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La Sezione Italiana di Amnesty
International ha scritto oggi al ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu,
‘alla luce delle notizie in base alle quali numerosi dimostranti avrebbero
denunciato un eccessivo uso della forza da
parte degli agenti di pubblica sicurezza in occasione di un intervento
a Venaus, la notte scorsa. Tali informazioni si aggiungono ad altre recenti
denunce di uso eccessivo della forza in occasione di dimostrazioni
analoghe in Valle di Susa.
Nella lettera, l’organizzazione evidenzia ‘la necessita’ che la legislazione,
i regolamenti e le procedure riguardanti l’operato delle forze degli agenti
di pubblica sicurezza siano sempre in linea con le norme e con gli standard
internazionali in materia di diritti umani’.
La Sezione Italiana chiede che il governo italiano ‘garantisca che gli
agenti impegnati nella gestione dell’ordine pubblico siano a conoscenza
e agiscano conformemente in particolare agli standard internazionali relativi
alla liberta’ di espressione e di riunione e all’uso della forza’.
La Sezione Italiana di Amnesty International
Uno screening di salute
oggi per la gente di Val di Susa
Ci scrive un lettore:
Ipotiziamo che forzatamente facciano il tunnel in Val di Susa. Una forma
di lotta alternativa deve esserci. Un’ipotesi - da verificare - sarebbe
che tutta la gente della montagna valsusina facesse uno screening di salute
oggi, magari con l’assistenza di quei medici che sono intervenuti con
scritti che dimostrano quanto sia sbagliato mettere all’aria l’amianto.
In questo modo si avrebbe uno stato di fatto della salute attuale - prima
degli scavi - della gente e si avrebbe la prova medica dei disastri che
provocherà questo tunnel.
Penso al film Erin Brockovich. In questo caso è possibile lavorare di
anticipo rispetto ai danni da chiedere allo Stato.
Mi chiedo cosa succederebbe se questa proposta fosse attuata.
Ma ne parlerebbe la stampa?
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