Partiamo dall’inizio, da ciò che vede l’utente ad una sua domanda al più usato motore di ricerca. A prescindere dall’inserimento di un sito internet, per ogni risultato Google mostra tre campi facilmente distinguibili. In questi campi vengono evidenziate alcune parole in grassetto, sono quelle identiche alla richiesta che l’utente ha rivolto al motore di ricerca.
Dei tre campi, il primo è scritto in blu ed è cliccabile, e porterà alla pagina prescelta. Il secondo è in nero. Il terzo è in verde.
Campo in blu. Il titolo – in questo caso è il campo TITLE - di ognuna delle pagine che soddisfano la nostra ricerca è in blu ed è cliccabile, in modo da poter raggiungere direttamente la pagina desiderata.
Campo in nero. Sotto di esso compare un breve estratto della pagina fatto in maniera automatica da Google, che (ci aiuta a capire in che contesto sono usati i termini che cerchiamo).
Campo in verde. Troviamo qui l’indirizzo completo della pagina.
Ulteriori informazioni della stringa dei risultati in Google
Subito dopo le informazioni scritte in verde e riguardanti l’indirizzo esatto della pagina consigliata, troviamo una stima del suo ’peso’ in Kbyte, e il comodissimo link alla ’copia cache’ della pagina stessa. Nell’inserimento di un sito internet, infatti, Google conserva sui propri server una copia locale di tutte le pagine trovate. La copia locale può mancare di diverse caratteristiche della pagina originaria (immagini, ecc.), e alcuni link possono non funzionare, ma in molti casi essa consente di arrivare all’informazione che cerchiamo anche quando il sito in questione sia per qualche motivo non raggiungibile, o la pagina sia stata cancellata o modificata.
In alcuni casi può essere utile anche il link ’pagine simili’, che sfrutta un algoritmo di ’filtraggio collaborativo’ (basato cioè sull’analisi delle abitudini di navigazione degli utenti) elaborato originariamente dalla società Alexa per collegare fra loro siti di argomento analogo. Se siete interessati a reperire siti simili a quello indicato, o a sapere cosa pensano altri navigatori del sito in questione, vi consigliamo tuttavia di svolgere la vostra ricerca direttamente dalla pagina di Alexa (http://www.alexa.com): i risultati ai quali arriverete sono gli stessi di Google, ma i singoli siti sono accompagnati da una valutazione (non sempre affidabile), da note sul traffico del sito, da brevi recensioni.
La cache di Google
E’ opportuno soffermarsi su un punto poco noto dalla prassi di Google: la copia chache. Google è “Copyright”, però Google fa di ogni pagina indicizzata una copia, ovviamente senza l’autorizzazione dei suoi autori, quindi, in linea di principio (molto di principio, pure troppo) o Google abbraccia la filosofia del “Copyleft” o cancella le pagine cache.
Ciò non toglie che il servizio della copia cache è indubbiamente un servizio utilissimo.
Aad esempio molti siti sequestrati, e recentemente è capitato, sono stati "ripescati" proprio grazie alla cache di Google, utilità che si ripresenta anche quando un sito è off-line per un qualche motivo.
Link utili
Ci sono risorse che simulano il comportamento di Google, ad esempio http://tool.motoricerca.info/density-parole chiave (keywords).phtml
che vi dice gratis quali sono le parole importanti di quella determinata pagina web.
Indicizzare il proprio sito web su Google
I consigli sul posizionamento
di un sito internet che Google fornisce ai creatori di siti
Le pagine che seguono sono state riprese e riassunte direttamente dalle pagine di Google.it. Esse specificano quindi i consigli che Google e i motori di ricerca rivolgono ai realizzatori di un sito circa l’inserimento di un sito internet.
Istruzioni su struttura e contenuto:
Progettate un sito con gerarchia e link testuali comprensibili.
Ogni pagina dovrà essere raggiungibile da almeno un link testuale statico.
Offrite agli utenti una mappa del sito con link che puntino alle sezioni più importanti.
Se la mappa del sito contiene più di 100 link, suddividere la mappa in pagine separate.
Create un sito utile e ricco di informazioni, con pagine che descrivano in modo chiaro e accurato il contenuto del sito, e avrete l’inserimento su Google a cui mirate.
