Come si può descrivere il senso dell’umorismo?

Un senso molto diffuso in cui viene inteso il senso dell’umorismo è quello che lo fa corrispondere alle preferenze, cioè a quale tipo di umorismo la persona è sensibile, quali stimoli la divertono di più. C’è chi ama le battute raffinate, ed è ritenuto avere un senso dell’umorismo sofisticato. C’è chi si diverte con barzellette grevi di sesso, e si vede quindi attribuire un senso dell’umorismo grossolano. "Mi piacciono le barzellette sui carabinieri"; "Mi diverto un sacco con le battute demenziali"; "Amo vedere e rivedere le vecchie comiche di Stanlio e Ollio"; "Adoro i film del primo Woody Allen": sono affermazioni che vengono spesso considerate come altrettanti indicatori del senso dell’umorismo di una persona.

Le preferenze costituiscono però solo un aspetto del senso dell’umorismo.

In realtà, si tratta di un composto di più elementi. Vale infatti la domanda:

"Possiamo addirittura parlare di qualcosa come il "senso dell’umorismo", o vi sono coinvolti più sensi? Quando ci riferiamo al senso dello humor di una persona possiamo intendere parecchie cose distinte e differenti. Possiamo intendere che una persona con un buon senso dello humor ride alle stesse cose per cui noi ridiamo: questo è il senso conformista del termine. Oppure possiamo intendere che ride moltissimo e si diverte facilmente: questo è il senso quantitativo. Oppure possiamo intendere che è la vita e l’anima della festa, racconta storie spiritose e fa divertire la gente: questo è il senso produttivo."

D’altro canto sono state individuate due dimensioni fondamentali dell’umorismo: la capacità di apprezzarlo e la capacità di crearlo.

Queste due capacità sono naturalmente correlate in vario modo, ma sono anche differenti... La creatività umoristica si riferisce alla capacità di percepire delle relazioni tra persone, cose o idee in modo incongruo, insieme con la capacità di comunicare questa percezione ad altri... L’apprezzamento umoristico si riferisce alla capacità di comprendere e trarre piacere dai messaggi che comportano creatività umoristica, così come da situazioni che sono incongrue ma non minacciose

Victor Raskin, da linguista, ha detto cose tra le più interessanti sulla psicologia del senso dell’umorismo, da lui descritto come "la capacità di percepire, interpretare e godere l’umorismo

Nota Raskin che le differenze nelle risposte che le persone danno agli stimoli umoristici possono essere notevoli. Ci sono persone con il senso dell’umorismo, che reagiscono a stimoli divertenti più spesso, più facilmente e con maggiore intensità; persone che vanno frequentemente alla ricerca di stimoli di questo genere, che ne ricavano un piacere più forte, che cercano di generare loro stesse questo tipo di stimoli, e sono spesso socialmente apprezzate. Ci sono poi altre persone, senza il senso dell’umorismo, che presentano le caratteristiche contrarie; non reagiscono a stimoli divertenti prontamente, frequentemente e intensamente. Ma anche per loro, secondo Raskin, ci sono stimoli che trovano umoristici e reagiscono ridendo esattamente secondo gli stessi meccanismi; solo sembra che le cose che risultano divertenti sono in numero minore o sono diverse. Questo sta a indicare che, come per il linguaggio, la logica ecc. non sarebbe la competenza (competence) a differenziare chi ha e chi non ha il senso dell’umorismo, ma l’applicazione della competenza, cioè la prestazione (performance).

Per Raskin, gli aspetti che compongono lo sfaccettato concetto del senso dell’umorismo sono:

1.         quello cognitivo, legato, in base alla sua Teoria degli Script, alla capacità di individuare gli script compatibili con il testo e a cogliere le opposizioni rilevanti;

2.         l’aspetto comunicativo, riguardante la capacità a) di riconoscere le diverse modalità di comunicazione (l’esposizione realistica di fatti, il mentire, lo scherzare, l’oratoria ecc.), b) di saperle usare nei modi e nelle occasioni appropriate, e) di riconoscerle quando sono usate da altri;

3.         l’aspetto dell’esperienza, che riguarda l’avere disponibili degli script (o dei modelli cognitivi) e la familiarità con le tecniche e le formule proprie dell’umorismo.

