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L’indicizzazione di un sito su Google |
Dopo aver messo on line delle pagine sul proprio sito web, si vorrebbe che il motore di ricerca inserisca immediatamente nel database delle classifiche il sito in questione, ma occorreranno dei tempi tecnici prima che ciò accada. L’indicizzazione di un sito su Google: i metatag son stati un mito fino al 2000 L’indicizzazione di un sito su Google: le tecnicheCon il termine ottimizzazione (o search engine optimization, spesso abbreviato con l’acronimo SEO), si indica l’insieme di attività svolte per migliorare il posizionamento di una pagina web nei risultati forniti da un motore di ricerca. L’attività di ottimizzazione di un sito Web viene espletata su tutti gli elementi che lo compongono: dominio, layout, grafica, contenuti, tecnologie di interazione. In siti di dimensioni elevate o particolarmente complessi, infatti, la figura del SEO resta in stretto contatto con il team di lavoro necessitando, a seconda degli elementi trattati, di specifiche professionalità che difficilmente possono ricadere in una singola persona. L’indicizzazione del Web prima di GoogleI primi motori di ricerca facevano riferimento alle keyword ("parole chiave") inserite dagli stessi creatori di siti web all’interno delle loro pagine, attraverso i tag META. In un mondo ideale questo approccio sarebbe stato abbastanza funzionale, ma ben presto i siti più smaliziati cominciarono a dichiarare nelle loro pagine decine di parole chiave, rendendo di fatto nulla l’utilità di questo strumento (prevista, peraltro, nelle stesse specifiche di HTML). Contemporaneamente, i motori di ricerca più in voga (uno dei più utilizzati al tempo era Altavista) iniziarono a vendere le posizioni alte dei loro risultati di ricerca, mischiando, nella presentazione dei risultati, siti rispondenti ai criteri di ricerca con clienti rispondenti a criteri commerciali. Questa situazione non molto rosea preparò il terreno per l’avvento di Google. Google introdusse un elemento di novità nell’approccio al problema dell’indicizzazione del web, il PageRank, algoritmo di valutazione della rilevanza di una pagina basato su concetti matematici che l’inventore di Ethernet, Bob Metcalfe, sintetizzò con il termine network effect: una rete è tanto più utile quanto più elevato è il numero dei suoi utenti. Riguardo alla gestione del server e degli URL, invece, è opportuno: L’indicizzazione di un sito su Google e il PageRankPageRank è un termine ormai entrato di diritto nel lessico dei fruitori dei servizi offerti dal motore di ricerca Google. Letteralmente traducibile come rango di una pagina web, il pagerank è facilmente riconducibile al concetto di popolarità tipico delle relazioni sociali umane, ed indica, o si ripromette di indicare, le pagine o i siti di maggiore rilevanza in relazione ai termini ricercati. Gli algoritmi che rendono possibile l’indicizzazione da parte di Google del materiale presente in rete utilizzano anche il grado di popolarità di una pagina web per definirne la posizione nei risultati di ricerca. È bene tenere presente che il pagerank ha una valenza democratica nella quale il diritto al voto è permesso dalla semplice pubblicazione di una pagina web, e il voto viene espresso attraverso i collegamenti presenti nella suddetta pagina. Maggiore sarà il grado di popolarità di un sito, maggiore risulterà essere il valore dei voti (link) che quello stesso sito può esprimere. L’interpretazione e la definizione della popolarità di un sito non sono però legate soltanto a queste votazioni democratiche, ma tengono presente anche della pertinenza del contenuto di una pagina, nonché delle pagine correlate, con i termini ed i criteri della ricerca effettuata. Questo permette, o perlomeno ha lo scopo, di attuare un controllo incrociato che garantisca la validità dei risultati di ricerca. Influenza del PageRank nell’indicizzazione di un sito su GoogleBasato sullo specifico carattere "democratico" del Web, PageRank sfrutta la vastissima rete di collegamenti associati alle singole pagine per determinarne il valore. In pratica, Google interpreta un collegamento dalla pagina A alla pagina B come un "voto" espresso dalla prima in merito alla seconda. Tuttavia, non si limita a calcolare il numero di voti, o collegamenti, assegnati a una pagina. Oltre a effettuare questo calcolo, Google prende in esame la pagina che ha assegnato il voto. I voti espressi da pagine "importanti" hanno più rilevanza e quindi contribuiscono a rendere "importanti" anche le pagine collegate. PageRank assegna ai siti Web importanti e di alta