Francesco Cascioli


Gli errori su Internet

575 domande che possono guidare
nella correzione e nella valorizzazione
di un sito Internet

Sommario:

 
Errori nella fase di analisi di marketing e di progettazione


Analisi approfondita degli obiettivi
Analisi di marketing sul prodotto nella Old Economy
Analisi di mercato sul web
Analisi dei costi, dei rischi e dei tempi:
Analisi delle possibilità di guadagno:
Le domande per la stesura dell’Internet business plan
Gli obiettivi dell’Internet business plan
Paure dei committenti
Errori di impostazione
Sinergie con siti laterali
Trasmettere emozioni

Usabilità

Gestione degli errori
Interattività
Mailing list interna
Form di registrazione
Architettura e navigazione
Link
Errori nello scrivere per il web
Lo stile
Espedienti visivi
Lunghezza dei testi
Aggiornamento


Accessibilità, grafica e peso della pagina


Accessibilità da varie piattaforme
Grafica
Gli obiettivi della grafica
Barra di spostamento
Schermate e scrolling
Le animazioni Flash
Html
Errori nei campi Title e nei metatag
Comprimere il sorgente
Ottimizzazione estrema dell’html
Errori nel/del server hosting


Aspetti commerciali del sito

Commercio elettronico
Presenza delle statistiche
Statistiche
Promozione & web marketing


Appendice A:

Come ripensare le fasi del lavoro di progettazione e realizzazione:
Analisi di marketing
Progettazione e information architecture
Comunicazione
Web development
Programmazione web

Appendice B:

Procedure di realizzazione: : la scansione temporale


Errori nella fase di analisi di marketing e di progettazione


Analisi approfondita degli obiettivi

Emergono chiaramente dalla progettazione, dai contenuti previsti e dall’aspetto immaginato per il sito quali sono gli obiettivi che l’azienda vuole raggiungere con Internet?
E’ chiaro l’esatto campo d’azione del prodotto principale del sito?
E’ stato definito in maniera sufficientemente univoca "cosa deve essere progettato e come"?
Il committente è stato coinvolto nella responsabilità della scelta?
Qual è il profilo socio-professionale del pubblico?
Quali tipi di contenuti e servizi potrebbero interessare il target e fare parte o meno del sito?
Di quali tecnologie, finanziamenti, competenze c’è bisogno per fornire questi servizi?
Chi sono i concorrenti, come sono organizzati i loro siti, di quali strategie si avvalgono?
Che tipo di interazioni ci sono e ci potrebbero essere con i il target del sito, quali bisogni potrebbero insorgere?
Quali sono gli obiettivi a breve, medio e lungo termine del sito che si va a progettare?
Quale potrebbe essere l’andamento del sito tra un anno?
Con quali criteri misurare il successo e il gradimento?

Analisi di marketing sul prodotto nella Old Economy

Come guadagna l’azienda?
Qual è il target principale?
Quali sono i target secondari?
Qual è il target territoriale e geografico?
E’ possibile tracciare un identikit dell’utente tipo (ha anni, sesso , vive a , titolo di studio , professione , hobby laterali , consuma in un anno n° X di chili del prodotto merceologico di quel ramo d’azienda, ecc.)?
Quanto è grande il bacino d’utenza potenziale massimo?
Dal rapporto che il sottosettore ha sul totale delle riviste in edicola, o con la’ausilio di altri metofdi e statistiche, è possibile dedurre un dato numerico sul bacino d’utenza potenziale?
E’ un settore merceologico della Old Economy difficile o facile?

Analisi di mercato sul web

E’ un settore merceologico della New Economy difficile (cibi che richiedono certificazioni, ecc.) o facile (foto vendute inviandole in allegato, siti di giochi con demo)?
La merce principale protagonista del sito ha un nome semplice e univoco?
Chi è il concorrente sul nome del sito?
Sono occupati i vari .com, .net, .org ecc.?
Principali siti concorrenti in Italia?
Principali siti concorrenti all’estero?
Principali siti concorrenti in lingua inglese?
La singola keyword principale di settore quante occorrenze ha nelle risposte dei motori?
I relativi 20 primi risultati, quanto variano di giorno in giorno, e di settimana in settimana?
Se il sito già esiste ed è nella fase di riprogettazione: e’ stato verificato il sito e i concorrenti sui motori?
Sui motori principali in italiano (Google, Altavista, Yahoo, Arianna, Exite, Lycos)?
Sul motore per i newsgroup (deja.com/usenet)?
Sui motori secondari in italiano (HotBot, Virgilio, ODP-Smoz, Katalogo, Msn, Godado, Janas, Supereva, Iltrovatore)?
Sui motori americani (NCBi, Alltheweb, Netscape, Looksmart)?
Sui metamotori (Mamma, Dogpile, Metacrawler)?
Si sono individuate le seconde keyword di ricerca più usate dagli utenti?
L’analisi di queste ha portato a modificare alcune strategie?


Analisi dei costi, dei rischi e dei tempi

Si sono redatti dei documenti (in principio non eccessivamente dettagliati) che fissino i punti fondamentali della pianificazione del lavoro?
Quali saranno i costi di realizzazione?
Quali saranno i costi di gestione e di esercizio (aggiornamento, interattività, hosting, ecc.), dell’attività?
Il sito può arrivare ad una sua autosufficenza economica?
Può, nel giro di X mesi, dimostrare che produrrà più di quanto è costato?
Su cosa, chi, come, dove e quanto conta di incassare?
Si sono identificate le figure professionali coinvolte nel progetto: web designer, programmatori, grafici e quant’altro?
Quanta e quale parte del sito sarà affidata in outsourcing?
E’ stata fatta l’analisi delle risorse necessarie: hardware, software, acquisti, ecc.?
E’ stata predisposta una tabella dei tempi di sviluppo dei vari lavori affidati a professionisti e a team esterni e interni?
Ci sono rischi di tempi relativamente ristretti? È bene che committente e fornitore, trovino un equilibrio tra la cautela e la necessità di essere quanto prima presenti sul mercato per motivi di concorrenza.
I tempi di consegna sono clausole fondamentali del contratto di commessa?
Si prevede il rilascio da parte del fornitore di uno o più prototipi che verranno usati come basi per lo sviluppo del prodotto finale?
Ci sono rischi di obsolescenza prematura?
Il successo del sito è legato ad un elemento specifico. Se muta questo, il sito avrebbe ancora senso?


Analisi delle possibilità di guadagno

L’implementazione di un servizio di commercio elettronico è: impossibile, possibile, indispensabile?
Esiste un piano commerciale per la maling list?
Il sito può funzionare per i contatti B2B?
E’ pensabile una sottosezione del sito a pagamento e/o in abbonamento?
E’ stato fatto qualcosa per incentivare il cliccaggio sui banner?
Soluzioni alternative di commercializzazione: è stato fatto qualcosa per escogitare canali e modalità innovative?


