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| Indice. Premessa del corso |
Photoshop
e il metalinguaggio della percezione
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| Strumenti, palette e file nuovo (per principianti) | |
| Unificare due fotografie con Photoshop (per principianti) | Ecco:
apriamo gli occhi e percepiamo. Sembra una cosa semplice, ma come avviene
la percezione resta un grosso problema. Alcune cose sono state accertate.
Ad esempio nell’ascoltare, noi pensiamo che le parole che ci vengano dette
siano separate l’una dall’altra, come nei testi che mostrano uno spazio
bianco, quello prodotto dal tasto "spaziatore". Non è così.
Si parla emettendo un unico flusso di parole, attaccate acusticamente l’una
all’altra. È solo la mente che per comodità le risepara, dando
a noi l’illusione che siano unità staccate. Più interessante è che, durante la lettura di una pagina, noi abbiamo la falsa sensazione di star leggendo tutto ciò che è scritto. Invece il nostro cervello - che ha abilità tutte sue - salta alcune parole e si sforza di "percepire" alla massima velocità. Tutto questo appare evidente in caso di errori percettivi, che sono degli utilissimi strumenti di indagine. Se siete davanti ad un testo con su scritto: "modulo di conto corrente", il vostro cervello più che leggere tutte le parole, un po’ le legge e una parte le deduce. Inizia a percepire il termine "modulo", nota che è seguito da un termine che inizia con "cont…", ed è seguito poi da una parola mediamente lunga che inizia con "cor…". A questo punto deduce "modulo di conto corrente", e passa ad esaminare il blocco di parole successive. In questo caso se c’è un errore di stampa, che nel gergo dei correttori di bozze si chiama "refuso" - nella parte finale - ad esempio "modulo di conto corrennte" con una "enne" di troppo - ecco che l’errore risulterà molto più difficile da scoprire, mentre un errore tipo "moddulo" salterà subito agli occhi. Ho inserito alcuni errori e quesiti visivi in uno spazio a parte, che vi invito a consultare: http://www.ilpalo.com/errori-e-refusi Credo che ne possiate trarre utili insegnamenti su come avviene la percezione e la decodifica dei contenuti espressivi. |
| Luminosità e ombre | |
| Errori piu’ comuni in Photoshop e le azioni | |
| Scontornare i capelli con Photoshop. Testo con ombreggiature | |
| Fondere due volti con Photoshop Morfing. Viraggio seppia | |
| Principali scorciatoie da tastiera | |
| Esercizio bandiera per principianti in Photoshop | |
| Esercizio cielo nuvoloso per principianti in Photoshop | |
| Come ho iniziato a fare fotomontaggi non digitali | |
| Le immagini nella preistoria. Gli inizi dell’espressione iconografica. | |
| Approfondimenti in Photoshop: rapporti tra linguaggio verbale e delle immagini | Gli
errori nello scrivere il termine Photoshop Come curiosità, elenchiamo alcune grafie inesatte con cui viene indicato Adobe Photoshop: photohop, potoshop, oppure fotoshop, fotoshiop, fotoscop, fotosciop, photosop.La Storia dell’arte permette di vedere in azione il metalinguaggio della percezione |
| Immagini e concetti. Il concetto e l’espressione iconografica |
La
Storia dell’arte permette di vedere in azione il metalinguaggio della
percezione
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| Pensare per poter raffigurare. Le idee. Il cervello sociale | Scrive
E. H. GOMBRICH: "…Ma se ciò è vero che ogni artista è influenzato dalle rappresentazioni degli altri artisti, come mai questo non ci conduce a quello che i filosofi chiamano un regresso all’infinito, cioè a spiegare una cosa in termini di una cosa precedente, che richiede a sua volta lo stesso tipo di spiegazione? Se Constable vedeva il paesaggio inglese attraverso i quadri di Gainsborough, quest’ultimo come vedeva il paesaggio inglese? E’ una domanda alla quale possiamo rispondere: Gainsborough vedeva i paesaggi pianeggianti dell’East Anglia attraverso i quadri fiamminghi che studiava e copiava con tanta applicazione. E i fiamminghi da dove avevano preso il loro vocabolario? La risposta a domande di questo genere è precisamente quella che viene chiamata storia dell’arte." |
| Il bello. Simmetria, femminilità e mascolinità nelle raffigurazioni | |
| Comunicare con immagini. Lavorare file leggeri. Salvare versioni progressive | |
| Photoshop e la composizione iconografica |
"Significato"
può essere considerato come un sinonimo approssimativo di struttura,
ridondanza, informazione
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| Creatività ed espressione artistica. Come vengono le idee | Afferma