qualità un "voto" più elevato di cui Google tiene conto ogni volta che esegue una ricerca. È evidente che oltre ad essere importanti, le pagine devono corrispondere ai termini ricercati. Quindi, Google integra PageRank con sofisticate procedure di ricerca testo per trovare le pagine che sono rilevanti e rispondono ai criteri di ricerca indicati. Google non si limita solo ad esaminare il numero di volte in cui una parola specifica è presente nella pagina, ma esamina tutti gli aspetti del contenuto della pagina (e dei contenuti delle pagine correlate ad essa) per stabilire se risponde o meno ai criteri di ricerca indicati. Perché curare l’indicizzazione di un sito su GooglePerché Google trova i risultati desiderati prima e più velocemente di altri motori di ricerca. Per sfruttare l’enorme quantità dei dati disponibili sul Web è necessario poter contare su un servizio di ricerca di ottima qualità capace di fornire dati accessibili e utili. Senza uno strumento di ricerca potente, trovare un sito Web specifico potrebbe essere difficile se non addirittura impossibile. L’aziendaGoogle è stato creato nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin, allora studenti dell’Università di Stanford, dopo aver sviluppato la teoria secondo cui un motore di ricerca basato sull’analisi matematica delle relazioni tra siti web avrebbe prodotto risultati migliori rispetto alle tecniche empiriche usate precedentemente. Convinti che le pagine citate con un maggior numero di link fossero le più importanti e meritevoli (Teoria delle Reti), decisero di approfondire la loro teoria all’interno dei loro studi e posero le basi per il loro motore di ricerca. Fondarono l’azienda nel settembre del 1998. Ottimizzazione dei motori di ricerca. L’indicizzazione di un sito su GoogleDa quando Google è diventato uno dei motori di ricerca più popolari, molti webmaster hanno cominciato a seguire e cercare di spiegare i cambiamenti nel posizionamento (rank) del loro sito. Una nuova categoria professionale è nata per assistere i webmaster e le aziende nel migliorare la posizione dei loro siti nei risultati delle ricerche su Google, così come su altri motori di ricerca. Questi consulenti si occupano di un’attività chiamata "ottimizzazione per i motori di ricerca" (dall’acronimo statunitense SEO: Search Engine Optimization) che si propone di creare pagine e siti che rispettino le regole (i "gusti") dei motori di ricerca riuscendo a migliorare la propria posizione nei risultati delle ricerche. Sul web si possono trovare discussioni su forum o siti che fanno riferimento a fenomeni come la Google dance. Si riferisce a un fenomeno, ora non più presente, che si verificava in un periodo di pochi giorni (circa ogni mese) in cui Google aggiornava il suo database e di conseguenza i risultati delle ricerche. Fra una dance e l’altra i risultati rimanevano inalterati. Il termine dance si riferiva al fatto che per alcuni giorni i risultati delle ricerche variavano (danzavano quindi) continuamente prima di assestarsi. Nell’estate del 2003 Google ha cambiato le sue abitudini di catalogazione limitando gli effetti della "danza": ora i risultati delle ricerche variano in modo dinamico e continuativo senza nessuno stravolgimento periodico. Una delle sfide più importanti di Google, ora che il motore è diventato popolare tra gli utenti del web, è impedire che soggetti spregiudicati riescano a forzare le debolezze dell’algoritmo per sovvertire i risultati delle ricerche a loro vantaggio. Molti consulenti di ottimizzazione scarsamente professionali hanno utilizzato tecniche artificiose e dannose per influire sul posizionamento dei siti di alcuni loro clienti. Google è riuscito a limitare molti di questi tentativi raffinando il proprio algoritmo per individuare i siti che realizzano abusi e limitarne la rilevanza nei risultati (o addirittura rimuovere questi siti dai suoi archivi). Un corretto posizionamento fra i risultati di Google può portare a ritorni economici elevati, soprattutto per i siti di e-commerce. La scelta di un consulente serio è spesso strategica per la sopravvivenza o il successo di un sito. Per questi motivi, Google ha pubblicato un insieme di linee guida per aiutare i proprietari di siti a capire come individuare i consulenti professionali e come evitare truffe e raggiri da parte di operatori scorretti. Le pagine del sito: contenuti e posizionamentoCosi come consideriamo importante associare il nome dominio alle parole chiave, consideriamo i nomi delle nostre pagine un importante primo passo verso un buon posizionamento. La corrispondenza tra le parole chiave e i nomi delle