Domande e obiettivi del business plan

Qual è l’idea (missione)?
Come è nata l’idea e in seguito a quali condizioni?
Cosa si pensa di vendere?
A chi e in che modo?
Qual è il mercato di riferimento?
Sono state fatte analisi approfondite sui concorrenti potenziali diretti (coloro che producono il mio stesso bene o erogano il mio stesso servizio) e indiretti (coloro che producono un bene o erogano un servizio che può facilmente sostituire il mio)?
Sono state fatte analisi approfondite su dove, a chi, come affidare la vendita e la distribuzione dei beni prodotti o servizi erogati?
Sono state fatte analisi approfondite degli elementi innovativi del prodotto/servizio rispetto al mercato attuale?
Sono state fatte analisi approfondite delle principali tipologie di clienti: i clienti che acquistano (finali e intermedi) e i clienti utilizzatori?
Sono state fatte analisi approfondite sui fattori che influenzano l’acquisto?
C’è una stima quantitativa del valore del mercato (numero dei clienti potenziali, valore della spesa)?
Qual è l’estensione geografica del mercato che si intende servire?
Quali sono gli eventuali prodotti/servizi sostitutivi?
Organizzazione dell’attivita’: chi fa cosa?
E’ utile, in via preventiva, stabilire bene i processi organizzativi dell’attività, i ruoli e le responsabilità di chi lavora all’interno dell’impresa per avere la giusta persona cui fare riferimento per gli specifici compiti per la produzione e la gestione; sapere quali sono le risorse tecniche, ovvero quei beni materiali e immateriali che servono per l’avvio dell’impresa. Da qui possono emergere dei punti critici, dei vincoli burocratici (ad esempio licenze o brevetti), problemi con i fornitori di prodotti o macchinari (possibilità di non rispetto dei tempi di consegna), problemi con i clienti (non avere il bene o servizio al momento opportuno soprattutto in fase di avvio, può risultare dannoso per l’immagine e la credibilità dell’impresa), etc...
Produzione (descrizione del processo di produzione, make or buy, impianti e attrezzature, principali aspetti critici) e/o di erogazione del servizio (dall’individuazione del bisogno alla realizzazione del servizio - capacità di personalizzazione del servizio)
Acquisti (principali acquisti dall’esterno, principali fornitori e relative logiche di comportamento, aspetti finanziari collegati agli acquisti, criticità)
Vendite (dirette o tramite intermediari, la forza vendita dell’impresa - interna e/o esterna -, eventuale sistema di provvigioni,...)
Contabilità, aspetti fiscali, controllo economico-gestionale (esternalizzazione e/o internalizzazione, strumenti e modalità di controllo)
La nuova impresa nasce da un’idea, da un’intuizione. Quale di queste ha più motivato la scelta di porsi sul mercato: la scoperta di una nuova tecnologia, l’espansione della domanda di un prodotto/servizio, la modificazione dei gusti e delle propensioni d’acquisto dei consumatori, il successo di altre imprese, l’individuazione di un bisogno e di una carenza del mercato?


Obiettivi del business plan

Gli obiettivi del business plan sono:
fornire informazioni fondamentali per l’avvio dell’attività, (quali e quante risorse economiche, finanziarie ed umane sono necessarie, le caratteristiche del prodotto e del mercato, etc...);
consentire all’imprenditore una visione d’insieme dei fattori che caratterizzano l’azienda, fornendo una base sulla quale pianificare strategie ed azioni;
illustrare la formula imprenditoriale (sistema di prodotto, mercato, struttura organizzativa) e non solo la descrizione del prodotto/servizio;
sottolineare l’originalità dell’idea imprenditoriale;
verificare l’interesse della potenziale clientela;
essere un utile indicatore di quali sono gli obiettivi che si intendono raggiungere e le modalità per perseguirli;
verificare la coerenza tra le singole azioni indicate, ed in particolare tra descrizione dell’attività e conseguenti costi di investimento e di gestione;
definire la forma giuridica in rapporto alle caratteristiche dell’impresa descritte;
consentire previsioni attendibili simulando le varie ipotesi di sviluppo dell’attività dell’impresa;
servire come "biglietto da visita" per presentare l’impresa all’esterno (potenziali soci, finanziatori, banche, clienti e fornitori).
Perchè scegliere il mio prodotto e non quello di un mio concorrente? Per vendere, bisogna avere bene in mente ciò che si vende. Non serve la descrizione fisica, ma le cosiddette LEVE DI APPETISING, ossia i benefici che possono invogliare l’acquisto. Esaminate i VAS (value added services), cioè quei servizi che possono fare la differenza (garanzia, assistenza tecnica, servizi post vendita, e-procurement, payments agevolati ecc).
Occorre studiare i concorrenti per combatterli: punti di forza ma soprattutto punti di debolezza?
Quali sono le nuove nicchie da aggredire e le difficoltà di sviluppo?
Lo studio della concorrenza e lo studio delle potenzialità del mercato servono a due obiettivi:
l’espansione (cioè l’effettivo allargamento degli interessi economici aziendali) e l’integrazione (ossia la verticalizzazione dei processi di produzione).


Le paure dei committenti

Rispetto ad internet e al proprio sito, cosa l’azienda teme come la peste?
Sforzarsi di individuare qual è il pericolo reale, vero (ce n’è sempre almeno uno) che l’andare on line può causare all’azienda:
Costi imprevedibili?
Manutenzione costosa?
Rendimenti difficilmente quantificabili?


Errori di impostazione

Il sito è utile?
Fornisce ai visitatori le informazioni che desiderano?
Che cosa i visitatori vorrebbero fare durante la visita?
I percorsi per le aree più frequentate e più comunemente ricercate, sono ben evidenziate e
facilmente individuabili?
L’obiettivo principale che si vuole perseguire per mezzo del sito, è sempre chiaro?
È sempre chiaro a quale tipo di navigatore ci si sta rivolgendo?
Il sito è progettato per promuovere idee di autocompiacimento dell’amministratore delegato?
Il sito viene strutturato in modo da rispecchiare il modo in cui l’azienda è strutturata, o per rispecchiare gli utenti e il loro punto di vista?
Il contenuto risente di una banale traslitterazione da altri media alla rete?
Il sito mostra una sovrastima del suo impatto nel breve periodo?
Il sito mostra una sottostima del suo impatto nel lungo periodo?
I punti d’azione dell’utente sono ben definiti?
Esiste una strategia per i prevedibili punti d’uscita?
Il sito risente di disomogeneità per sue sezioni o zone di lavoro affidati a diverse agenzie esterne?
E’ stato previsto un (sostanzioso) budget per la manutenzione?
È prevista la revisione globale del sito almeno una volta all’anno?
Perché si dovrebbe voler tornare sul sito?
Il sito prevede di avere e offrire ’’utility’’, indirizzari di risorse in rete, ecc.?
Ha uno spazio humor?
La redazione, il titolare, e/o il personale aziendale quanto è ’’informatizzato’’?
Quanto è ’’telematizzato’’?
Quante email riceve giornalmente?
A quante mailing list è iscritta?
Conosce i newsgroup?