Pensate alle parole che gli utenti potrebbero digitare per trovare le vostre pagine e accertatevi che siano incluse nel vostro sito.
Provate a utilizzare del testo anziché immagini per visualizzare nomi, contenuti o link importanti. Il programma di scansione di Google non riconosce il testo contenuto nelle immagini.
Assicuratevi che il tag TITLE e gli attributi ALT delle immagini siano descrittivi e precisi.
Verificate l’eventuale presenza di link inaccessibili e la correttezza del codice HTML.
Se decidete di utilizzare pagine dinamiche (es. l’URL contiene un carattere ’?’), ricordate che non tutti gli "spider" dei motori di ricerca effettuano la scansione e l’inserimento di un sito internet, di pagine dinamiche oltre a quelle statiche. È utile prevedere un numero esiguo di parametri brevi.Limitate il numero di link in una pagina a una quantità ragionevole (meno di 100).
Istruzioni tecniche per indicizzare il proprio sito web su Google
Utilizzate un browser di testo come Lynx per esaminare il vostro sito, in quanto molti spider dei motori di ricerca rilevano il sito allo stesso modo di Lynx. Se caratteristiche avanzate quali Javascript, cookies, ID di sessione, frame, DHTML o Flash vi impediscono di visualizzare l’intero sito in un browser di testo, anche gli spider dei motori di ricerca potrebbero incontrare problemi durante la scansione e l’inserimento del vostro sito internet su Google.
Consentite ai motori di ricerca impegnati in indicizzazione e inserimento, di eseguire la scansione dei vostri siti senza ID di sessione o argomenti che ne rilevano il percorso in tutto il sito.
Queste tecniche sono utili per la rilevazione del comportamento del singolo utente, ma lo schema di accesso dei programmi automatizzati è completamente differente. L’utilizzo di queste tecniche può condurre a un inserimento su Google incompleto, poiché i programmi automatizzati non sono in grado di eliminare dal posizionamento gli URL che hanno un aspetto diverso, ma puntano effettivamente alla stessa pagina.
Assicuratevi che il vostro server Web supporti l’intestazione HTTP If-Modified-Since.
Questa funzione consente al server Web di comunicare a Google se il contenuto è stato modificato dall’ultima volta che è stata eseguita la scansione del vostro sito. L’implementazione di questa funzione consentirà di limitare l’uso di larghezza di banda e di ridurre il sovraccarico.
Utilizzate il file robots.txt nel vostro server Web. Questo file comunica ai programmi di scansione quali directory è vietato o è concesso scansionare durante la fase di inserimento di un sito internet. Assicuratevi che il file sia aggiornato, in modo da non bloccare involontariamente il crawler di Google.
Se la vostra azienda acquista un sistema di gestione contenuti, assicuratevi che questo sia in grado di esportare il vostro contenuto in modo che gli spider dei motori di ricerca possano eseguire la scansione e l’inserimento del vostro sito internet su Google.
Norme di qualità per indicizzare il proprio sito web su Google
Principi basilari secondo Google
Progettate le vostre pagine per gli utenti, non per i motori di ricerca. Non ingannate i vostri utenti presentando un contenuto diverso da quello illustrato ai motori di ricerca.
Non usufruite di schemi di link progettati per migliorare la posizione del vostro sito o il punteggio PageRank. In particolare, evitate link verso siti web che usano trucchi di posizionamento (web spammer) in quanto ciò potrebbe influire negativamente sulla vostra posizione.
Non utilizzate programmi non autorizzati per inviare pagine, verificare la posizione e così via. Tali programmi sfruttano le risorse di elaborazione e rappresentano una violazione dei termini e condizioni di servizio di Google. Google sconsiglia l’utilizzo di prodotti come WebPosition Goldche inviano query (ricerche) automatiche o programmatiche a Google.
Norme di qualità - Consigli specifici:
Evitare testo o link nascosti.
Non usare cloaking o tecniche di reindirizzamento subdole.
Non inviare a Google query automatizzate.
Non caricare pagine con parole non pertinenti.
Google può rispondere in maniera negativa a comportamenti ingannevoli di inserimento di un sito internet su Google qui non elencati (es. abbindolare gli utenti registrando nomi di siti il cui nome sia simile nell’ortografia a quello di altri siti Web ben più noti).