Questi tre aspetti, interrelati tra loro, formano la "competenza" umoristica. Legato invece alla "prestazione" è il quarto aspetto, indicato come "volizionale". Questo riguarda la "decisione" di attivare o meno una risposta di divertimento a un dato materiale umoristico. Due persone possono riconoscere una barzelletta come tale (e quindi avere lo stesso senso dell’umorismo in termini di competenza) ma una si diverte e l’altra no. Questo può dipendere, osserva Raskin, dal fatto che questa seconda "decide", per esempio, che non è opportuno ridere per l’argomento toccato dalla barzelletta (antirazziale, cinico ecc.). La posizione di Raskin è quindi, in sostanza, per una universalità del senso dell’umorismo come competenza e per una differenzialità come prestazione.

Due precisazioni vanno aggiunte:

1.         tutti hanno potenzialmente la competenza del senso dell’umorismo; questa però: a) può essere posseduta in grado diverso (per esempio, per una maggiore o minore disponibilità di script e di opposizioni, o una diversa conoscenza delle tecniche umoristiche); b) può essere compromessa in vari modi, per esempio, per disturbi di pensiero (come stati deliranti) o di linguaggio;

2.         l’aspetto "volizionale" non va inteso come un intervento deliberato e consapevole su cosa può o deve far divertire; questo può anche verificarsi (come quando si reprime una risata che sta per venire), ma più spesso la selezione avviene in modo non intenzionale e inconsapevole, in base a una disposizione (il "gusto") della persona: di solito non si decide che una barzelletta non è di buon gusto e non fa ridere; la si "trova" o non la si trova di buon gusto e divertente.

Indice del materiale testuale sull’umorismo

La difficoltà di definire l’umorismo
I meccanismi dell’umorismo
Le due fasi di una barzelletta
Un funambolico equilibrio: incongruità / congruenza
"La sai l’ultima?": la metacomunicazione
La teoria degli script nell’umorismo
Sesso a colazione: l’aspetto dinamico dell’umorismo
Come si può descrivere il senso dell’umorismo?
Una mappa del senso dell’umorismo
La misurazione del QU: quoziente di umorismo
Presentazione del questionario di Ziv sul senso dell’umorismo
Il test di Ziv sul senso dell’umorismo
Altri questionari sul senso dell’umorismo: CHS e SHRQ
Questionari sul senso dell’umorismo: Coping Humor Scale (CHS)
Questionari sul senso dell’umorismo: Situational Humor Response Questionnaire (SHRQ)
Differenze individuali sull’umorismo ("dimmi come ridi...")
Le preferenze degli altri sull’umorismo
Somiglianze e differenze tra uomini e donne circa l’umorismo
Differenze nazionali circa l’umorismo
A che serve il senso dell’umorismo?
Funzioni sessuali e aggressive dell’umorismo
Funzioni salutari dell’umorismo

 

Altro materiale di umorismo, satira e comicità
presente in questo sito:

Umorismo del 1997 - 1999
Umorismo del 2000
Umorismo del 2001
Umorismo del 2002
Umorismo del 2003-4
Satira politica su Berlusconi
Ritratti e fotomontaggi su Berlusconi
Una selezione delle parodie di manifesti di Berlusconi
Satira politica su Bush
Satira su temi sociali
Satira sulla differenza tra uomo e donna
Altro materiale sull’umorismo (filmati ecc.)
Fotomontaggi di satira di Francesco Cascioli
Illustrazioni su argomenti complessi di Francesco Cascioli
File in mp3, mpeg e anche file-umoristici-flash-exe
I fumetti di Ciacci
Gioco con le immagini di Storia dell’arte
Il libro di barzellette su Berlusconi
Il libro di barzellette su Bush
Satira sul mondo dei computer
File in Power Point
Satira e umorismo in power point
Google
 
Web www.ilpalo.com