Sinergie con siti laterali

Ci sono collegamenti strategici con altri siti laterali ma non concorrenti per possibili sinergie?
Sono stati identificati alcuni contenuti correlati da affiancare a quelli principali?
Si sono cercati dei partner che possano aiutare in questo?

Trasmettere emozioni

C’è qualcosa che aiuta a rendere l’esperienza del sito unica nel suo genere?
Il sito ha credibilità?
Il sito evoca emozioni?

 


Usabilità

 

 

Il sistema è concepito in maniera tale da comunicare in ogni momento all’utente il proprio stato?
L’utente capisce immediatamente dove si trova, da dove è venuto e dove può andare all’interno del sito?
Le sezioni del sito sono presentate in maniera chiara e con nomi comprensibili?
Si usano nomi significativi e standardizzati evitando di usare metafore poco chiare per l’utente?
C’è conformità agli standard comunemente accettati dagli sviluppatori di siti Web?
C’è un appello al superamento della semplificazione costituita dalle regole, che si trasforma in
un’autorizzazione a farsi l’usabilità in casa, su misura e per giustificare a posteriori le proprie
scelte piuttosto che sulla base degli effettivi interessi dell’utente?

Dove l’utente trova l’informazione che gli interessa? In quale pagina? Dove, all’interno di una pagina?
E’ chiaro cosa deve fare per ottenere il risultato desiderato?
Nella comunicazione il farsi capire è un dovere per l’emittente il messaggio, non del ricevente. Utilizzare messaggi chiari. Si da per scontato che gli utenti debbano supporre cosa occorre fare?

La progettazione è centrata sull’utente?
Una pagina destinata ai bambini, presenterà un tipo di informazione e di esposizione coerente. C’è
corrispondenza tra il sistema e il mondo reale? Le pagine sono state compilate tenendo a mente le
caratteristiche di quello che si suppone sia l’utente?
C’è attenzione alle esigenze dell’utente esperto, mettendo a sua disposizione gli strumenti per un
utilizzo in rapida sequenza degli strumenti e delle informazioni in essa contenuti (es. salva tutte le
immagini, o salva l’intero manuale).
Libertà e possibilità di controllo del sistema da parte dell’utente: il sito permettere all’utente una
navigazione libera all’interno delle varie pagine o lo costringe a visitare pagine che non lo
interessano: niente Skip intro, pop up selvagge, ecc.?
Viene assegnata la massima libertà di esplorazione e movimento all’utente, con chiare indicazioni di come tornare indietro e alla pagina principale?
L’impostazione grafica è improntata all’essenzialità?
Ci si sforza di mantenere la semplicità?
Il sito contiene l’indispensabile, senza per questo rinunciare ad una certa eleganza formale?
Il numero delle voci della barra di navigazione è ridotto all’essenziale?
Usa una terminologia significativa e coerente per gli item di navigazione e per i link ipertestuali?
Include dello spazio bianco nel layout di pagina?
E’ stato condotto un test di usabilità? Studiare quello che succede quando l’utente interagisce con il sito, partendo dall’osservazione di alcuni utenti che utilizzano il vostro sito per compiere delle operazioni reali.
Sono stati misurati i tempi e la frequenza di completamento delle operazioni?
Esiste uno stile omogenero per l’intero sito?
La grafica si fa carico delle prevedibili (e imprevedibili) domande dell’utente, si rende visibile ed
evidente, chiara ed esaustiva, colma tutte le lacune e si propone per l’uso?
Emerge nella comunicazione una smania di differenziarsi?


Gestione degli errori

Le gestioni degli errori sono comunicate con un linguaggio il più possibile vicino all’utente finale?
Ci sono vincoli d’uso che impediscano al sistema di compiere azioni potenzialmente pericolose senza prima ricevere una conferma dall’utente, mediante la visibilità dello stato del sistema e delle
possibilità operative?
L’interfaccia mette a disposizione dell’utente gli strumenti e le opzioni disponibili, evitando di costringerlo a memorizzare o recuperare altrove le informazioni necessarie per l’utilizzo del
mezzo?
In altre parole, la pagina contiene anche le istruzioni per un suo corretto utilizzo?
Fornisce all’utente i mezzi per riconoscere e riparare gli errori?
Qualora l’utente non sia in grado di evitare errori, il sistema provvede ad informarlo in maniera chiara e completa, indicando il tipo di problema verificatosi, la sua natura, e suggerendo una strategia di recupero dell’errore efficace?
Ci sono strumenti di aiuto, FAQ e istruzioni di utilizzo?
La documentazione è semplice da rintracciare, focalizzata sulle esigenze e gli scopi dell’utente, ed essenziale?

Interattività

Che si è fatto per sviluppare l’interattività?
C’è un helpdesck?
Esiste un numero verde?
Sono stati invitati gli utenti a fornire i propri commenti e consigli?
Il pulsante "contattaci" (o equivalente) è presente in home page?
Il pulsante "contattaci" e’ presente in altre pagine?
Esiste anche l’indirizzo postale completo?
Il percorso per raggiungerli è intuitivo?
C’è il pulsante "segnala il sito ad un amico"?
C’è il pulsante ’’aggiungi il sito ai preferiti’’?
Qual è il rapporto tra accessi e mail ricevute?
Esiste un archivio di risposte preconfezionate e da personalizzare?

Mailing list interna

E’ stata prevista una maling list?
E’ a gestione interna o esterna dell’indirizzario?
E’ stato fatto un archivio degli indirizzi delle email ricevute?
La maling list ha un piano commerciale?

Form di registrazione

Ci sono form di registrazione degli utenti?
Quante domande obbligatorie ospitano?
Quanto tempo si impiega a compilarlo?
E’ stato progettato un uso commerciale dei dati?


Architettura e navigabilità del sito


Organizzazione, etichettazione, visualizzazione dei link

Come si articola il processo di organizzazione dei link interni in aree tematiche?
Il contenuto è gerarchizzato?
Si è più vicini al modello di albero verticale che si sviluppa in profondità, di click in click?
Si è più vicini al modello di albero esteso che tende a presentare la maggior parte dei contenuti nel primo livello (in home page)?
Ogni pagina-figlio ha comunque la possibilità di ritorno alla pagina-genitore?
Risalire il sito a ritroso, dal fondo alla cima, è facile come percorrerlo dal basso verso l’alto?
Ci sono strutture dell’interfaccia come barre di navigazione e mappe che aiutano l’utente a interagire con il contenuto del sito?
Esistono motori di ricerca interni?
Si rispetta la struttura a quattro grandi aree:
chi siamo (e/o storia aziendale, staff, e-mail dei vari dello staff, qualifica e foto)
clienti
prodotti
contattaci ?