Bateson: " Voglio occuparmi di quale importante informazione psichica si trovi nell’oggetto artistico a prescindere da ciò che esso possa ’rappresentare’. Il codice tramite il quale gli oggetti o le persone (o gli enti soprannaturali) percepiti sono trasformati in legno o in colori, è una sorgente d’informazione sull’artista e la sua cultura. Sono proprio le regole della trasformazione che m’interessano: non il messaggio, ma il codice. La mia indagine, dunque, non è sul significato del messaggio, quanto piuttosto sul significato del codice scelto. Ma ancora dev’essere definito questo vocabolo estremamente labile, ’significato’. Converrà, per cominciare, definire il significato nel modo più generale possibile. ’Significato’ può essere considerato come un sinonimo approssimativo di struttura, ridondanza, informazione e ’restrizione’, entro un paradigma del tipo seguente: Si dirà che un qualunque aggregato di eventi od oggetti (ad esempio una successione di fonemi, un quadro, o una rana, o una cultura) contiene ’ridondanza’ o ’struttura’, se l’aggregato può essere diviso in qualche modo mediante un ’segno di cesura’ talché un osservatore, il quale veda soltanto ciò che sta da una parte della cesura, possa congetturare, con esito migliore del puro caso, ciò che si trova dall’altra parte. Si può dire che ciò che sta da una parte della cesura contiene informazione o ha significato relativamente a ciò che sta dall’altra parte; ovvero, come dicono gl’ingegneri, che l’aggregato contiene ’ridondanza’; o, ancora, dal punto di vista di un osservatore cibernetico, che l’informazione contenuta da una banda della cesura restringerà le previsioni errate, cioè ne ridurrà la probabilità. Esempi: Da un albero visibile sopra il suolo è possibile pronosticare l’esistenza di radici sotterranee: la cima fornisce informazione sull’estremità opposta. Da come il capufficio si è comportato ieri, è pronosticabile come si comporterà oggi. L’essenza e la raison d’étre della comunicazione è la creazione di ridondanza, di significato, di struttura, prevedibilità, informazione e la riduzione della componente casuale mediante ’restrizioni’." [Bateson G., "Verso un’ecologia della mente", Adelphi, pag. 164] |
| Photoshop e il metalinguaggio della percezione. I ritocchi fotografici | |
| Gli emisferi cerebrali destro e sinistro e le immagini | |
| Adobe Photoshop: note tecniche sul software | |
| Adobe Photoshop per lavorare ad un sito web. Dreamweaver e Photoshop | |
| Referenze del docente. Primo su Google come docente di Photoshop | |
| Link e tutorial a Photoshop sul web | |
| Illustrazioni
su argomenti complessi realizzati con Photoshop da Francesco Cascioli Iscrizioni per il corso di Photoshop a Roma |
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Rendere la tridimensionalità:
prospettiva e ombre Altro elemento grafico che
rende la tridimensionalità è l’ombra. Compare relativamente
tardi nella Storia dell’Arte, verso la fine del 1400. Il vero maestro
dell’ombra è Leonardo da Vinci. Le proporzioni tra
gli oggetti come mezzo espressivo |
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Perché Dan
Brown è una "patacca" (che in Nord Italia
è un sinonimo di "vagina") L’autore individua nel San
Giovanni, cioè nell’unico apostolo senza barba perché giovanissimo
e senza barba per convenzione iconografica, la Maddalena. Dan Brown compie
un’operazione legittima perché siamo nel campo della narrativa,
ma falsa da un punto di vista storico e artistico. Intanto affidarsi a
Leonardo per avere una testimonianza visiva di un evento accaduto 1500
anni prima, non ha alcun senso. Ma ammettiamolo per pura ipotesi. |
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L’ignoranza è così
grave che, intervistando a caso gente, l’uomo della strada non ha difficoltà
a inquadrare la figura giovane del Cenacolo, come Maria Maddalena. Il
fatto che non ha la barba serve ed è servito agli artisti di tutti
i tempi, per raffigurare l’estrema giovinezza di San Giovanni. Permettere
alla gente del 1500 di saper dare un nome alla folla indistinta dei 12
apostoli, è una problematica con cui tutti gli artisti si son dovuti
confrontare. Ecco quindi che di uno dei pochi di cui si conosceva una
caratteristica fisica - l’estrema giovinezza - non poteva che essere rappresentato
come imberbe, in una folla di barbuti apostoli adulti.
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| Se volete vedere una rappresentazione in un quadro del Rinascimento che VERAMENTE assomiglia ad un vagina, osservate il particolare del vestito che presentiamo. È un quadro di Raffaello, si intitola "La velata", e mostra sulle pieghe del gomito una deliziosa vagina, molto più chiara che in un presunto messaggio misterico di Leonardo. |
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Clicca qui per vedere il quadro originale da cui è tratto questo particolare |
Solo per Roma. Corsi individuali
di Photoshop, a Roma, al domicilio dell’allievo: 35 euro. Al domicilio del docente 30 euro l’ora. Viene garantita la conoscenza completa del programma in 10 ore: cinque lezioni da due ore, intervallate da un paio di giorni in cui l’allievo si può esercitare da solo. |
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Come integrare i corsi di Photoshop. Siti con tutorial e risorse (sono prevalentemente in inglese) |