Con un testo sufficientemente ricco è possibile aumentare il numero di parole chiave presenti nella pagina. L’inserimento di un sito nei motori di ricerca mira ad ottenere una buona "frequenza delle parole chiave" e una più semplice gestione della "rilevanza delle parole chiave", (percentuale di parole chiave rispetto al numero delle parole contenute nella pagina). Questa è ancora oggi è una delle migliori armi per ottenere un buon inserimento di un sito nei motori di ricerca.
Qual’è la "rilevanza ideale delle parole chiave"? Una pagina dove vogliamo posizionare "ristorante centro storico" e in cui appare come testo contenuto solo:
"Ristorante nel centro storico in questa esclusiva cornice si trova il ristorante "Cantina del Vecchio”.
potrebbe posizionarsi meglio di:
"Ristorante nel centro storico di Roma in questa esclusiva cornice, in Via dei Coronari, l’antica strada degli antiquari, e a pochi passi da Piazza Navona, è ubicato il ristorante wine bar “Cantina del Vecchio”… ...essendo il ristorante nel centro storico può sfruttare la sala, con una capienza massima di 65 posti, per eventi musicali jazz o blues dove la live music la fa da padrona. Un piacevolissimo wine bar accoppiato al ristorante nel centro storico, si propone anche come punto d’incontro per la prima serata, un angolo accogliente per chi gradisce un bicchiere di buon vino, un cocktail speciale o una flute di bollicine..."
Nel primo caso è possibile un immediato buon posizionamento, perchè la parola chiave rappresenta quasi il 40% del testo. Nel secondo caso anche essendo più frequente la parola chiave, la percentuale d’incidenza sul resto dei contenuti è più scarsa rischiando di compromettere il posizionamento.
Allora è meglio non perdersi in descrizioni lunghe?
Non è proprio così.
Intanto come detto Google e i motori di ricerca nell’inserimento di un sito nei motori di ricerca premiano anche l’elevato numero di parole, come indice appunto di contenuti importanti, poi è chiaro a tutti che i motori sono alla continua ricerca dell’algoritmo migliore, ed è quindi probabile che i "trucchi" prima o poi vengano penalizzati, mentre la descrizione contestualizzata di una pagina di apertura, se pure molto ottimizzata per le nostre parole chiave, rappresenta comunque fedelmente i contenuti del sito.
L’esperienza ci insegna che una pagina ottimizzata e ben scritta, meglio lunga che corta, con contenuti fortemente contestualizzati, forse non paga a breve termine, ma assicura un successo duraturo.
Localizzazione e posizionamento: legare L’inserimento di un sito nei motori di ricerca alle specifiche del territorio
Infine, è importante la traduzione nelle diverse lingue in cui l’azienda vuole proporre nuovi prodotti e quindi acquisire nuovi clienti. Naturalmente per vincere nelle richieste in lingua inglese, sarà necessario che anche le pagine in altre lingue siano studiate per piacere a Google. Però nessun problema!
Se è ben scritta la versione italiana, piacerà lo stesso quella inglese, i titoli saranno titoli,i nomi dei file in .htm verranno tradotti, in linea di massima non dovrebbe nascere nessun problema . Solo bisognerà far attenzione ai sinonimi. Magari la lingua italiana non ha sinonimi per quel concetto - in italiano si dice albergo economico, hotel economico - mentre in inglese si può usare: not-expansive, economic e ......... In questo caso il numero di pagine - per una copertura esaustiva dell’argomento "prodotto a buon mercato" - verrà moltiplicato per tre.
Perché pochi siti usano le pagine vincenti
Il consulente che realizza le pagine vincenti ha un nome inglese: S.E.O., cioè Serch Engine Optimizzator (Ottimizzatore [delle pagine per i] motori di ricerca).
Se è relativamente chiaro come si costruiscono pagine vincenti, perché ne esistono cosi poche? Perche ogni sito alla sua nascita non viene ottimizzato per i motori?
Il segreto è semplice: pochi siti usano il SEO, le web agency (le agenzie di creazione siti) non offrono nel primo contatto con il cliente anche il lavoro specializzato di un SEO.
Seguite questa scenetta
“Allora siamo d’accordo” dice il realizzatore del sito al cliente, “le faccio il preventivo per creare il suo sito. Quanto crede di poterci investire?”
“Questo” risponde il cliente, “me lo deve dire lei, ma il meno possibile”.
Ecco che il realizzatore di siti diventa obbligato a consegnare il minimo di funzionalità esistenti, solo un banale “schiacciando qui si apre la nuova pagina”. Per il prezzo minimo concordato ci si deve limitare a creare “pagine”, e non “pagine vincenti”. Senza un lavoro lungo e impegnativo per fare pagine vincenti, il preventivo viene più basso, e in quella fase iniziale tra cliente e web agency – quella in cui si deve assolutamente PRENDERE IL CLIENTE – il realizzatore di siti chiede il meno possibile. Al limite, per dare al cliente una minima possibilità di scelta, la web agency offre e presenta due versioni grafiche diverse, simulate in una schermata, e realizzate con Photoshop, ad esempio una a pulsanti viola e l’altra arancione. Così il cliente è felice di poter dire la sua, sceglie sulla grafica ma non sull’ottimizzazione.
Il lavoro del realizzatore di siti tradizionale, è quindi spesso confinato al giocare con i programmi grafici per mostrare due simulazioni che siano insieme “belle” e “alternative”, così il cliente si concentra su una di loro, dice: “meglio questa” e il lavoro può cominciare.
Il SEO in questa fase sarebbe una spesa in più.
Il momento del suo intervento è – di solito – successivo. Arriva dopo uno o due anni quando il cliente ad un tratto si pone la fatidica domanda: “Come mai il mio sito non è ai primi posti per le frasi che mi interessano?”
Obiettivi misurabili in posizionamento e indicizzazione
A differenza delle pubblicità tradizionali, il posizionamento su Google e sui motori di ricerca è valutabile quantitativamente. O sei nei primi venti indirizzi, o NON ci sei.
Non è un intervento di pura promozione istituzionale o estetica. Non è un “bel depliant”, di cui non si può verificare a chi veramente piace. L’indicizzazione e l’inserimento su Google e sui motori di ricerca, produce numeri, incrementi statistici, posizioni in classifiche. Deve produrre effetti già 30 giorni dopo la messa on line delle nuove pagine.
Le frasi obiettivo della pressione su Google
Le campagne di pressione su Google e sui motori di ricerca sono univoche e basate su una singola frase in cui si vuole primeggiare. Ogni ulteriore gruppo di parole, richiede un suo intervento specifico.
Ecco dunque degli obiettivi quantificabili!
Il principale è:
Diventare uno dei primi 20 siti offerti da Google in risposta per le frasi/domande concordate.
Le pagine per vincere su Google saranno scritte dal consulente, approvate nei contenuti dalla direzione dell’azienda, e poi messe on line per la pubblicazione su Internet dal vostro webmaster (chi si occupa di gestire il vostro sito) o dai consulenti di web marketing.
L’incremento viene raggiunto entro 90 giorni dalla messa on line su internet delle nuove pagine.
I costi. Il prezzo della consulenza per ottenere un’alta indicizzazione sui motori di ricerca è visionabile su questa pagina dedicata ai consulenza
per ottenere un alto posizionamento su Google.
Scriveteci e vi forniremo: risposte, preventivi, utili consigli. Un parere di un esperto nel posizionamento su Google è sempre utile. |