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Gli algoritmi |
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Un algoritmo può ordinare un mazzo di carte o pianificare le soste di un viaggio molto lungo. Ogni volta che, in un tempo relativamente prevedibile, seguiamo una serie di passi semplici e replicabili in forma identica, stiamo scegliendo più o meno consapevolmente gli algoritmi adeguati alla soluzione cercata. "Semplici" significa soprattutto univoci, evidenti per chi applicherà l'algoritmo. In questo senso, anche una ricetta è un algoritmo: "Fate bollire tre litri d'acqua in una pentola, salate e gettate cinquecento grammi di riso, scolate dopo dodici minuti, aggiungete spezie a volontà" è una descrizione di passi semplici e univoci, se il destinatario della ricetta è in grado di disambiguare passaggi come "salare" oppure "aggiungere spezie a volontà". II metodo migliore per raggiungere Parigi può essere quello di partire con un volo diretto dall'aeroporto più vicino alla propria città, oppure quello di prendere il primo volo in partenza dallo stesso aeroporto, scendere all'arrivo, risalire sul primo aereo, scendere e nuovamente ripartire, continuando finché non saremo a Parigi. È abbastanza certo che entrambi i metodi ci permetteranno di raggiungere la destinazione: con il primo approccio arriveremo alla meta nel minor tempo possibile e probabilmente con il minor spreco di denaro; il secondo, invece, ci permetterà di apprezzare i principali aeroporti delle capitali europee nei diversi periodi dell'anno. Algoritmi differenti descrivono le diverse possibilità. Quello che qui preme sottolineare è, al di là di ogni approfondimento specialistico, la natura pratica, applicativa degli algoritmi: essi riguardano tutti noi perché sono pratiche concrete finalizzate a raggiungere un dato obiettivo. In campo informatico vengono utilizzati per risolvere problemi ricorrenti nella programmazione dei software, nella progettazione delle reti e nella costruzione di apparecchiature hardware. Negli ultimi anni, soprattutto a causa della crescente importanza dei modelli reticolari di analisi e interpretazione della realtà, molti ricercatori hanno focalizzato i loro studi sulle metodologie di costruzione e di percorrenza delle reti e dei dati che ne costituiscono la materia viva. L'economia della ricerca di cui parla John Battelle è resa possibile dal perfezionamento di algoritmi tesi a trovare informazioni, ampliando le possibilità di reperimento e di condivisione dei dati in maniera sempre più efficiente, veloce, affidabile e sicura. Il caso più noto al grande pubblico è il fenomeno del peer-to-peer: invece di creare enormi banche dati a cui è necessario accedere per trovare video, audio, testi, software e ogni genere di informazioni, vengono sviluppati in continuazione algoritmi sempre più ottimizzati per facilitare la creazione di reti altamente decentrate, nelle quali ogni utente si può mettere in contatto diretto con altri utenti attuando scambi proficui. |
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