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Scrivendo su Google XXX si ottiene: «Milioni di persone cercano sesso! Iscriviti oggi e fatti scopare questa notte». Il sito web di Google dichiara che SafeSearch impedisce alle pagine web con contenuti sessualmente espliciti di comparire nei risultati delle ricerche. Una ricerca del termine «xxx», condotta con il filtro SafeSearch regolato al più alto livello di protezione, impediva a ogni contenuto esplicito di comparire nei risultati gratuiti delle ricerche, ma non bloccava l'apparizione di annunci pubblicitari per adulti, tra cui quello che recitava: «Free webcam community: ragazze calde dal vivo, video chat gratuita», e quello che titolava: «Ragazze sexy e ragazzi sexy».
Scrivendo la parola pornography su Google, si ottengono risultati gratuiti che danno una posizione prominente ai siti web antipornografia, mentre scrivendo porn si arriva subito a contenuti per adulti. In entrambi i casi, a destra di questi risultati si trovano link testuali, piazzati da Google a chi vende la pornografia in Internet, in cambio di un compenso ogni volta che qualcuno clicca su uno dei loro hot links. Google si premura di rispettare tutte le leggi federali e statali contro la pornografia infantile. Secondo quanto dichiara la società, Google aborrisce la pornografia infantile o ogni altra attività sessuale non consenziente.
David Vise, Mark Malseed, “Google story”, EGEA, pag. 148
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