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Sesso a colazione: l’aspetto dinamico dell’umorismo Abbiamo fin qui visto l’aspetto cognitivo, e in particolare come vengono elaborate le informazioni e in quali condizioni. Se ci si interroga però su come si produce il piacere umoristico (il divertimento), quali sono le fonti che lo alimentano, occorre valutare non solo come le informazioni vengono organizzate ma anche che cosa comportano da un punto di vista emotivo, affettivo e motivazionale. Si tratta cioè di esaminare anche quello che, globalmente, viene indicato come l’aspetto dinamico. Una prima fonte è legata allo stesso aspetto cognitivo. L’elaborazione delle informazioni di un messaggio umoristico, infatti, può richiedere l’individuazione di relazioni insolite, lo scioglimento di enigmi, la scoperta di trucchi logici e linguistici ecc., cioè tutte quelle operazioni che abbiamo visto legate alla percezione di incongruità e al problem solving. Soprattutto i cosiddetti teorici della motivazione intrinseca hanno messo in evidenza come in queste operazioni si produca un forma di piacere che è generata dall’ ‘esercizio delle proprie risorse intellettive. Risolvere un rebus è un’attività autoremunerativa, che per essere effettuata non ha bisogno di approvazioni altrui, di complimenti, o di pagamento. Trovare, in una barzelletta, la regola cognitiva è appagante, e piacevole, per sé. Il piacere legato all’aspetto cognitivo come piacere di affrontare e superare una "sfida cognitiva". In una ricerca sono state sottoposte a bambini dai 6 ai 10 anni delle barzellette graduate secondo una difficoltà di comprensione crescente. Il risultato è stato che le barzellette che i bambini trovavano più divertenti erano quelle con un livello piuttosto elevato di difficoltà, cioè quelle che ponevano un ‘apprezzabile sfida cognitiva. Il contenuto Un numero virtualmente senza limite di fonti di piacere è legato al contenuto del messaggio umoristico e a quello che significa per il soggetto. Tra gli elementi di contenuto, l’attenzione forse maggiore, soprattutto per l’influenza esercitata da Freud, è stata dedicata a quelli sessuali e aggressivi. Ma anche altri aspetti sono stati oggetto di riflessione e di ricerca. Ne esaminiamo alcuni che si sono rivelati particolarmente rilevanti. L’aggressività Il commediografo Bernard Shaw mandò a Churchill un biglietto per la prima di una delle sue commedie con una nota: "Avrei piacere di vederla tra il pubblico". Churchill restituì il biglietto con un messaggio: "Mi dispiace di non poter partecipare alla prima. Verrò volentieri a una replica, se ce ne sarà una". Bernard Shaw gli mandò allora due biglietti per un’altra serata scrivendo: "Avrei piacere che venisse a teatro accompagnato da un amico, se ne ha uno". La ritorsione di Shaw può consentire di sentirsi "aggressivi" per interposta persona e trarre piacere dalla sensazione di aver messo al suo posto il poco delicato Churchill. Il rapporto tra aggressività e umorismo è stato infatti indagato in vari esperimenti. (tratto da: Giovannatonio Forabosco, "Il settimo senso: psicologia del senso dell’umorismo", Franco Muzio editore, pag. 29) |
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