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Sculture e oggetti artistici. Arte contemporanea.

Gregge di cinque al pascolo.
Quarto pianeta di Antares. XXIV secolo

Francesco Cascioli; 2005.
Polistirolo, sabbia, legno, cenere, plastica, colla vinilica.



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Il titolo di un oggetto d’arte

Il titolo delle sculture e degli oggetti artistici nell’Arte contemporanea è un messaggio comunicazionale espresso nel linguaggio verbale e non visivo. Eppure titoli dei miei oggetti artistici sono univoci, tutt’altra cosa da: “Inverno”, “Incomunicabilità”, “Sinfonia dell’anima”, o il notissimo “Senza titolo n. 3”.
Se in un catalogo di un pittore astrattista o di uno scultore informale vengono mescolati i cartellini delle opere, è spesso impossibile risalire al giusto accoppiamento titolo/quadro. Nei miei lavori - in queste sculture o oggetti artistici dell’Arte contemporanea - questo non accade e il titolo – benché spesso volutamente demenziale – offre un’identificazione certa, e , si spera, uno spunto di riflessione in più.

In questo senso, dal mio punto di vista, il titolo è uno spiraglio per inserire nelle sculture e negli oggetti artistici un ”pizzico” del linguaggio delle parole, e incorporarlo nella produzione artistica. Chiamare una scultura o un altro degli oggetti artistici: “Senza titolo n. 3” mi farebbe orrore, quasi un’autocensura, un rinunciare alla “libertà di parola”.
Essendo – anche – un umorista, noto che a volte i miei titoli delle sculture completano l’oggetto, perfezionano l’opera, arricchiscono gli oggetti artistici conferendogli una dimensione in più, valida anche per l’Arte contemporanea.
Vedere l’osservatore ridere quando arriva a leggere il titolo delle sculture e degli oggetti artistici, è un autentico piacere. Basta con i musi lunghi della critica “seriosa”, viva il piacere di fare una barzelletta tridimensionale.

Un’altra particolarità. Come mi ha fatto notare il maestro Alfredo Santella, di cui mi onoro di essere allievo, amico e collaboratore riguardo la cenere, essa è un materiale del tutto particolare. E’ facilmente modificabile nel colore che assorbe con gran facilità, essendo trasparente. Invece, se si volesse modificare la tinta del cemento, che è opaca, la creazione e coloritura delle sculture e degli oggetti artistici sarebbe più complessa.

Mi rendo conto di star illustrando delle posizioni del tutto personali sul tema dell’arte contemporanea.
Se leggendo queste righe o vedendo queste sculture e oggetti artistici, ti viene un suggerimento, una critica, una tua presa di posizione, non lasciarla nella tua testa: scrivimela.
Specifica pure se gradisci che venga pubblicata su ilpalo, e se vuoi che il tuo contributo sia firmato o in forma anonima. Grazie in anticipo!

PS.
Per leggere il commento critico - il perchè realizzo oggetti artistici di questo tipo - nella sua interezza clicca qui

PS 2
Se sei interessato all’arte, mi permetto di segnalarti una delle cose più carine che ho fatto in proposito: "Indovinelli sull’Arte" 150 capolavori del Rinascimento ritoccati al computer in un particolare, e organizzati come un indovinello che permette di calarsi nei panni dell’artista e scegliere in che modo realizzare un determinato particolare dell’opera. Del tipo: "Se fossi stato Leonardo, alla Gioconda avrei fatto mani relativamente grandi o relativamente piccole?"

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