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Sculture e
oggetti artistici. Portavasi realizzati usando l’arte in maniera critica
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Investire in arte: necrofagiaEcco a cosa si è ridotta la “circolazione” dell’arte contemporanea: comprare un quadro sperando che in futuro il suo prezzo cresca. Che orrore! Adottare questa filosofia vuol dire ritrovarsi a guardare un oggetto d’arte con lo stesso occhio bramoso con cui l’investitore osserva le obbligazioni Fiat. Se l’occhio non è puro, se l’avidità lo appanna, l’arte non può dare soddisfazione. C’è un vecchio detto secondo cui le tele di un pittore crescono di prezzo alla sua morte. Aver acquistato come investimento, l’opera di un artista contemporaneo, vuol dire ritrovarsi a sperare che muoia. Che bel risultato! Nella coppia artista/mercante, uno nel suo atelier tocca ferro e si gratta, l’altro - pronto a mangiare cadaveri, prassi dal lugubre nome di “necrofagia” – resta in attesa della bella notizia: “…grave lutto nel mondo dell’arte…” Se si vuole ricavare fede dalla religione, non si deve sputare sull’altare, se si cerca soddisfazione nell’arte, allora impariamo a guardare le creazioni con l’occhio del bambino, non con quello del becchino. |
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| Mi rendo conto di star illustrando
delle posizioni del tutto personali sul tema dell’arte contemporanea. Se leggendo queste righe o vedendo queste opere ti viene un suggerimento, una critica, una tua presa di posizione, non lasciarla nella tua testa: scrivimela. Specifica pure se gradisci che venga pubblicata su ilpalo, e se vuoi che il tuo contributo sia firmato o in forma anonima. Grazie in anticipo! PS. Per leggere il commento critico - il perchè realizzo oggetti artistici di questo tipo - nella sua interezza clicca qui PS 2 |