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Giornalista online Come si può utilizzare al meglio Google per trovare informazioni

Passare dal visualizzare 10, almeno 30 o 100 risultati

Come si può utilizzare al meglio Google per trovare informazioni?
Gli accorgimenti sono tanti. Vediamone alcuni. Google di norma restituisce i suoi risultati dieci alla volta. Consiglio di portare questo valore a trenta o anche a cento: eviterete di cambiare pagina troppo spesso.
Si può modificare il numero dei risultati per pagina nella impostazione della ricerca avanzata di Google, o nella pagina delle preferenze globali http://www.google.it/preferences/. Le preferenze impostate vengono salvate sul nostro computer e richiamate automaticamente alla successiva utilizzazione del servizio.

Funzioni di ricerca speciali

Altre funzioni di ricerca speciali?
Alcune parole seguite da due punti hanno un significato speciale per Google. Una di queste parole è l'operatore "site:" . Per ricercare solo in un sito specifico – ad esempio notizie su Totti apparse su repubblica.it - inserire l'istruzione:
« totti site:www.repubblica.it »

Interrogando Google con solo questa stringa di comandi:
« site:www.sito-che-voglio-controllare.com » nel campo di ricerca, escono fuori le presenze di un dato sito nel database del motore.
È un dato importantissimo per i gestori dei siti. Indica quante e quali pagine di un certo spazio web Google ha registrato e ritiene di poter consigliare ai navigatori.

Altri servizi utili di Google?
La “Directory” di Google è uno strumento molto efficace per effettuare ricerche limitate su un argomento specifico. È raggiungibile dalla home di Google cliccando su “Altro”.
Ad esempio, per visualizzare solo risultati relativi al pianeta Saturno, è sufficiente selezionare "Saturno" nella categoria “Scienze > Astronomia” della directory Google. In questo modo si evita che vengano visualizzati altri risultati che possano essere correlati al termine Saturno.
Le ricerche all'interno di categorie specifiche permettono di restringere il campo di ricerca e di visualizzare rapidamente solo le pagine desiderate.
Un classico è se cercate « agenzie di modelle ». Se lo fate dentro “Directory”  –  invece che nel classico pulsante “Web” della home di Google - risparmierete molto tempo.

virgolette

Altri consigli?
Le virgolette è il mirabile “trucchetto” per fare ricerche che arrivano velocemente alle informazioni.
Incorniciare due o più parole tra virgolette è il segreto di Google.
« Per ricercare le frasi con Google e non le singole presenze delle parole, è sufficiente racchiudere i termini tra virgolette. L'uso delle virgolette è particolarmente utile se si cercano detti famosi o nomi specifici, testi di canzoni o di poesie.
Se chiedi « “mario rossi” » Google non ti darà le pagine con « “rossi mario” », ma ridurrà di tantissimo le pagine in offerta e velocizzerà la ricerca rispetto a cercare « rossi mario » senza virgolette.
Con questo accorgimento, si chiede a Google di trovare pagine solo con gruppi di parole che compaiono le une accanto alle altre. Si possono formare piccole espressioni matematiche, dove invece che le parentesi ci sono le virgolette, ad esempio: « “email del sindaco” “san felice circeo” ». Per escludere una parola dalla ricerca, è sufficiente inserire il segno meno (« - ») davanti al termine da escludere.
Nelle pagine interne del motore, ci sono questi consigli su l'uso delle virgolette, ma pochi se li sono letti.

Il brutto di Google, è che funziona senza bisogno di leggere le istruzioni. Facci un esempio sull’uso delle virgolette.
Una volta cercavo informazioni sui piromani. Ai motori di ricerca la domanda opportuna aveva questa formula: « “piromane arrestato” », « “arrestato piromane” », « “piromani arrestati” », « “arrestati piromani” ».
Era stato necessario aggiungere un altro termine: non solo « piromane », ma « “piromane arrestato” », per avere informazioni aggiuntive sui colpevoli.

Che altri segni di punteggiatura, oltre alle virgolette, si possono usare su Google?
Per escludere una parola dalla ricerca, è sufficiente inserire il segno meno, il trattino (« - ») attaccato al termine da escludere (ricordarsi di inserire anche uno spazio prima del segno meno). Se si cerca « “Giuseppe Mazzini” » meglio aggiungere « -viale » così non esce il sito Rai che sorge su quel viale. Se cercate notizie sulla castagna, è opportuno un « castagna  –alberto » per scartare subito i risultati concernenti il defunto presentatore.

Il monopolio di Google.it

Pensi che il monopolio di Google sia pericoloso?
Negli ultimi anni Google si è trasformato nel più importante strumento di ricerca su Web. Svolge anche - inevitabilmente - una funzione di selezione e di filtro. Davanti alla sterminata quantità d’informazioni disponibili, l'uso di strumenti di selezione è certo necessario, e nel complesso Google svolge bene il suo lavoro, ma anche un motore di ricerca non è mai uno strumento totalmente neutrale.

