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Il miele italiano

Attrezzatura apistica a Roma

Vendita di miele

Il miele d’acacia

L’uomo utilizza il miele da circa 12.000 anni.
Che l’uomo praticasse la raccolta del miele in epoca preistorica è attestato dalla pittura rupestre della "cueva de la Araña" (la grotta del ragno) che si trova presso Valencia, in Spagna. Vi si vede un uomo appeso a delle liane che porta un paniere per contenere la raccolta, con la mano infilata in un tronco d’albero alla ricerca del favo di miele.
Non si sa con precisione quando imparò ad allevare le api e a costruirsi la relativa attrezzatura apistica. Tuttavia l’apicoltura era un’attività normale durante l’Antico Regno dell’Egitto, 2400 anni prima di Cristo: scene di raccolta e conservazione del miele sono raffigurate in rappresentazioni riportate alla luce nel tempio del re della V dinastia Niuserra a Abusir.
Il primo apiario nacque certamente raccogliendo un tronco cavo contenente uno sciame. Più tardi, man mano che si padroneggiarono le tecniche di "accasamento" delle api, comparvero i primi alveari artificiali, fatti certamente di tronchi cavi o di scorza di sughero, fino alla moderna attrezzatura apistica.

La pappa reale

Il miele biologico

Attrezzatura apistica

Arnie e api

L’apicoltura a Roma

Famiglie delle api

Corsi di apicultura a Roma Portare le api più vicine ai fiori. L’apicoltura pastorale o "transumanza"
Nell’apicoltura sedentaria gli alveari sono fissi e il territorio di raccolta delle api non supera il raggio di 2 o 3 km attorno all’alveare - il che pone dei limiti alla raccolta.L’apicoltura pastorale consiste nello spostare gli alveari da un posto all’altro in funzione a seconda delle melate (cioè delle basi zuccherine da fornire alle api). La transumanza è una tecnica di allevamento assai antica, già praticata dai nomadi, che traportavano i loro alveari a dorso d’animale.In Italia sul Po, come in Egitto sul Nilo, gli alveari venivano caricati su appositi battelli che risalivano il fiume verso le regioni dalle melate più favorevoli. Quando si raggiungeva una certa linea di galleggiamento, gli alveari erano pieni.Oggi gli spostamenti degli alveari e dell’attrezzatura apistica avvengono su strada: li si carica al cadere della notte (quando tutte le api sono rientrate) e si scaricano all’alba. I veicoli utilizzati, dal rimorchio per auto al camion, variano in funzione dell’importanza dell’allevamento. Spesso gli alveari sono scaricati e risistemati nella zona scelta per il pascolo, ma a volte, per ridurre le manutenzioni, gli alveari vengono lasciati su veicoli attrezzati allo scopo.Gli spostamenti sono spesso funzionali a variazioni di altitudine, e al procedere della stagione, cominciando dalle pianure e vallate precoci tra aprile e giugno, seguendo le fioriture più tardive di luglio e agosto, per finire con la raccolta delle melate d’abete, prima di tornare a svernare in pianura. L’arboricoltura utilizza i servizi dell’agricoltura pastorale per l’impollinazione dei frutteti.

Personalità che si sono occupate di miele e di attrezzatura apistica
* Adam (Frate) (1898-1996)
nato in Germania, infaticabile viaggiatore apicolo, e autore di numerose opere, creò per incrocio dei migliori ceppi, l’ape buckfast.
* Ambrogio (San) (340-397) vescovo di Milano,
Santo patrono degli apicoltori e della città di Milano.
* Bonnier Gaston (1853-1922)
Celebre botanico francese che ha lavorato con G. De LAYENS sugli alveari aperimentali, che furono un riferimento in questo campo.
* Dadant Charles (1817-1902)
Nato in Francia raggiunse gli Stati Uniti nel 1863 dove mette a punto l’alveare che porta il suo nome. La società familiare che fonda perdura ancora dopo 5 generazioni.
* Hurpin Jean
debutta in apicoltura nel 1900. Fonda nel 1920, con l’istitutore "Jean GUERRE", il giornale "L’Ape di Francia e l’apicoltura". Perfeziona l’alveare De Layens e pubblica molte opere sull’apicoltura.
* Langstroth Lorenzo (reverendo) americano,
mette a punto il suo alveare nel 1860, è attualmente uno dei più diffusi al mondo.
* Voirnot Jean-Baptiste (abate) (1844-1900)
francese, creatore dell’alveare Voirnot
* Von Frish Karl (1886, 1982)
zoologo austriaco che ha decrittato il linguaggio delle api, in particolare le loro danze di localizzazione delle fonti di nettare.
* Warre Emile (abate) (1876-1951)
francese, ha messo a punto l’alveare che porta il suo nome dopo aver studiato tutti i tipi di alveare disponibili nel suo periodo. Possedeva 350 alveari, con un minimo da 10 a 12 per modello, posti in situazioni identiche, stesso apiario, stessa direzione...
[altre notizie sono reperibili su http://it.wikipedia.org/wiki/Apicoltura]

