che trasmettono la sensazione del dolore. Nell’uomo sono chiamati recettori dolorifici.
Noradrenalina. Neurotrasmettitore del gruppo delle catecolamine, sintetizzata sia nel cervello sia nel sistema nervoso periferico. Regolatrice del sonno, dell’umore e della pressione sanguigna, ha gli effetti tipici della reazione di allarme e della risposta combatti o fuggi. È chiamata anche norepinefrina.
Organuli cellulari. Piccole strutture subcellulari che svolgono funzioni essenziali alla vita e al funzionamento delle cellule.
Ormone follicolostimolante. Ormone secreto dall’ipofisi. Stimola la produzione di spermatozoi nel maschio e la crescita dei follicoli ovarici~(che evolvono in cellule uovo mature) nella femmina.
Ormoni. Messaggeri chimici secreti dalle ghiandole endocrine. Regolano l’attività di cellule e organi bersaglio, svolgendo un ruolo nella crescita, nello sviluppo sessuale, nel metabolismo del calcio e delle ossa e in molte altre funzioni.
Ormoni androgeni. Ormoni sessuali steroidei, come il testosterone, presenti in prevalenza nel sesso maschile. Sono responsabili della maturazione sessuale dell’uomo.
Peptidi. Composti formati da catene di amminoacidi, con funzione di ormoni o neurotrasmettitori.
Ponte di Varolio. Parte del rombencefalo che, con altre strutture cerebrali, controlla la respirazione e regola il ritmo cardiaco. È la principale via attraverso la quale il proencefalo scambia informazioni con il midollo spinale e il sistema nervoso periferico.
Potenziale d’azione. Si ha un potenziale d’azione quando un neurone si attiva e la sua membrana interna inverte temporaneamente la polarità, passando da negativa a positiva. La carica elettrica viaggia lungo l’assone fino al terminale nervoso, dove innesca o inibisce il rilascio di un neurotrasmettitore, prima di esaurirsi.
Potenziale evocato. Risposta elettrica del cervello a stimoli sensoriali. La si misura applicando elettrodi al cuoio capelluto (o, più raramente, all’interno del cranio), somministrando stimoli ripetuti e calcolando al computer la media delle risposte.
Proencefalo. La parte più ampia del cervello, comprendente la corteccia cerebrale e i gangli della base. Gli si attribuiscono le funzioni intellettive più elevate.
Psicosi affettiva. Malattia psichiatrica caratterizzata da stati dell’umore mutevoli. A periodi di depressione endogena si alternano periodi di umore normale e periodi di tipo maniacale, contrassegnati da euforia eccessiva e immotivata.
Punti ciechi. I punti ciechi sono prodotti da un complesso di fattori. Tutti abbiamo in ciascun occhio un piccolo punto cieco naturale dovuto alla papilla ottica, l’area della retina che connette con il nervo ottico. Noi spesso «riempiamo» i punti ciechi nel cervello usando le informazioni relative all’immagine ottica che li circonda. A volte chi è colpito da una sindrome afferma di vedere nel punto cieco delle immagini strane: una paziente, per esempio, vi vedeva personaggi dei cartoni animati. Il fenomeno è forse dovuto a un riempimento concettuale anziché percettivo.
Qualia. Termine con cui si designano le sensazioni soggettive (singolare «quale»).
Recettore molecolare. Molecola localizzata sulla superficie o all’interno della membrana cellulare, dotata di una struttura fisico-chimica che le permette di combinarsi con determinate molecole. Molti ormoni e neurotrasmettitori producono il loro effetto legandosi ai recettori cellulari.
Recettore sensoriale. Formazione anatomica specializzata che riceve e invia segnali sensoriali al sistema nervoso.
Riassorbimento. Processo attraverso il quale i neurotrasmettitori rilasciati vengono assorbiti per il riutilizzo successivo.
Ritmo circadiano. Ciclo di comportamento o di attività biologica che dura all’incirca ventiquattro ore.
