Il baratto e la banca del
tempo
La via di una banale e brutale
commercializzazione degli oggetti artistici, è ormai preclusa. Anche per
questo confidiamo sulle idee regalo.
L’orripilante sequenza:
galleria d’arte / critico
d’arte / recensione / mostra per quattro gatti,
ci ha francamente disgustato, e questo con un grande vantaggio.
Abbiamo visto all’opera questa metodologia di circolazione artistica sorpassata
e stantia con amici artisti, ma non ci siamo mai caduti dentro personalmente.
Consideriamo antico, vecchio, desueto, e soprattutto INUTILE, questa prassi,
questo modo di considerare l’arte e il mercato, vano e inconcludente.
A noi interessa creare e far circolare idee regalo esteticamente piacevoli
e artisticamente divertenti. È finita l’epoca del gallerista che vende
i quadri del pittore. Grazie ad internet, possiamo realizzare una circolazione
delle nostre idee regalo che sorpassa noiose formalità come il
catalogo cartaceo.
Alternative?
Intanto la situazione è semplificata
dal fatto che non realizzo idee regalo e oggetti d’arte per campare. Posso
fare quel che voglio delle mie idee regalo , non devo assolutamente venderle
per sbarcare il lunario. Guadagno il giusto lavorando come professore
di materie concernenti l’informatica e come consulente per "arrivare
primi su Google".
A proposito di informatica,
è proprio Internet ad aiutarein questo problema di commercializzazione
delle idee regalo che partono dai rifiuti. Cosa diversifica una galleria
d’arte, da un bel sito con ottime riproduzioni degli oggetti e delle idee
regalo?
Poco o nulla.
Se quello telematico può essere
un modello di futura galleria d’arte, con ciò non termina la riflessione.
Permettetemi di prendere alla
lontana la questione di vendere l’arte e le mie idee regalo per il vil
denaro.
In fondo cosa sono i
soldi?
Si dice che il denaro
sia l’insieme di tre entità: materia, energia e tempo.
È materia perché è storicamente
legato ai metalli preziosi, primo simbolo manovrabile dell’economia: un
tot di monete d’oro, ecco cos’è il denaro.
Ma i soldi sono oltre che materia
anche energia concentrata, come lo sono - in tutto un altro senso - le
mie idee regalo.
Tramite una certa quantità di denaro io posso mobilitare l’energia di
un tassista, ed ecco che il trittico uomo/macchina/tassametro è pronto
a bruciare una quota della propria energia interna per condurmi dove voglio.
Più complesso è definire il
rapporto tra denaro e tempo. Intanto si è soliti – nel lavoro dipendente
– vendere il proprio tempo in cambio del denaro costituito dallo stipendio.
La metafora può essere estesa a tutti i tipi di lavoro, compreso quello
di creare idee regalo.
Aanche se vado da un noto avvocato, sto comprando il suo tempo – quello
che dedicherà al mio caso – usando monete ricavate in precedenza, vendendo
il mio tempo in cambio di un determinato compenso.
Ecco quindi che il vil denaro
non è che tempo condensato, solidificato, trasmutato in banconote.
Resta il problema della
quantificazione di questo tempo/denaro.
Per trovare termini di paragone,
vi cito il mio lavoro di consulente informatico. Anche qui fare un preventivo,
stabilire quanto vale il tempo che passerò a lavorare per i bisogni del
cliente, è sempre stato molto difficile. L’ideale sarebbe che il cliente
si scopra per primo dicendo LUI quanto intende stanziare per la mia consulenza,
e permettendo a me di muovermi con una semplice accettazione o rifiuto
della proposta. Sarebbe un comodo stratagemma per passare a lui la grana
della quantificazione, ma nella realtà commerciale - come nella distribuzione
di idee regalo - non avviene mai così. Chi chiede denaro, deve indicare
lui quanto vuole.
Il consulente si muove un po’
come l’architetto di questa breve barzelletta:
«Tre professionisti stanno per
essere esaminati, a turno, da un grosso committente, che vuol verificare
le loro competenze. Sono un matematico, un ingegnere e un architetto.
Al matematico la commissione
chiede:
“Quanto fa 2 + 2?”
E il matematico:
“Di sicuro 4.”
All’ingegnere la commissione
chiede:
“Quanto fa 2 + 2?”
“Circa 4”.
All’architetto la commissione
chiede:
“Quanto fa 2 + 2?”
E l’architetto: “Dipende.
Lei quanto vuole che faccia?”»
Insomma: a quanto vendere
i miei oggetti artistici – sempre che non vi abbia inspirato a farne voi
di altrettanto belli – è un grosso problema.
La soluzione è il BARATTO e vado a spiegare come.
Se l’acquirente offre denaro
– che è insieme una merce adatta al pagamento e che è semplice quantificare
- in cambio delle mie idee regalo, il problema diventa complesso (curioso
questo passaggio da “semplice” a “complesso”. Ma se il cliente anche lui
paga le idee regalo con una quantità materiale di difficile quantificazione,
ecco che due complicazioni diventano “semplicità”. È come in matematica,
dove “+1” e “-1” si annullano.
Prendiamo il caso di un avvocato
che mi dicesse “voglio una delle tue idee regalo , in cambio ti rilascio
un “buono” per una consulenza legale gratuita”. Ecco: questo è un baratto
che sarei prontissimo ad accettare, come un dentista che mi offra un buono
per una dentiera, o un traslocatore che offre in cambio un trasloco gratis
o semi-gratis. Notate che per ora non ho bisogno di dentiere, né di assistenza
legale. Quindi io consegno idee regalo pronte subito, e il pagamento avviene
in differita.
Benissimo!
Non ho problemi anche ad accettare
pagamenti differiti, tutto è meglio del tenere dei begli oggetti come
le idee regalo nella mia soffitta aspettando che si facciano avanti acquirenti.
L’arte, come la intendo io,
deve viaggiare, stimolare, comunicare. Tenerla ferma è un delitto, tenerla
nell’ombra uno spreco inammissibile.
Il baratto può, in questo
caso, sperimentare forme nuove di transazioni e sbloccare situazioni.
Può essere una forma vincente di scambio per le mie idee regalo.
La scultura
che vedete cliccando qui, è stata compensata con un tv e lettore
dvd usati ma in eccellenti condizioni e molti giga di hard disk.
Il baratto può, in questo caso,
sperimentare forme nuove di transazioni e sbloccare situazioni. Può essere
una forma vincente di scambio.
Lo stesso avviene con la “Banca
del tempo”, modalità che si va diffondendo. Qui la quantificazione è superata
con una regola di base: un’ora vale tanto quanto un’altra ora. Un’ora
di idraulico che mi aggiusta il lavandino vale quanto un’ora di lezioni
di informatica.
In questo scambio arte = servizio,
il passaggio non è misurato in ore. È difficile dire quante ore mi ci
son volute per creare l’oggetto - quella particolare idea regalo - e difficile
è anche vedere quante ore di studi abbiano creato la competenza legale
di un avvocato, e quanta parte di questa si riversa nel suo seguire il
mio eventuale processo.
Bene, basta con le chiacchiere.
Se volete un mio oggetto, una delle idee regalo presentate in questo sito,
potete offrirmi del denaro (non meno di 100 euro al pezzo, comunque).
Oppure, se “sapete fare qualcosa” potete offrirmi la vostra competenza
– attuale o futura – ed io valuterò con piacere la possibilità di uno
scambio.
W il baratto!
Abbasso le gallerie d’arte!
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