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Nel giro di una ventina d'anni quasi ogni cosa dotata di valore per qualcuno sarà corredata di minuscoli dispositivi informatici in grado di rispondere così a una richiesta diffusa tramite onde radio: "Sono qui, proprio qui, ed ecco quello che ho fatto mentre non c'eri Invece dell'onnipresente codice a barre che gli impiegati del l'aeroporto adesso appiccicano sul vostro bagaglio, ci sarà semplicemente un chip RFID [radio frequency ID, identificatore a radio frequenza]. Avete perso il bagaglio? Non credo proprio. Non certo quando potete cercare in tempo reale attraverso Google la vostra borsa di Louis Vuitton.
Provate a pensarci: poter trovare con Google il vostro cane, il vostro bambino, il vostro portafoglio, il telefono cellulare, l'auto. (Avete già un E-zPass o un OnStar? Li avrete. E-zPass è un dispositivo sul genere di Telepass che scala automaticamente il pedaggio dalle auto che ne sono dotate, mentre OnStar è un sistema per la sicurezza ed soccorso stradale, basato sulla possibilità di identificare e localizzare automaticamente il veicolo.)
L’elenco potrebbe estendersi all'infinito. Ovunque può esserci un chip, potrà esserci – e molto probabilmente ci sarà – la possibilità di effettuare ricerche attraverso i motori. Ma perché si possa parlare di ricerca perfetta, questa dovrà essere disponibile ovunque, abbinata a qualsiasi oggetto.
Ciò significa, fra l'altro, che la ricerca deve risolvere un problema fino a oggi quasi irrisolvibile: quello del "Web invisibile". Come rilevano Gary Price e Chris Sherman nel loro libro che porta lo stesso titolo, il Web invisibile comprende tutto ciò che è disponibile via Web, ma che non si può trova re con i motori di ricerca. Enormi database di conoscenze come il sistema bibliotecario dell'Università della Californi o il servizio di citazioni legali e informative di LexisNexis, sono preclusi alla ricerca per motivi commerciali o tecnologici E se i contenuti del vostro hard disk sono in formato digitale molto probabilmente non sono però indicizzati e resi disponibili per un motore di ricerca, almeno per il momento. Come
ho evidenziato in precedenza, tutti i principali motori hanno lanciato strumenti di ricerca per il desktop che indicizzano il vostro hard disk e vi propongono i risultati nella a forma di quelli provenienti dal Web. Prima dell'avvento della ricerca sul desktop il vostro Pc faceva parte del Web invisibile. Ora non più.
Battelle J., “Google e gli altri”, Raffaello Cortina Editore, pag. 299
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