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L’aggiornamento e l’indicizzazione
del sito nei motori di ricerca

Nell’indicizzazione del sito nei motori di ricerca, è necessario combattere per la frase non per la singola parola. Ci sono frasi con solo 100 pagine che le contengono, e domande dove si hanno come "concorrenti" 100.000 pagine o magari un milione, che crescono ad un ritmo esponenziale.
Nel caso di una parola singola il mercato è incredibilmente più affollato. Per il solo termine «formazione», nel Giugno 2004 esistevano su Google 2.820.000 pagine, nel Giugno 2005  erano 4.790.000, ora sono molte di più.
Con milioni di concorrenti, la battaglia per l’indicizzazione del sito nei motori di ricerca cambia regole. In quanto vostri consulenti, garantiamo che si arriverà primi solo lavorando su frasi di almeno due parole. La campagna su un singolo termine (es. solo «formazione») è più difficilmente misurabile.
Una battaglia contro trecentomila pagine è comunque una campagna in cui si può trionfare. In genere fino a 2 o 3 milioni si può ancora tentare, (il risultato dipenderà anche dal Pagerank del sito).

Come si comporta Googleboot nella sua ricerca di informazioni per l’indicizzazione del sito nei motori di ricerca
Google ha un software - detto anche spider o robot - dal nome Googleboot, che tutto il giorno cerca informazioni sulla rete. In alcuni siti passa una volta a settimana, o una volta al mese, dipende da quanto i motori di ricerca stimano quel sito. Ad esempio dentro ilpalo lo spider passa la bellezza di 240 volte al giorno, in media una volta ogni 6 minuti. E ilpalo non è che uno dei tanti siti italiani, magari ben ottimizzato, ma comunque con almeno altri 100/200.000 fratelli, tutti abbastanza importanti, tutti con più di cento o mille pagine (ilpalo attualmente ha 4.500 pagine) e tutti ben segnalati nelle classifiche. Come può un robot - per quanto potente - analizzare così tante pagine?
Semplice. Nella sua visita/tipo si limita a chiedere al relativo server qual è l’ultima pagina che è stata inserita o aggiornata in quel determinato sito. Se non ci sono state novità negli ultimi sei minuti, Google passa oltre. Se invece una o più pagine sono state aggiornate o inserite, ecco che i motori di ricerca ne tengono conto nell’indicizzazione del sito.
Di solito il server Web supporta l’intestazione HTTP If-Modified-Since. Questa funzione consente al server Web di comunicare a Google se il contenuto è stato modificato dall’ultima volta che è stata eseguita la scansione del vostro sito.
 
Facciamo un esempio: Lapo Elkann. La notizia del ricovero in ospedale viene data la mattina alla radio. Alle 10 uno smanettone - un esperto informatico o comunque uno che gestisce un sito, un forum o un blog -  l’ascolta e comincia a dire la sua, commentando l’evento, scrivendo sul web la sua opinione o creandoci sopra una barzelletta.
Alle 11.00 l’informatico mette on line una nuova pagina sul suo sito www.pippo1.it.
Alle 11,05 qualcun altro mette on line la sua personale versione su Pippo2.it, un terzo fa lo stesso su Pippo3.it.
Il robot di Google - del tutto in automatico - sta visionando siti. Trova 3 o più pagine nuove in cui la frequenza di una certa parola: "Lapo Elkann" è insolitamente alta.
Nel frattempo il Computer Centrale dei motori di ricerca risponde alle domande degli utenti e stila le sue personali classifiche delle domande rivoltegli quella domenica. Oltre alle classiche richieste che soddisfa tutti i giorni (orario treni, sesso, chi era Napoleone, offerte lavoro Milano, ecc.), nota un insolito concentrarsi di domande con due parole, "Lapo Elkann", un numero di richieste molto alto, insolitamente alto, e il CC si allerta.
Riformula le sue classifiche sulle due parole, privilegiando la data di aggiornamento delle pagine, dando ampio spazio a siti che contengono Lapo Elkann e che abbiano messo on line nuove versioni delle pagine proprio quella domenica.
Risultato: nel giro di poco più di tre ore il Computer Centrale di Google è in grado di soddisfare la richiesta di informazioni con notizie fresche, sfornate or ora dai vari siti.
L’esempio sopra è calzante per quel che riguarda l’attualità. Per parole come "Agriturismo marche", questo criterio di «pagine aggiornate recentemente» conta, ma non così tanto.
Esaurito questo tema dell’attualità, torniamo perciò alle classifiche generiche e ai criteri per prevalere. 