Link

I link portano alla pagina corretta?
E’ stato controllato che non vi siano link interrotti?
Emerge nella grafica una smania di differenziarsi?
Che convenzione è stata scelta per indicare i link?
Ci si è distaccati dalla tradizionale sottolineatura?
La scelta è coerente in tutte le pagine?
E’ stata usata la sottolineatura in qualche altro caso?
Sono stati usati due colori differenti per i link e i link visitati (’link’ e ’vlink’)?
Il link testuale si appoggia su frasi troppo lunghe?
Ci sono casi di "clicca qui"?
Le parole scelte come link hanno senso per l’utente finale e suggeriscono un modello di
organizzazione del sito univoco?
Si sono associati visivamente nomi pregnanti per ogni link, mantenendo sempre nomi accreditati?
Si è fatta attenzione a non accumulare troppi link?
C’è un ingiustificato aprirsi di link in nuove finestre?
Nelle pagine dei link: sono stati selezionati solo quelli più rilevanti?
La pagina dei link poteva essere risuddivisa?
Nell’organizzare gli equilibri grafici, si sono evitati accatastamenti casuali di link mal allineati, di grandezza difforme e di posizionamento dubbio?
Tutti gli argomenti sono sempre facilmente rintracciabili e raggiungibili evitando comunque la ridondanza?
E’ rispettata la "regola dei tre clic": tutte le pagine del sito devono essere raggiungibili con non più di tre clic?
Quando i visitatori hanno di fronte una home page hanno la sensazione di cogliere al volo tutte le possibili direzioni?
Le aree sono estremamente chiare, con al massimo 5-7 voci per area?
Esiste del testo di spiegazione nelle vicinanze del link per fornire contesto ai medesimi?
E’ usato l’attributo TITLE del tag A per far comparire una breve descrizione relativa al ink, che contenga informazioni essenziali: nome del sito/pagina di destinazione, e breve descrizione?
E’ specificato peso e tipo di file che stiamo linkando? Un file video o un mp3, va sempre reso con un icona e va indicata la dimensione del file in k.
Se il link rimanda ad un documento di tipo diverso dall’html (.pdf, .zip, ecc.), questo è specificato, in maniera che l’utente non si trovi disorientato dall’apertura improvvisa di un reader?
Se il link rimanda ad una pagina molto pesante, dal conseguente caricamento lento, la cosa è anticipata all’utente, specificando il tipo e il peso del file?
Quando si usano link interni alla stessa pagina (attraverso l’utilizzo di ancore...), ciò è ben spiegato?
Ci sono feeling post navigation?

Errori nello scrivere per il web

Come sono disposti i contenuti?
Quale stile è utilizzato?
Ci sono espedienti visivi che facilitano la lettura su monitor?
Gli articoli mostrano di esser stati mediamente riscritti o corretti una decina di volte?
Viene scritta la quantità di informazione necessaria: non di più, non di meno (massima della quantità)?
Viene scritto ciò di cui si hanno prove (sii sincero, massima della qualità)?
Viene scritto ciò che è pertinente: quello che è rilevante e coerente con l’argomento (massima della relazione)?
Viene scritto in modo chiaro (massima del modo)?

E’ evidente in home page la ’value proposition’, ovvero l’affermazione che riassuma chiaramente lo scopo del sito, una specie di slogan sintetico e significativo?

E’ stata studiata la disposizione ottimale dei concetti, per cercare quella più efficace?
I concetti più importanti sono in cima?
Si rispetta il desiderio dei lettori che di norma non vogliono perdere tempo in rete?
Si tenta di instaurare una perdente specie di gioco con il lettore, incuriosendolo, fornendo dati oscuri, in maniera da creare un aumento di interesse che lo spinga a leggere, il che invece di solito non funziona?
L’utente sa subito se troverà qualcosa che lo interessi?
La prima frase è promettente?
Il tutto è scritto in maniera giornalistica, scoprendo le vostre carte fin da subito, con l’esposizione della conclusione o della notizia?
Se la lettura viene troncata a metà, l’utente ha già incontrato i concetti principali?
E’ possibile una lettura solo per titoli dei paragrafi?
Che le prime frasi siano le più importanti vale non solo per l’intero testo, ma anche per i singoli paragrafi. Poiché la gente non legge, ma scorre il testo, è stata resa possibile la comprensione anche solo attraverso le frasi principali poste in cima ai paragrafi o attraverso le frasi chiave evidenziate?
Un periodo è dedicato ad un solo concetto alla volta, in modo da facilitare visivamente, ma anche concettualmente, il processo di comprensione del lettore, già abbastanza ostacolato dalla difficoltà
di lettura?
Il sito è anche in inglese?


Lo stile

Refusi. Sono state controllate sintassi e grammatica?
Il sito mostra una scrittura pratica, concisa, oggettiva e precisa?
I testi appaiono troppo letterari, eleganti, involuti?
Sono state tolte tutte le parole superflue?
I contenuti sono espressi in maniera diretta, senza perifrasi o espressioni vaghe?
Ci sono aggettivi non veramente utili?
Ci sono frasi lunghe e i periodi con troppe coordinate e subordinate?
Ci sono gerghi, il marketese, il politichese, o termini incomprensibili?
Il sito è scritto per tutti?
Se si scrive in inglese, è un inglese corretto, ma semplice evitando slang o espressioni sofisticate?
Se si scrive in italiano - a meno di precise scelte artistiche o espressive - si sono evitati termini troppo dotti, dialettali o specialistici?
Il sito argomenta il più possibile attraverso i fatti, tentando di separarli dalle opinioni, che pure è
lecito esprimere?
Il sito è scritto in maniera brillante? Siate divertenti, il che non vuol dire essere umoristici. Lasciate perdere lo humor, i giochi di parole: da una parte eventuali utenti internazionali non lo capiranno, dall’altra distrarreste dal contenuto. ’Siate divertenti’ significa ’siate brillanti’. Il vostro testo risulta invece freddo e noioso?
Mostra troppa autoesaltazione, autoincensamento e prosopopea?
Avete usato un ritmo sincopato? Evitate frasi che abbiano tutte la stessa cadenza. Ad un periodo più lungo anteponete e posponete sequenze di frasi più brevi.
State mostrando che dietro al server c’è una persona? Se vi viene in mente un commento su quanto state scrivendo, inseritelo pure: sembrerete più umani. L’importante è non esagerare.
Dovreste far apparire che vi siete divertiti mentre scrivevate. Trasmettere un certo entusiasmo, ma al tempo stesso rimanere professionali.
Vi siete lasciati andare come fareste su carta? Le frasi brillanti, i periodi articolati sono solo fatica in più in un compito che è già faticoso di suo.
State mostrando buon senso? Curate anche una certa scorrevolezza, non tagliate il testo con l’accetta solo per rispettare queste regole.


