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La
storia del pidocchio
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Questo è uno spazio di microstoria per umani, che c’entra – vi chiederete voi - la “storia del pidocchio”? C’entra perché ci rivela una data precisa della nostra preistoria, precisa veramente, non i classici “200.000 o 300.000 anni fa…”. La data è il 72.000 a. C., periodo in cui son stati inventati i vestiti. E vestiti significa uscire dall’Africa, significa saper scuoiare un animale e non solo divorarlo, e via dicendo. Ecco il brano di NICHOLAS WADE [da “The New York times” (ed. Italiana – La repubblica) pag. 11, del 20 Ottobre 2004]: «Sta venendo alla luce la storia di uno spettatore che da sempre gode di una visione molto ravvicinata dell’evoluzione umana. E questo ha reso possibili due scoperte abbastanza inaspettate. Il pidocchio dell’uomo ci considera talmente saporiti che non accetterebbe sostituti e non riuscirebbe a vivere più di qualche ora lontano dal calore e dal nutrimento del corpo umano. Una simile devozione all’uomo vuoi dire che la storia evolutiva del pidocchio si intreccia con quella del suo ospite. David Reed, del Museo di storia naturale della Florida, a Gainesville,è giunto alla sorprendente conclusione che alcuni pidocchi mostrano segni di essersi evoluti su una specie umana diversa. In un recente numero della rivista scientifica Biology, Reede i suoi colleghi suggeriscono che gli esseri umani moderni potrebbero aver contratto questa varietà di pidocchi da una variante arcaica dell’essere umano, l’Homo erectus. Lo scorso anno, sempre grazie ai pidocchi, Mark Stoneking, insieme ad altri scienziati, ha fatto un’altra scoperta: la data in cui gli esseri umani hanno indossato per la prima volta degli abiti: circa 72.000 anni fa, secondo i loro calcoli. Stoneking, che lavora all’ Istituto di antropologia evolutiva Max Planck di Lipsia, in Germania, spera di riuscire a convincere i pidocchi a rivelare anche la data In cui gli esseri umani hanno perso i peli sul corpo, come quelli che hanno le scimmie. Il pidocchio del capo vive nei capelli. Il pidocchio del corpo si è adattato a vivere sui vestiti, mancando il corpo umano della peluria adatta. E il pidocchio del pube elegge a sua dimora i volgari peli pubici. Sei milioni di anni fa le cose erano molto più semplici. I comuni antenati degli esseri umani e degli scimpanzé erano interamente coperti di peli e, presumibilmente, un’unica specie di pidocchi si spostava liberamente dalla testa ai piedi. Quel pidocchio, appartenente al genere Pediculus, si divise in due specie sorelle quando uomini e scimpanzé imboccarono due percorsi evolutivi differenti. I pidocchi dell’uomo sono conosciuti col nome scientifico di Pediculus humanus, quelli dello scimpanzé come Pediculus schaeffi. Quando gli esseri umani persero i peli sul corpo, circa 1,8 milioni di anni fa, forse i pidocchi si ritrovarono confinati sulla testa, lasciando il resto del corpo. È stato allora, forse, che il pidocchio del pube ha iniziato la sua lunga relazione col suo ospite umano. Stoneking ritiene che se riuscisse a stabilire il momento in cui è comparso il pidocchio del pube, potrebbe essere in grado di individuare il periodo in cui gli esseri umani giunsero alla nudità. La nuova scoperta di Reed suggerisce l’intrigante possibilità che gli esseri umani abbiano contratto una specie di pidocchi da un’altra specie ospitante. Reed e i suoi colleghi hanno analizzato il Dna di pidocchi del capo e del corpo di diverse zone del mondo. Quando hanno cercato di costruire un albero genealogico per i pidocchi, basato sulle variazioni di un particolare segmento di Dna, il computer ha tirato fuori un albero con due cluster distinti: uno relativo solo al Nuovo Mondo e l’altro diffuso ovunque. Il gruppo di Reed stima che le due famiglie si siano separate più o meno 1,18 milioni di anni fa. All’incirca nel momento in cui, in Africa, l’evoluzione umana si è divisa in due tronconi, gli umani arcaici e gli umani moderni. Reed è convinto che gli antenati della razza di pidocchi presenti nel Nuovo Mondo siano emigrati dall’Africa, insieme agli ominidi arcaici, oltre un milione di anni fa. Quando gli esseri umani moderni lasciarono l’Africa, circa 50.000 anni fa, sarebbero entrati in contatto con i discendenti degli umani arcaici, che sierano evoluti nell’Homo erectus in Asia orientale e nel l’Uomo di Neanderthal in Europa. Durante questi contatti, secondo Reed, sia che si trattasse di incontri cordiali che di conflitti, la specie di pidocchi presente sugli umani arcaici ne approfittava per trasferirsi sugli umani moderni. Il Nuovo Mondo fu colonizzato inizialmente da popolazioni provenienti dalla Siberia, che attraversarono la lingua di terra, oggi sommersa, che collegava la Siberia e l’Alaska, probabilmente 15.000 anni fa circa. Questi coloni potrebbero essersi portati dietro la specie di pidocclii dell’Homo erectus, ipotizza Reed, che probabilmente era l’unica specie di pidocchi presente nel Nuovo Mondo fino all’arrivo degli europei, che si portarono dietro i pidocchi del Vecchio Mondo. È a causa di questa lunga separazione che le due specie si presentano come due cluster distinti sull’albero genealogico ricavato dal loro Dna. Ma il contatto tra diverse specie umane non è l’unica storia che i pidocchi hanno da raccontare. Un’altra storia è quella dell’invenzione dei vestiti. Quando gli esseri umani persero i peli sul corpo, il Pediculus rimase confinato sulla testa. Ma quando gli umani decisero che ne avevano abbastanza di rimanere nudi, il minuscolo insétto riuscì a ricolonizzare gran parte dei suoi domini perduti, fatta eccezione per l’enclave occupata dal pidocchio del pube. ll pidocchio del capo sviluppò una forma dl adattamento dando vita al pidocchio del corpo, che vive nei vestiti. Il pidocchio del capo che finisce su un vestito si affretterà a tornare nel suo habitat originario. Natalie Leo, parassitologia dell’università del Queensland, in Australia, e i suoi colleghi hanno scoperto che il pidocchio del capo e il pidocchio del corpo di uno stesso individuo non sono interfecondi. La Leo ritiene che I pidocchi del corpo siano un’evoluzione recente dei pidocchi del capo. È sulla base del presupposto che i pidocchi del corpo siano nati con l’invenzione dei vestiti che Stoneking e i suoi colleghi, dopo aver analizzato il Dna di una raccolta di pidocchi del capo e pidocchi del corpo provenienti da tutto il mondo, ha fissato l’inizio dell’industria tessile a 72.000 anni fa. Finora i pidocchi non hanno fatto altro che succhiare il nostro sangue o, peggio sono stati i veicoli di contagio di tre flagelli: il tifo, la febbre quintana o febbre da trincea e la febbre ricorrente. Ora, finalmente, questi parassiti stanno ricambiando la nostra ospitalità. “Questa è solo una minima parte di ciò che potremmo apprendere dai pidocchi”, dice Reed. |
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