I motori di ricerca e l’indicizzazione del sito. Un esempio

Lo spider di Google - con diversa periodicità - analizza di continuo i siti e aggiorna le sue classifiche: come procede?
Come primo criterio vede la frequenza di certe parole. Scarta le "non stop words" tipo "e" "con" "fra" ecc.. dei restanti termini redige una classifica di frequenza.
Supponiamo che stia analizzando la pagina nuova di un tizio, che ha messo on line tutto il "De bello gallico -  la guerra di Gallia" scritto da Giulio Cesare e tradotto in italiano sul suo sito pippo-100.it.
La pagina inizia con il titolo su citato scritto grande, e prosegue con una notevole quantità di parole. Il robot trova "grano" 88 volte, "salmerie" 37 volte, viveri 22, rifornimenti 13, raccolto 10 volte. Trova inoltre che anche "Cesare" ha un alta frequenza, mentre Giulio ne ha una minore, perché spesso nelle pagine si può leggere "...e Cesare manda in avanti una legione...", mentre la dizione "Giulio Cesare" è molto più rara.
Inizia pertanto a ritenere che la pagina in questione si occupi di grano, salmerie, viveri, rifornimenti, raccolto, cesare.
Inoltre nota che i termini: bello gallico guerra Gallia Giulio Cesare sono scritti all’inizio della pagina e in un corpo tipografico - tipico dei titoli - maggiore che nel resto della pagina. Deduce che le parole scritte in grande e all’inizio siano particolarmente importanti per la pagina in questione. Naturalmente non capisce il significato semantico dei termini. Noi capiamo che la parola "bello" in questo caso è un termine latino, ma per Google è l’equivalente di "bello" come aggettivo italiano. Senza una adeguata conoscenza semantica gli è impossibile distinguere tra i due termini.
Tralasciando l’analisi di "bello", concentriamoci sugli altri termini del titolo. I motori di ricerca adorano le parole nuove che non ha mai prima analizzato, anche refusi come "trenno" invece di "treno", o "tataruga", o "pseudotemplari". In subordine i motori apprezzano termini di cui sul web ha trovato poche occorrenze (cioè poche pagine in cui sono presenti). Ecco quindi che apprezza "gallico" molto più che "guerra", e "salmerie" più di "grano".
Dopo questa visita Google deduce che, in quanto a pertinenza, per il termine
"gallico" il sito pippo-100.it meriti il posto n.1;
per "salmerie" il sito meriti il posto n.100;
mentre per "guerra", che ha una concorrenza molto più numerosa, il sito pippo-100.it meriti il posto n. 1.000.000 (un milionesimo posto).
Noi stiamo semplificando fin troppo. Oltre a "Frequenza/occorrenza del termine" e "presenza nel titolo", Google segue un altro centinaio di criteri tra positivi (che ti fanno andar su nelle classifiche) e negativi (che ti abbassano il rango).

PageRank in dettaglio

Basato sullo specifico carattere "democratico" del Web, PageRank sfrutta la vastissima rete di collegamenti associati alle singole pagine per determinarne il valore. In pratica, Google interpreta un collegamento dalla pagina A alla pagina B come un "voto" espresso dalla prima in merito alla seconda. Tuttavia, non si limita a calcolare il numero di voti, o collegamenti, assegnati a una pagina. Oltre a effettuare questo calcolo, Google prende in esame la pagina che ha assegnato il voto. I voti espressi da pagine "importanti" hanno più rilevanza e quindi contribuiscono a rendere "importanti" anche le pagine collegate.

PageRank assegna ai siti Web importanti e di alta qualità un "voto" più elevato di cui Google tiene conto ogni volta che esegue una ricerca. È evidente che oltre ad essere importanti, le pagine devono corrispondere ai termini ricercati. Quindi, Google integra PageRank con sofisticate procedure di ricerca testo per trovare le pagine che sono rilevanti e rispondono ai criteri di ricerca indicati. Google non si limita solo ad esaminare il numero di volte in cui una parola specifica è presente nella pagina, ma esamina tutti gli aspetti del contenuto della pagina (e dei contenuti delle pagine correlate ad essa) per stabilire se risponde o meno ai criteri di ricerca indicati.
I complessi metodi di ricerca automatici di Google sono studiati per limitare al minimo le interferenze degli utenti. Sebbene vengano visualizzati annunci pubblicitari accanto ad alcuni dei risultati più rilevanti, Google non vende spazi pubblicitari all’interno dei risultati (cioè i clienti non possono acquistare un PageRank superiore). Le funzioni di ricerca di Google offrono un sistema semplice, onesto ed obiettivo per trovare siti Web di alta qualità contenenti dati rispondenti a quelli ricercati.

Obiettivi misurabili in posizionamento e indicizzazione

A differenza delle pubblicità tradizionali, il posizionamento su Google e sui motori di ricerca è valutabile quantitativamente. O sei nei primi venti indirizzi, o NON ci sei.
Non è un intervento di pura promozione istituzionale o estetica. Non è un “bel depliant”, di cui non si può verificare a chi veramente piace. L’indicizzazione e l’inserimento su Google e sui motori di ricerca, produce numeri, incrementi statistici, posizioni in classifiche. Deve produrre effetti già 30 giorni dopo la messa on line delle nuove pagine.
Le frasi obiettivo della pressione su Google
Le campagne di pressione su Google e sui motori di ricerca sono univoche e basate su una singola frase in cui si vuole primeggiare. Ogni ulteriore gruppo di parole, richiede un suo intervento specifico.
Ecco dunque degli obiettivi quantificabili!

Il principale è:
Diventare uno dei primi 20 siti offerti da Google in risposta per le frasi/domande concordate.
Le pagine per vincere su Google saranno scritte dal consulente, approvate nei contenuti dalla direzione dell’azienda, e poi messe on line per la pubblicazione su Internet dal vostro webmaster (chi si occupa di gestire il vostro sito) o dai consulenti di web marketing.
L’incremento viene raggiunto entro 90 giorni dalla messa on line su internet delle nuove pagine.

I costi. Il prezzo della consulenza per ottenere un’alta indicizzazione sui motori di ricerca è visionabile su questa pagina dedicata ai consulenza per ottenere un alto posizionamento su Google.

Scriveteci e vi forniremo: risposte, preventivi, utili consigli. Un parere di un esperto nel posizionamento su Google è sempre utile.

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