Espedienti visivi

La lettura si fonda su due processi: il primo consiste nel riconoscimento visivo, il secondo nell’estrazione del significato.
Sul vostro sito l’utente passa da uno all’altro in maniera automatica?
Si evidenziano momenti o zone di attrito comunicazionale?

Il secondo processo (l’estrazione del significato) viene ostacolato da una cattiva percezione.
Per migliorare la percezione visiva del vostro testo si possono usare vari espedienti:
Avete reso il testo "percorribile con lo sguardo"?
Avete spezzato i periodi andando frequentemente a capo? Un unico blocco di testo viene visto come un ostacolo insormontabile.
Avete evidenziato le parole chiave? Per farlo è meglio utilizzare il grassetto, piuttosto che il corsivo come si usa su carta, perché il monitor, composto da pixel orizzontali e verticali, non rende bene i caratteri disposti in diagonale, come nel caso del corsivo.
Avete usato un colore per evidenziare il testo? Accertatevi che lo stiate effettivamente enfatizzando! Dovete usare un colore saturo e non troppo luminoso (se usate il fondo chiaro). Il colore che più risalta all’occhio è il rosso.
Avete usato i link con parsimonia, e solo per informazioni secondarie e non determinanti per la comprensione del discorso? I link sono dei distrattori, dato che danno all’utente la tentazione di seguirli.
Avete utilizzato una colonna di testo troppo larga? In una riga non dovrebbero esserci più di 15 parole o più di 75 caratteri.
Avete un allineamento errato del testo? In genere l’allineamento a sinistra è il migliore. Il testo centrato è leggibile solo per i titoli, e risulta fastidioso per testi più corposi.
Avete evitato le parole scritte in maiuscolo? Le maiuscole rallentano il processo di riconoscimento e quindi la velocità di lettura. I lettori leggono riconoscendo con un colpo d’occhio le forme delle parole che vengono memorizzate in una zona profonda del cervello in forma minuscola.
Avete utilizzato dove possibile elenchi numerati o con puntatore? Le voci risultano chiaramente divise e spaziate. E’ meglio naturalmente mettere le voci più importanti in alto.


Lunghezza dei testi

Gli articoli sono troppo lunghi? Assolutamente vietato spezzarli su più pagine, una scomodità inaudita, semmai dividere l’argomento in più articoli diversi.
Avete esagerato con lo scrolling? Il testo deve essere contenuto, circa 650 parole in una sola pagina. Occorre pensare i testi in formato web, cioè sotto i 3000 caratteri. Comunque se un testo è bene organizzato in titoli e paragrafi, non intimorisce, perché può essere passato in rassegna velocemente con lo sguardo.
Nelle prime pagine non ci devono assolutamente essere testi lunghi. Solo lanci di notizie, civette, ben organizzate sulla pagina, con buoni titoli e sommari, perche una home page è sempre, sostanzialmente, una pagina-indice.
Nelle pagine di destinazione, i testi possono (e a volte devono) essere più lunghi. Se un utente è interessato e voi avete seguito i suggerimenti, farà lo sforzo, oppure salverà la pagina e la leggerà con calma, magari dopo averla stampata.
Esiste un articolo tipo ’’sommario dei contenuti del sito’’, utile anche come doorway esplicitata?
Si è scelta la combinazione ’’caratteri neri su sfondo bianco’’ che offre il contrasto migliore?
Si è esagerato col negativo, cioé bianco su nero? Per alcuni è più gradito, per altri no. In ogni caso dà un tono cupo e vagamente tecnologico alla pagina.
Avete valutato anche la sensazione, il calore, l’impatto emotivo che la pagina trasmette? Fate attenzione ai colori che scegliete: devono dare un buon contrasto anche per daltonici e discromatici.
Avete utilizzato un carattere tipografico standard? Ci sono tre caratteri progettati per la massima leggibilità sullo schermo: il Verdana, l’ Arial e il Times New Roman.
Avete curato la scrittura dei sottotitoli? Questi devono essere precisi, il loro compito non è creare aspettativa, ma riassumere il contenuto di ciò che segue.
Nel separare il testo avete usato linee vuote, invece di indentare? In genere è la riga vuota il separatore più indicato quando si tratta di vagliare velocemente il testo con uno sguardo: lo spazio bianco intatti è immediatamente riconoscibile.
Esiste la "print friendly" versione stampabile per i vari articoli?
C’è il comando "Salva tutto"?
Se il sito ha anche contenuti: chi è il giornalista legalmente responsabile?


Aggiornamento

Freschezza del sito. Qual è la percentuale di pagine nuove? Aggiornare frequentemente i contenuti del web. Costituire una piccola redazione che si occupi dell’aggiornamento.
Viene sempre scritta la data di pubblicazione nell’intestazione? Ogni testo deve recare la data, perché deve essere ricollocato in un contesto temporale.
La gabbia di impaginazione prevede l’inserimento di nuovi contributi o di nuove rubriche? Progettare per crescere vuol dire prevedere procedure di aggiornamento semplici e a prova di errore. Un sito web non è mai finito, è un accumulo di informazione che si sedimenta nel tempo. Bisogna modificarlo con facilità, espandersi senza rompersi.
Esiste almeno un’area dedicata alla sperimentazione?

Accessibilità da varie piattaforme
(modalità di controllo automatica)


Peso della pagina salvata
Il responso di un sito è nella media, cioè circa 6 secondi secondi con un modem a 56 k.?
E’ stato valutato il tempo di risposta di un sito al peggio delle possibilità: con un modem 28.8?
Quanto pesa la home page?
Complessivamente non dovrebbe superare di 40 - 50 k. Quanto si discosta da questa cifra?
Browser, piattaforme, flash, dhtml, java pesanti, javascript non supportati?
Visione in 800 x 600 e 1024 x 768 pixel?
C’è compatibilità con le misure a favore degli utenti disabili?

Free tools per i test di usabilità del codice
WebSAT - http://zing.ncsl.nist.gov/webmet/sat/websat-process.html - è un tool gratuito che automaticamente analizza il codice HTML alla ricerca di errori di usabilità.
Identifica i potenziali errori riguardo a sei categorie:
accessibilità, uso dei form, performance, mantenimento, navigazione e leggibilità.
1 Accessibilità del codice - si assicura che le pagine facciano uso di tags appropriati per tutte le fasce di utenti.
2 Uso dei Form - controlla la presenza dei form. Segnala la compresenza di bottoni di "Invia" e "Cancella" (sappiamo infatti che la maggior parte degli errori con i form avviene perché gli utenti cliccano per sbaglio "Cancella").
3 Performance - analizza le dimensioni del codice e della grafica in relazione alla velocità di caricamento delle pagine.
4 Mantenimento - ricerca tag e strutture che potrebbero essere automatizzate e risiedere in altre parti del server.
5 Navigazione - individua rami morti (ma non esegue l’analisi dei log).
6 Leggibilità - procura un’analisi della leggibilità basata sul rapporto tra la densità dei link e il testo che fa parte del contenuto.

