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Molti discutono se Google debba diventare uno dei prossimi bersagli dell'antitrust.
C’è la possibilità che Google, diventando più grande e potente, finisca nelle maglie delle leggi federali con i concorrenti a fare sempre più pressione perché l'amministrazione degli Stati Uniti o di altri paesi ne frenasse la crescita travolgente. Era già successo a Gates. Non poteva accadere anche a Google? «È un problema serio, ora che siamo diventati parte integrante dell'esperienza in Rete», confermò Schmidt: «Ormai siamo abbastanza forti da avere addosso gli occhi di molti. Stiamo creando scompiglio e ci sono persone che ci detestano perché li abbiamo surclassati, scontentati o per qualche altra ragione. E diventerà sempre peggio».
David Vise, Mark Malseed, “Google story”, EGEA, pag. 238
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