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Perché l’indicizzazione dei siti web su Google

Negli algoritmi di Google e dei motori di ricerca, un altro elemento assume un peso fondamentale per il ranking dei siti. Ci si basa sull’assunto che quanto più popolare sia il sito in questione sulla Rete, tanto più tale sito rappresenterà una risposta soddisfacente per l’utente che effettua una determinata ricerca. La popolarità per i motori di ricerca si misura a livello di link. Ciò significa che quanto maggiore è il numero di siti sul web che inseriscono un link al nostro sito, tanto più alta sarà la posizione del sito stesso rispetto, ad esempio, ad un sito costruito in modo identico ma che non beneficia di altrettanta pubblicità. Il criterio della popolarità a livello di link è forse quello più coerente con la mission di Google e dei motori di ricerca che ambiscono ad offrire all’utente una lista di siti risultato il più possibile soddisfacente. La selezione di risultati tramite l’indicizzazione dei siti web su Google, si basa infatti su un fattore rilevante per l’utente: un sito che può vantare molti link su altri siti, gode di una sorta di credito che gli viene attribuito dalla Rete stessa, quindi rispetto ad un sito ignorato sul Web, è più probabile che incontri più facilmente il gradimento del navigatore.

Perché l’indicizzazione dei siti web. Google sa di essere un mucchio di ferraglia

GOOGLE ha l’umiltà di sapere che non è altro che un software velocissimo e una gigantesca banca dati. Sa calcolare che in due siti c’è una notevole presenza dei termini "agriturismo" e "toscana", ma non ha idea di quale sia il migliore, però ha l’ambizione di segnalare i migliori agli utenti che lo interrogano, lui che è il Grande Oracolo del XXI secolo.
Come fa?

Il Pagerank e l’indicizzazione dei siti web su Google

Il Pagerank è una scala di valutazione da 1 a 10 che mostra il grado di autorevolezza che GOOGLE riconosce a un sito. I siti in Flash - linguaggio che Google non comprende, e quindi siti che Google non indicizza - hanno naturalmente 0, così come almeno il 40% dei siti italiani. Per intenderci: se un sito non ha mai ricevuto un link - uno qualsiasi da un qualsiasi altro sito sul web - le probabilità che Google lo indicizzi sono molto basse. Ilpalo invece - che ha ricevuto oltre 400 link - ha un Pagerank 4.
Hanno Pagerank alto siti come Google stesso, Yahoo, Trenitalia o Alitalia (che ricevono link da tutti i siti di agenzie di viaggi).
La distanza tra un voto 2 e uno 3 è geometrica, non aritmetica, il sito con 2 va immaginato e visualizzato come se avesse 100 posti di distacco dal sito con 3.
Iniziamo subito a dire che non esiste un "PageRank del sito". Il PageRank è un valore attribuito a singole pagine e non ad interi siti web.
Spesso si sentono o leggono espressioni del tipo "Il mio sito ha PR5", ma in realtà si intende dire "La pagina index [o la homepage] del mio sito ha PageRank 5". Si tratta di una precisazione importante nell’indicizzazione dei siti web su Google, in quanto generalmente le pagine di un sito web hanno valori di PageRank molto diversi tra loro e non è corretto fare una "media" né credere che tutte le pagine abbiano identico valore di PageRank.
Noi stessi con "migliorare il PageRank di un sito" intendiamo: aumentare il PageRank delle pagine del sito.

Il PageRank nella pratica dell’indicizzazione dei siti web su Google

Il primo passo da effettuare per prendere familiarità col PageRank è quello di installare su Internet Explorer la toolbar di Google. Si tratta di uno strumento messo a disposizione dal motore di ricerca che consente principalmente di effettuare ricerche senza dover necessariamente visitare il sito web di Google.
Tra le altre caratteristiche di questa toolbar c’è anche un indicatore del valore di PageRank della pagina web visualizzata nella finestra di Internet Explorer.
Esistono due versioni della toolbar: ricordate di prelevare la versione completa, ovvero quella provvista delle "funzionalità avanzate" che ha informazioni circa l’indicizzazione dei siti web su Google. Inoltre, una volta installata, per far mostrare alla toolbar l’indicatore del PageRank è necessario abilitarlo accedendo alla pagina delle opzioni, attraverso il menu presente sulla toolbar stessa.
Se incontrate problemi ad installare o usare la toolbar, leggete attentamente tutte le FAQ presenti sul sito di Google:
http://toolbar.google.com/intl/it/faq.html
Una volta compiuti questi passi, la toolbar apparirà su Internet Explorer e mostrerà un piccolo indicatore, che consiste in una piccola e corta barra orizzontale. Questa barra offre le indicazioni sul PageRank della pagina correntemente visualizzata sulla finestra del browser.
Basandosi sui colori della barra è possibile ottenere numerose informazioni sull’indicizzazione dei siti web su Google, a cominciare dal valore di PageRank della pagina, che è compreso tra zero e dieci e al quale per comodità ci si riferisce spesso abbreviandolo con "PR" seguito dal valore numerico.