Grafica

Controllo di peso, numero colori, efficacia comunicazionale degli elementi di grafica:
Icone per la navigazione
Icone informative
Immagini
Immagini di sfondo
Banners
Titoli
Loghi e intestazioni


Gli obiettivi della grafica sono stati raggiunti?

Si è evitata la presenza nelle pagine di un’eccessiva quantità di elementi che ne rallentano il download alle velocità tipiche dei modem utilizzati sulle connessioni Internet?
Si è cercato di organizzare la home page creando aree chiare e ben distinguibili?
Si è organizzata l’informazione in gruppi visivi, basati sugli argomenti o sulle analogie che hanno dal punto di vista dell’utente?
Si sono promossi i contenuti principali con colori e layout?
Si è minimizzata la possibilità di fraintendimenti e confusione?
C’è una pagina o uno spazio ’’novità’’?
Perché quella gif è in quell’angolo e non in quell’altro? Prestare attenzione alla posizione e al motivo del posizionamento di determinati elementi in una pagina. Dall’insieme e della posizione degli elementi adiacenti i visitatori possono intuire più facilmente la funzione di un collegamento.
Perché i pulsanti son stati disposti in quel preciso ordine? Evitare il raggruppamento casuale di elementi o funzioni correlate.
C’è una mappa del sito?
C’è un sano riutizzo degli stessi elementi grafici, caricati una volta e poi utili per più pagine?
Le immagini sono nitide?
Sono troppo grandi o troppo piccole?
Comunicano qualcosa?
Il logo aziendale è troppo piccolo?
Le scritte in negativo hanno le grazie e son quindi di difficile lettura?
I testi dei titoli galleggiano o stanno stretti riempiendo troppo la Gif o la cella?
Esistono ingiustificate asimmetrie e spazi inutilizzati?


Barra di spostamento

Stabilire a quali pagine o servizi è necessario accedere da qualsiasi punto del sito: questa "barra di spostamento globale" dovrà essere coerente attraverso tutto il sito. Gli stessi controlli funzionano in modo diverso in pagine differenti?
La stessa funzione esiste con più di un controllo nell’interfaccia utente?
C’è un utilizzo non coerente degli elementi dell’interfaccia utente?
C’è una posizione non uniforme della barra di spostamento?
Dove sono posizionate le barre di navigazione?
I contenuti principali sono al centro pagina?
Le Barre di navigazione primarie sono orizzontalmente e nella parte superiore della pagina?
Le Barre di navigazione secondarie sono verticalmente sulla sinistra?
Il Ritorno alla home/intestazione del sito è in alto a sinistra?


Schermate e scrolling

Suddividere in più schermate o tenere gli scrolling? Le pagine dovrebbero contenere un articolo intero. Un designer non si deve scandalizzare se alcuni layout richiedono l’uso dello scrolling, se si resta entro i 3000 caratteri tutto è ok.
Ci sono pulsanti Avanti - Indietro? Evitare bottoni come "avanti" "indietro". E’ sempre meglio usare del testo che spieghi dove il link porterà (es: "Leggi l’articolo completo", "le immagini della premiazione").
Ci sono gli indispensabili rollover? I rollover servono e vanno costruiti con attenzione, evitando stravolgimenti strani, è meglio usare variazioni di colore piuttosto che di formato (in genere un testo che si trasforma in grassetto, provoca spostamenti non voluti in tutto il testo).
I link importanti sono immediatamente visibili? Mai nascondere sotto lo scrolling elementi importanti della navigazione, o contenuti rilevanti. Gli utenti possono lasciare la pagina senza averli potuti vedere.
C’è il caricamento progressivo delle gif?
Le gif più grandi, sono state spezzettate?
Il logo aziendale ha il suo giusto impatto?
Le tabelle sono troppo complesse rischiando di rallentare la composizione della pagina nel browser?
Le tabelle possono espandersi in verticale per accogliere nuovi contenuti?
Ci sono background devastanti?
Sfondi ripetuti?
Bottoni tutti di forme e colori diversi?
Musica fastidiosa?
Monotonia sonora?
Interfacce misteriose che richiedono un approccio "esplorativo"?
Uso smodato delle tecnologie?
Flash, applet java, javascript che scorrono nella barra del browser?
Home pages per browser specifici?
Ci sono ASP senza ritorno?
Ci sono form di tre pagine, tali che capita di compilare, scegliere "invia" e poi tornare indietro per scoprire che la pagina se n’è andata per sempre (expired)?
Il tasto "back" funziona sempre?
Ci sono pop-up in eccesso, che si aprono tutte le volte che si preme un tasto back, o peggio ancora quando, in chiusura, ne aprono a loro volta un’altra?


Le animazioni Flash

Esiste "voglio visionare la versione html"?
C’è lo Skip intro?
Flash è incorporarlo dentro la pagina, lasciando a chi non possiede il plugin la possibilità di vedere un’immagine ferma?
Ci sono animazioni senza ritorno? Attenzione al pulsante Back. Il più delle volte con Flash non funziona, si rischia di intrappolare i visitatori in pagine da cui non riescono più a tornare indietro.
Ci sono animazioni ciclate? Un ’animazione permanente (cioè in loop) diventa il più delle volte fastidiosa.
Ci sono delle sconsiderate animazioni come link che magari conducono verso pagine importanti? Se somigliano ad un banner, 99 persone su 100 eviteranno anche di notarlo.

Html

Il sito è stato testato su diverse piattaforme, monitor e browsers?
C’è il controllo sui fogli di stile esterni alla pagina?
C’è l’utilizzazione di template/include nelle parti fisse delle pagine in collaborazione con i programmatori Asp, Php per facili aggiornamenti?
Automatizzare il più possibile; cercare il più possibile di alimentare le pagine tramite database.
Usare le nuove tecnologie e nuovi linguaggi solo quando sono stabili.
Per i form attenzione ai tasti "Reset". Per lo più costituiscono un problema, perché gli utenti li attivano per sbaglio al posto del "Send". In linea di massima andrebbero evitati.
Gli svantaggi dei frame sono ormai di dominio pubblico: non si possono stampare, né possono essere ricostruiti dai motori di ricerca. Confondono i visitatori che perdono facilmente l’orientamento, non distinguendo la posizione in cui si trovano rispetto all’home page.
Evitare errori nella creazione delle directory per organizzare i files.