Alcuni commentatori hanno sottolineato il ruolo di possibile 'grande fratello' che viene a delinearsi per il motore di ricerca.
La gestione di Google per ora non sembra giustificare queste preoccupazioni, ma è bene comunque tenerle presenti.

Come segnala Danilo Moi nel suo libro “Breve indagine su Google”:
« La posizione di "forza eccessiva" di Google è l'aspetto che più ci interessa, e ci può e ci deve preoccupare. Google è una compagnia privata statunitense che ha come "policy" il raccogliere la quantità maggiore possibile d’informazioni su tutti coloro che utilizzano il suo strumento di ricerca. Il sito californiano indicizza così bene il web che pochi utenti pensano di utilizzarne un altro. Domina il mercato dei motori di ricerca tanto che nessuno può permettersi di ignorarlo, e Il modo nel quale posiziona le pagine è un segreto commerciale, fuori da qualsiasi supervisone esterna.
Google archivierà il vostro indirizzo IP, la data, l'ora, le caratteristiche del vostro browser, nonché quelle del sistema operativo, e le chiavi di ricerca immesse. Google introduce nel vostro computer un cookie che non scadrà fino al 2038.
Questo significa che Google costruisce con gli anni un profilo dettagliato delle chiavi di ricerca. Google viene a conoscenza – anche se ancora non sa come sfruttarle - delle malattie che hanno avuto i vostri bambini, e in che data avete chiesto "avvocato divorzista". »
Ormai a Google non si scappa.

monopolio di Google.it. A favore

Tu personalmente che ne pensi?
Per quanto riguarda il monopolio di Google, molte critiche rivolta al motore sono ugualmente muovibili ad una qualsiasi altra azienda che offre servizi in rete.
Google è solo un sintomo manifesto del grande circolare di informazioni che ci sono nella rete. Quando abbiamo la febbre e la nostra temperatura sale, non ce la prendiamo con la temperatura alta, ma con la febbre. Allo stesso modo non dovremmo prendercela con Google, ma pensare a gestire meglio la nostra identità "digitale".
Paragonando il monopolio di Google (perché c'è, questo è innegabile) a quello di Microsoft, la differenza è che Google non fa nulla nei tuoi confronti che tu non possa evitare. In effetti si tratta di un intermediario. Le informazioni che Google raccoglie non sono pubblicate a priori da una singola entità. Google le raccoglie e le rende di facile accesso, ma non le crea. Se io faccio una pagina su di me, lo faccio con l'intento di farmi conoscere. Se poi voglio che Google non la raccolga, mi basta mettere dentro di essa un comando che istruisce il motore di ricerca a non catalogarla (il tag 'no-robot').

I motori di ricerca concorrenti di Google

Oltre a Google quali sono gli altri motori di ricerca importanti?
Msn.com è il motore di ricerca della Microsoft di Bill Gates. È al secondo posto dopo Google tra i motori più utilizzati dagli utenti. Questo accade perché, nel caso si digiti il nome di un sito sbagliato su Internet Explorer, searchmsn.com apre una finestra con “sito inesistente”, mostrando un elenco di siti. In pratica si tratta di un comando che scatta in automatico quando il nome di un sito è sbagliato.
Inoltre Msn.it è settato come pagina iniziale di internet direttamente dal sistema operativo di Bill Gates-Microsoft. Molti utenti non sanno come cambiare questa impostazione. Si fa portandosi sulla pagina che si predilige come inizio, ad esempio Google.it; una volta sulla pagina si sceglie dal menù strumenti / opzioni / e si clicca “pagina corrente”, così d’ora in poi il computer la sceglierà come pagina iniziale.
Msn si approfitta di questa ignoranza, che gli conferisce un numero di utenti maggiore.
Il terzo motore di ricerca da tener presente è Yahoo, che ha alcuni punti di forza (ad esempio yahoo gruppi, il miglior gestore gratuito di mailing list, o Geocities, che regala spazi web a chiunque). Yahoo nelle sue ricerche si muove autonomamente, cataloga nuovi siti senza bisogno di andarglieli a segnalare. Trova spazi web appena inseriti, prima ancora di Google.
Una pagina studiata con cura e ottimizzata per uno qualsiasi tra i motori, avrà eccellenti risultati su tutti e tre.