Come regola generale, progettare un sito usabile significa nella maggior parte dei casi progettare un sito search engine friendly.
I navigatori cercano siti leggeri da scaricare e ricchi di contenuti
informativi pertinenti?
Google anche.
I navigatori cercano siti dall’architettura chiara, facilmente navigabili e magari completi di una mappa?
Gli spider dei motori di ricerca indicizzano più facilmente i siti che possono visitare in profondità, attraverso link e strutture di facile navigazione.
I navigatori detestano le pop up (le nuove pagine che si aprono sopra a quella precedente e di solito in un formato più piccolo del monitor)?
I motori di ricerca difficilmente ne indicizzano i contenuti.
Flash: un ostacolo per indicizzare il proprio sito web su Google
La tecnologia Flash ha rivoluzionato il modo di presentare i siti sul web. Non c’è dubbio che un sito che presenta una bella animazione Flash attira di più di uno che apre con la semplice descrizione dei contenuti.
Questa tecnologia ha negl’anni passati sbaragliato tutti i concorrenti e si è posta come riferimento per le animazioni sul web se non addirittura come editor principale. Il problema, si è scoperto nel 2001, era legato all’indicizzazione delle pagine sui motori di ricerca. Una pagina web realizzata in Flash non permetteva ai motori di ricerca di leggere il suo contenuto, e di conseguenza poteva recare danno all’intero sito impedendone l’indicizzazione e il posizionamento.
La soluzione è - semmai - fare una pagina in .htm, che contiene in una sua zona una piccola animazione in Flash.
Attualmente le cose sono forse lievemente diverse. Sembra che Google cominci ad leggere dentro i file swf (estensione dei file di Flash), e di conseguenza ad indicizzarne i contenuti non penalizzandone il posizionamento.
In ogni caso sconsigliamo l’utilizzo della sola tecnologia Flash per la realizzazione di un sito internet. In alternativa usate i file .swf all’interno di codice html.
Comunque tenete presente che pur essendo le pagine Flash di notevole impatto e quindi gradevoli, la grande maggioranza dei navigatori accede ad internet in cerca d’informazioni, guarda i siti in maniera superficiale e se non trova subito quello che cerca passa oltre. La gente diffida di Flash. un bravo webmaster - se proprio vuole vedere on line una versione in Flash del suo sito - offre una prima pagina in cui l’utente possa scegliere se visiona la versione in html o quella in Flash. Se si procede così - e questo è quello che prescrive l’etichetta su internet - si scopre subito che la grande maggioranza degli utenti predilige la versione in htm, senz’altro più comprensibile, più ricca di informazioni, più semplice da aggiornare facilmente.
Il posizionamento sui motori di ricerca e su Google in 10 semplici regole
È impossibile immaginare delle regole per qualcosa che è in costante movimento. E’ complesso elencare regole ricavate dalla pura deduzione, visto che l’algoritmo con cui Google fa le classifiche, resta il suo principale segreto industrriale. nessun consulnte di web marketing ha mai potuto accedere direttamente all’elenco delle regole di Google. Non esiste un documento ufficiale che le elenchi, ma la rete pullula di "regole dedotte", su cui ormai esiste un’ampia letteratura e linkografia. Esiste un accordo tra tutti gli operatori del settore sui criteri di Google - tutti meravigliosamente deduttivi ma non per questo errati - e nel settore dei SEO non esistono controversie del tipo "Google non tiene conto di questo!", "No! Non è vero! Ne tiene conto!". Non ce n’è bisogno, perchè regole e criteri sono di una così disarmante semplicità - una volta capiti i retroscena - che è possibile procedere anche in base a semplici deduzioni.
Parole chiave
La scelta della parole chiave deve essere attenta e ben ragionata, identificate con precisione la ricerca che farà il vostro utente tipo, tralasciate le parole/frasi troppo generiche.
Localizzazione
Chiedetevi sempre se alle frasi chiave dovete aggiungere la città: non "architetto", ma "architetto roma", non "corsi di Office", ma "corsi di office torino". Se non cercate utenti sia di Bolzano che di Siracusa, se offrite un prodotto fruibile solo dentro un certo territorio, se avete un mercato non globale e nazionale ma circoscitto ad una città o ad una regione, allora dovete tenerne conto per le frasi chiave.
