Presentazione del questionario di Ziv sul senso dell’umorismo

Uno dei primi strumenti che intende misurare specificamente il senso dell’umorismo è stato messo a punto da Avner Ziv.

Nel suo questionario sono stati considerati tanto l’apprezza-mento quanto la creazione di umorismo.

Alla costruzione del questionario Ziv è arrivato nel seguente modo.

Per prima cosa sono state selezionate 10 vignette giudicate le più divertenti da 200 adolescenti. Dopo di che a un gruppo sperimentale di 38 soggetti è stato chiesto di giudicarle in base al "divertimento" su una scala da 1 a 7. Contemporaneamente degli psicologi osservavano le reazioni dei soggetti che svolgevano il compito e annotavano sorrisi e risate di ciascuno. Osservazioni analoghe sull’apprezzamento umoristico sono state compiute anche usando materiale audio-registrato.

La creatività era stata misurata in due modi:

1. con la richiesta di aggiungere le parole a vignette senza testo, che venivano poi valutate da tre giudici indipendenti;

2. con l’osservazione di un processo creativo in atto. Quest’ultimo si basava sulla richiesta fatta ai soggetti in gruppo, seduti in circolo, di immaginare e raccontare le conseguenze di una ipotetica situazione: cosa potrebbe succedere se uno dei sensi, l’odorato, diventasse quello più importante prendendo il sopravvento sugli altri. Gli osservatori prendevano nota di ogni volta in cui un’idea faceva ridere almeno altri quattro componenti del gruppo, e questo forniva il punteggio di creatività verbale di umorismo.

Il questionario finale è risultato formato da 14 voci. Sette danno un punteggio sull’ ‘apprezzamento e sette sulla creatività. La loro somma fornisce un punteggio globale di "inclinazione" all’ ‘umorismo.

Coerentemente con la diffusa osservazione che è più facile e frequente apprezzare che fare dell’umorismo, i punteggi di apprezzamento risultano di norma più alti che non quelli di creatività.

Come tutti gli strumenti di misurazione di fenomeni psicologici, per non parlar dell’umorismo, anche questo test ha delle limitazioni.

In particolare, è un test la cui brevità costituisce una prerogativa per l’agilità d’uso, ma va a discapito sia della varietà dei fenomeni ricompresi sia della precisione misurativa.

Sociometria del senso dell’umorismo

Avner Ziv ha anche cercato di stabilire come un soggetto veniva valutato dagli altri rispetto al senso dell’umorismo; ha indagato cioè la percezione sociale, di gruppo, di questa caratteristica.

Ha utilizzato un adattamento della tecnica sociometrica applicata in ambito scolastico.

Agli allievi di una classe veniva data una lista con i nomi di tutti i compagni. A fianco erano riportate quattro colonne con queste valutazioni:

1. non ha assolutamente senso dell’umorismo;

2. ha poco senso dell’umorismo;

3. ha un discreto senso dell’umorismo;

4. ha un ottimo senso dell’umorismo.

Successivamente veniva chiesto di pensare a persone che conoscevano e di segnare nell’intestazione di ogni colonna il nome di quella che meglio corrispondeva al giudizio indicato. Il senso di questo passaggio era di dare un criterio di riferimento basato sulla propria esperienza, di rendere cioè più personale e concreto il metro di giudizio. Veniva quindi chiesto di valutare ciascuno degli altri compagni. Il punteggio finale di ogni componente della classe era dato dalla somma di tutti i punteggi. Il risultato complessivo è quindi una matrice in cui tutti sono valutatori e valutati.

Č una procedura di semplice applicazione, che può dare una misurazione d’insieme di come il gruppo rappresenta collettivamente l’immagine che ciascun componente ha rispetto al senso dell’umorismo.

Occorre naturalmente osservare che anche questa tecnica misurativa ha i suoi limiti: in particolare non misura le diverse dimensioni del senso dell’umorismo (per esempio, non distingue un buon raccontatore di barzellette da un buon ascoltatore), e, siccome fornisce una somma totale, non distingue tra chi ha un’immagine compatta (per esempio, riceve da tutti o quasi giudizi simili) e chi ha un immagine più articolata, per esempio, bipolare (diversi giudizi molto alti e diversi molti bassi).

Indice del materiale testuale sull’umorismo

La difficoltà di definire l’umorismo
I meccanismi dell’umorismo
Le due fasi di una barzelletta
Un funambolico equilibrio: incongruità / congruenza
"La sai l’ultima?": la metacomunicazione
La teoria degli script nell’umorismo
Sesso a colazione: l’aspetto dinamico dell’umorismo
Come si può descrivere il senso dell’umorismo?
Una mappa del senso dell’umorismo
La misurazione del QU: quoziente di umorismo
Presentazione del questionario di Ziv sul senso dell’umorismo
Il test di Ziv sul senso dell’umorismo
Altri questionari sul senso dell’umorismo: CHS e SHRQ
Questionari sul senso dell’umorismo: Coping Humor Scale (CHS)
Questionari sul senso dell’umorismo: Situational Humor Response Questionnaire (SHRQ)
Differenze individuali sull’umorismo ("dimmi come ridi...")
Le preferenze degli altri sull’umorismo
Somiglianze e differenze tra uomini e donne circa l’umorismo
Differenze nazionali circa l’umorismo
A che serve il senso dell’umorismo?
Funzioni sessuali e aggressive dell’umorismo
Funzioni salutari dell’umorismo

 

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Una selezione delle parodie di manifesti di Berlusconi
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Satira su temi sociali
Satira sulla differenza tra uomo e donna
Altro materiale sull’umorismo (filmati ecc.)
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Illustrazioni su argomenti complessi di Francesco Cascioli
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