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Che succede di
nuovo nella medicina contemporanea? Difficile trovare un punto fermo da
dove iniziare lo studio di un settore tanto frenetico e vorticoso. Si
potrebbe notare l’espandersi - quasi da epidemia - delle allergie, la
frequenza dei disturbi alla tiroide (che sia dovuto alla nube di Cernobyl
è una "leggenda metropolitana" o qualcosa di più
serio?), gli antibiotici nei vitelli, le malattie della pelle per il buco
dell’ozono, oppure i giorni in cui nelle città piene di traffico
è consigliabile respirare alternativamente prima col polmone destro
e poi col sinistro.
Riteniamo di aver però individuato un punto curioso e fruttifero
dove ancorare ed iniziare le nostre modeste riflessioni.
Da pochi giorni è cambiato l’elenco di domande a cui si deve rispondere
prima di poter donare il sangue. Alcuni vecchi quesiti sono scomparsi,
altri sono stati mantenuti, altri ancora - le ’’new entry’’ - permettono
di osservare i mutamenti nel campo della salute. Ecco ad esempio un:
"Ha sofferto o soffre di malattie allergiche e/o autoimmuni?"
Segno che le allergie sono diventate ormai un fenomeno diffusissimo.
Resta il classico: "Ha mai avuto rapporti sessuali con un partner
risultato positivo ai test per l’epatite B e/o C e/o per I’AIDS?"
Mentre arriva il nuovissimo: "In famiglia vi sono stati casi di malattia
di Creutzfeldt Jakob, di insonnia familiare mortale, di demenza, di encefàlopatie
spongiformi?" Rinforzato da "Ha soggiornato in Inghilterra nel
periodo compreso tra il 1980 ed il 1996 per un periodo complessivo di
6 mesi?"
Si sta parlando - benchè non venga mai citata esplicitamente -
del fenomeno della ’’Mucca pazza". Ecco che se un tempo i viaggi
all’estero pericolosi erano quelli in Thailandia, oggi la Gran Bretagna
diviene sospetta fonte di contagio. E infine che dire della "insonnia
familiare mortale"? Personalmente neppure sospettavo l’esistenza
di una così terribile sintomatologia acquisibile mangiando un osso
buco. Torna il mente Totò e il suo celebre: "Qui si mangia
pane e veleno
" "No, qui solo veleno!"
Ormai i trapianti si avviano ad essere tanto diffusi da meritare delle
domande a parte:
"E’ stato sottoposto a trapianto di cornea o di dura madre? E’ mai
stato sottoposto a trapianti di tessuti o di cellule? Ha ricevuto somministrazioni
di ormoni ipofisari di origine umana?"
Se nel 1700 si incideva la pelle per fare salassi, ora trionfa il piercing:
"Si è sottoposto a tatuaggi? Si è sottoposto a foratura
delle orecchie o di altra parte del corpo?"
L’intrusione nel corpo per motivi medici è prassi comune. Ecco
quindi quesiti tipo:
"Ha effettuato terapie che comportano l’uso di catetere?"
Arrivare alla salute passando
per il "buco nero" , non è una questione di astronomia:
è il Futuro!
La strada che porta alla salute per la via endoscopico/televisiva - una
microtelecamera su per lo sfintere che offre al medico una panoramica
dell’intestino visto dall’interno - nasce comunque da lontano.
Mazarino in punto di morte prese oltre 60 purghe. Lo storico Pierre Goubert
parla addirittura di ottanta clisteri (Guido Gerosa, "Il Re Sole",
Mondadori, pag. 198). Erano gli incerti e duri inizi dell’arte medica,
in un 1600 che, da un punto di vista sanitario, fu letteralmente squassato
dalle conseguenze metodologiche della scoperta del chinino. Prima vigeva
un dogma per la scienza medica, che risaliva agli antichi greci e al prestigio
di Galeno: ogni paziente è di un tipo particolare rispondente ad
una precisa ed esclusiva categoria: o era un tipo bilioso, o fegatoso,
o malinconico, ecc.. Quindi una medicina confezionata per un, mettiamo,
bilioso, non aveva e non poteva avere alcun risultato su un fegatoso e
viceversa. Anzi: gli avrebbe fatto male.
Nel 1600 il chinino ridicolizzò questo tipo di idea: funzionava
ugualmente bene su qualsiasi malato di malaria. La medicina doveva corrispondere
al tipo di malattia non al tipo di ammalato. Fu una rivoluzione copernicana
in campo sanitario che comportò il rivedere tutte le categorie,
immutate da 2000 anni, della scienza medica.
C’è un’ulteriore curiosità
sull’arte medica del 1600. A quel tempo il dottore era moralmente obbligato
a bere l’orina del paziente. Poi uno dice: ’’Anche il sindacato medici
ha avuto i suoi meriti nell’innalzare le condizioni di lavoro degli iscritti.’’
Tale prassi seicentesca era obbligata perché era l’unica forma
di diagnosi che permettesse di individuare il diabete. Se il cerusico,
il ciarlatano, il bacilliere o il norcino commentava: ’’Com’è dolce
la sua pipì’’, non era un seguace di prassi erotiche tipo ’’pioggerellina
dorata’’ o pseudo-mediche come l’"orinoterapia", ma un clinico
coscienzioso: significava che il malato non assimilava gli zuccheri.
Ci piacerebbe continuare queste
riflessioni sulla storia della medicina occupandoci dei mutamenti nella
concezione e percezione della malattia.
Sembra che la medicina tradizionale - quella per intenderci, dei primari
d’ospedale - arranchi sotto l’incalzare delle medicine non tradizionali
(di cui io, tendo a precisarlo, mi fido pochissimo, salvo agopuntura e
omeopatia, mentre inorridisco di cristalloterapia, new age "et similia").
Ammetto solo che i cristalli o l’orinoterapia hanno di certo meno controindicazioni
del Prozac. Non si danno infatti casi di intossicazione da cristalli di
ematite, sempre che non vengano somministrati per via rettale.
Forse questo deprezzamento dell’immagine della medicina ufficiale è
anche dovuto al crescere delle malattie "iatrogene", cioè
causate da medicinali o da cure mediche.
Eccone un breve elenco del tutto incompleto:
rigetto da trapianti,
allergia a medicinali,
trasfusioni con aids allegato,
piaghe di decubito negli ospedali,
infezioni contratte nei luoghi di cura (stai in ortopedia ingessato 15
giorni ed esci con una congiuntivite che ti ha infettato in corsia),
controindicazioni dei medicinali (tra cui le medicine prese a stomaco
vuoto),
il dibattito sul piombo dei dentisti e le otturazioni fatte in amalgama,
il sale iodato consumato senza bisogno,
l’eccesso di tranquillanti, ecc.
Insomma se anche voi individuate altre malattie "iatrogene",
cioè causate da medicinali o da cure mediche, oltre a quelle del
precedente elenco, mandatemele. Magari ne esce fuori una rassegna curiosa.
E’ tutto.
Grazie per l’attenzione, ci risentiamo tra una settimana. Se avete amici
interessati alla Storia, inoltrategli questa email.
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