Concorrenti
L’analisi della concorrenza è una delle tecniche fondamentali del Marketing, nel posizionamento sui motori di ricerca ci può aiutare ad evitare errori grossolani o ad individuare una strategia vincente. Impostate le preferenze di Google in "mostra 30 risultati per volta", e poi salvate il file con la data, tipo: "vincitori su Google 01 - 12 - 2006. RIsalvate la pagina uno o due mesi dopo e controllate l’evoluzione della concorrenza. controllate se il vostro concorrente pippo.it vince non solo su una frase ma su varie concernenti l’universo semantico-commerciale di un certo settore. Vedere che chi arriva primo per "schede video milano" arriva anche trezo per "stampanti milano", vi permetterà di individuare uno dei veri "signori" del web. Analizzate quelle pagine vincenti e ccercate di dedurne punti di forze e di debolezza. Ad esempio osservate se il sito vostro concorrente - benchè arrivi tra i primi - ha mancato di seguire una certa regola. Se capite qual’è, potreste utilizzarla voi.
Dominio
State per aprire un nuovo sito. Il nome della vostra società è il "nome di dominio" più semplice da scegliere: "Ferramenta-Mario-Rossi.it" sembrerebbe un classico. La scelta di un dominio facile da ricordare e che identifichi la vostra attività è una scelta intelligente, ma si può far di più. Un consulente di web marketing saprà affrontare il problema nell’ottica del marketing sul web orientato ai motori di ricerca, e troverà senz’altro un nome dominio con la parola chiave che possa ben posizionarvi nelle classifiche di Google. Il massimo resta comunque di prenderli parecchi, tra redirect, doorway page, siti jumpy e la classica duplicazione dei contenuti su siti aggiornati in parallelo, troverete comunque il modo di farli fruttare dal punto di vista dell’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Struttura Pagine HTML
Valutate attentamente la struttura delle vostre pagine web, meglio se utilizzate un layout semplice. Un sito particolarmente bello e frizzante ma strutturato male con una navigazione non instintiva, non necessariamente porterà nuovi visitatori. La grafica migliore è quella che non si nota. Un utente deve uscira da un sito dove si è mosso e ha navigato bene, senza ricordarne i colori.Chi naviga non è in Rete per vedere colori, ma per trovare informazioni. Vuole contenuto, non grafica. Non date retta alle masturbazioni mentali dei vostri grafici, ma costruite pensando ai motori di ricerca. Un sito bello e sofisticato è meno utile si un sito con alto posizionamento sui motori di ricerca.
Contenuti
Potete ottimizzare quanto volete le vostre pagine, l’unica garanzia di risultato viene dai contenuti. I contenuti vi garantiscono un buon rapporto testo/parole chiave e quindi aumenteranno le vostre chances di posizionamento. Ma se la pagina che arriva prima su Google grazie ai consigli del consulente in web marketing, una volta aperta si rivela sciatta, cervellotica, di complessa navigazione, povera di informazioni, allora sarà stata prima invano! Bisogna piacere sia agli spider di Google che agli "umani". Chi arriva sul vostro sito vi si soffermerà almeno il tempo sufficente per capire come lavorate. Il consulente è una vetrina lungo la strada, solo che la strada si chiama Google. Se poi il cliente entra nel negozio e il commesso è sgarbato, o il magazzino merci è in disordine, la vendita tanto cercata andrà in fumo.
Cosa non fare
Evitate tecnologie non apprezzate dai motori di ricerca (Flash, Frames ecc..).
Non usate tecniche che nascondono le parole chiave al visitatore, (caratteri piccoli, colore su colore).
Evitate tecnologie al limite del lecito (Doorway-page, cloaking ..).
Evitate elenchi infiniti di parole chiave, meglio se scrivete poche righe ma sensate.
Non sperate di vincere sul plurale se avete puntato solo sul singolare delle vostre parole chiave: cercate di individuare e coprire tutto il sottouniverso semantico che vi interessa, sinonimi compresi.