Calcolare il valore del Pagerank è utile per Perché l’indicizzazione dei siti web

Ecco alcune importanti informazioni su ciò che l’indicatore mostra:
- indicatore di PageRank interamente grigio: indica che la pagina corrente non è presente negli archivi di Google, perché finora mai individuata dal motore di ricerca o perché precedentemente presente ma adesso bandita ("bannata", "ban") dagli archivi in seguito all’uso di tecniche di SPAM;
- indicatore di PageRank interamente bianco: indica che la pagina corrente ha un valore di PageRank pari a zero (PR0) o comunque inferiore a uno (fate conto che il valore reale del PageRank sia con la virgola). Questa indicazione può significare diverse cose. La prima è che la pagina potrebbe avere un PageRank estremamente basso in quanto riceve pochissimi link da altre pagine. Oppure potrebbe indicare che Google è venuto a conoscenza della pagina ma non ne ha ancora calcolato il valore di PageRank.
Un trucco per l’indicizzazione dei siti web su Google  
Le pagine su www.ilpalo.com sono diventate fortemente pertinenti per motori come Google perché sono costruite proprio per farle includere nelle classifiche. Un esempio: la dizione corretta di "PLAYBOY", è così come l’ho scritta, e cioè tutta una parola. Scrivere "play boy" staccato è un piccolo errore, che io però ho scelto di praticare: sul mio sito "playboy" è scritto sempre "play boy".
Mi conviene scriverlo sbagliato, perché molti utenti di Google lo digitano così. C’è un detto attribuito a Giulio Cesare: "meglio essere sindaco di un paesino con 1000 abitanti, che vicesindaco di una metropoli da un milione".
In questo senso ho preferito primeggiare in "play boy" scritto sbagliato, che arrivare 11° o più in là nelle pagine di risposta alla dizione esatta, tanto ben un quarto dei richiedenti lo scrive sbagliato: ci sono 27.500 pagine in Italiano per "play boy", e 101.000 pagine in Italiano per "playboy".
Porsi dal punto di vista utente, significa voler vincere non sulle parole che useresti o immagini tu, ma su quelle che digitano gli altri. In questo senso l’attenzione ai possibili refusi dell’utente, può essere vincente nelle battaglie per primeggiare sui motori di ricerca.
Ecco quindi che il mio sito è diventato pertinente per ricerche tipo: play boy, play sesso, the play boy, immagini play boy.

Cosa non fare per posizionarsi sui motori di ricerca

Abbiamo dato una panoramica di quello che bisogna fare per apparire sui motori di ricerca, è altrettanto importante segnalare cosa non fare per posizionarsi sui motori di ricerca.

Parole chiave che non abbiano attinenza

Non ottimizzate i vostri siti web con parole chiave molto cercate ma di nessuna attinenza con il vostro sito.
È inutile e dannoso tentare di recuperare qualche accesso tentando di sfruttare parole come sesso, incontri on-line, tutto gratis, free resource. Il sistema presenta due inconvenienti facilmente intuibili, il primo è legato al marketing, l’accesso che vi siete procurato in questo modo non è di qualità, non vi serve commercialmente. Se cerco sesso su internet, cosa vi fa pensare che catapultato sul vostro sito dove non trovo il porno che cerco, decida improvvisamente di acquistare schede video, o che semplicemente decida di aggiungervi tra i preferiti?
L’altro motivo è di carattere tecnico: posizionare bene una pagina con la parola chiave “sesso” è sicuramente più difficile che posizionare “schede video”.