Errori nei campi Title, e nei metatag

Si sono specificati anche i metatag geografici?
Campo description: è stato scritto?
Usare HEIGHT e WIDTH nel tag delle immagini per un caricamento migliore
Usare gli ALT text per le immagini
E’ possibile visionare il codice html?
I nomi delle pagine rispecchiano il loro uso come segnalibri/prefertiti?
E’ stata fatta la Verifica scrupolosa di tutti i link ipertestuali per prevenire errori generati da indirizzi assoluti che fanno riferimento a percorsi del tipo C:/images/pulsante.gif?
E’ stato controllato che tutti i collegamenti ai file (pagine, immagini ecc.) siano di tipo relativo (../../images/pulsante.gif)?
E’ stato evitato l’uso di maiuscole nei nomi dei file in quanto i server Unix sono "case sensitive", distinguono cioè tra maiuscole e minuscole (Pulsante.gif è diverso da pulsante.gif)?
E’ stato evitato l’uso di nomi di file con all’interno spazi vuoti?
Ci sono elementi grafici richiamati più volte anche se identici?
Ci sono robottini?

Comprimere il sorgente

Ci sono programmi per l’ottimizzazione dell’html. Space Agent, VSE Web Site Turbo, e WebOverdrive, lavorano tutti per rimuovere gli eccessi di spazi, le tabulazioni, gli apici, e tutti gli attributi che non sono indispensabili.
L’ottimizzazione automatica non può fare miracoli, un lavoro veramente accurato può essere solo eseguito a mano.

Ottimizzazione estrema dell’html

Riservata alla pagina più trafficata di un sito o a siti di grandi dimensioni.
Commenti - quando il lavoro è finito si possono rimuovere
Head - minimizzare la dimensione del tag head, se è pieno di script il caricamento della pagina
viene rallentato
ritardare la partenza dei javascript alla fine del caricamento (mettere il javascript alla fine del
body, e usare onload)
meta tags - tenerli sotto i 200 char, non usare virgole (solo spazi) Immagini - rimuovere gli alt dai gif trasparenti
Javascript - ottimizzare il codice (impostare anche caratteri singoli per variabili e funzioni)
Url - usare nomi brevi per gli url

Errori su server, hosting, sicurezza

Il sito è stato backuppato?
Quanti e quali persone conoscono la password di route?
Quando è stata cambiata l’ultima volta la password?
C’è un Firewall?
Esiste un responsabile dei dati per la privacy?
Esistono penali nel contratto per il server di hosting?
Il consumo di banda è stato calcolato?
Il server hosting da effettivamente la banda specificata sul contratto?
Esistono nel contratto limiti di banda?
Il server serve troppi clienti oltre a voi?
Fornisce servizi al webmaster?
Accetta Asp o Php?
Supporta con C’è chiare?
E’ stato ricercato un "URL - Indirizzo" più semplice possibile? La più economica (gratuita) è quella di ricorrere ad un servizio di reindirizzamento (redirect) grazie al quale, tramite un "alias" facile da digitare e ricordare, un ipotetico sito denominato "Scuola" sarebbe raggiungibile con un indirizzo del tipo http://scuola.cjb.net.


Aspetti commerciali del sito

Commercio elettronico

C’è la transazione sicura?
Ci sono foto degli oggetti in vendita? Quante? Di che qualità?
C’è una descrizione testuale? Sono specificati i materiali e/o gli ingredienti?
L’utente può pagare con Carta di credito? Con accredito bancario? Contrassegno?
Esiste un ragionevole ventaglio di prezzi?
C’è l’offerta superscontata?
Esiste un prodotto in offerta commerciale al minimo prezzo, al limite del sottocosto?
E’ previsto un download minimo, una demo da scaricare o l’equivalente?
Esiste un responsabile della logistica?
Si sa il prezzo della singola spesa di spedizione postale?
Sono stati verificati i tempi di spedizione e consegna?
L’acquisto anonimo consegnato dal postino è un vantaggio per la merce principale protagonista del sito?
La consegna a domicilio è un vantaggio per la merce principale?

Progettazione del servizio
L’acquisto anonimo consegnato dal postino è un vantaggio per la merce principale protagonista
del sito?
La consegna a domicilio è un vantaggio per la merce principale?
Hanno un prezzo più conveniente?
E’ necessario periodicamente aggiornare il listino prezzi?

Usabilità
Si possono, in qualsiasi momento, controllare i prodotti presenti nel carrello, vedere i prezzi per ogni singolo prodotto, verificare l’ammontare complessivo della spesa e se necessario modificarne il contenuto?
C’è una utility per il cambio valuta (lire, euro, dollari)?
Il sistema è in grado di tenere in memoria per un certo periodo di tempo l’ordine non ancora evaso in modo che il consumatore può completare l’acquisto anche in fasi e inviarlo quando ritiene opportuno?
Il carrello può essere personalizzato in ogni dettaglio?
Per i clienti abituali e già codificati, è prevista la possibilità di identificarsi attraverso una chiave di accesso e di comporre i propri ordini utilizzando le informazioni loro riservate?

Descrizione delle merci
L’acquisto on line offre al consumatore il maggior numero di informazioni riguardante i prodotti da acquistare?
Ci sono foto degli oggetti in vendita? Quante? Di che qualità?
C’è una descrizione testuale? Sono specificati i materiali e/o gli ingredienti?

Assortimento
Esiste un ragionevole ventaglio di prezzi?
C’è l’offerta superscontata?
Esiste un prodotto in offerta commerciale al minimo prezzo, al limite del sottocosto?
E’ previsto un download minimo, una demo da scaricare o l’equivalente?
Qual è il numero di articoli contenuti nel negozio virtuale?

Pagamento
L’utente può pagare con bonifico bancario, in contrassegno alla consegna della merce, con carta di credito?
E’ possibile aggiungere tariffe per la spedizione della merce?
Riguardo al prezzo: bisogna stare molto attenti. Nelle cifre pubblicate di solito non sono comprese le spese di spedizione che potrebbero influire di gran lunga sul prezzo finale, e nel caso di siti extra UNIONE EUROPEA anche spese Doganali ed IVA.

Sicurezza
Il negozio online utilizza sistemi di crittografia che garantiscono la sicurezza delle transazioni
economiche rendendo sicuro l’invio dei nostri dati personali compreso il numero di carta di credito?
Dichiara esplicitamente di rispettare le prescrizioni della legge sulla privacy per il trattamento dei dati personali?
Da garanzie per il diritto di recesso dall’acquisto entro sette giorni e fornisce un servizio informazioni a disposizione del cliente?
E’ chiaro nell’identificazione di chi vende con indirizzo della società, telefono, fax ed e-mail?
C’è la transazione sicura?
Nell’indirizzo appare https:// ?
Il sistema più utilizzato per le transazioni economiche su Internet è il sistema SSL "Secure Sockets Layer" . la connessione normale inizia con: http://......indirizzo
la connessione sicura con sistema ssl inizia con: https://.....indirizzo inoltre nella pagina con connessione ssl compare un iconcina con il simbolo di un lucchetto. cliccando sul lucchetto si puo’ visualizzare il certificato di sicurezza del server.