Raccolta e conservazione del polline
La raccolta del polline è abbastanza recente. Gli apicoltori hanno messo a punto una trappola da polline collocata all’ingresso dell’alveare. Per entrarvi, le api devono passare attraverso aperture strette, che provocano la caduta dei rocchetti di polline in un cassetto situato al di sotto. Il dispositivo è congegnato in modo da prelevare solo il 10% del polline riportato, in quanto esso è indispensabile alla buona salute e alla crescita della colonia. I cassetti sono prelevati ogni giorno, al massimo ogni due giorni. I granuli di polline vengono seccati ventilando con una corrente d’aria a 40° C le griglie su cui vengono posti. Sono secchi quando si staccano l’uno dall’altro.Idrofili, vanno conservati in recipienti a chiusura ermetica. Composizione del pollineIl polline è anzitutto, per le api, una fonte di protidi, e a questo titolo entra nella composizione della pappa che viene distribuita alle larve.Il polline è ricco anche di altre sostanze; la sua composizione media è la seguente:
* protidi: 20% (amminoacidi liberi e proteine)
* glucidi: 35% (provenienti dal miele)
* lipidi: 5%
* acqua: 10% - 12%
Come nella pappa reale, vi si ritrovano anche vitamine, oligoelementi, enzimi (amilasi, invertasi, alcune fosfatasi), sostanze antibiotiche attive contro tutti i ceppi di colibacilli e contro alcune salmonelle. Vi si ritrova anche la rutina, che è un bioflavonoide acceleratore della crescita, estrogeni e molti pigmenti che danno al polline il suo colore specifico.

Oltre settant’anni di attività, centinaia di clienti in tutt’Italia, passione e cura nell’allevamento delle api e nella produzione del miele e di tutti i prodotti dell’alveare.
Queste sono le caratteristiche che contraddistinguono Apicoltura Spiccalunto, e che affiancate a 400mq di laboratorio per la lavorazione di prodotti apistici la collocano tra una delle emergenti realtà del settore apistico nazionale.

Link al mondo dell’agricoltura, delle api e del miele a Roma e fuori Roma

ISPN - http://www.isnp.it/
L’Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante illustra la propria storia e le linee di ricerca, e fornisce manuali ed ipertesti. Una sezione è dedicata all’azienda agricola sperimentale di Tor Mancina (Roma).

Istituto Nazionale di Economia Agraria - http://www.inea.it/
Progetti di attivitĂ , pubblicazioni, materiali inerenti all’economia agraria e alla gestione del territorio. Biblioteca, annunci di seminari.

La Buona Terra - http://www.labuonaterra.it/
L’Associazione Lombarda degli Agricoltori Biologici si occupa di promozione, formazione, assistenza e consulenza nel settore dell’agricoltura biologica. Offre sezioni informative e presenta i propri servizi.

lab_web - http://www.inea.it/scuola/labidro/lci.htm
Laboratorio Centrale di Idrobiologia. AttivitĂ , storia del laboratorio. Biblioteca.

Laboratorio Standard Latte - Associazione Italiana Allevatori - http://www.aia.it/lsl
Coordina l’attivitĂ  analatica della rete dei laboratori aderenti all’Associazione Italiana Allevatori, producendo materiali di riferimento per le analisi del latte.

OICCE - http://www.oicce.it/
Informazioni sull’Organizzazione Interprofessionale per la Comunicazione delle Conoscenze in Enologia.

Osservatorio Agroambientale - http://www.osservatorioagroambientale.org/
Ricerche, studi e divulgazione sulle tematiche legate alla riconversione ecologica dell’ambiente agrario.

PEFC Italia - http://www.pefc.it/
Ente emanazione del Pan-european Forest Certification Council, si occupa del sistema di certificazione per la gestione forestale sostenibile. Presenta organigramma, criteri ed indicatori, attivitĂ , soci, area forum.

Terminio Cervialto - http://www.gal.terminiocervialto.it/
Gruppo di Azione Locale di Montella, provincia di Avellino. Supporto tecnico allo sviluppo rurale, tutela e miglioramento delle condizioni di vita. Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Ucea - http://www.ucea.it/
L’Ufficio Centrale di Ecologia Agraria offre una banca dati agrometeorologica, l’osservatorio delle avversitĂ , le pubblicazioni e le ricerche.

UDI - UnitĂ  di Documentazione e Informazione per la Ricerca Agraria - http://www.politicheagricole.it/RICERCA/home.asp
Ministero per le Politiche Agricole - Informazioni sul sistema della ricerca agraria in Italia e uno sguardo al resto del mondo.

Unione Interprovinciale Agricoltori Forlì Cesena Rimini - http://bdd.theo.it/bd/confagri/index01.html
Riporta le news in tempo reale da tutti i settori dell’agricoltura e della zootecnia delle province di competenza.

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Web www.ilpalo.com