Testi, keyword e link invisibili un pericolo per il posizionamento

Forse il più banale dei trucchi è quello di scrivere il testo farcito di parole chiave con lo stesso colore del fondo della pagina. L’occhio umano difficilmente può notarlo, ma il robots del motore di ricerca legge direttamente il codice HTML ed è in grado di leggere tutto il testo contenuto nel sito web.
Non fatelo!
Questa tecnica viene facilmente individuata. Basta istruire il motore a controllare se il colore di fondo della pagina è identico a quello del testo scritto sopra. Il grave rischio è quello di essere bannati, esclusi dalle classifiche di Google e degli altri motori di ricerca.

Flash: un ostacolo al posizionamento

La tecnologia Flash ha rivoluzionato il modo di presentare i siti sul web. Non c’è dubbio che un sito che presenta una bella animazione Flash attira di più di uno che apre con la semplice descrizione dei contenuti. 
Questa tecnologia ha negl’anni passati sbaragliato tutti i concorrenti e si è posta come riferimento per le animazioni sul web se non addirittura come editor principale. Il problema, si è scoperto nel 2001, era legato all’indicizzazione delle pagine sui motori di ricerca. Una pagina web realizzata in Flash non permetteva ai motori di ricerca di leggere il suo contenuto, e di conseguenza poteva recare danno all’intero sito impedendone l’indicizzazione e il posizionamento.
La soluzione è - semmai - fare una pagina in .htm, che contiene in una sua zona una piccola animazione in Flash.
Attualmente le cose sono forse lievemente diverse. Sembra che Google cominci ad leggere dentro i file swf (estensione dei file di Flash), e di conseguenza ad indicizzarne i contenuti non penalizzandone il posizionamento.
In ogni caso sconsigliamo l’utilizzo della sola tecnologia Flash per la realizzazione di un sito internet. In alternativa usate i file .swf all’interno di codice html.
Comunque tenete presente che pur essendo le pagine Flash di notevole impatto e quindi gradevoli, la grande maggioranza dei navigatori accede ad internet in cerca d’informazioni, guarda i siti in maniera superficiale e se non trova subito quello che cerca passa oltre. La gente diffida di Flash. un bravo webmaster - se proprio vuole vedere on line una versione in Flash del suo sito - offre una prima pagina in cui l’utente possa scegliere se visiona la versione in html o quella in Flash. Se si procede così - e questo è quello che prescrive l’etichetta su internet - si scopre subito che la grande maggioranza degli utenti predilige la versione in htm, senz’altro più comprensibile, più ricca di informazioni, più semplice da aggiornare facilmente.

 

Obiettivi misurabili in posizionamento e indicizzazione

A differenza delle pubblicità tradizionali, il posizionamento su Google e sui motori di ricerca è valutabile quantitativamente. O sei nei primi venti indirizzi, o NON ci sei.
Non è un intervento di pura promozione istituzionale o estetica. Non è un “bel depliant”, di cui non si può verificare a chi veramente piace. L’indicizzazione e l’inserimento su Google e sui motori di ricerca, produce numeri, incrementi statistici, posizioni in classifiche. Deve produrre effetti già 30 giorni dopo la messa on line delle nuove pagine.
Le frasi obiettivo della pressione su Google
Le campagne di pressione su Google e sui motori di ricerca sono univoche e basate su una singola frase in cui si vuole primeggiare. Ogni ulteriore gruppo di parole, richiede un suo intervento specifico.
Ecco dunque degli obiettivi quantificabili!

Il principale è:
Diventare uno dei primi 20 siti offerti da Google in risposta per le frasi/domande concordate.
Le pagine per vincere su Google saranno scritte dal consulente, approvate nei contenuti dalla direzione dell’azienda, e poi messe on line per la pubblicazione su Internet dal vostro webmaster (chi si occupa di gestire il vostro sito) o dai consulenti di web marketing.
L’incremento viene raggiunto entro 90 giorni dalla messa on line su internet delle nuove pagine.

I costi. Il prezzo della consulenza per ottenere un’alta indicizzazione sui motori di ricerca è visionabile su questa pagina dedicata ai consulenza per ottenere un alto posizionamento su Google.

Scriveteci e vi forniremo: risposte, preventivi, utili consigli. Un parere di un esperto nel posizionamento su Google è sempre utile.

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