Secondi messaggeri. Molecole identificate di recente, che innescano comunicazioni tra parti diverse del neurone. Si reputa che svolgano un ruolo nella sintesi e nel rilascio dei neurotrasmettitori, nell’attività intracellulare, nel metabolismo dei carboidrati e forse anche nei processi di crescita e sviluppo. I loro effetti diretti sul materiale genetico cellulare conducono a volte ad alterazioni durevoli del comportamento, influenzando per esempio la memoria.
Sensibilizzazione. Cambiamento del comportamento o della risposta biologica di un organismo, prodotto da uno stimolo forte e solitamente nocivo.
Serotonina. Monoamina neurotrasmettitore che svolge diverse funzioni, regolando la temperatura corporea, la percezione sensoriale e l’insorgere del sonno. I neuroni che usano la serotonina come mediatore chimico si trovano nel cervello e nell’intestino. Numerosi farmaci antidepressivi hanno come bersaglio il sistema serotoninico cerebrale.
Sinapsi. Lo spazio, o giunzione, tra due neuroni, a livello del quale gli impulsi del primo neurone vengono trasmessi al secondo.
Sinestesia. Condizione per cui uno stimolo sensoriale evoca una sensazione di un’altra modalità sensoriale. Per esempio una forma può essere «gustata» e un numero o un suono possono essere visti «a colori». L’incrocio di sensazioni del sinestetico non èuna metafora poetica, ma una condizione vissuta realmente.
Sistema limbico. Gruppo di strutture encefaliche, tra cui l’amigdala, l’ippocampo, il setto pellucido e i gangli della base, che presiede alle emozioni, alla memoria e a determinati aspetti del movimento.
Sistema nervoso autonomo. Parte del sistema nervoso periferico che regola l’attività degli organi interni. Comprende il sistema nervoso simpatico e il sistema nervoso parasimpatico.
Sistema nervoso parasimpatico. Parte del sistema nervoso autonomo che presiede alla conservazione dell’energia e delle risorse dell’organismo durante lo stato di rilassamento.
Sistema nervoso periferico. Parte del sistema nervoso che comprende tutte le fibre nervose non facenti parte dell’encefalo e del midollo spinale.
Sistema nervoso simpatico. Parte del sistema nervoso autonomo che chiama a raccolta l’energia e le risorse dell’organismo nei momenti di affaticamento e di allerta.
Sostanza grigia che circonda l’acquedotto. Aggregato di neuroni del talamo e del ponte. Poiché comprende recettori degli oppiacei e neuroni che sintetizzano le endorfine, influisce sulla sensazione del dolore.
Stimolo. Evento che si verifica nell’ambiente esterno e che viene captato dai recettori sensoriali.
Talamo. Struttura composta da due masse ovoidali di tessuto nervoso, grandi ciascuna come una noce. Localizzato in profondità nell’encefalo, è il principale «relè» dei dati sensoriali in ingresso:
discrimina tra la massa dei segnali che arrivano al cervello, filtrando solo quelli significativi.
Tronco cerebrale. Porzione del cervello attraverso la quale il proencefalo scambia segnali con il midollo spinale e i nervi periferici. Tra le altre cose, controlla la respirazione e regola il ritmo cardiaco.
Ventricoli. Dei quattro ventricoli cerebrali, che sono cavità relativamente grandi contenenti liquido cerebrospinale, tre si trovano nel cervello e uno nel tronco cerebrale. I ventricoli laterali, i due più grandi, sono localizzati simmetricamente sopra il tronco, ciascuno nel suo emisfero.
Visione cieca. Alcuni pazienti divenuti ciechi a causa di una lesione cerebrale eseguono compiti che un cieco non dovrebbe poter eseguire - come allungare la mano per afferrare un oggetto - distinguere un bastone verticale da un bastone orizzontale, infilare una lettera nella sottile fessura della cassetta postale. La spiegazione del fenomeno sta forse nel fatto che gli impulsi visivi viaggiano lungo due distinte vie neurali; se una delle due e danneggiata, si perde la capacità di vedere l’oggetto, ma se ne «captano» ancora la localizzazione e l’orientamento.
Wernicke, area di. Regione cerebrale che presiede alla comprensione del linguaggio e alla produzione di discorsi dotati di senso compiuto.

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