Logistica
Esiste un responsabile della logistica?
Si sa il prezzo della singola spesa di spedizione postale?
Sono stati verificati i tempi di spedizione e consegna?
La merce acquistata può essere consegnata anche fuori dal paese dove è localizzato il sito?
Conviene sempre fare un accertamento sulle modalità ed i tempi di spedizione; a maggior ragione se il cliente non è italiano. In questo caso potrebbero sorgere problemi d’importazione e si potrebbe essere costretti a pagare delle delle imposte doganali salate.


Presenza delle statistiche

Si è provveduto ad installare un sistema di statistiche gratuito o a pagamento?
Elenco sommario di alcuni dati statistici utili che si possono così ricavare:
Pagina con più visite
Keyword di provenienza
Pagine d’uscita
Giorno della settimana che produce più visite
Sito di provenienza che produce più visite
Nazione con più visite

Promozione & web marketing

Fare conoscere al potenziale pubblico quanto le informazioni in presenti nel sito possano loro risultare utili.
Pianificare una campagna nei media correlati. Lo studio e realizzazione di banner efficaci va da uno a dieci milioni di lire. La loro collocazione viene pagata per impression, il costo per ogni singolo accesso al sito può arrivare a 40.000 lire.
Pubblicizzare gli aggiornamenti del sito con una newsletter.
Pubblicizzare il sito anche off-line, con inserzioni. Trame e contenuti dell’advertising dovrebbero non solo informare del cambiamento, ma creare una storia attorno ad esso.
Ha mai avuto un’eco stampa?
Che iniziative di promozione sono state progettate?
Si è mai tentato di costruire una notizia per averne eco stampa?
Il sito ha ricevuto link esterni?
Principali siti recensori del ramo?
Principali giornali recensori del ramo?
Enfatizzare leader o celebrità correlati.

Circa il web marketing, è stato fatto:
Monitoraggio dei newsgroup su temi rilevanti per l’azienda?
E’ stata presa in considerazione la possibilità di inviare di tanto in tanto messaggi informativi a newsgroups che trattano argomenti affini a quelli proposti nel sito da far conoscere?
E’ una strada che va percorsa con molta cautela, evitando di inviare messaggi OT (fuori argomento) a newsgroups. Ammesso comunque che i messaggi vengano inviati al newsgroup giusto non si deve esagerare con la frequenza degli avvisi, pena risultati controproducenti.
Verifica delle occorrenze nei motori, analisi metatag della concorrenza, controllo delle seconde keyword?
Redazione e ottimizzazione del testo ’’invisibile’’ in html (metatag: keywords, description, ecc.)
Studio di doorway specifiche?
Registrazione sui motori, attività di email advertising, redazione di interventi per newsgroup e comunicati stampa, pubblicità su mailing list, sponsorizzazioni segmentate sul target di riferimento, pianificazione banner, sviluppo di attività di public relation on line per lo sviluppo di link reciproci, sinergie con siti laterali?
Studio della promozione su altri media, distribuzione di comunicati stampa, politiche di promozione e incentivazione, reperimento indirizzari?

Nella pubblicità viene messo direttamente il link alla pagina del prodotto o della specifica opportunità?
Non pubblicizzare sempre e solo l’home page, ma le singole pagine. Se avete pianificato una campagna con un tema specifico, inserite un URL che porti a una pagina con dei contenuti aggiuntivi sullo stesso tema. Questa pagina non dovrebbe contenere solo una copia della pubblicità (il cliente ha presumibilmente visto la pubblicità prima di arrivare sul web), anche se la disponibilità di una versione on-line dell’annuncio potrebbe aiutare quegli utenti che arrivano sulla pagina senza aver visto l’annuncio.

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Appendice A:

La storia del sito in esame

Riconsiderare le fasi successive del lavoro - dall’ideazione, alla progettazione, alla realizzazione - e rivedere se l’iter ha seguito questo modello di base:

Analisi di marketing
Gli analisti di mercato si sono occupati di:
Analisi delle risorse, budget, opportunità
Definizione degli obiettivi e dei target del sito a breve e medio termine (Internet business plan)

Progettazione e information architecture
Gli esperti di content design si sono occupati di:
Analisi del benchmarking (funzionamento e prestazioni, tempi di risposta, ecc.)
Analisi delle risorse informative attuali e potenziali (pubblicazioni, redazioni, dbk, etc)
Stesura del concept, definizione delle diverse aree del sito e loro relazioni
Definizione dei flowchart (ramificazione degli argomenti)
Redazione dei contenuti

Comunicazione
I graphic designers si sono occupati di:
Layout, look & feel della home page
Look & feel dei template del sito
Storyboard e grafica di eventuali animazioni

Web development
I producer html si sono occupati di:
Integrazione tra look & feel e Html
Integrazione tra look & feel e altri linguaggi (css, javascript, dhtml)
Integrazione con i tag dinamici (asp, php, etc)

Programmazione web
I programmatori web si sono occupati di:
Implementazione di linguaggi dinamici (php, asp, cgi, jsp , ect)
Integrazione con database

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Appendice B:

Procedure di realizzazione: la scansione temporale

Ogni progetto di spazio web ha inizio dalla consapevolezza che un determinato prodotto o servizio merita una pagina, una sezione o un elemento di interfaccia a sé stante all’interno del sito.
Nella fase iniziale di pianificazione del prodotto, o Fase 1, si realizzano alcuni modelli preliminari, che sono essenzialmente schizzi elementari dell’aspetto che dovrà avere la pagina, la sezione o la funzione. Successivamente il team che lavora al prodotto esamina la proposta di progetto e i modelli per stabilire se si tratta di un servizio in grado di offrire reali vantaggi ai visitatori del sito.

Se la risposta è affermativa, il progetto viene approvato e ha inizio la stesura di una specifica (Fase 2), nella quale si sviluppano i disegni e le idee presentati nella Fase 1, creando un piano più completo dell’aspetto e del funzionamento del servizio. A questo punto iniziano in genere anche i test sulla facilità d’uso, spesso utilizzando prototipi su carta, per stabilire come gli utenti potrebbero rispondere al progetto proposto.

Nella fase di sviluppo finale, o Fase 3, viene creato un prototipo Web funzionante del servizio proposto, procedendo inoltre all’esecuzione dei test sulla facilità d’uso e ad una revisione interna. Viene quindi completato il codice del sito, eliminando gli eventuali bug, e il sito stesso viene messo in linea.

copyright 2.002 Francesco Cascioli
studio 06 230.48.20 - mobile: 339 -14.81.034 - email: fr.cascioli@tin.it

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