Links
Google ha rivoluzionato il sistema di ranking delle ricerche sul web, è quindi fondamentale essere linkati (citati) da altri siti. Più link esistono verso il vostro sito, più questo sarà considerato importante. Più importanti saranno i siti che vi linkano, più sarà considerato autorevole il vostro sito. Cominciate dal registrarvi sulle directory, cercate circuiti di scambi link, cercate scambi diretti.
Monitoraggio
Monitorate costantemente l’andamento del vostro sito, imparate a leggere le statistiche, numero di visitatori, pagine più visitate, parole chiave ricercate. Ci sono inoltre software che permettono di verificare il vostro posizionamento sui motori di ricerca, con grossa accuratezza per più parole chiave o competitor, offrendo reports di posizionamento, trend e criticità.
Correttezza
Siate corretti, cercate di realizzare un sito onesto, umile, utile, intanto perché paga sempre e si vive meglio, poi perché a fare i furbi rischiate di essere bannati. Se il sito che posizionate non ha contenuti, durerà comunque poco. Potrete generare un po’ di traffico ma non acquisterete certo clienti.
Invece di sprecare tempo a pensare come ingannare un motore di ricerca, potreste scrivere una guida sul settore che volete posizionare. Magari la guida scritta da voi - che di certo conoscete bene almeno UN settore commerciale o culturale - può essere configurata sotto Licenza per Documentazione Libera GNU. In questo caso rendereste un servizio alla comunità e al vostro sito.
Posizionare un sito sui motori di ricerca è un’attività con un alto profilo tecnico, che prevede competenze di scrittura e letterarie - è indispensabile saper scrivere bene, in modo non sciatto, con un linguaggio denso di fatti e di notizie e il giusto tono nell’esporle). Inoltre è bene conoscere un minimo di programmazione, mentre non guasta una buona conoscenza del marketing e una consolidata esperienza sul web. Vincere su Google non è un gioco a chi è più furbo. Implica delle basi ed un costante aggiornamento. In queste pagine abbiamo descritto tecniche che spesso vengono considerate scorrette, benchè nessuna di queste tecniche sia considerata illegale, e quindi nessuno vi può impedire di usarle. Evitate semplicemente di abusarne, evitate di fare spam, evitate di vendere posizionamento sui motori di ricerca garantito. Operando come consulente non potete garantire niente a nessuno. Ma se avete fatto un buon lavoro di ottimizzazione e il sito su cui state operando ha già raggiunto un buon Pagerank, dopo uno o due mesi dalla messa on line delle pagine, i frutti si vedranno comparire.
Obiettivi misurabili nel posizionamento
di un sito internet su Google
A differenza delle pubblicità tradizionali, il posizionamento su Google e sui motori di ricerca è valutabile quantitativamente. O sei nei primi venti indirizzi, o NON ci sei.
Non è un intervento di pura promozione istituzionale o estetica. Non è un “bel depliant”, di cui non si può verificare a chi veramente piace. L’indicizzazione e l’inserimento su Google e sui motori di ricerca, produce numeri, incrementi statistici, posizioni in classifiche. Deve produrre effetti già 30 giorni dopo la messa on line delle nuove pagine.
Le frasi obiettivo della pressione su Google
Le campagne di pressione su Google e sui motori di ricerca sono univoche e basate su una singola frase in cui si vuole primeggiare. Ogni ulteriore gruppo di parole, richiede un suo intervento specifico.
Ecco dunque degli obiettivi quantificabili!
Il principale è:
Diventare uno dei primi 20 siti offerti da Google in risposta per le frasi/domande concordate.
Le pagine per vincere su Google saranno scritte dal consulente, approvate nei contenuti dalla direzione dell’azienda, e poi messe on line per la pubblicazione su Internet dal vostro webmaster (chi si occupa di gestire il vostro sito) o dai consulenti di web marketing.
L’incremento viene raggiunto entro 90 giorni dalla messa on line su internet delle nuove pagine.
I costi. Il prezzo della consulenza per ottenere un’alta indicizzazione sui motori di ricerca è visionabile su questa pagina dedicata ai consulenza
per ottenere un alto posizionamento su Google.
Scriveteci e vi forniremo: risposte, preventivi, utili consigli. Un parere di un esperto nel posizionamento su Google è sempre utile. |