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Code lunghe nelle reti |
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Secondo l'argomentazione chiave dell'ampia trattazione di John Battelle, Google sfrutta l'ascesa dell`economia di ricerca". Nel saggio The Search, Battelle, giornalista tra i fondatori di "Wired", sostiene che il futuro del commercio on line è legato alle ricerche personalizzate pagate dagli utenti. Google, che gestisce il più grande database delle "intenzioni di ricerca" dei navigatori, si trova nella posizione ideale per soddisfarle grazie alla sua rete capillare, costituita da una piattaforma pubblicitaria eccezionalmente efficace (AdWords) e da un network di inserzionisti che ormai conta milioni di siti in tutto il mondo (AdSense). La scommessa di Google è quella di soddisfare ogni bisogno/desiderio che gli utenti esprimono, fornendo servizi per il nuovo consumismo "a misura d'individuo": ciascun utente/cliente troverà esattamente quello che cerca, il prodotto studiato apposta per lui. L'esempio più noto di "personalizzazione di massa" è quello dei servizi di commercio on line offerti da Amazon, in grado di guadagnare molto più dalla vendita di singole copie di un libro o di un cd piuttosto che dai picchi di vendita di centinaia o migliaia di copie dei bestseller. I tantissimi clienti che comprano on line volumi non molto popolari rappresentano una miriade di "eventi" che si verificano raramente, o addirittura una volta sola; riuscire a soddisfare queste "ricerche personalizzate" costituisce il punto di forza della distribuzione di Amazon. Infatti, per una libreria tradizionale, basata su magazzini, giacenze, ordinativi minimi, è impossibile offrire la disponibilità di milioni di titoli come Amazon; i proventi maggiori derivano perciò dalle novità e dai titoli più venduti. La fornitura di una singola copia per soddisfare la richiesta di un solo cliente risulta antieconomica per una libreria tradizionale, ma è possibile e redditizia per Amazon, che sfrutta appunto l’economia della ricerca" dei mercati on line. Le implicazioni commerciali della "coda lunga" (long tail) - nel contesto dell'e-commerce la definizione è diventata d'uso comune - sono state rese famose da Chris Anderson, redattore capo di "Wired", in un articolo dell'ottobre 2004 scritto per la sua rivista. Anderson ha poi pubblicato nel 2005 il volume The Long Tail. Come Battelle, Anderson ha tenuto un blog sulla genesi del suo libro a www.thelongtail.com e il termine è ormai diventato di uso corrente. Le "code lunghe" non sono un'invenzione di Anderson: si tratta di un concetto familiare a chiunque abbia sostenuto un esame di statistica. Infatti, vi sono distribuzioni statistiche assai comuni i cui grafici descrivono un modesto numero di eventi che accadono molto spesso e un grande numero di eventi (la "coda lunga") che succedono di rado. In complesso, tuttavia, gli eventi rari possono essere più numerosi di quelli normali. http://www.technologyreview.it/index.php?p=article&a=551 . |
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