Paura di internet + tutti i pulsanti di Google

Paura di internet

La mente di chi cerca informazioni su internet è ormai a senso unico: ha paura della novità. Paura per le troppe pubblicità non gradite che si aprono da sole sopra le pagine, per i pulsanti misteriosi, per le registrazioni di cui si sospetta la buona fede.  Ecco che il navigatore o non vede certe cose, o ne ha una paura superiore alla curiosità. Di sicuro c’è che, nell’esitazione, certi pulsanti non li schiaccia mai. Tipici sono i quattro pulsanti di Google oltre all’unico usato da tutti, il primo, l’insostituibile  “WEB”.
Il 90% degli utenti non ha mai visitato “Gruppi” o “Altro” ( i pulsanti accanto all’usatissimo “Web” sulla home di Google). Non ha mai schiacciato “Mi sento fortunato” che merita il premio di “peggiore descrizione di pulsante” della storia di Internet: doveva chiamarsi “Tu, mister Google, apri direttamente il primo indirizzo che mi consigli, senza che io perda tempo con la schermata con i primi dieci risultati”.
Il realizzatore di pagine deve tener conto di questa paura, di questa prudenza, e scegliere sempre soluzioni scontate, classiche, già viste, entrate a far parte del modo di navigare della gente. Se l’utente si aspetta che le parole che portano a nuove pagine siano contraddistinte dal sottolineato blu, è sbagliato volersi distinguere dagli altri facendole apparire sottolineate in nero. È una originalità inconcludente, un errore metodologico: « Se l’utente si aspetta il blu, dagli il blu ».
Altrettanto deprecabile è la pulsantiera scritta in inglese in un sito con testi in italiano. È un far sfoggio di internazionalità, invece di rassicurare l’utente che il sito parla proprio il suo linguaggio.
Se l’utente si attende un pulsante “contattaci”, è stupido chiamarlo “perché non ci scrivi?”. L’utente perderà più tempo a trovarlo.
Internet non è il posto dove fare gli originali. Se volete apparire convincenti, scegliete le forme più semplici e scontate. L’utente vi comprenderà meglio, e darà luogo più volentieri ad interazioni col vostro sito.

Link: quanto è popolare il mio sito?

C’è modo di calcolare quanto un sito sia attendibile e popolare?
È facile farsi dare questo dato dai Motori di ricerca. Andate sulla riga della domanda di Google. Digitale link: www.nomemiosito.it.
Attenzione! Non tutto l'indirizzo con http://, e neppure solo nomemiosito.it, ma link, due punti, uno spazio, e le tre ''w'' con il nome del vostro spazio web.
Il motore vi segnalerà in primo luogo se tale sito esiste nei suoi archivi. Potrebbe infatti comparire la tragica scritta: ''La ricerca di - link: www.nomemiosito.it - non ha prodotto risultati in nessun documento.''.
Se invece qualche sito esterno si è mostrato così interessato a voi da segnalarvi, ecco che potrete avere l'elenco di tutti coloro che han messo un link alle vostre pagine.

Come sapere quali chiavi cercano gli utenti?

Come sapere quali chiavi cercano gli utenti?
Nel web ci sono molti strumenti utili per sapere quali sono le chiavi che gli utenti cercano di più. Va detto prima che i risultati che si ricevono da questi strumenti, sono da prendere con le pinze.
Uno dei più interessanti è il tool di Overture. Inserendo una chiave ti riporta tutte le sue combinazioni ricercate dagli utenti. In più ti mostra anche il numero di ricerche fatte. Tutte le indicazioni vengono riportate prendendo i dati dal circuito di Overture.

Poi abbiamo il tool di Google Adwords: https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal . A differenza di Overture non mostra il numero di ricerche effettuate per la chiave ma mostra tutte le chiavi.
La nota positiva è che sulla colonna di destra vi appariranno alcune chiavi "simili": « Altre parole chiave da considerare ». Queste sono utili per migliorare il targeting del sito, e fornire frasi e parole più frequenti nel lessico dei potenziali utenti.

Regole di base per usare Google

Parole comuni
Google ignora le parole ed i caratteri comuni, denominati anche "stop words", scartando automaticamente termini come “di”,  “con”, “il”.

Lettere maiuscole/minuscole o accenti
Google non fa distinzione tra lettere minuscole e maiuscole poiché considera tutte le lettere come minuscole. Ad esempio, digitando "google", "GOOGLE" e "GoOgLE" si ottengono sempre gli stessi risultati.

L’ordine delle parole richieste è quasi indifferente. I risultati per « viaggi Cuba » sono molto simili a « Cuba viaggi ».

Otto domande per un giornalista

Otto domande per un giornalista

CHI, COSA, DOVE, PERCHÉ, QUANDO E QUANTO
Quando ero ancora un giornalista in erba, mi fu insegnato a rispondere a cinque domande su qualsiasi argomento prima di cominciare a scriverne: chi, cosa, dove, perché e quando.
Se riuscite a mettere le risposte a tutte queste domande nel primo paragrafo del vostro articolo, sostanzialmente avevate fatto il vostro lavoro.
Ma a queste cinque domande ho presto imparato ad aggiungerne una sesta  –  come?  –  e un corollario  –  chi ci guadagna? E quanto?
Battelle J., “Google e gli altri”, Raffaello Cortina Editore, pag. 39

Se avete richieste di chiarimenti oppure informazioni da aggiungere, potete scrivermi:
Francesco Cascioli

Indice delle informazioni su Google e i motori di ricerca

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La ricerca ideale

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