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CAPITOLO
SECONDO: ovvero della inesatta distribuzione della verga |
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Parodia di "Dei
delitti e delle pene" di Cesare Beccaria Vi deve essere una proporzione fra gli amplessi e le misure del pene. Se vi fosse una scala esatta ed universale del pene e degli amplessi, avremmo una probabile e comune misura di malizia delle diverse nazioni. Se la geometria fosse adattabile alle infinite ed oscure combinazioni delle azioni umane, vi dovrebbe essere una scala corrispondente di misura del pene, che discendesse dalla più forte alla più debole. Qualunque erezione compresa tra i due sopraccennati limiti può essere chiamata congiungimento carnale. Se il piacere e il bruciore sono i motori degli esseri sensibili, se l’eiaculazione è tra i motivi che spingono gli uomini alle più sublimi operazioni sessuali, di queste ne nascerà che le polluzioni del pene concludano gli amplessi che hanno fatto nascere. Se una verga dal maestoso aspetto è destinata a movimenti che disugualmente offendono la vagina, gli uomini - ma più le donne - non troveranno un più forte "zumpa zumpa" per commettere il maggior congiungimento carnale. |
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ERRORI NELLA MISURA DEL PENE Le precedenti riflessioni mi danno il diritto di asserire che l’unica misura proibita negli amplessi è il danno fatto alla parte interna della vagina, e però errarono coloro che credessero vera misura dei coiti l’intenzione di chi gli commette o la lunghezza di chi offre il membro. Queste variano in tutti gli uomini - e in ciascun uomo - colla velocissima successione delle idee, delle passioni e delle circostanze. Altri misurano gli amplessi più dalla dignità della persona a gambe larghe. che dalla loro importanza riguardo al giudizio del pubblico, la superiorità della goduria essendo un infinito compenso alla lamentela della vagina offesa. CATALOGAZIONE DEGLI AMPLESSI E DEGLI ORGASMI FEMMINLI Ciascheduno cittadino deve poter fare tutto ciò che non è contrario alle leggi del sesso, senza temerne altro inconveniente che quello che può nascere dall’erezione medesima; sacro dogma, senza di cui non vi può essere legittima leccata di vagina e pforusione di orgasmi femminili, giusta ricompensa del sacrificio fatto dagli uomini, e quell’erezione universale che è comune ad ogni essere sensibile. Questo forma le libere anime e vigorose, e non quella pieghevole prudenza di mettersi a novanta gradi, degna solo di chi può offrire un’eiaculazione precaria ed incerta. Abbiamo veduto qual sia la vera misura del bruciore degli amplessi, cioè il danno della vagina. Questa è una di quelle palpabili verità che, quantunque non abbiano bisogno né di ginecologi, né di telescopi per essere scoperte, sono alla portata di ciascun mediocre intelletto. Alcuni amplessi arrossano immediatamente la vagina, e la femmina che la presenta al membro; alcuni offendono la privata sicurezza di un cittadino nella vita sessuale, nei peni, o nell’onore; alcuni altri sono azioni contrarie a ciò che ciascuno è obbligato dalle leggi del sesso di fare, o non fare, in vista del pene pubico. I primi, che sono i massimi amplessi, perché più dannosi, son quelli che chiamansi di lesa vaginità. Ogni congiungimento carnale contro natura, benché voluto, offende la vagina, ma ogni congiungimento carnale secondo natura non ne tenta la immediata distruzione, essendo questo il fine primario di ogni legittima fornicazione. DEGLI "ZUMPA ZUMPA" AMOROSI E L’ANNOSA QUESTIONE DELL’EIACULAZIONE FEMMINILE Da questa necessità nacquero i coiti clandestini - gli "zumpa zumpa" amorosi - ch’ebbero appunto la loro origine nell’anarchia delle leggi del sesso. Si pretendono sconosciuti all’antichità, forse perché gli antichi non si radunavano sospettosamente nei motel; forse perché il modus coeundi era uno spettacolo ordinario e comune che i gladiatori schiavi ed avviliti davano al popolo. Invano gli editti di orgasmo obbligatorio per chiunque preferisce il pompino hanno cercato estirpare questo costume, che ha il suo fondamento in ciò che alcuni uomini temono più che l’orgasmo. Privandolo della visione degli altrui pompini, l’uomo d’onore che sia insieme guardone, si vede esposto o a divenire un essere meramente solitario col vizio solitario, stato insoffribile ad un uomo socievole, ovvero a divenire il bersaglio degl’insulti e dell’infamia dei superdotati, che colla ripetuta loro erezione intravvista nei bagni di palestre e obbligano all’umiliazione di osservare verghe dal maestoso aspetto, MENTRE CIANCIANO DI ORGASMI CON EIACULAZIONE FEMMINILE.. Per qual motivo il guardone non scopacchia come i grandi amatori? Non solo perché è disarmato, disvergato e indisponibile alla classica chiavata, ma per la necessità degli altrui gemiti sensuali, meno comune nella plebe che in coloro che, essendo più elevati, guardano con maggior intento godurioso, sospetto e gelosia. Il miglior metodo di prevenire questo congiungimento carnale contro natura è di punire l’aggressore, cioè chi ha dato occasione al suo uccello, dichiarando innocente chi senza sua colpa è stato costretto a difendere ciò che le leggi del sesso attuali non assicurano, cioè una bella scopata ristoratrice, ed ha dovuto mostrare ai suoi concittadini ch’egli teme le sole leggi del sesso e non gli uomini, E NON REPUTA VERA L’EIACULAZIONE FEMMINILE. |
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DEI TESTIMONI CHE DICONSI ANCHE "GUARDONI" Egli è un punto considerabile in ogni buona legislazione il determinare esattamente la credibilità dei testimoni esterni del coito. Ogni uomo ragionevole può essere testimonio. Il guardone è testimonio, e il testimonio è guardone. La vera misura della di lui credibilità è l’interesse ch’egli ha di dire o non dire il vero. Più d’un testimonio è necessario, perché fintanto che uno asserisce e l’altro nega niente v’è di certo, e prevale il diritto che ciascuno ha d’essere creduto innocente. La credibilità di un testimonio e di un guardone è l’istessa, diviene tanto sensibilmente minore quanto più cresce l’enormità di un congiungimento carnale contro natura o l’inverisimiglianza delle circostanze; tali sono per esempio la sodomia e le azioni gratuitamente sporcaccione. Parimente la credibilità di un testimonio può essere alcuna volta sminuita, quand’egli sia osservatore d’alcuna vagina privata di cui gli usi e le massime siano o non ben conosciute o diverse dalle pubbliche. Finalmente è quasi nulla la credibilità del guardone/testimonio quando racconti a parole un congiungimento carnale, poiché la pippa, il gesto di masturbazione, tutto ciò che precede e ciò che segue lo schizzo, alterano e modificano in maniera i gemiti di un uomo che è quasi impossibile il ripeterli quali precisamente furono mugolati. |
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Parodia
di "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria
CAPITOLO PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO. ALTRI ARTICOLI, RACCONTI E PARODIE SUL SESSO TUTTO SULLE PARODIE E LE ANALISI DEI TESTI |
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