pagine, (parolachiave.htm – Parolachiave.asp – parola-chiave.html ecc.) viene comunque presa in considerazione dai motori di ricerca che indicizzano le pagine proprio a partire dal nome del file. L’operazione di nominare gli oggetti contenuti nel vostro spazio web può essere estesa anche alle cartelle, per cui sarebbe meglio avere una cartella chiamata parolachiave piuttosto che images. Titolo <title> e posizionamento su GoogleTutte le pagine vanno titolate. I motori di ricerca attribuiscono una grossa importanza al titolo questo rappresenta come nel linguaggio comune la sintesi dei contenuti della nostra pagina, così come il titolo di un libro racconta già parte della storia, il motore di ricerca tende a considerare il valore presente nel Tag <title></title>, titolo appunto, un fondamentale indicatore dei contenuti della pagina. La struttura delle pagine può favorire il posizionamento sui motori di ricercaLa buona pagina per i motori di ricerca è quella che si presenta con un Titolo in apertura, del testo corposo e dei link a piè di pagina. Questo tipo di layout paga molto al fine del posizionamento su Google e sui motori di ricerca, ma forse non rende al meglio dal punto di vista grafico. Menu testuale e posizionamento su GoogleIl modo migliore ed ottimale per costruire un menù è quello di linkare le varie pagine del sito con collegamenti testuali, dove per ognuna delle pagine avremo un link che la richiama proponendo già la parola chiave. Il menù testuale permette di utilizzare le "etichette" (che vengono spiegate in altra parte di questo sito). Tag H1 H2 H3. I titoli della pagina sono un fattore chiave nel posizionamento su GoogleIl titolo della pagina - che per non confonderlo con il campo title d’ora in poi chiameremo "titolone" - ha un’importanza fondamentale, così come i sottotitoli dei paragrafi che si incontrano nel corso della pagina. I "titoloni" in gergo informatico vengono chiamati Tag H1 H2 H3. Indicano che quel particolare testo verrà pubblicato in "corpo" grande, con caratteri più grossi e visibili del resto del testo in html. I titoloni rappresentano i diversi livelli di importanza e di riassunto di una vicenda. I quotidiani e le riviste usano i titoli in maniera accurata. Sanno che di un giornale forse non si leggono tutti gli articoli, ma tutti i titoli sì. Se gli "umani" hanno inventato il titolo, qualche motivo ci sarà. L’invenzione risale ad uno dei bibliotecari della grande Biblioteca di Alessandria d’Egitto. Egli nel II secolo a.C. decise che le varie opere letterarie dovevano avere tutte un titotlo, per poterle classificare meglio. Da 2200 anni quindi, il concetto di titolo ha una sua consistenza concreta. Oggi anche Google e imotori di ricerca ne tengono il dovuto conto. Se nella pagina c’è il titolo "Una bella vacanza di sogno", forse Google la valuterà positivamente in una ricerca sul concetto di sogno. Se invece il titolo è "Vacanze in agriturismo in Toscana", ecco che nel valutare la pagina per la classifca, Google farà fare un salto in avanti alla pagina per tutto quello che riguarda agriturismo in Toscana. Giustamente riterrà molto pertinente la pagina per il concetto di agriturismo, visto che4 il termine compare scritto in grande all’inizio della pagina in questione. Cosa ci può essere di più rappresentativo del titolo? Questi titoloni non vanno assolutamente dimenticati, perché sono tra quelli che pagano di più in fatto di posizionamento. ImmaginiLe immagini del nostro sito possono giocare un ruolo importante nell’ottimizzazione delle nostre pagine. Una cosa trascuratissima delle immagini è l’attributo Alt <img src="agriturismo-toscana.gif" alt="agriturismo in toscana" width="600" height="70">, che invece dovrebbe contenere sempre almeno una parola chiave. Attenzione a non ripetere la stessa parola chiave per più immagini sulla medesima pagina, perché rischiate di essere penalizzati. Contenuti e posizionamento sui motori di ricerca: una pagina vincente è lunga 500-800 paroleOgnuno di noi il giorno che ha deciso di mettere on-line un sito lo ha fatto perché convinto di avere qualcosa da comunicare. Poco importa se vogliamo raccontare il romanzo della nostra vita o vendere accessori per computer, il fulcro di tutti i siti web è la comunicazione.
Obiettivi misurabili in posizionamento e indicizzazioneA differenza delle pubblicità tradizionali, il posizionamento su Google e sui motori di ricerca è valutabile quantitativamente. O sei nei primi venti indirizzi, o NON ci sei. Strumenti Google (in ordine alfabetico)Per approfondire, vedi la voce Lista dei servizi e degli strumenti Google. (Google) Blogger Libri |