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Una nuova forma di spettacolo:
"Super bowl in lingerie"

Lingerie: dallo sport allo spettacolo.
Conoscendo l’enorme influenza che da sempre lo sport esercita sulle persone, si avverte il bisogno di una nuova forma del comunicare che prevede di integrare: sport, moda e comunicazione.
Stiamo iniziando dunque a concepire ogni evento sportivo come uno show, divertimento e spettacolo insieme, per riuscire a trascinare sportivi e spettatori nello stesso modo.
Esempio significativo è la ormai nota anche al resto del mondo passione degli Stati Uniti per il Super bowl, ovvero la finale del campionato di Football americano, un evento annuale importante e di proporzioni straordinarie.
La popolarità del Super Bowl si è consolidata negli anni, e questo evento è stato reso grandioso soprattutto dai media che ne hanno capito il potenziale, cioè quello di essere il contenitore di molteplici spettacoli che attirano differenti target di persone.
Sulla scia del successo di questo sport-manifestazione è nata l’idea di un campionato di football al femminile, ma con un tocco di brio. Il football americano si è così fatto sexy perché giocato da due gruppi di stupende ragazze, di solito modelle, vestite in lingerie provocante e coloratissima, dotate di caschi e protezioni e con un giusto spirito sportivo. Il campionato in “rosa” è stato denominato Lingerie Bowl e si è già affermato negli Stati Uniti da qualche anno, poiché possiede l’esatto equilibrio tra spettacolo e manifestazione sportiva.
Il primo Lingerie Bowl si è giocato il 2 febbraio del 2004 al Los Angeles Coliseum.
Ad affrontarsi in un incontro di venti minuti, sette contro sette, sono state le giocatrici del Team Euphoria (in rosa e nero) e del Team Dream (in azzurro e bianco) e quest’ultima squadra si è poi accaparrata la vittoria.
Sembrava una semplice trovata pubblicitaria, collocata nell’intervallo dello “sport vero”, ma a quanto pare le cose sono andate diversamente. In due anni il numero delle squadre è aumentato, i media hanno cominciato ad essere incuriositi dal progetto e soprattutto, ci si è accorti che le sexy ragazze messe in campo, si scordavano di essere delle pin up in biancheria intima, ma si trasformavano in aggressive giocatrici pronte a tutto pur di vincere… Insomma, questa cosa l’hanno presa sul serio rendendo la gara non solo estetica ma anche intrinsecamente sportiva e creandosi persino una schiera di fans. Infatti è stata fondata una vera e propria lega composta da squadre di molte città: la Lingerie Football League.
I piccoli show canori che precedono la partita, la sfilata iniziale di lingerie, una presentatrice, i balletti delle cheerleader, le informazioni sui problemi che affliggono la società (come la diffusione dell’AIDS) che le modelle testimonial rendevano note, la cerimonia di premiazione finale e i party Vip dopo partita hanno attirato un forte interesse da parte della stampa anche se le polemiche sull’evento non sono mancate.

Questo era ritenuto da molte donne offensivo nei loro confronti e in particolare, dello sport femminile, ma scendendo in fondo alla questione si può riscontrare quanto sia errata questa concezione, che non ci mostra quanto invece questo sport possa riscattare la voglia di libertà e ribellione del sesso per anni definito “debole”.

Le protagoniste del Lingerie Bowl:
le modelle

La cosa più curiosa è che il Lingerie Bowl ha le carte in regola per essere esportato negli altri paesi dell’America ed Europa, cosa che non è riuscita, invece, al football americano o al baseball, rimasti confinati con le loro tradizioni e i propri sostenitori nel suolo statunitense.
Ma il Lingerie Bowl non si limita ad una manifestazione, anzi può aprirci un mondo tutto nuovo.
Infatti gli esperti di marketing, gli stilisti italiani e i designer di moda americani sempre alla ricerca di nuovi legami, stimolanti liaison con universi opposti ma concatenati, propongono gli stili di vita, mondi di riferimento e di immaginari piuttosto che “modelli”: non si tratta più di recepimento di necessità, ma di creazione di esigenze. Le protagoniste del Lingerie Bowl sono essenziali per il suo successo: le modelle che hanno partecipato in prima persona o come testimonial di questo evento hanno aumentato la visibilità di questo nascente sport ed è nato un nuovo mercato grazie ai gadget e all’abbigliamento in uso in questa manifestazione.
Sarebbe utile offrire alle imprese di partecipare al progetto mettendo a disposizione il loro brand e la loro identità per cercare nuovi significati simbolici alla loro presenza sul mercato legando allo sport lo sviluppo di nuove occasioni di business.
L’azienda di abbigliamento intimo femminile che lega il suo nome al campionato di Lingerie Bowl ne conseguirà grandi giovamenti dovuti alla pubblicizzazione dell’evento e al suo successo che ne rafforzeranno l’immagine.

Il Lingerie bowl: dal torneo ad eliminazione fino alla serata finale

Il Lingerie bowl si struttura come un normale torneo ad eliminazione che ha il suo culmine nella serata della finale. Per ovvie ragioni questo sport è praticabile solo nella stagione estiva ma le modelle dovranno avere una preparazione atletica seguita dagli allenatori costantemente durante tutto l’anno.
Tutte le iniziative sportive saranno accompagnate e supportate da attività di comunicazione e organizzazione di manifestazioni collaterali.
Questo sport dunque viene percepito come originale, anticonvenzionale e innovativo e avrà quindi la forza di farsi notare e apprezzare dal pubblico.
Il Lingerie Bowl influirà molto sul mondo della moda e su quello delle modelle avvalendosi anche del contributo di istituzioni, organismi ed espressioni rappresentative della realtà sociale a vario titolo competenti ed interessate alla specifica materia.
Naturalmente il progetto prevede la stretta collaborazione tra la federazione di Bowl e le agenzie di moda
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