![]() |
|||||
Parodie di canzoni FILOSOFETTO (sulla musica di "Canto quel motivetto che ti piace tanto", testo di Umberto Eco) Kant! Filosofetto che mi piace tanto Perché non fa "Du du du ... dubito ergo sum!" L’ARRESTO DEL TEPPISTA (sulla musica di "Guarda che luna, guarda che mare" di Fred Bongusto) Guarda che lame! Senti che male! In questo derby io ti voglio massacrare, Ma sono solo in cellulare e vorrei poterti dire: “Guarda che lame! Senti che male! UN PICCOLO DITTATORE (sulla musica di "Un piccolo grande amore" di Claudio Baglioni)
Con quella maglietta "Fini", così stretta che s’immaginava tutto. E quell’aria truffaldina, e con lo sguardo che sembrava sempre "fatto". Ed il decreto d’estate, le pensioni tagliate la paura e la voglia di cambiar canale. E troppe reti private e tutte quelle testate non sono sicuro sia un garante davvero, non sono, non sono sicuro. E lui, lui ci guardava in doppiopetto, poi ci sorrideva con la faccia un po’ da inetto, ed io, io non ho mai capito niente, perché ancora adesso fa questi attacchi al presidente, che lui, lui era un piccolo dittatore solo un piccolo dittatore, niente più, di questo, niente più . Gli manca da morire quel suo posto da dittatore adesso che non sa cosa fare adesso che non sa cosa dire adesso che… MI MANDA LUBRANO (sulla musica di "Contessa" di Paolo Pietrangeli) Compagni in cantiere a far palazzine! Prendete la calce e impugnate il pennello scendiamo giù in piazza pittiamo con quello scendiamo giù in piazza aggiustiamo il muretto. Voi degli "smorzi" che calce vendete la fate pagar quello che voi volete ma se questo è il prezzo pe’ un sacco di terra vogliamo vedervi fnir sottoterra ma se questo è il prezzo l’abbiamo pagato nessuno più al mondo dev’essere fregato” UMOR NERO (sulla musica di "Nel continente nero" di Edoardo Vianello) Siam sempre d’umor nero paraponzi ponzi po’ sempre a chiederci: "Mi sparo?" paraponzi ponzi po’ siamo un popolo di pigri che non ha mai niente in ballo siamo sempre presi in fallo presi in fallo, presi in faaaaallooooo ...... Siamo i fottuti siamo i fottuti davanti e di dietro, morale basso, morale basso, carattere tetro. Noi siamo quelli che in ascensore rimpiangono sempre la luce del sole Siamo i fottuti Siamo i fottuti! LA CAVALLETTA (sulla musica di "Motocicletta" di Mogol - Battisti) La cavalletta col d.d.t. tu l’hai spruzzata ma lei è ancora lì è sempre riuscita ad evitare guai perché è un insetto disperato digli di sì non dire no, no, no Tu speri che da un altro lei se ne possa andare e invece te t’ha rosicchiato è fatta così digli di sì non dire no, no, no MI FA MALE IL DENTE (sulla musica di "Mi ritorni in mente" di Mogol - Battisti)
Mi fa male il dente forte come mai come non sai tu Dio che male al dente! Forte come mai forse ancor di più. Eppure io me li lavavo, tutti e trentasei un giorno ogni sei Come lo estrarrei! Come lo estrarrei! ma c’è qualcosa che non voglio che non voglio: il torrone, l’hai dato tu a me, perché piaceva a me! All’improvviso ho visto la mia morte sul mio viso un gran dolor disperdersi nel mento ricordo: sono morto in quel momento! CORRUZIONE IN AMERICA LATINA (sulla musica di "Avevo una casetta piccolina in Canadà") Avevo un condominio piccolino a Bogotà con vasche pesciolini e l’ascensore di lillà e tutti i fornitori che passavano di là dicevano che ladro l’amministratore che sta qua! LA CANZONE DEL ’SOLA (sulla musica di "La canzone del sole" di Mogol - Battisti)
Tra fionde, biglie, auto azzurre e poi quelle bandiere rosse e il fazzoletto sulle gote tue le guardie ancor più grosse Nella cantina buia dove noi cospiravamo piano e l’incoscienza e l’eco dei tuoi no C’hai la pistola in mano Dove sei stato cosa hai fatto mai? La Madonna! ’donna! Dimmi: cosa vuol dir sono di destra ormai? Ma quanti soldi ti hanno dato e tu lo sai, per diventar quel che sei che importa! Tanto tu non me lo dirai purtroppo! E ti ricordi l’Onda Rossa e noi combattevamo il mondo di che colore gli indumenti tuoi se dici nero io ti sfondo ormai sei nero, ormai sei nero ormai sei ne’ tu eri rosso e comunista come me LA CIOCIARA CACIOTTARA
(sulla musica di "Acqua azzurra, acqua chiara" di Mogol - Battisti)
’Sta buzzurra parapapappa ’sta ciociara parapapappa hai le mani con le unghie tutte nere quelle calze parapapappa puzzolenti parapapappa posso ancora risentire quel profumo di marrone duro duro come un torron A SILVIO (sulla musica di "Oggi ho visto" di Paolo Pietrangeli) Ho già visto quel babbeo con la faccia sorridente circuire quindicenni sempre in cerca di acquirenti ed ho visto Mastrolindo con le sue reti private tanti e tanti spettatori con le teste ormai svuotate la demenza la demenza la demenza è ben accolta chi ha esitato questa volta forse ci cadrà domani “Cavalcavia”(sulla musica di “Sassi” di Gino Paoli) Sassi che il mare ha consumato lancio sull’autostrada e non ne so il perché. Io non so mai cosa fare non ho saputo dare un senso ai miei perchè Ogni pasticca che proviamo l’abbiamo ingoiata mille volte, ogni delitto che commettiamo l’abbiamo vissuto mille volte Ogni emozione che proviamo l’abbiamo sfruttata mille volte, ogni delirio che ci inventiamo è stato vissuto mille volte Sassi che il mare ha consumato lancio sull’autostrada e non ne so il perché. “Senza allaccio”(sulla musica di “Senza fine” di Gino Paoli) Senza accesso tu trascini la nostra vita senza un attimo di relax a navigare per potere ricordare l’URL che abbiamo già perduto senza linea tu sei attimo senza linea non hai server, non hai provaider tutto è ormai, come a “Easy Rider”, pause grandi, pause senza fine non m’importa degli scatti non mi importa dei contratti tu per me sei la mia pelle tu per me sei chat e pelo tu per me sei tutto quanto tutto quanto voglio avere senza client, tu sei attimo senza client non hai email, non hai provaider tutto è ormai come una spaider, bachi grandi, macro senza fine
senza fine tu trascini la nostra vita senza un attimo di respiro per sognare per potere ricordare quel che abbiamo già vissuto Pagina indice sulle parodie e le analisi testuali parodie di canzoni di Luigi Cesare Cav.Ivaldi |